mercoledì 31 agosto 2011

[Letture estive] Acciaio & Un karma pesante.

In quest'ultimo mese sotto l'ombrellone ho consumato due libri (che ora sanno anche di salsedine, giusto per portarmi il sapore del mare anche in libreria).

Acciaio : romanzo incentrato su un'amicizia tra due adolescenti, che prende vita in un quartiere periferico di Piombino, dominato dal gigante industriale Lucchini. Un romanzo carino per certi versi, prevedibile per altri, assurdo per altri ancora. In ogni caso, a mio avviso, se siete interessati a scoprire nuovi talenti letterari è da leggere, lo stile di Silvia Avallone mi è piaciuto un sacco, sebbene per alcuni tratti il romanzo mi sia sembrato "forzato" (per intenderci io a 14 anni non ammiccavo davanti allo specchio per richiamare l'attenzione dei vicini che mi avrebbero spiato dalla finestra -ma ci sta!).


Un karma pesante: questo libro mi è stato consigliato da un'amica. Premessa, essendomi appunto stato consigliato ero curiosissima di leggerlo. L'ho fatto...bene. Non compratelo! [Scusami Daria, ma un libro così l'avrei potuto scrivere anch'io]. E' una raccolta di seghe mentali e ricordi di questo personaggio, che colleziona flashback senza alla fine però comunicare molto...se non uno scorrere di avvenimenti della sua vita. Unica nota positiva: in Eugenia si finisce sempre per riconoscersi, e forse proprio per questo, Un karma pesante non è proprio da buttare. In ogni caso fatevelo prestare, non fate come me che ci ho speso 18 euro.


martedì 30 agosto 2011

Strascichi di un'estate che vorrei potesse non finire mai.

Sebbene una parte del mio cuore, o meglio della mia testa, desidera ardentemente che arrivi il freddo, quello vero, quello che ti costringe a rimanere chiuso in casa sotto le coperte e con una bella tazza di the a riscaldarti la gola, un'altra parte, invece, vorrebbe, che quest'estate non finisse mai.
Non è stata una grande estate per me, è stato piuttosto un collage di momenti vissuti intensamente con la cadenza di un singhiozzo piuttosto lento, ma sentire il sole sulla pelle, avere una spiaggia a tua disposizione dove calma e silenzio fanno da padroni, poter godere di un tramonto pedalando sulla litoranea e sentire la salsedine entrare nelle narici...beh tutto questo mi fa desiderare ancora di più che questa stagione non abbia fine.
Mi sento divisa a metà, con una parte di me tendente all'ordine e alla routine che settembre porta con sè, con un'altra bisognosa ancora di sole e mare, di piccoli momenti di relax, di zero preoccupazioni, di giornate senza orari e senza programmi ben precisi. Una parte di me sta già pensando al cambio dell'armadio, sebbene è ancora davvero molto preso, ai progetti da portare a termine e a quelli nuovi da intraprendere. Mentre un'altra parte è ancora proiettata alle serate in discoteca, ai vestitini scollati, all'abbronzatura da mostrare e intensificare.
Ogni anno ho sempre vissuto questo periodo in preda agli ormoni impazziti, piangevo e ridevo cambiando umore nell'arco di minuti, pensando a quello che perdevo e a quello che mi apprestavo a vivere, come se l'estate fosse una stagione unica della mia vita che non sarebbe tornata mai più. Quest'anno per fortuna non sono ancora impazzita, forse perchè il cambio di stagione l'ho sofferto nel passaggio tra la primavera e l'estate, forse perchè nella mia testa c'è altro a cui pensare. Non voglio ancora pronunciarmi, ma spero che continui così, che il tempo passi e le stagioni cambino in modo indolore, proprio come succedeva qualche anno fa.

On air #22



Buongiorno gente,
oggi voglia di studiare saltami addosso...

domenica 28 agosto 2011

Vi posso assicurare che le cose non sono cambiate di molto.

Good morning.


(foto : faustodamachi)

Come è strano svegliarsi presto di domenica mattina. La città dorme ancora, lo sento. E' una domenica di fine estate in cui tutti ieri sono usciti, sicuramente molti avranno fatto l'alba, si saranno goduti questo ultimo weekend di agosto. Le mie intenzioni erano quelle, ma alla fine presa da una stanchezza infinita dopo una corsa (mi sentivo un pò in stile Jovanotti che attraversiamo il fuoco con un ghiacciolo in mano) e con entusiasmo e voglia pari a zero sono rimasta a casa, in canotta e pantaloncini, stesa sul letto in compagnia del ventilatore e dei miei sogni più  proibiti.
Programmi per oggi? Studio, mare e cazzeggio. Anche perchè questo è davvero l'ultimo weekend estivo prima della bunker session che mi aspetta in vista degli esami di settembre.
Buona giornata.

venerdì 26 agosto 2011

Postumi.

Due settimane fa, all'indomani del ferragosto, ho conosciuto un ragazzo, amico di amica ( molto mia amica). Fisicamente bel ragazzo, un pò bassino per i miei gusti (o meglio per la mia altezza), caratterialmente ironico, brillante, sempre con la battuta pronta, un mezzo artista, uno con la testa sulle spalle, di sani principi, verace e determinato, cinico e sognatore allo stesso tempo, un pò romantico, passionale, coraggioso e originale. So già che nella vostra testolina vi starete chiedendo ma come cavolo ha fatto a capire tutte queste cose? Tranquilli non sono nè una maga, nè una psicologa, ma vedendoci per 6 giorni di fila mattina, pomeriggio e sera, un pò -se il cervello mi funziona- riesco a capire come chi mi sta di fronte è fatto. E poi capitava sempre che stavamo seduti insieme, quindi di discorsi me ne sono fatta, e anche un bel pò.
Gli ho anche parlato del mio carissimo stronzo giusto per avere un parere da uomo (volete sapere che mi ha detto? E' un cog. lascialo perdere). 
Ho passato delle giornate davvero belle, in totale relax e sempre con un sorriso sulle labbra, che spuntava ad ogni sua battuta.
Dove voglio andare a parare con questo post...oggi ad una settimana dalla sua partenza, la mia amica mi racconta che lui gli ha parlato di me,dicendogli che sono una bella ragazza e una persona interessante da conoscere. Peccato che lui abbia una situazione sentimentale in ballo piuttosto complicata e che pur essendo di due città vicine, lui da anni non abita in Puglia.
Ecco...una delle poche persone che pur avendo le carte in regola su molti aspetti (a parte il fisico, nel senso che io sono un bisonte rispetto a lui, e la sua situazione sentimentale e la distanza) conosco al momento sbagliato...insomma giusto per prenderla con ironia...se io fossi 30 kg in meno e 10 cm più bassa, lui single soprattutto mentalmente e abitassimo vicini...beh sarebbe stato perfetto!
Ma questo è tutto un altro discorso che con me...e il popò che mi ritrovo non c'entra proprio nulla.

giovedì 25 agosto 2011

Un'estate fa.

