giovedì 29 settembre 2011

Domande.

"Sei davvero una bella persona".
Leggo questo messaggio più volte sulla tua bacheca. A scriverlo sono molteplici mani, quasi tutte femminili.

Ci penso e mi rendo conto che forse per tutto quello che ho vissuto con te non sarei dello stesso parere. Ma in fondo, il mio, è il parere di un'innamorata non ricambiata. O comunque di una che ha sempre avuto per te gli occhi a cuoricino e la lucidità l'ha lasciata a casa ad ogni appuntamento. L'obiettività mi farebbe anche dire che tutto sommato di persone pessime ce ne sono a volontà e tu non sei una di quelle. Ti riconosco la sincerità, l'onestà per non esserti approfittato di me quando avresti potuto benissimo farlo, la genuità della tua semplicità, le tue ansie e paure che fanno tenerezza nonostante la tua età.

Ma sei davvero una bella persona?

Ho combattuto con la tua superficialità per un lunghissimo anno, non ho visto passione in quello che fai (e per me avere passione è una cosa fondamentale, fosse anche la passione nell'ordinare l'armadio), ho ascoltato tante parole che facevo fatica a connettere con i fatti, ho visto un uomo che di uomo non aveva neanche le palle. E ora mi chiedo: non ti ho forse capito? Sono io che non sono riuscita a scorgere questa bellezza che molti (molte) vedono in te? O forse tu non hai tirato fuori il meglio di te con me?

Domande che trapanano il cervello da stamattina, esattamente da quando ho sbirciato il tuo profilo facebook.

mercoledì 28 settembre 2011

Considerazioni al vetriolo.

19 anni, bella, fisico perfetto, nuova tronista di uomini e donne: ecco alcuni particolari per farsi andare di traverso il caffè mentre facevo zapping. E particolare inquietante...ha dato il suo primo bacio a 18 anni, per giunta ad un ex tronista.
Ok ragazzi se tutto questo è vero io sono Santa Maria Goretti.

PS. ma perchè una così bella ha bisogno di andare a Uomini e donne? Ammesso che tutto sia vero e so che non lo è, ma il dubbio mi rimane lo stesso. Stiamo davvero così messe male se ci andiamo a cercare l'amore in tv' Perchè vuoi o non vuoi storie serie al di fuori di quel programma ne nascono-ovviamente stando a quello che ci fanno credere loro.

martedì 27 settembre 2011

lunedì 26 settembre 2011

Senti che fuori piove, senti che bel rumore.

Stasera piove. 
Ho studiato fino alle 8, ho mangiato un gelato, ho guardato un episodio di Grey's Anatomy e ho dato un'occhiata ai vostri blog. 
E poi non so per quale strano motivo (in realtà è tutta colpa di Meredith Grey, anzi di Izzie e Alex) ho pensato che sono secoli che qualcuno, nella fattispecie un uomo, non mi invita ad uscire. Esclusi gli episodi in cui ho forzato un pò la situazione (vedi quella platessa di pseudoamico), o altri in cui mi sono ritrovata ad elargire caffè con sconosciuti , è passato fin troppo tempo da una bella serata con una piacevole compagnia maschile. Sì lo so che piacevole, compagnia e maschile sono tre particolari che stonano un pò messi insieme (uno dei 3 deve venire per forza meno nella mia vita), ma infondo si tratta semplicemente di sentirsi lusingata per un invito a passare una serata fuori che non sia con i tuoi soliti amici. Chiedo troppo? Forse sì, ma questa serata di pioggia avrei preferito passarla davanti ad una birra per poi concluderla con un bel bacio sotto il mio ombrello fucsia. E mi sarebbe piaciuto tornare a casa con i capelli bagnati, le labbra umide e un sorriso negli occhi.
Momento pro-sogni finito. Forse guardare troppi telefilm nuoce alla mia salute mentale.




venerdì 23 settembre 2011

Zoccola inside.

