sabato 30 aprile 2011

Finalmente...

Ho una macchina fotografica...e non una qualsiasi...una bridge!
L'ho comprata oggi con i miei risparmi [ebbene sì ho aperto il salvadanaio di latta come i bambini]
...era da luglio scorso che giravo senza...e per una come me che ama fare foto, era straziante uscire, avere delle occasioni speciali ed essere senza macchina fotografica...
Così oggi, non appena ho messo piede fuori dal negozio, sono corsa al mare a fare foto (anche se in realtà devo imparare bene come usarla).
Per ora vi lascio quella che ho fatto e che non so perchè mi piace di più!

venerdì 29 aprile 2011

Innamoramento precoce o colpo di fulmine istantaneo, chiamalo come vuoi.

A., la sottoscritta, soffre di una brutale malattia. Si chiama innamoramento precoce o colpo di fulmine istantaneo, roba che mi lascia sul serio fulminata quando accanto mi passa il classico tipo sbarbato, col riccio lungo e spettinato, faccia misteriosa, un pò bohemienne (credo si scriva così- mi scoccio a consultare gugol), un pò stronza (per intenderci più o meno così)

Ecco al passaggio di cotanta bellezza, i miei estrogeni sono letteralmente in tilt, tipo che se mi facessero le analisi del sangue, direbbero che sono incinta (ma anche no). Divampo peggio di un foglio di carta e i miei neuroni mi fanno ciao. Insomma un ebete a 4 zampe. 
Oh! Ma non pensate che io sia una gatta in calore che non vede l'ora di procreare. Ho una reputazione da stronza da mantenere, o meglio da guadagnare. 
E' solo che certi tipi mica li incontri tutti i giorni. E io che passo 6 giorni su 7 a casa, che il massimo dei km che faccio sono quelli da casa al mare e dal mare a casa, e da casa al supermercato e dal supermercato a casa (quando va bene), quando mi capita una cosa del genere è come aver preso una scala ed essersi illusa per un attimo di aver toccato il cielo con un dito [giusto per ricordare la mia maestra di italiano delle elementari che ci faceva imparare le canzoni di Ron ]. E gli incontri migliori (o peggiori a seconda dei punti di vista) io gli faccio in treno o comunque in stazione. Ergo raramente. 

Ed ecco che oggi, mentre uscivo dalla stazione, mi vedo uno di fronte (proprio come l'ho descritto sopra) andare nella direzione opposta.
Oh cazzo! [Dopo aver elencato tutti i possibili complimenti per così tanta virilità che stava davanti ai miei occhi] Mi sono chiesta che faccio? Torno indietro o lo seguo? Infondo i 20 minuti d'attesa posso sempre spassarmeli sul binario.
No, A. Contegno! Dignità! Rispetto per te stessa. E ovviamente anche per quel poverino che non ha fatto niente per sorbirsi gli atteggiamenti di una psicolabile femmina in preda ai suoi ormoni.
Uno sguardo può bastare. Anche perchè con me che sembro appena stata travolta da un tir o peggio ancora rimasta viva dopo un incontro di boxe, con occhiaie che arrivavano fin sotto il mento, capelli in disordine, in uniforme blu, al massimo mi avrà scambiato per una dipendente delle FS (che devo dire ultimamente si sono evoluti nella scelta del personale).

Così proseguo nella mia direzione, lui nella sua, nella speranza che al mio ritorno lo trovi sullo stesso mio binario, in attesa -magari- dello stesso treno. Così mi faccio la mia bella passeggiata, riempio la mia wish list mentale spulciando qualche vetrina, e torno in stazione.
Risultato? Di lui nessuna traccia. Ma aspetta...eccone un'altro...
Oh Dio! Non guarirò mai! :)

giovedì 28 aprile 2011

On air #4



L'avevo già postata nel mio vecchio blog non troppo tempo fa, ma non faccio altro che ascoltarla, forse perchè mi ci ritrovo in ogni riga, in ogni parola, in ogni emozione che questa canzone evoca.