Avevamo organizzato una serata in discoteca con le colleghe dell'università. Io ero entusiasta a mille...figuriamoci, quando si tratta di andare a ballare mi inviti a nozze. All'ultimo chi in ritardo, chi doveva andar via prima, mi sono ritrovata in disco con le mie amiche di sempre, anzichè con le colleghe di uni. Però l'importante è esserci andata, è una delle ultime sere d'estate, agosto sta finendo, e non voglio perdermi neanche un attimo che abbia il sapore di spensieratezza e leggerezza- mi dico. La musica è bella, proprio quella che piace a me, musica italiana, commerciale allo stato puro, da cantare a squarciagola e da riderci su improvvisando balletti improponibili. A me piace così. Balliamo, io e le mie amiche...ad un certo punto si avvicina il G., nostro amico con altri suoi amici...e mi presenta siamosoloamici. Di colpo, nel giro di 30 secondi, mi ritrovo da sola a parlare con lui, a fumarci una sigaretta e a ridere manco ci conoscessimo da una vita. E' un attaccabrighe (ne avrò la conferma in seguito), fa il piacione dicendomi di avermi notata mesi fa ad uno showcase (in realtà anch'io l'avevo visto, ma ho mentito spudoratamente dicendo di non averlo mai beccato in giro), e io che uscivo da un periodo di nichilismo antropologico dove la parola uomini era un tabù, o meglio qualcosa da non voler sentire nemmeno un suono che assomigliasse a tale argomento, un periodo sconclusionato (come al solito) dove collezionavo calci nel sedere da chiunque...che faccio? giustamente casco come una mela matura (e marcia) dall'albero, e dopo due ore di conversazione sono già cotta fino alle doppie punte dei capelli. Cominciamo a vederci-devo ammettere per insistenza mia- io me ne innamoro sempre più fino a perdere la testa, poi il suo compleanno, una serata nuovamente in discoteca, un bacio fugace, Natale, i regali, il  mio compleanno...la delusione di aspettative non soddisfatte, comincio a lasciare la presa...infondo stare con me non è bere un caffè. I contentini non mi sono mai piaciuti,tra l'altro ci sto rimettendo anche in salute-mentale soprattutto. Poi dopo un periodo di pausa forzata (dovuta al mio studio) riprendiamo a vederci, e il resto lo sapete già.
Stanotte alle 00.02 mi è arrivato un messaggio di auguri, manco fosse il mio compleanno. Mi aspettavo dell'altro sinceramente, ma sto imparando che ogni tanto per amare la vita bisogna tradire le aspettative (cit. non mia). Mi sono fatta del male da sola, me ne continuo a fare pur di star dietro ad un cog. del genere, ma mi sono promessa che un anno può bastare, che è ora di cambiare pagina se realmente voglio che le cose cambino. Di persone così credo ne sia pieno il mondo, non sono da buttare, perchè ognuno è libero di comportarsi come vuole, ma da evitare sì. E io ho deciso di evitarlo.






mercoledì 24 agosto 2011

Generazioni di trentenni.

Ho sempre frequentato gente più grande di me, un pò per predisposizione caratteriale (sono un pò snob, ammetto!), un pò per circostanze varie, io con i miei coetanei non mi sono mai trovata più di tanto, se non con i cosiddetti amici storici.

Detto questo, negli ultimi anni, esattamente dopo il liceo, il giro delle amicizie è cambiato ad ogni stagione: d'estate nuove conoscenze, d'inverno,invece,quelle stesse conoscenze che non riuscivano a diventare amicizie, venivano meno. E' stato così e lo sarà -credo- per sempre, ad eccezione di quelle poche persone certe che mi porto dietro da qualche anno e che so che per me rimarranno sempre le amicizie più care, la casa sulla roccia che a qualsiasi intemperia resisterà.

Tra le nuove conoscenze molto spesso, direi quasi sempre, mi capita di passare la serata con trentenni a volte spocchioni, bamboccioni, fighettidelca##o, a volte super affermati (notai, farmacisti, avvocati e laureati di vario genere), più o meno realizzati, chi con moglie/marito chi con figli, ma tremendamente rilassati sulle loro certezze da fare paura e risultare noiosi (almeno per me).

Io ovviamente sono un mix di tutto questo, ad eccezione delle certezze lavorative e affettive che non ho, e cerco di adattarmi a tutto. Ora non chiedetemi come faccio a trovarmi con gente così diversa tra loro...in entrambi i casi ho sempre l'impressione (non del tutto sbagliata) di sentirmi un pesce fuor d'acqua.

Insomma non sono spocchiona (se non per certi versi, ma concedetemeli), forse un pò bambocciona, visto che mi faccio mantenere ancora dai miei, ma posso assicurarvi che cerco di essere il meno possibile attaccata alla gonnella della mamma; non sono fighetta, non mi piacciono gli eccessi di nessun tipo, non passo tutte le serate nei vari locali della zona con cocktail in una mano e sigaretta nell'altra se non nel weekend quando capita, non vesto firmata dalla testa ai piedi per poi lamentarmi che lo stipendio non mi basta per arrivare a fine mese (e ci credo con la vita da Briatore che fai!), non scherzo e rido con gente di cui poi il giorno dopo non ricordo il nome. Tutto questo per dire che non sono superficiale, mentre a volte mi sembra che i trentenni di oggi, quelli di un certo tipo (e aggiungo quelli che frequento io, perchè non vorrei giudicare nessuno), lo sono e anche troppo. Non è una questione di età, ne sono certa, ma ho notato che la cosa è molto più accentuata tra i 30enni, che magari tra quelli della mia età. E' come se noi (parlo di quelli come me, tra i 20 e i 30), fossimo ancora infervorati dalle passioni, dalla voglia di scoprire, realizzare, progettare, andare oltre. Stimoli che mi sembrano affievolirsi, invece, dopo una certa età.