Ritorna la me stronza e snob (e forse bigotta).
Avrei voluto intitolare questo post Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. 
Ultimamente ho ascoltato storie che credevo fossero parentesi tragicomiche da filmetti americani visti in tv o al massimo letti su Topgirl quando ero ragazzina (ormai anni e anni fa).
Non sto parlando di storie megagalattiche, nè sto alludendo a storie al limite dell'inverosimile. E' che quando cresci in un ambiente tranquillo con le tue amiche con i tuoi stessi gusti che hanno frequentato l'oratorio fino a qualche anno fa e la massima trasgressione da adolescente è stata bere un mojito in discoteca in una folle sera d'estate o dire una bugia ai propri genitori, tutto il resto è come se fosse estraneo alla tua visione del mondo. Ora con questo non vorrei dire che sono una bigotta, ingenua, ovattata nelle sue credenze, con tanti pregiudizi sul mondo e con una visione della libertà distorta. No, non lo sono. 
Ma prima di cadere nell'incomprensibilità, spiego tutto questo popò di discorso filosofeggiante da dove deriva.

Mesi fa ho conosciuto una ragazza, siamo diventate amiche, e tra amiche le confidenze sono all'ordine del giorno. Questa ragazza è più piccola di me. Per l'esattezza minorenne. Diciamo che io mi sento un pò la sorella maggiore, e questo non mi dispiace perchè sento e so che i miei consigli potrebbero essere utili. L'ho conosciuta in un periodo della sua vita difficile, aveva avuto una storia con uno (molto più grande di lei) sparito di punto in bianco, del quale si è scoperto poi il motivo (e posso assicurarvi che non è legato alla stronzaggine che alcuni uomini hanno stampata nel DNA, no, assolutamente, i motivi sono ben più gravi ma per ragioni di "riservatezza" non li scriverò). Da questa storia nè è uscita distrutta, o almeno così mi sembrava, ed io, che ho una brutta tendenza ad empatizzare, sono stata davvero male perchè non sapevo che fare e che dire. Ho solo dovuto ascoltare e dire, tranquilla si sistemerà tutto.

Da un'esperienza del genere ti aspetti che la persona in questione impari soprattutto a non commettere lo stesso errore, a stare più attenta e soprattutto a non fidarsi subito qualora la situazione dovrebbe riproporsi. Io almeno farei così. E credo che questo sia la normalità. E non me ne vogliate se dico che chi prova a contraddirmi sbaglia. Siamo esseri umani fatti di cuore ma anche cervello. E se il nostro cuore ogni tanto ci fa sbagliare, il cervello serve proprio per farci riparare quegli errori.

Cosa succede neanche ad un mese dopo aver ascoltato questa storia? Che la ragazza in questione conosce un ragazzo (anche questo molto grande rispetto a lei), fa di tutto per avere il numero, ci esce una sera, e la seconda lui è già nel letto di lei. Ma sì, una scopata non guasta mai. Sì, se lo fai con consapevolezza che probabilmente sarà l'unica e l'ultima con il tipo in questione e il giorno dopo non sei lì a piagnucolare perchè lui non ti ha cercata, ed una settimana dopo non sei lì che vivi appesa ad un telefono in attesa che lui si faccia vivo. In queste condizioni, davvero una scopata non fa male. Ma cavolo, hai 17 anni, lui 15 più di te...e non ti salta in testa che questo da te non vuole che quello? E poi che maturità ha questo esserino se da over30 cerca  una storiella da te? [Senza nulla togliere a lei, ma io questi omuncoli non li sopporto proprio!]

Ma no, sai con me è diverso, io sto bene con lui, è dolce, mi tratta bene quando ci vediamo...

Storie così ne ho sentite a palate. 
Ho cercato di restare calma, ma non mi sono risparmiata quello che penso di lui. E' uno stronzo, l'ha usata e le ho detto che con lei non starà mai, perchè ormai ha capito di che pasta è fatta. Ha capito che basterebbe un sms per ritrovarsi tra le gambe di lei, ha capito di averla in pugno e che potrebbe scomparire per settimane senza cambiare le carte in gioco.
E lei dovrebbe cercare affetto in chi è disposto a darglielo sul serio.
Sono stata cattiva? Forse, ma davvero ascoltare queste storie mi fanno dispiacere. Se una è disposta a buttarsi in questo modo e a quest'età, tra qualche anno cosa farà?