Il circuito affascinante
della tua mente
mi ha tirato giù
in un vortice
senza direzione,
al retrogusto di Marlboro fumate in macchine
e di birra rossa consumata fino a riempire le viscere.
Eri tu il mio circuito affascinante,
immagino e fantastico,
ma non riesco a perdonarti veramente.
E così ti dico addio,
con un sorriso,
con la mano tra i tuoi capelli
e la coda dell'occhio che ti vede andare via senza dire niente.

[Libera interpretazione del testo]

Pillole di saggezza #1



Prendi un giorno. Goditelo fino in fondo. Prendilo come viene e anche le persone. 
Credo che il passato mi abbia aiutato ad apprezzare il presente e non voglio sprecare nulla angosciandomi per il futuro.


[Audrey Hepburn]

mercoledì 27 aprile 2011

On air #3



"In questa giungla di abitudini / credo che con un discorso ben sceneggiato potrei risolvere tutto / e allora cerco di parlare bene ma pare sia il mio accento a non andare bene"

Perchè stare con me non è bere un caffè?

Il titolo di questo blog è un emblema di come la mia vita non è per nulla semplice. Come me del resto. Se a tutti posso sembrare come una ragazza tranquilla che resta a casa tutto il giorno a studiare, nel fine settimana esce con gli amici, ogni tanto fa sport e la domenica va a messa, beh sappiate che tutto questo è un contorno, sono i paletti che mi impongo per darmi un tocco di normalità, per dirmi a fine giornata che ho fatto il mio dovere, che poi non sono così tanto diversa dalle altre. E invece, quando mi guardo allo specchio, tutto sembro, all'infuori di una ragazza normale. Ho 25 anni, vivo da 3 con un nemico che si chiama ANSIA, che mi costringe a rimanere sveglia notti intere, che mi fa tirare indietro ad ogni passo importante, che si attacca allo stomaco e mi lascia per minuti che sembrano una vita senza fiato.

Emme la mia amica dice che devo parlarne con qualcuno, che devo riprendere in mano A., che devo fare un passo alla volta se voglio arrivare incolume a raggiungere i miei obbiettivi.
In primis la laurea. E invece non ci riesco. Rimando esami su esami perchè mi sento continuamente insicura, non riesco a dire in faccia alle persone che mi hanno fatto del male sei uno stronzo o sei una stronza, dico sempre sì, quando vorrei dire no, e dico sempre no, quando vorrei dire sì. 
Non ho il coraggio di dire a mia madre che la vita che faccio non mi piace, che l'università- almeno quella che ho scelto- non fa per me, che vorrei che mi aiutasse ad andare via di casa, magari per i primi mesi, fin quando non trovo un lavoro stabile. Ma a 5 esami dalla fine sarebbe come tentare un suicidio e non riuscirci e avere addosso poi gli occhi della gente e la vergogna che non ti fa dormire.

Così stringo i denti e vado avanti. E mi ripeto passerà, perchè tutto passerà.

martedì 26 aprile 2011

Quando la voglia di innamorarsi ha il sapore di cioccolato



E’ primavera, ho il ciclo, 
le dispense sono invase da uova di cioccolato e i miei ormoni sono impazziti.
Il sole, l’odore del cacao, 
una semplice risata con un’ amica,
 una canzone inaspettata, un sms sdolcinato, 
due adolescenti che si baciano in una strada deserta, il profumo al frutto della passione, 
uno smalto colorato, una passeggiata in mezzo ad un campo di papaveri, 
tu che bevi il tuo caffè macchiato e mi scruti come se non fossi io, i tuoi capelli, i tuoi occhi nascosti dietro quelle lenti scure 
e io sono già sul pianeta dell’amore.

Le scelte azzeccate dei prof.universitari.