Allo stesso modo non sono una persona la cui massima aspirazione è una laurea, un marito e cambiare pannolini a mio figlio, priva di passioni, imbalsamata in una vita matrimoniale o comunque sentimentale che sa di abitudine e discorsi sempre uguali.

E' come se non ci fossero vie di mezzo, è come se la vita procedesse a compartimenti stagni, o tutto bianco o tutto nero. Nessun grigio, nessuna sfumatura rossa, gialla o blu.
Lungi da me il criticare una generazione che non mi appartiene ancora ma che vivo indirettamente, probabilmente il mio discorso è solo frutto di impressioni nate da persone sbagliate che frequento, ma purtroppo il vuoto che sento (nei discorsi, nei modi di fare, di pensare e di vivere) mi allarmano e non poco. La domanda di fondo è : sarò anch'io così? Spero di no.

Spero un giorno di poter mantenere vive le passioni, i sogni, di non accontentarmi di una serata qualunque che ti fa stare bene un paio di ore e poi ti fa cadere nel baratro dell'insoddisfazione il giorno dopo, di non vivere amori o relazioni che durano il tempo di un'estate, di non essere una mamma o moglie e poi dimenticarmi di essere anche e soprattutto una donna, di poter avere a fianco non soltanto compagni di bevute e grigliate, ma soprattutto persone pronte a vivermi anche nei momenti più tristi. Insomma voglio una vita a 360 gradi, che molto spesso mi capita di non vedere nei "grandi".




lunedì 22 agosto 2011

Obiettivi di fine estate.

E' dura riprendersi dalle vacanze. Il mio corpo sta facendo sforzi incredibili per rimanere in piedi dopo essere stato abituato per più di 20 giorni ad orari sballati, a corse frenetiche alternate a momenti di pura lentezza, dove il respiro era l'unico sforzo del corpo e della mente. Stamattina la sveglia è suonata presto: ore 8.30. Non ce l'ho fatta, ho cominciato a sistemare la stanza per darle una parvenza di normalità, ho riaperto i libri, ma dopo un'ora sono crollata. Il letto era invitante e non potevo lasciarlo solo.
L'estate ormai volge al termine anche se il caldo fuori mi dice che ce ne sarà ancora per un pò. La Puglia è proprio bella per questo: ti permette di andare al mare fino ad ottobre e non ti fa sentire il peso di un autunno inoltrato in altre parti di Italia. Anche se non è ancora finita, questa è stata un'estate diversa, particolare, vissuta poco ma intensamente...mi sento "quasi" rigenerata,sono pronta a concentrare tutte le energie per i prossimi mesi, voglio dedicarmi solo a me stessa, al tirocinio da finire, alla tesi e agli ultimi esami da dare. Sarà dura, ma spero che da gennaio in poi avrò qualche mese di tregua.
Dopo mesi e mesi, forse un paio di anni, in cui avevo smesso di progettare qualcosa per la mia vita, di SOGNARE qualcosa che mi potesse far respirare qualcosa di diverso, in queste ultime settimane ho cominciato a sperare, a fantasticare, ma soprattutto progettare qualcosa di nuovo per me.
Ho bisogno di una svolta, sto pensando a qualcosa di nuovo...e non quello che di solito ho pianificato ogni volta che c'era da cambiare qualcosa nella mia vita come la palestra, la dieta o il corso di inglese. No, ora oltre a questo c'è dell'altro. Per ora non ne voglio parlare perchè c'è tempo per pensare e progettare meglio i sogni in cantiere...per ora li lascio lì, sempre pronta a mettermi a lavoro non appena qualcosa comincerà ad essere concreto ( vedi laurea).
Nel frattempo vi racconto i miei obiettivi più frivoli che spero prenderanno forma in queste settimane e nei mesi a venire:

  • la dieta: devo mettermi seriamente a dieta...qui tutti dimagriscono e io ingrasso...ho deciso che a settembre andrò da una nutrizionista, ho bisogno di migliorare la mia alimentazione, troppo ricca di carboidrati e povera di proteine.
  • la palestra: vorrei riprendere con lo sport, in realtà non ho mai smesso, vado a correre e in bici regolarmente 6 giorni su 7, però quando comincia a far freddo correre per me diventa impossibile, per cui ho deciso che questo inverno le mie sere le passerò in piscina o in palestra, sempre meglio che rimanere sul divano davanti al pc a far lievitare il mio sedere.
  • riprendere il corso di inglese;
  • iscrivermi ad un corso di fotografia: ho provato a far qualcosa da sola documentandomi su internet ma sono una pessima autodidatta.
  • cominciare a mettere qualcosa (moneta) da parte: questa è stata la prima estate dopo circa 11 anni in cui non ho fatto nessuna valigia...mi serve un viaggio e questo inverno voglio concedermelo.
E poi c'è l'obiettivo più importante LA LAUREA. Voglio e devo laurearmi. Ho promesso ai miei che entro dicembre questo strazio di università e soldi regalati deve finire.

E voi? Che progetti avete?

domenica 21 agosto 2011

On air #21



Questo pezzo mi strapiace.
Ultima domenica di cazzeggio, ultima domenica che sa di estate allo stato puro.
Oggi è la domenica della lentezza, domani si riprende.
Niente mare, solo musica, shopping, aperitivo con gli amici, passeggiata nella fantastica/romantica Trani.
Domani è un altro giorno e occorre avere le pile cariche per ricominciare la vita di sempre.
Buona domenica.

E caffè fu.

Alla fine ho cambiato idea. Mi sono fatta questo caffè e devo dire che non mi è dispiaciuto. Oddio, non è stato il caffè più esaltante della mia vita, ma non è stato neanche quello più noioso. Certo, mi aspettavo un tipo più intraprendente, e invece l'intraprendente l'ho dovuta fare io (come al solito), con domande a raffica e lucide esplicazioni di ciò che penso e di conseguenza di come mi comporto.

I rapporti virtuali non mi piacciono, preferisco che le cose me le si chiedano guardandomi negli occhi. Non mi interessa sapere chi ho di fronte, preferisco scoprirlo perchè mi potresti dire un mucchio di cazzate e poi a fatti essere totalmente un'altra persona.