Ognuno è libero di infilarsi nel letto di chi vuole, ma credo che il rispetto di se stessi venga prima di tutto. Ora non voglio fare la bigotta, ma fin quando tu ti limiti a raccontarmi le tue avventure sentimentali a me poco importa. Ma quando queste confidenze diventano pesanti, nulla cambia nonostante i consigli da amica che raccogli, i tuoi malesseri appesantiscono le vite altrui, beh, io divento stronza e cinica. Uno non si può buttare così. 
A 25 anni ho capito che puoi infilarti nel letto di chiunque ma per farlo essere capace di affrontare il tutto con molto distacco. Devi essere in grado di capire quando c'è sentimento e quando quello scambio di mucose è solo uno sfizio per mettere a tacere gli ormoni. 
Da adolescente è difficile dare un nome alle cose, tutto può sembrare rose e fiori, tutto può essere confuso, ma gli pseudoamori non devono offuscare la razionalità. 

Mi rendo conto che questi episodi nascono da fragilità interiori che vanno oltre dall'essere zoccole, ma se in queste ragazzette esistesse un pò di pudore, queste fragilità potrebbero diventare anche un punto di forza. 

[Mi auguro di essere stata chiara, so che qualcuno avrà storto il naso, ma non voglio nascondere quello che penso, avrei potuto non scriverlo, ma oggi pomeriggio riflettevo su questa storia, e un pò seccata ho voluto scrivere].


Venerdì.

Finalmente è venerdì!

giovedì 22 settembre 2011

"La cosa più importante quando si va a una festa è sapere quando è il momento di andare via"

A 14 anni non sapevo manco chi fossero. Sentivo sempre una loro canzone. Poi la gita in terza media quando comprai un loro cd (credo sia stato il mio primo cd originale, o il secondo o forse iol terzo) di cui passavano un pezzo su Mtv :



Impazzivo per questa canzone, era la colonna sonora dei miei depression moments. Ed è rimasta tale. E' stato amore al primo ascolto, il resto potete immaginarlo. I REM non sono mai mancati nella mia vita.
Nel primo giorno di scuola, nel mio primo bacio, nella mia prima (e unica) storia importante, nel mio primo viaggio all'estero, nella mia prima estate da single, nel mio periodo più buio della mia vita. E credo continueranno ad essere il sottofondo musicale di altri momenti come questi. Perchè loro sono i REM e vuoi o non vuoi la loro storia è anche un pezzo della mia.

martedì 20 settembre 2011

Addio Estate.

20 settembre. Ho aspettato la prima (abbondante) pioggia per scrivere il mio congedo dall'estate. E ora mentre scrivo mi accorgo che domani effettivamente e ufficialmente sarà autunno in tutti i sensi. Autunno sul calendario, autunno nei miei progetti, autunno sulla pelle che comincia a ritornare dello stesso colore delle pareti di un ospedale, autunno nel guardaroba, dove cardigan e giacche prendono il posto di top e vestitini.
Non so se ritornerò al mare (vi ricordo che l'ultimo bagno l'ho fatto domenica scorsa, ma di solito è programmato ai primi di ottobre), ma i ritmi lenti e frenetici allo stesso tempo, mi dicono che l'estate può essere definitivamente archiviata.
La mia estate più o meno sapete come è andata, non mi sono fatta mancare nulla: mi sono rilassata, ho corso tanto senza perdere neanche un grammo (uff!!!), mi sono goduta il mare quando ho potuto, ho conosciuto un pò di ragazzi (al momento rimasti solo conoscenti-meglio così), qualche leggero intrallazzo, ho letto, ho ascoltato musica, ho fatto tanto shopping, mi sono ritagliata momenti in cui ho recuperato tutto quello che avevo lasciato in sospeso l'inverno scorso e ho fatto scorte di thè freddo e gelato che credo possano bastare (sennò tra un pò mi ci vorrà una gru per spostarmi!).
Di quest'estate mi mancherà:

  • le giornate lunghe: non sono una da vita notturna, mi piace godermi il giorno, per cui più è lungo meglio è!
  • le corse in riva al mare con la litoranea affollata di gente (ora che è deserta è una desolazione, oltre al fatto che comincia a far freddino e la mia voglia di correre sta calando!)
  • i tramonti sempre in riva al mare;
  • i sandali (rimettermi le scarpe chiuse sta diventando traumatico) e i vestitini (il mio guardaroba invernale non contempla gonne nè tanto meno vestiti);
  • il thè freddo a limone, il gelato al cocco e melone (soprattutto il melone mi mancherà nei prossimi mesi);
  • le sere passate in bici (con il freddo è un pò più complicato uscire in bicicletta);
  • avere sempre un buon (a volte anche stupido) motivo per stare fuori casa;
  • fare l'alba (o quasi) senza accorgetene;
  • lo smalto colorato ai piedi;
  • le gonne lunghe che quest'estate hanno spopolato nel mio armadio; 
  • le grigliate all'aperto;
  • le spiaggiate e il mojito.
Sicuramente avrò dimenticato qualcosa, infondo l'estate è un insieme di emozioni, colori, sensazioni, abitudini e momenti difficili da poter raccogliere, così mutevoli così molteplici.