I prof universitari- tutti nessuno escluso- della mia facoltà hanno deciso di mettere gli appelli dal 26 aprile al 29, sì, avete letto bene: gli appelli della sessione primaverile sono tutti concentrati in 3 giorni, per lo più i giorni successivi alle vacanze pasquali. Non ci poteva essere scelta migliore, e soprattutto intelligente! Così queste feste le ho passate un pò studiando, un pò cercando di concentrare le energie per poi disperderle sui libri, un pò (anzi un pò troppo) mangiando cioccolato e dolci tipici.

Sabato mattina sono stata in giro per negozi, senza reali esigenze. Ho comprato solo 3 smalti Kiko, tutti rigorosamente della nuova collezione, uno petrolio, uno glicine e uno tortora.
La sera sono andata alla veglia pasquale e il mattino dopo ho dormito fino a tardi come non mi succedeva da secoli.
Il giorno di Pasqua sono rimasta a casa a pranzo con i miei nonni e il pomeriggio sono stata invitata a bere un caffè.
Ieri sono stata in campagna a pranzo con delle mie amiche, abbiamo mangiato come delle porcelline, poi ci siamo fatte una bella passeggiata per smaltire le calorie in eccesso, un caffè con persone che si sono aggiunte all'ultimo minuto...e poi sono finita stanca morta nel letto con questo libro tra le mani.

E ora devo rimettermi sui libri...uff!

domenica 24 aprile 2011

Buona Pasqua

Buona Pasqua...e mi raccomando non mangiate l'agnello!
Ci sono le uova ci cioccolato!

venerdì 22 aprile 2011

Oggi, 22 Aprile 1984

E oggi sono 27. Il tempo ci invecchia, e a volte ci rende più belli. Per te è così, i primi capelli bianchi, e quell'aria da dottore ti rendono più affascinante.

Avevo 13 anni. Lo ricordo come se fosse ieri. Dicono che il primo amore non si scorda mai, e credo che, oggi a distanza di 12 anni, posso dire che è vero.

Io non ti ho mai dimenticato, e chissà se lo farò. Perchè mi imbarazzo ancora quando ti incontro a messa a Natale e a Pasqua. Mi imbarazzo quando i miei occhi nocciola incontrano i tuoi verde acqua e maldestra devo nascondere il rossore del mio volto a tua moglie.
Mi imbarazzo quando mi guardi negli occhi e mi chiedi con precisa attenzione ora che fai.

Pensare che oggi è il tuo compleanno e io per la seconda volta non ti farò gli auguri, è come rovistare in un cassetto confuso e trovare le chiavi di mondi passati che ormai non sono più tuoi.
Le chiavi del passato aprono porte che quasi sempre fanno male. O per lo meno, aprire questa porta, pensare che tempo fa avrei voluto essere tua anche a costo di tradire, beh, se non fa male, è sicuramente un tuffo al cuore di quelli che lasciano il segno.

On air #2



Io non amo Rihanna, anzi non la sopporto proprio. Però questa canzone l'adoro. E' colpa di Drake, lo so.

Il giovedì santo.

Se c'è una cosa che non sopporto del giovedì santo è la gente che si riversa- senza un reale motivo ma semplicemente per tradizione- nelle chiese per fare i sepolcri.


Fare i sepolcri : qui nella mia città è tradizione visitare le chiese il giovedì santo per pregare davanti a Gesù sacramentato (credo si dica così).


Fatto sta che il vero scopo- appunto- dovrebbe essere quello di fermarsi in una chiesa a pregare, o perlomeno entrarci e rimanere in silenzio. Ieri, invece, vi giuro che ho visto di tutto. Sono entrata in una chiesetta del centro storico per fermarmi un pò in silenzio, e invece ho visto una marea di gente che faceva file immense (e chi ve lo fa fare dico io!) per poi entrare senza saper fare il segno di croce...ma non vi sembra un paradosso?