Ora chissà se ci rivedremo, forse sono troppo diretta e schietta, ma sono così, senza mezze misure. E vorrei che anche gli altri lo fossero con me...niente giri di parole, ma solo fatti e fatti.

Stasera non esco, in realtà sono rientrata poco fa. Dopo il caffè, sono andata a cena con una mia amica (che non vedevo da un mese e mezzo) al porto. Poi in campagna ad abbuffarci di anguria e gelato, e ora a casa. Sono davvero stanca, faccio le 4 da più di 10 giorni, e devo riprendere la mia vita regolare.
Domani è l'ultimo giorno di relax, poi da lunedì si riprende la vita di sempre. Le vacanze sono finite!
Buonanotte.


sabato 20 agosto 2011

Caffè o non caffè.

Mercoledì in discoteca conosco un tipo.
Parliamo, balliamo, niente di strano.
Io sparisco, ritorno, ci lasciamo i contatti facebook, ritorno con i miei amici e lui sparisce.
Ciao e ciao.
Il giorno dopo ho la brillante idea di aggiungerlo su facebook.
Lo ricordavo carino, invece scopro che non è proprio il mio tipo.Troppo fighetto e poi non appena cominciamo a chattare...oddio, vorrei scapparmene. Togliergli l'amicizia e arrivederci e grazie.
Insiste per un caffè, alla prima rimando, alla seconda pure, alla terza mi dice che lo sto evitando, e per non passare da stronza accetto.
Il caffè dovrebbe essere oggi pomeriggio ma vi confesso che mi inventerei una bella scusa e gli direi di no.
Non so, questo tipo ha qualcosa che non mi convince. Pieno di sè, parla già in modo audace (virtualmente, poi voglio vedere se ha le palle per essere così anche dal vero), troppi discorsi, troppe parole...insomma mi sembra un quaquaraquà. E poi che fa? Mi dà appuntamento in periferia, non nel mio paese, ma in uno vicino.
Mi sa proprio che è un NO.

giovedì 18 agosto 2011

Post-it #8


Dopo una giornata disastrosa come quella di ieri (sveglia alle 5-giornata intera fuori casa in un villaggio turistico-disco di sera), e dopo giorni in cui dormire è come raggiungere un oasi nel deserto, finalmente stasera sono rimasta a casa. 
Ho gli occhi che faticano a rimanere aperti e sinceramente non vedo l'ora di poter accarezzare il cuscino, chiudere gli occhi e riaprirli domani con la speranza di essermi riposata.
Sono stanca ma serena, con un velo di felicità sul cuore, certo...le ansie non mancano, settembre è vicino e c'è una mole di lavoro da fare...però non voglio pensarci, o meglio non voglio ammalarmi per questi pensieri.
Buonanotte.

mercoledì 17 agosto 2011

On air #20



E mentre girovagavo per gli scaffali di un supermercato in cerca di non so che, la ascolto e la riconosco, e mi innamoro.
Un testo strappalacrime, dolce e violento, come un amore che non riesce a trovare una sua collocazione.
Vi consiglio di ascoltarla con testo alla mano.
Io l'adoro. Una romantica ballata di una mancanza struggente.

martedì 16 agosto 2011

A-ri-eccomi.

Buongiorno gente...oggi vi scrivo in modalità paceamoregioiainfinita...come è andato il vostro ferragosto?
Io non posso lamentarmi, ferragosto tranquillo, tanto mare, sole, e soprattutto una buona dose di risate e tanto, ma tanto, tanto, tanto cibo.
E' stato un weekend lungo, ho dormito pochissimo, ma non sono affatto stanca.
Sabato ho lavorato come un ciuccio (traduzione di "ho lavorato tanto"), la notte di ferragosto l'ho passata in un locale sul mare a imitare Fred Astaire e giustamente ieri mi sono rilassata in una spiaggia privata solo per pochi intimi....anche perchè dopo aver mangiato così tanto- del tipo che facevo fatica a stare seduta e piegata- cosa potevo fare, se non starmene sdraiata su un lastrone in modalità stand-by?
Sono rimasta in spiaggia fino al tramonto con amici di amici conosciuti in questi giorni, a ridere e scherzare, giocare a carte e ovviamente a fare foto...

Questo è uno scorcio di spiaggia dove ero beatamente spaparanzata al sole...come spiaggia non è granche, ma vi posso assicurare che è una riserva naturale riservata solo a chi ha la villa sul mare...basta solo scegliersi un lastrone comodo e il gioco è fatto!


Per darvi un'idea di quanto ho mangiato, vi dico solo che c'erano anche le nocciole appena raccolte!

 Questa è invece la spiaggia dove sono stata ieri....tanta ombra nel pomeriggio e una scogliera a strapiombo nel mare.

Non appena avrò le altre foto vi aggiornerò.
Oggi si riprende a studiare, a mangiare di meno e soprattutto si riprende con la corsa!







sabato 13 agosto 2011

Chiuso per ferie.


Questo blog è chiuso per ferie. Mi aspettano 3 giorni di nonprogrammi, mi godrò il mare, il sole, ovviamente gli amici, tanto alcol e tutto quello che verrà.
Non ho programmato nulla, ho rifiutato l'invito di ssa (che credi ora che non ci sono le tue amichette che io faccia da ruota di scorta? MAI! ), stasera lavoro e da domani credo metterò le tende al mare...
Sole, sole, tanto sole...e se nel frattempo succede qualcosa di nuovo ve la racconterò al mio ritorno.
Un abbraccio di quelli calorosi, soprattutto a chi come me è rimasto a casa.

foto : imageshack



venerdì 12 agosto 2011

Meno male che esiste il gelato al caffè...

Sono stanca, vorrei andare a letto, ma non so per quale motivo ho accettato di uscire con una mia amica. Già so che ci troveremo a girovagare per locali, parlando degli stronzi di turno (il mio ssa e il suo ex).
E' un post disconnesso lo so, ma ho appena finito di mangiarmi il mio gelato al caffè, che ha quelle deliziose palline al cioccolato, ovviamente al sapore di caffè...che poi che l'ho mangiato a fare? Altra inutile corsa quella di oggi...45 minuti persi in una vaschetta di gelato algida...E vabbè, pazienza, la prossima volta correrò il doppio...
Ah...ho un sonno pazzesco, rischio di addormentarmi sulla tastiera...e poi stasera mi sento decisamente innamorata...roba da colpo di fulmine. Il fortunato o sfortunato di turno? Un tipo che allena signore sulla litoranea...avevo pensato di unirmi al gruppo, ma oggi ho saputo che dalla prossima settimana sarà sostituito e per di più è pure fidanzato....sono sfigata lo so!

giovedì 11 agosto 2011

Mi fai un regalo?