Sono sicura (e lo spero) che l'estate prossima sarà altrettanto bella, anzi spero proprio che lo sarà di più.
Sono pronta ad accogliere il freddo, questo autunno che domani verrà a trovarci tutti quanti, i suoi colori, le sue abitudini, i suoi orari e i suoi capricci.
Dopo anni e anni, questa è la prima volta che non ho sofferto il cambio di stagione e mi auguro non lo soffrirò più, perchè non so se a voi succede, ma ogni volta il passaggio da una stagione ad un'altra per me è traumatico: pianti, depressione, malinconia, nostalgia, tristezza a palate che non mi lasciano tregua.
Benvenuto autunno, chissà per quale strano motivo ti aspettavo.

Vi lascio con una foto di quest'estate

[Sottofondo musicale Snow Patrol - Chasing cars]

lunedì 19 settembre 2011

Ufficialmente nel tunnel.

Avevo sentito parlare molto di questo telefilm ma non ero mai riuscita a seguire una puntata. Oggi per caso sul La5 ho scoperto che stavano dando la seconda stagione, l'ho seguito 10 minuti e ho capito che dovevo vederlo assolutamente. E così ho cominciato a seguire Grey's Anatomy in streaming. Ora sono ufficialmente nel tunnel e credo che non ne uscirò per un bel pò.

domenica 18 settembre 2011

Sunday morning.

Sveglia all'alba, passeggiata al mare (con macchina fotografica al seguito), qualche foto mentre gli occhi erano umidi per l'emozione di un sole che sorgeva velocemente e per uno spettacolo naturale che non vedevo da tempo. Colazione al bar con un'amica (quella che ha preso quella meraviglia di pasta con crema e cioccolato sono io, e chi sennò?!), uno sguardo alla città deserta, qualche ora in compagnia dei miei adorabili appunti di fisica e poi mare.
Piccola postilla: 18 settembre vai al mare perchè fa caldo e credi che ormai la spiaggia possa essere non dico vuota ma perlomeno tranquilla, e invece trovare posto è stata un'impresa!
Oggi pomeriggio mi aspetta un caffè con siamosoloamici. Della serie...ogni tanto risorgono (o ritornano)!

[Kate Nash - Foundations si consiglia per la lettura]

venerdì 16 settembre 2011

Riflessioni snob.