E poi gente che  con un panino e coca cola alla mano aspettava sui sagrati (prima di uscire di casa avrai avuto tutto il tempo per cenare, no? e anche se non ce l'avessi avuto- il tempo dico o magari il panino- ti sembra il luogo adatto consumarlo su un sagrato?) Credo che ci siano tanti altri luoghi dove sfamare la propria bocca.


Gente che non entra mai in una chiesa (e questo lo capirebbe anche uno stolto) che tranquillamente parlava al telefonino.


E mi fermo qui, perchè non voglio risultare bacchettona. Ma mi hanno insegnato ad aver rispetto dei luoghi, di qualsiasi natura essi siano.


Ora non so voi, io sono una miscredente, sembrerò anche snob, però alla dimensione della preghiera dò molta importanza, soprattutto perchè è una dimensione così intima e oltretutto libera, che credo meriti la giusta importanza.


Però tu che entri in una chiesa, con telefonino all'orecchio, le briciole sulla camicia, che improvvisi un segno di croce, che ti fai anche 20 minuti di fila solo per sfilare nella navata centrale, che passeggi sghignazzando tra le vie del centro storico contando le chiese, che mangi focaccia come se non ne avessi mai mangiato in vita tua...sì, proprio tu, che ieri ti sarai fatto almeno 3 chiese perchè così chiede la tradizione, ti sei mai fermato in una di queste per una reale e soprattutto silenziosa preghiera?


Ripeto, sarò anche bacchettona, ma mi girano le scatole quando vedo gente che non rispetta i luoghi, per lo più se sono sacri e comuni, che segue l'onda del cosi fan tutti o è tradizione...ma tradizione di cosa se poi non riesci a trovare un significato per quello che fai?


A. bacchettona.

giovedì 21 aprile 2011

On air #1

Coffee time

Bevo il mio secondo caffè,
in questa mattina che tarda a concretizzarsi,
mentre avrei voluto:
- andarmene al mare,
- girovagare per il centro commerciale con una carta di credito no stop;
- spaparanzarmi su una sdraio al sole per leggere un libro, mentre l'ipod passava la mia selezione musicale preferita.
Peccato però che davanti a me ho libri, appunti, cartelline, raccoglitori, fogli bianchi, penne colorate  e penne che non scrivono, cd senza custodie gettati tra fogli macchiati di pensieri banali. E' sono solo le 10.30 di un giovedì mattina!

mercoledì 20 aprile 2011

E' sera

E' sera. Sono stanca e gonfia. Ho nuovamente mangiato il mondo intero : tortino alla nocciola, e poi i taralli, e poi le fette biscottate, e poi un panino, e poi i crackers, e poi il gelato, e poi un panzerotto. Mi faccio schifo per come esagero con il cibo facendomi solo del male.


Oggi dalla parrucchiera leggevo un articolo pubblicato su Glamour- se non erro- in cui una donna raccontava la sua esperienza malata con il cibo, e poi grazie ad una nutrizionista ha cominciato ad avere un rapporto più sano senza soffrire di attacchi di fame improvvisi e immotivati.
In più c'era un trafiletto in cui ad ogni tipologia di cibo (dolce-salato-morbido-croccante) veniva associato un umore e un significato.


Credo di soffrire anch'io di qualche disturbo. Non so ancora quale sia la sua natura, ma davvero a volte non riesco a controllarmi. E non basta neanche guardare allo specchio il surplus di ciccia che pende ovunque. Si lo so, è un'immagine piuttosto raccapricciante. Ma sono in sovrappeso e se non mi dò una regolata potrei anche diventare obesa. Vorrei solo imparare a controllare i miei attacchi di fame isterica.


A-I-U-T-O!

Il mio primo post.

Come prendere un caffè nasce in un pomeriggio di primavera, da A. la sottoscritta, che mentre fuori il sole secca le piante e fa spogliare qualcuno, lei se ne sta nella sua cameretta cercando di studiare, nonostante la voglia di chiamare qualcuno per un espressino freddo.

Ovviamente è tutto un work in progress.
A breve gli aggiornamenti.

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