Mi fai un regalo? Anzi fallo a te stessa: non umiliarti più per quell'imbecille.
Ha esordito così la mia amica Emme al telefono, dopo una mail in cui le scrivevo tutto l'accaduto tra me e ssa. Sì perchè anche se non ve l'ho detto, due giorni fa ci siamo rivisti. Sono stata invitata da lui ad un concerto e come una cretina ho accettato convinta del fatto che si volesse far perdonare. Ma ero ignara del fatto che al concerto fosse presente anche la sua ultima frequentazione...non vado oltre solo perchè mi vergogno per me e per questo essere la cui delicatezza è pari a quella di un pachiderma. Il mio blog sembra essere diventato un diario sentimentale, contro tutte le mie intenzioni e mie aspettative, un pò me ne vergogno, ma perdonatemi, scrivere mi aiuta. E' come se i pensieri scivolassero via e la mente fa spazio ad altro. 
Dicevo, oggi ho sentito questa mia amica, una persona eccezionale, che però ora è lontana per lavoro. Siamo rimaste per più di mezzora al telefono, ovviamente non a parlare di lui, ma non ha fatto altro che dedicarmi parole belle, che potessero farmi sentire meglio. 
Meriti di più, non umiliarti più, tronca subito, fallo per te. Devi volerti bene di più.
Devo cominciare a farlo sul serio o altrimenti finirò per scrivere e dire belle parole che faranno di me la persona più incoerente di questo mondo.

[Film] Amore e altri rimedi

Pensavo fosse un film banale, una di quelle americanate senza senso intrise di luoghi comuni. Invece è una commedia sentimentale bella, a tratti surreale, che regala emozioni in modo gratuito lasciando qualche lacrimuccia (soprattutto se siete sensibili ai film d'amore come me), ma al tempo stesso regalando attimi di positività esponenziali.
"Ci sono tante cose della vita che non capisco, si incontrano migliaia di persone, poi un giorno ne incontri una che ti cambia la vita per sempre."
Lo consiglio a tutti. 

mercoledì 10 agosto 2011

Non c'ho più il fisico di una volta.

Non sono mai stata tipa da vita mondana. Al massimo consumo 3-4 ingressi in discoteca l'anno, tutti concentrati in estate, e faccio l'alba rarissime volte.
Ma l'estate purtroppo non è fatta per rimanere a casa, soprattutto se abiti a 10 minuti (a piedi) dal mare e se i tuoi amici sparsi un pò ovunque per l'Italia ritornano a casa durante le vacanze. 
Così, fatto sta che sono passata da un letargo depressivo e solitario ad una vita un pò più mondana dove orari sballati, soldi a palate che vanno via come se nulla fossero, e momenti di puro cazzeggio sono all'ordine del giorno. Non che questo mi dispiaccia, ma per una scrupolosa e ansiosa come me, che ad agosto anzichè bivaccare tenta di studiare tutto questo è un problema.
Sì, perchè se fino al 29 luglio sono andata a letto alle 11 di sera, stanca e moribonda dopo una giornata di studio, ora invece alle 11 esco, stanca lo stesso, e la sveglia alle 8 è un miraggio. Ergo, studiare diventa un'impresa impossibile, perchè pur con tutte le buone intenzioni, mi ritrovo ad addormentarmi sui libri dopo aver appoggiato il mio sedere taglia 4x su una sedia girevole. Per non parlare del fatto che alla prima chiamata per un caffè, un bagno al mare o altro, sono già pronta in 10 minuti sulla soglia della porta.
Spero solo che dopo il ferragosto, la mia vita rientri nei canoni della normalità,perchè non c'ho più il fisico di una volta.






PS. Per rimanere in tema, me ne vado a correre, nonostante il maestrale, mi beccherò sale in faccia, ma il fisico bisogna pur tenerlo in riga!

Quanto costa il tasto RESET?

A volte penso che se il nostro cervello fosse dotato di un tasto RESET, ci sarebbero meno problemi. In questo momento ne avrei bisogno più di qualsiasi cosa: più di un caffè per svegliarmi, più di una corsa scaccia-pensieri, più di un viaggio per staccare. Se in questo momento avessi tra le mani il tasto reset e potessi tranquillamente cliccarci su, sarei la persona più felice di questo mondo.
Quanto costa il tasto reset?
Questo è uno dei momenti in cui sarei disposta a pagare il prezzo più alto pur di avere la capacità di cancellare con un solo gesto tutto quello che ti riguarda.
Vorrei non più credere alle false promesse, svegliarmi nuovamente e sapere che tu non ci sei. Perchè purtroppo a volte non basta cancellare un numero per pensare di aver messo un punto.

lunedì 8 agosto 2011

Insieme a te non ci sto più.

Oggi c'era il concerto di Battiato.
Dal balcone riesco a sentire qualcosa. I suoni non sono chiarissimi, ma riesco a carpire la musica e riesco perfino a indovinare di che canzone si tratta.
Mi dispiace non esserci andata, ma il biglietto costava un pò troppo per il mio portafoglio, e date le spese degli ultimi tempi, non potevo strafare.

Questa canzone l'adoro. Anche se non è sua, mi strapiace la sua interpretazione.
Il testo è spettacolare, è un addio elegante, poetico e responsabile. La fine di una storia sancita da parole raffinate, semplici, ma che colpiscono dritto al cuore.

Amici, amanti e...


L'altro giorno ho visto questo film; carino, divertente, moolto sentimentale e con un cast di attori a mio avviso degno di nota.
Il titolo la dice lunga sulla trama del film e in ogni caso non servono geni per capire come va a finire.

Emma e Adam sono amici di vecchia data, si incontrano sporadicamente, fino a quando non decidono di diventare trombamici.E fin qui niente di strano. Infondo lui ha bisogno di dimenticare la sua ex e lei di qualche notte da passare allegramente in compagnia di qualcuno.

La storia procede tra notti di sesso sfrenato, momenti fugaci in ospedale, a casa di lei, di lui, in qualsiasi luogo idoneo a effusioni erotiche,  fino a quando uno dei due comincia a pretendere qualcosa in più...