Ieri sera sono uscita per un giro in centro. Era festa patronale, mica potevo rimanere a casa davanti al pc (non sarebbe stata una brutta idea, ma godiamo ancora di belle e calde serate, quindi uscire diventa un imperativo).
Non ero perfettamente tirata a lucido, o meglio lo ero, ma i miei capelli erano stranamente appiattiti e immobili, ergo io con i capelli alla ca##odicane non mi so proprio vedere. E quindi mi sentivo un pò fuori posto (come al solito). Ma con tutta la mercè che ero in giro, direi che ieri ero proprio figa. O per lo meno nessuno mi avrebbe detto "le brutte (e le grasse) di là". Perchè sto divagando? Perchè questo post un pò snob nasce da una riflessione che da un pò di giorni faccio davanti allo specchio.
Io e quella parte di me un pò spostata si intende. E ovviamente a farci compagnia ci sono i muri, le tende, l'aria condizionata e ovviamente lo specchio.
Premetto che io non sono bella, nè mi reputo tale. Potrei non essere un cesso (un pò di autostima ci vuole, scusate!), diciamo che poi tanto schifo non sono. E ovviamente come tutte le donne ho le mie insicurezze che cerco di tenere a bada con un vestito carino, una maglietta un pò più larga per non far vedere i rotolini degli addominali da tavola che mi ritrovo, mascara e capelli sempre in ordine (o quasi, ehm!), tacchi e accessori particolari (vedi orecchini). La riflessione allora qual è, vi starate chiedendo. Eccola. Io credo che -a meno che tu non sia un essere proprio inguardabile- la donna oggi, come anche l'uomo, abbia centomila mezzi e modi per essere carina o perlomeno presentabile. E allora perchè certe volte (direi anche spesso) vedo ragazze potenzialmente carine, a volte anche molto belle, che si conciano come dei cessi ambulanti?
Scusate lo snobbismo, magari dovrei pure farmi i fatti miei, ognuno si concia come vuole alla fine. Però per me è come un oltraggio alla bellezza. Un esempio? Ieri incontro una ragazza che conosco, obiettivamente potrebbe essere carina (ho visto di peggio), ma aveva un taglio di capelli orrendo, della serie metà testa pelata, e l'altra metà che le toccavano la spalla altezza reggiseno,occhiali neri  all' Arisa, e un vestito che le sarebbe stato bene solo se fosse stata più magra, ma molto più magra (per fortuna aveva messo dei leggins per coprire il tutto).
Un altro esempio? La settimana scorsa, ho incontrato una ragazza ad una festa. Questa volta davvero bella, ma tra lei e un barbone credo non avrei notato la differenza. Rasta lunghissimi (e puzzolenti) [non ho niente contro i rasta, ma mi sembra una cultura troppo diversa dalla nostra per potersene appropriare giusto per il gusto di sembrare o essere diversi],e stile peace&love. Insomma fumiamoci una canna e i nostri problemi saranno risolti. 
Lo so sono troppo snob. Ma ci sono cose che faccio fatica a sopportare. E' vero l'apparenza inganna, dovremmo lasciar stare le etichette e badare molto di più al contenuto. Ma per me quello che c'è fuori è un pò l'anticamera di quello che uno ha dentro. 
Mi sbaglio?

[Film] Kiss mig



Mia e Frida si conoscono alla festa di fidanzamento dei loro genitori. Lasse, il padre di Mia sta per sposare Elisabeth, madre di Frida. Mia arriva lì con il suo fidanzato, annuncia anche lei il suo imminente matrimonio e in quell'occasione conosce quella che sta per diventare la sua sorellastra. Da quel momento in poi i rapporti si capovolgono, tra Mia e Frida nasce una vera e propria storia d'amore, che porterà, soprattutto Frida, a ridisegnare i rapporti con le persone che le stanno accanto, suo padre e il suo futuro non marito.
Film sentimentale, drammatico, ma bello. A tratti un pò lento, ma con una spiccata attenzione alla psicologia dei personaggi. Ve lo consiglio.

giovedì 15 settembre 2011

Paranoia mode on.

Sono in paranoia, lo ammetto.
Non chiedetemi il motivo, so solo che oltre studiare, il massimo sforzo che ho fatto è stata una doccia e una passeggiata al frigo ogni mezz'ora. Roba che avrò preso 5 chili in un pomeriggio.
Ci fosse stata una corsa avrei saputo ammazzare il tempo. Ma di corse oggi il mio fisico non ne vuole sentire parlare, anche perchè ieri sono tornata a casa con la maglietta che potevo strizzare e il mio corpo che implorava pietà perchè disidratato. Manco m'avessero portato nel deserto a 40 gradi all'ombra.
E poi oggi, qui, nel mio paesello, è pure festa patronale. Di quelle feste che se stasera esci vedi gli scavi di Pompei in bella mostra e la tua faccia perplessa che si chiede : ma questi da dove escono? 
E così me ne vado in paranoia. Forse un pò di shopping mi risolleverà.

[Film] Bad teacher

Film carino senza pretese. Lei una cattiva maestra in tutti sensi: spudorata, opportunista e mascalzona. Un lui (Justin Timberlake) imbranato e insicuro, mentre dall'altra parte un Jason Segel poco valorizzato, ma verace e a tratti goliardico.
Se avete bisogno di qualcosa di leggero senza mettere sotto stress i neuroni, questo potrebbe essere ideale. E soprattutto se amate Cameron Diaz, che a me personalmente piace nonostante il suo andamento da oca giuliva. 

mercoledì 14 settembre 2011

Fuori luogo.