Non vi svelo come finisce, però vi dico cosa mi ha colpito.

Premetto che ho sempre ammirato (anche se non è una vera e propria forma di ammirazione) quelle persone -soprattutto donne- che riescono a tenere separato l'amore dal sesso, quelle che quando dicono siamo trombamici riescono a farlo così perfettamente senza coinvolgimento emotivo. La trovo una forma di difesa eccezionale contro la paura di soffrire per amore e a mio parere coraggiosa. Insomma: ti prendi la responsabilità e la libertà di andare a letto con un tuo amico / amica, ti diverti, passi una notte come vuoi tu senza freni e inibizioni e il mattino seguente ognuno alla propria vita di sempre senza rimpianti e rimorsi.
E' un pò un discorso di facili costumi, ma io preferisco (fino ad un certo punto) questo tipo di rapporti, piuttosto che quei rapporti marci dove si sta insieme solo per farsi compagnia, e magari ci si cornifica a vicenda. Per non parlare di tutti quei rapporti perversi e deviati che esistono, dove nascono forme di dipendenza che, a mio parere, uccidono solo la dignità.

Io non sono mai stata la trombamica di nessuno, non so neanche se riuscirei ad esserlo, perchè per avere un certo stile di vita devi comunque stare bene con te stessa, non avere pudori, essere...un pò easy. E io non so se riuscirei ad esserlo fino in fondo. Però mai dire mai, fino ad ora le mie storie non sono mai andate a gonfie vele, la paura di amare e di innamorarsi c'è, come c'è anche la voglia di divertisi, di passare una serata in compagnia, con del buon sesso e del buon vino (che non fa mai male).

Detto questo, il film mi ha colpito soprattutto per il finale.
Frequentarsi con la stessa persona, andarci a letto una o due volte a settimana, provare tutti i giochi erotici possibili e così via, può essere soddisfacente? NO, NO, NO.
Io sono del parere che prima o poi scatta qualcos'altro. Il sesso non basta. Per quanto una persona possa rifuggire dall'idea di una storia che non sia solo sesso, alla fine quel qualcosa in più cominci a pretenderlo, cominci a desiderarlo, perchè le storie non possono risolversi in semplici scopate fra soggetti ormonalmente eccitati. Soprattutto se le scopate sono frequenti.
Gli occhi prima o poi cominiciano a guardare altro, e non solo un corpo che si muove tra le lenzuola.
La testa comincia a desiderare discorsi più consistenti, comincia a fantasticare su possibili relazioni che non siano fugaci incontri di una notte e via.

Il mio discorso sarà sbagliato, ma ho sempre pensato che i rapporti o si coltivano per farli crescere o si troncano per farli morire. Non mi sono mai piaciute le mezze misure, nè quelle situazioni stagnanti che non portano nè da una parte nè dall'altra.

sabato 6 agosto 2011

On air #19



Classica canzone strappa lacrime, ma tranquilli è in testa solo perchè ho visto il film Amici, amanti e...

Resoconto di una pessima serata

Premessa: sono nervosa, delusa, arrabbiata, amareggiata. Questo è un post su me e siamosoloamici, quindi -scusate il gesto scortese- ma se non siete interessati non leggete.

Ieri a pranzo siamosoloamici (che per brevità chiamerò ssa) mi ha contattato su facebook. Non so per quale grazie l'abbia fatto, ma io in ogni caso non ho risposto.

Imperterrito ieri sera ci ha riprovato.

SSA: ehi

Io: ciao

SSA: ciao che fai stasera?

Io: (ma che te ne importa?)esco un salto al bananagialla

SSA: Si? Allora ci vediamo, a che ora vai?

Io: Ma anche no (con smile - ma in realtà tutti avrei voluto vedere tranne che lui, ma vabbè)

SSA: Fanculo! Con chi esci?

Io: con un mio amico

SSA: brava, carino?

(vuole darmi pure la benedizione sto scemo!)

Io: quante domande! sì,bello come il sole, molto più di te

SSA: che palle che sei!grazie, non ti faccio più domande (finalmente l'hai capito). Io vado al cinema prima se riesco (ma chi se ne frega!)

Io:Vado a docciarmi, ci becchiamo dopo. Ciao

SSA: Ciao

Mi doccio, esco con questo mio amico, andiamo al bananagialla, beviamo qualcosa, poi riesco ad avere tre ingressi su lista per entrare in disco.Solo che il mio amico non può fare tardi perchè ha la sveglia alle 5 del mattino.

Non nascondo che la voglia di vedere siamosoloamici c'è, non è forte ma c'è. (Da cogliona, permettetemelo di dire) gli faccio uno squillo.

Lui mi manda un msg: film finito, sto andando al bananagialla. Dove sei?


Io ero più o meno da quelle parti, ma in compagnia.

Gli mando un msg: mi aspetti o sei in dolce compagnia?

SSA: sono al bananagialla.

(caxxo! L'ho capito, ma io ti ho fatto un'altra domanda!)

Io: che scemo che sei, non hai risposto alla mia domanda.

SSA: sono solo.

Io: ok, allora aspettami se vuoi.

Nessuna risposta, io nel frattempo lascio il mio amico con una scusa (sono una stronza lo so, e me ne pento amaramente) e lo raggiungo.

Rimaniamo insieme per un pò, poi decidiamo di andare a ballare, anche se dall'andazzo capisco che lui di ballare con me non è che abbia tanta voglia.
Ma purtroppo quando distribuivano le palle agli uomini, lui, come tanti altri doveva essere da un'altra parte.
Gli dico esplicitamente che se vuole può fare e andare dove vuole, non deve di certo rimanere con me.

Mi rassicura, dice non ti preoccupare, cazzatine varie.
Entriamo in discoteca e che fa? Incontra un suo amico, mi lascia da sola e se ne va!
Non ci ho visto più niente, l'ho aspettato tipo 20-30 minuti, è ritornato, poi si è allontanato di nuovo per andare in bagno, e al suo ritorno me ne sono andata.

Non una parola, neanche a dire, ma no rimani, niente di niente. Ha avuto pure l'ingresso gratuito mentre io ho dovuto pagarlo 10 euro.
Non ho parole.
Gli ho solo mandato un messaggio: non mi piace come mi tratti, buona serata e buona estate.
La risposta? Scusami.

Scusamiiiiii????? Ma sai io le tue scuse dove me le metto???

Fine della serata.

Ovviamente sono tornata a casa con gli occhi che trattenevano le lacrime,ma non posso e non voglio piangere. Se questo scemo non apprezza la mia sincerità, la mia voglia di stare con lui per la semplice voglia di farsi due chiacchiere e stare insieme, il fatto che può contare sulla mia libertà mentale, sul fatto che davvero per me la libertà mia e altrui viene prima di tutto, perciò se hai piacere di stare con me lo fai, altrimenti sei libero di dirmelo, se tutto questo lui non riesce ad apprezzarlo...beh, non posso farmene una colpa.

E poi, io non voglio fare la permalosa del piffero, ma se non vuoi avermi tra i piedi...che mi contatti a fare??

Fine della storia.

venerdì 5 agosto 2011

Visioni #1


Non è un caso se io amo alla follia il mio mare e i tramonti.

Ciao amore ciao.

C'è stato un tempo in cui ero innamoratissima di te. Oddio, forse innamorata è davvero una parolona. Io dell'amore non ci ho capito mai granchè. Però mi piacevi, ti pensavo al mattino mentre bevevo il caffè, avevo gli occhi a cuoricino quando ti guardavo, e mi prendeva un malessere dopo averti incontrato perchè non sapevo mai quando ti avrei rivisto. Per non parlare di tutte quelle ore, giornate, settimane e mesi interi, in cui il mio pensiero si fossilizzava su di te e arrivederci mondo.

Poi per fortuna le cose sono un pò cambiate. Avevo e ho una reputazione da mantenere, una tesi da scrivere, gli esami ancora da completare e una laurea che se dio vuole mi renderà disoccupata, oppure semplicemente una frustrata in cerca di qualcosa di migliore. Ma va bene, questi sono problemi miei, mica tuoi.

Dicevo che le cose sono un pò cambiate, ma giusto un pò perchè io da cretina quale sono ti ho sempre permesso di mettere piede nella mia vita, senza nemmeno farti bussare. La porta è sempre stata aperta, infondo ha fatto comodo anche a me. E così un giorno sei entrato per un caffè, un altro giorno per una cena, e poi una passeggiata al mare, e poi ancora un altro caffè, un concerto, una festa in campagna, un bacio distratto, e poi la serata in discoteca, e quell'altra ancora dove ubriaca ti ho detto esplicitamente che avevi il consenso per approfittare di me. Fino a quando qualche settimana fa ci siamo concessi la libertà di lasciare altrove le nostre inibizioni e scherzando è successo quello che è successo.

Premessa: io non mi sono affatto pentita, e ora come ora rifarei quello che ho fatto.
Però ad una condizione: non sono certo la puttanella con cui passare la serata quando non hai altro da fare, non sono la ruota di scorta quando i tuoi amici non ci sono, non sono il contentino che vorresti darmi per tenere a bada i tuoi sensi di colpa. Non sono tutto questo, non lo sono mai stata e non lo sarò mai. 
Perchè scrivo questo, perchè lo scrivo qua, dove magari non lo leggerai mai, semplicemente perchè oggi ti dico ciao.

Ciao amore ciao.
Non so se ti ho amato, ma a te ci ho tenuto per davvero. Altrimenti non ti avrei baciato, altrimenti non mi sarei rannicchiata tra le tue braccia, altrimenti non avrei speso parole importanti per farti capire che nonostante tutti i tuoi limiti e i miei io c'ero e ci sarei sempre stata, altrimenti non mi sarei accontentata di questo surrogato di amicizia, che davvero non è nenche un surrogato. Non avrei fatto tutto questo. 
Ma ora credo sia arrivato il momento di mettere un punto.

Ciao amore ciao.
Io voglio essere libera, non dipendere dalle tue bugie, dai tuoi falsi impegni, non voglio far parte dell'harem che ti sei creato per una finta fama di Dongiovanni.
Io mi merito di meglio, io mi merito un amico con la A maiuscola, proprio la stessa A che hai usato tu per definirmi amica, mi merito un amante con i controcoglioni, uno per cui non cada nel dimenticatoio due ore dopo che ci è stato insieme.
Mi dispiace ma io tutto questo non me lo merito.

Ciao amore ciao.
Non potrò mai averti come voglio io, ma non voglio neanche averti come vuoi tu. Io ci ho provato, ti ho perdonato un sacco di volte, ti ho voluto bene commuovendomi per i tuoi difetti, le tue paure, le tue mancanze. Ma ora basta.

Ciao amore ciao.


giovedì 4 agosto 2011

22


Ho ancora gli occhi assonnati e i neuroni che faticano a connettersi, ma ho fatto le 4 e mezza in discoteca, e non mi crederete (non ci credo neanche io, perché non mi è mai successo) ma ho conosciuto 22 ragazzi. Forse qualcuno in più, ma davvero non ricordo perché arrivata ad un certo punto non ho contato più.

Premessa: chi scrive non è una figa della madonna…semplicemente la situazione e il contesto si prestava a nuove conoscenze!

Premessa n.2 visto che la serata si prestava ed ero in compagnia di 4 mie amiche più piccole di me, scendendo in discoteca ho fatto una scommessa. Una di quelle che si fanno tra adolescenti: vediamo quanti tipi abbordiamo/conosciamo stasera.

Uno in particolare era davvero bello, le mie amiche me l’hanno sbattuto di fronte e gli hanno detto ti presentiamo una nostra amica. Lui era davvero imbarazzato, io ci ho scherzato su, ma è finita là, che tradotto significa: se la tirava un po’, quindi ho lasciato perdere.

Il mio numero è finito in mano a 3 sconosciuti che spero solo ora non si mettano a palla, perché davvero non ho nessuna intenzione (anche se ieri avevo scritto il contrario)…
Sì, lo so che ora vi starete chiedendo: Allora perché gliel’hai dato?
Semplicemente perché non so dire no. E’ più forte di me, ma quando mi chiedono il numero di telefono, dire di no mi sembra quasi un gesto di scortesia. 

Nonostante tutto mi sono divertita come non mi succedeva da mesi, ho ballato, fumato, bevuto (nei limiti), mi sono guardata attorno, ho fatto un sacco di foto (tant’è che ad un certo punto mi avranno scambiato per la fotografa della serata perché venivano da me sconosciuti e dicevano ci puoi fare una foto?), e quasi per ogni ragazzo conosciuto, come se fosse un gioco, mi sono fatta una foto insieme.