Io non so se voi vi siete mai sentiti/e fuori luogo.
Credo di sì, altrimenti se sto parlando con esseri perfetti ditemelo, perchè vorrei essere almeno un pò come voi.
Il mio problema è che il mio sentirmi fuori luogo da essere un evento sporadico ora è diventato una costante fissa dei miei giorni.
Oggi ne ho avuto conferma in laboratorio.
Oggi, forse, ho capito che pipette, soluzioni, calcoli che non riuscirò mai a fare, composti chimici da tener bene a mente non fanno per me.
E forse l'ho capito troppo tardi, perchè a 25 anni riscrivere una vita, senza sapere poi dove collocarla, per me è una tragedia.
Mi sto laureando, o almeno vorrei, sono a meno 3.
Ma se quei tre esami non ci fossero, se quella laurea non ci fosse non mi dispiacerebbe. Infondo non è la mia strada. Io e il camice bianco non saremmo una coppia perfetta.
Il futuro mi sembra un buco nero impossibile da raggirare.
So che forse dovrei fare un passo alla volta, ma è tutto in salita e non sono per nulla attrezzata per scalare questa montagna. O semplicemente non voglio.

martedì 13 settembre 2011

Post-it #10

Esame passato.
Da domani si ricomincia a prepararne un altro.
Ma a me sorge spontanea una domanda.

QUANDO ARRIVA IL FREDDO?

Buonanotte.

lunedì 12 settembre 2011

Andiamo a letto presto che è lunedì.

Se c'è una cosa che mi fa capire che l'estate è finita, o sta finendo (alla prima pioggia-spero prima possibilie- scriverò un post sul resoconto della mia estate,giuro!) è rimanere a casa il lunedì sera in pigiama su facebook a farti i ca##i degli altri o, come sto facendo ora, su youtube ad ascoltarmi la playlist di Damien Rice
In poche parole: due maroni.
Che poi rimanere a casa non è poi così tanto male, ma col caldo che fa e l'insofferenza che mi ritrovo addosso (ed è solo lunedì), è come spararsi un colpo di pistola in bocca.
Praticamente morire all'istante.
E così per placare questa mia insofferenza che mi fa desiderare ardentemente che sia già venerdì, me ne vado a letto presto.
Anche perchè, diciamoci la verità, domani avrei un esame, e mercoledì, giusto per non farmi mancare nulla, riprendo il tirocinio [maronn!].
Buonanotte.

[Film] The dreamers


Film vecchiotto datato 2003. Erano anni che volevo vederlo, l'ho fatto e non me ne sono pentita. Il film è ambientato nella Parigi del 1968. 
Matthew, americano, fa la conoscenza di due fratelli francesi, Isabelle e Theò, con i quali nascerà un'amicizia particolare e malsana, al limite tra erotismo e perversione.
Il film è denso di citazioni e rimandi veri e propri a film famosi (secondo me l'aspetto più bello della pellicola).
Vi ho già accennato delle doti fisiche ma anche professionali di Louis Garrel, anche lei, Eva Green, non è male, ha un non so che di etereo.
Se vi piacciono le storie d'amore contorte, intricate e dense di follia, questa può fare al caso vostro.



domenica 11 settembre 2011

10 anni fa.

Era un pomeriggio caldo.
Mia madre cuciva a macchina un vestito con accanto il ventilatore a darle sollievo.
Io girovagavo per casa annoiata, mi ero appena svegliata e non sapevo che fare.
Accendo per caso la tv. Canale 5. Edizione straordinaria.
Cosa sarà mai successo?
Un aereo si schianta contro una torre. Poi un altro.
Mi allontano sconcertata. Forse sono solo stonata dopo essermi svegliata.
Forse il caldo mi ha fatto perdere la cognizione di tutto.
Me ne torno in camera con mia madre spiaccicata davanti alla tv.
Nel frattempo torna mio padre.
Anche lui sconcertato.
Nessuno ci crede, nessuno vuole crederci.
Cominciano le prime bestemmie di mio padre sudato dopo una giornata di lavoro.
Calma, calma! Non sappiamo cosa è successo, di chi è la colpa.
Concretizzo quello che è successo solo in serata quando nella parrocchia che frequentavo allora non si fa che parlare di due torri crollate, di gente innocente che ormai non esiste più, di corpi sfracellati tra le macerie, di dispersi, guerre e terrorismo.
Comincio ad avere paura. Ho solo 15 anni e tra qualche giorno comincia la scuola. La spensieratezza di quell'età mi fa quasi dimenticare quello che è successo, sono sicura che si sistemerà tutto.

Oggi 10 anni dopo leggo ancora di sopravvissuti e parenti delle vittime che scrivono le loro paure, le loro ansie, raccontano il loro dolore che non troverà mai pace.
E io mi domando...ma perchè l'uomo arriva a tale brutalità?

sabato 10 settembre 2011

Potrei essere quasi una [perfetta] donna di casa.

In questi giorni (ieri, oggi e domani) i miei non ci sono e, a parte mia sorella, ho casa libera e vuota.
Libera da mia madre che ti fa da sveglia almeno un paio di ore prima dall'ora in cui hai deciso di svegliarti,
che ti urla contro se non sparecchi la tavola, lavi i piatti e sistemi la cucina come dio comanda,
che ti riprende ogni 5 minuti per ogni cosa che hai lasciato fuori posto,
che fa storie se rientri ad un orario diverso da solito.
Insomma, se in questi giorni volete assaporare il concetto di libertà nel senso di faccio quel che voglio e quel che mi piace, ecco siete invitati a casa mia.
Tanto c'è posto, e se non c'è, ci stringiamo un pò, la casa è grande e i letti non mancano, al massimo dormite per terra.
Detto questo [concedetemi di essere simpatica/ironica ogni tanto],
mi sono accorta, in questi giorni di convivenza esclusiva con me stessa (mia sorella è come se non ci fosse), che tutto sommato potrei essere una quasi perfetta donna di casa.
Contrariamente a quello che pensa mia madre, so gestire una casa:
al mattino innaffio le piante,
lavo il bagno, i piatti,
spazzo per terra,
metto in ordine tutto il guardaroba lasciato per casa il giorno prima,
cucino, preparo il caffè e la colazione con cura.
Insomma, me la so cavare.
E non vi nascondo che non mi dispiacerebbe poter avere una casa tutta mia,
magari dopo una settimana potrei diventare una desperate housewife, ma nel frattempo la gioia che si prova nel godere di spazi propri,
la rilassatezza di vivere senza nessuno con il fiato sul collo che ti dica dove e come fare/mettere le cose,
beh è indescrivibile.
E proprio in questo stato di totale serenità e armonia interiore, rilassatezza e calma che me ne vado a letto in questo sabato sera in cui ho deliberatamente deciso di starmene per conto mio a casa,
da sola,
in pantaloncini,
stravaccata sul divano con un delizioso the freddo al limone.
Domani è giorno di clausura, si studia e basta.
Buonanotte.

On air #24



Io me ne vò in piscina! Buon sabato a tutti! Che la forza e l'alcol del weekend sia con voi.

venerdì 9 settembre 2011

Piccoli piaceri.


Mare (nonostante il mio stato fisico), il mio Vanity fair, crema solare, doccia, un pranzo leggero, caffè e gelato. Cosa voglio di più dalla vita? 

Hai capito il dottore?

Poci minuti fa avevo scritto un post che blogger deliberatamente non ha salvato.
Bene! L'avevo scritto con molta ironia per scrivere un finale alla storia tra me e il dottore, che perdonatemi, ma per dimenticanza non c'è stata.
A dire il vero un finale neanchec'è stato visto che siamo spariti reciprocamente l'uno dalla vita dell'altro a fine luglio.
Ci siamo rivisti qualche settimana fa per un caffè, e ieri l'ho beccato con una tappa mano nella mano.
Sì, una tappa, e scusate, non c'ho nulla in contrario contro le tappe...ma almeno fosse bella..aaaah sì, è stata una botta di autostima (sono molto meglio io!).
Buona giornata!

PS. Ora il dottore entra di diritto in quella categoria di uomini che io non sopporto, ovvero quelli che ci provano con tutte, e poi hanno la loro donzella nella vita privata. Può non essere che sia andata così, mah...dubito (santo facebook, chiarificatore di ogni dubbio).

giovedì 8 settembre 2011

Io soffro lo stress.

Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Blog caro ti sto abbandonando, perdonatemi.
Ma settembre è un mese tragico. E non voglio pensare ad ottobre, novembre e dicembre (oh cazzo! dicembre = Natale = parenti = persone tra le palle che non vuoi vedere = baci e abbracci gratuiti e indesiderati). 
Riperdonatemi, ma sembra che ho attraversato mezzo mondo e ora sono con il fuso orario addosso. Che paragone...e chi l'ha mai vissuto il fuso orario? Ah sì, forse quando sono stata in Spagna secoli fa.
Dicevo che settembre è un mese tragico: per i miei neuroni, per il mio fisico, per le mie relazioni con il mondo fuori, proprio quello fuori dalla mia porta di casa, ergo amici, amore, (ehm...amore?) e altro. 
Oggi avevo un esame, avevo appunto. Giuro che questa volta non è colpa mia. Per la prima volta in 5 anni di università non ho mai desiderato così tanto fare un esame il giorno stabilito che....pufff LO POSTICIPANO di 5 giorni! Ecchec....cavolfiore! Scusate la volgarità....però avevo davanti a me un lungo weekend di relax, mare....CASA LIBERA....Sì, CASA LIBERA, i miei partono....
Ah...piccola postilla, mi è arrivato anche il ciclo, con 3 settimane di anticipo...mbah...mistero della fede!

sabato 3 settembre 2011

Quando di studiare ne ho abbastanza.

Ok, ammetto che dal 22 agosto, da quando ho ripreso seriamente a studiare (anche se in realtà i libri li ho aperti molto tempo prima, ovvero 8 agosto...8 agosto, rendiamoci conto!), riprendere un ritmo decente, consono alla vita di una qualsiasi studentessa prossima alla laurea, è stata dura, e devo aggiungere impossibile, perchè io nonostante tutti i buoni propositi non riesco a rimanere attaccata alla sedia per più di 5-6 ore (ovviamente senza pause). No, non cercate di tranquillizzarmi dicendomi che il mio dovere l'ho fatto, perchè i tempi in cui rimanevo a studiare anche 8-9 ore, sono ormai remoti, forse risalgono all'ultima sessione sotto stress di febbraio, perchè da marzo in poi...voglia di studiare saltami addosso! E infatti i risultati si sono visti. 
Non so perchè tutto questo mea culpa...forse semplicemente per alleggerire i sensi di colpa che mi stanno assalendo per aver oziato ( e lo continuo a fare) durante il mese di agosto...
Oh, agosto, quanto ti odio! Insomma, arrivi così con le attese e le aspettative di tutti noi, ti diverti ( e noi con te) a stravolgere i nostri ritmi...e poi? Poi ci lasci qui, depressi e malinconici, e soprattutto, per me studente, con una sessione che incombe e poca voglia di studiare. Che poi diciamocelo, questa trovata universitaria di aprire la sessione ai primi di settembre non è poi così geniale. Insomma, già uno fa fatica ad andare in ferie, ci va, si stanca/rilassa, stravolge gli orari...poi una sera vai a letto tardi e il mattino dopo è tutto finito e tu sei lì in ufficio o su una scrivania come la tipa di costa crociere a piagnucolare per le vacanze passate (ora il video non lo trovo ma immaginate una situazione del genere).
Ecco io mi trovo in uno stato pietoso, mi impongo di non uscire...ma rimanere in casa con quest'afa non è possibile, bevo, faccio tardi...e il mattino dopo non mi voglio svegliare. E come se tutto questo non bastasse oggi è pure sabato!

Ritorno ai miei libri...e questa sera mi impongo la clausura!

venerdì 2 settembre 2011

Pausa studio.

Non c'ho voglia di fare un ca##o. La mia pausa dura da 45 minuti, rendiamoci conto!!!

Post-it #9


Ma quanto è figo Louis Garrel? 
E pensare che proprio ieri stavo vedendo un suo film -The dreamers.
Oggi invece apprendo che è il protagonista di Un été brulant, il nuovo film con Monica Bellucci, che ovviamente vorrò vedere.

giovedì 1 settembre 2011

On air #23



Ultima serata,quella di ieri, in discoteca.
Musica italiana da cantare a squarciagola (vedi il video su,oppure immagina mani che si agitano sulle note di Luca pensando che infondo non succederà più, almeno per quest'estate).
Ennesimo ragazzo di non mio gradimento (per non essere scortese) attaccatosi come una medusa.
Avrò una calamita per i soggetti dall'ormone impazzito.
Ma in discoteca tutto è lecito, e infondo va bene così, ci si diverte per questo.
I barman fighi del Bananagialla che dopo il lavoro erano tutti lì, e ragazzi carini da togliere il fiato.
Ho fatto le 3 e mezza, ho rivisto un ragazzo conosciuto un mese fa, e al mio risveglio ho trovato un suo messaggio. E' così carino da farmi tenerezza.E niente di più.
La parentesi estiva si chiude così. E non mi dispiace.

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