L’estate sembra andare nella direzione giusta…non lo voglio dire, ma staccare in questi giorni con mare, musica, sole, bici, corsa, lettura è davvero una goduria!

mercoledì 3 agosto 2011

Al Bananagialla.

Ieri prima uscita ufficiale per la movida notturna.
Non è stata una grandissima serata, ma per lo meno ho bevuto il primo cocktail dell'estate ( un daiquiri alla fragola), indossato un top che non mettevo da un anno, piastrato i capelli dopo due mesi di chignon disordinati, zeppe e sigaretta in riva al mare. Non fa niente se poi l'umidità elevata ha ridotto le mie ossa a pezzi.
Sono uscita con una mia amica (*), siamo andate al noto locale Bananagialla (in realtà non si chiama così, ma per non far pubblicità, mi limito ad inventarmi un nome), sul mare, dove c'era una fiumana di gente...ho rivisto tre tipi incontrati ad una festa due mesi fa.
Guardo uno di loro, biondoriccio, lo saluto (perchè pensavo si ricordasse di me), mi risponde imbarazzato (è evidente che non si ricorda di me), gli dico: non ti ricordi di me, eh?
Ha tentennato, dopo un po' mi fa: Mi daresti qualche aiutino?
(Ma che scherzi)...pazienza, la prossima volta che mi vedrai, ti ricorderai sicuramente...
Alla fine, indizio di quà, indizio di là, cedo e gli dico dove ci siamo conosciuti, e da stronza aggiungo: non per altro ci siamo fatti le foto insieme, ecco perchè mi ricordo di te!
Si lo so, ho dei modi di fare abbastanza maniacali e da stronza...ma purtroppo l'estate non so se tira fuori il meglio o il peggio di me :)
Mi ha poi proposto di vedere le foto insieme, al che io davvero imbarazzata gli ho detto che erano su facebook, ma lui non è iscritto...e allora come si fa? Me lo ha chiesto esplicitamente...ma io come mio solito sono fuggita.
Un pò me ne sono pentita, ma non potevo dare il mio numero ad uno visto una sola volta (che francamente neanche mi interessa, ma non voglio dare giudizi affrettati). Sono sempre del parere che se uno vuole sa dove e come cercarti.
E poi i locali che si frequentano in estate dalle mie parti sono quelli...quindi...
Fatto sta che...gli amici con cui stava non erano niente male! :)
Poi c'era un uomo sposato, e poi quello con la maglietta bianca, e poi il barista, e poi l'amico di...insomma, se volete sciacquarvi gli occhi, venite al Bananagialla! Ho fatto pure la pubblicità! :)

A parte gli scherzi, è stata una serata piacevole, senza pretese, per lo meno ho respirato un'aria diversa da quella della mia stanza.

(*) Ho rivisto questa mia amica dopo mesi. Ieri mattina ci siamo incontrate e abbiamo così organizzato una serata. Non mi aspettavo che succedesse proprio ieri, ma navighiamo lo stesso mare, e quindi senza nessuna attesa ci siamo viste subito.
Non mi sono pentita di essere uscita con lei, ma tra tutti i ragazzi incontrati, indovinate chi c'era? Il suo ex. E a fine serata mi sono ritrovata in mezzo ad una scenata tra lei che controllava il telefono di lui, lui che inventava scuse...scena pietosa, e non immaginate l'imbarazzo. E come se non bastasse, l'accompagno, e ci ritroviamo lui sotto casa che viene a prenderla per parlare. Lì purtroppo non ce l'ho fatta e le ho detto chiaramente di dirgli di no, di dirgli che era tardi e non era giusto per lei infilarsi nella sua macchina per litigare con lui su sciocchezze (credetemi lo erano!).
Mi è venuta un'ansia a vederli! Ma io dico...perchè quando le storie finiscono due anziché cercarsi per un'amicizia, devono farlo solo per intromettersi nella vita dell'ex? Perchè gli ex si buttano addosso odio gratuito e non hanno mai il coraggio di troncare sul serio, nonostante le cose sono davvero ridotte alla frutta (marcia)?

lunedì 1 agosto 2011

Vi racconto la mia estate.

Oggi comincia agosto. E’ sempre stato uno dei miei mesi preferiti, il mese più intenso dell’anno dove la vita ti scorre davanti e tu con gli occhi sbarrati sei lì che l’accogli e nutri il cuore di emozioni forti.

Quest’anno non so se considerarlo così, nonostante abbia vissuto pochissimo di questa stagione, se non qualche sporadico bagno al mare, vorrei che finisse subito. Vorrei che fosse già settembre, anche se settembre fa rima con libri e tesi da portare avanti. Vorrei sentire il calore delle sciarpe al collo, di quelle serate con le amiche davanti a una bella tazza di the…ok, mi fermo, non è il caso.

Nonostante tutto, da oggi vorrei prendermi un impegno, per quanto sarà possibile. Vorrei raccontarvi giorno per giorno la mia estate, magari con qualche scatto, magari con qualche riflessione, magari con qualche frase non mia.

So che molti blog sono in vacanza, che molti di voi sono stesi come lucertole al sole, e che molto probabilmente questi post saranno solo parole lanciate nel buio della rete, ma mi piacerebbe che questo mese (almeno queste settimane che sono un po’ più tranquille, in cui non c’è tensione per esami nell'aria) mi prendessi un po’ di tempo per me, per questo spazio, per chi si affaccerà nella mia vita e per chi c’è già.

Stamattina mi sono risvegliata con l’ennesimo magone allo stomaco, ma il tempo di un respiro e un sospiro e mi sono detta NO. Non può essere ogni mattina così. Non posso svegliarmi e pensare subito a quello che farò o non farò, a quello che vorrei fare, con chi vorrei essere, a chi desidero si facesse vivo un po’ di più e mi dimostrasse i suoi “tivogliotantobene,losai?”.
Non posso sempre mettere gli altri in primo piano.
Agosto deve essere un mese tutto per me. Voglio vivermi tutto senza fare programmi, senza progettare nulla. Ho capito che solo così le ansie possono calmarsi. E credo che il mio obiettivo ora sia proprio questo: la serenità. Lasciare a casa le ansie e i pensieri, godersi il mare e il sole finchè ce n’è, un buon libro, qualche serata con gli amici, e soprattutto godermi me.

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