martedì 28 febbraio 2012

Eccomi tornata. Sono viva, spompata (non pensate a male!eh!), stressata, con un mega cerchio alla testa ma sono viva. E sono più o meno felice. No, felice non è proprio l'aggettivo più adatto. Ma sono....sono.
Oggi si è chiuso un capitolo importante di questi ultimi (penosi) anni...ho fatto l'ultimo esame (per ora)...e tra 10 giorni sarò-se tutto va bene- laureata a tutti gli effetti. Dottoressa in prendi una pecora e facci un clone.
Non so come spiegarvi la sensazione che si prova quando esci dall'aula e dici è tutto finito.
Io mi sento spaesata. E come se fosse successo tutto e nulla.
La finisco qui...perché altrimenti potrebbero partire discorsi esistenziali pesantucci che non sono in vena di fare né di propinarvi.
Ci sarebbero cose da dire...ma davvero sono senza forze. E pensare che non è ancora finita...ma le paturnie ve le risparmio...ma solo per oggi.
Sperando in una nottata più tranquilla vi mando un bacio...e grazie di cuore a chi con i suoi messaggi su twitter, qui e in posta mi è stato vicino! E' grazie anche a voi se tutto questo è stato possibile!

martedì 21 febbraio 2012

On air #42



Oggi sarebbe stato il suo compleanno...etciù...si sono...etciù...raffreddatissima...che poi se lo becco chi mi ha trasmesso il raffreddore lo faccio fuori...etciù...

sabato 18 febbraio 2012

Pillole di saggezza #10

Come sarebbe bello potersi dire che noi ci amiamo tanto, 
ma tanto da morire 
e che qualunque cosa accada, 
noi ci vediamo a casa.

[Dolcenera]

E' una questione di suoneria.

Oggi mentre leggevo e rispondevo ai tweet(s) di Pollywantsacreh, mi è venuto in mente che forse dovevo cambiare la suoneria al telefono. Sì, perchè diciamo che non è decoroso andare in giro, entrare in un posto con bilioni e bilioni di gente e sentire che dalla tua borsa parte Ai se tu pego.
Anche un 14enne con il brufolo sul naso mi guarderebbe storto. Tant'è che le mie amiche non appena sentono la suoneria partire fanno finta di non conoscermi.
In realtà faccio finta di non conoscermi anch'io, ma questa è un'altra storia.
E così oggi sono passata all'operazione cambio suoneria.
Ho caricato un po' di musica anni 80 sulla scheda SD (più che altro per quando sono in giro e avrò bisogno di buon umore) e poi alla fine ho scelto Because the night, anche se non è proprio anni 80.
Che non mi si dica ora che non ho buon gusto.
E voi che suoneria avete?

giovedì 16 febbraio 2012

Io non ho paura del diverso.

L'altro giorno mi è capitata una cosa strana, che mi ha lasciato con un amaro in bocca, ma non solo...sono rimasta quasi indignata e anche un po' schifata.
Ero in treno, seduta come al solito dalla parte del finestrino, e dall'altra lato del vagone c'erano due musulmani, non so dirvi con precisione di quale nazione fossero, so solo che lei portava un hijab in testa e parlavano entrambi una lingua a me sconosciuta.
Quasi a metà viaggio salgono tre ragazzine ventenni, puzzetta sotto il naso, borse firmate (ovviamente tutte e tre uguali), Hogan ai piedi e french alle mani. Si siedono accanto a me e dopo 5 minuti una di loro, A, dice: ci spostiamo? B le chiede perchè. E lei risponde facendo segno con la testa verso i due musulmani. B le dice di restare perché sono quasi arrivate, mentre A insiste per spostarsi. Si sente una puzza. B le dice: Va bene alla prossima fermata ci spostiamo. E neanche dopo 3 minuti sono lì che fanno finta di scendere e invece si spostano (che poi non c'era bisogno di urlare Scendiamo e andare in direzione opposta all'uscita, ma vabbè la stupidità è qualcosa che molti hanno impresso nel DNA).
Ora, posso confermare che i due signori non puzzavano, e se lo dico io che mi infastidisce pure l'odore del latte o l'alito del caffè, beh dovete credermi. Ma la cosa che mi ha fatto riflettere è stato il fatto che c'è ancora troppa gente che guarda il diverso, in questo caso i due musulmani/arabi, non solo con occhi di diffidenza ma anche di schifo. [Lo sguardo di A era davvero emblematico]. E il fatto che lo facciano dei giovani, non fa altro che spaventarmi. Non so come spiegarvi il tutto...vi confesso che anch'io ho un po' timore quando incontro qualcuno che ha una pelle di un colore diverso, non vi nascondo che diffido dei rumeni-probabilmente per tutto quello che si sente in giro- ma posso assicurarvi, e lo giuro sulla mia vita, che quando conosco/incontro qualcuno che è totalmente diverso da me (nel credo, nel colore della pelle, nel taglio degli occhi, nella lingua) la prima sensazione che provo non è la diffidenza, la paura, la superiorità o lo schifo...anzi mi si smuove il cuore, una curiosità che mi spinge a capire il perché si trovano qui, come vivono e cosa fanno, cosa hanno lasciato nei loro paesi. E se posso fare qualcosa (non perché ora voglio sembrare la Maria Goretti della situazione), lo faccio.
Io non ho paura del diverso. E neanche tu, ragazzetta viziata, dovresti averla.


lunedì 13 febbraio 2012

on air #41



Eh si, domani è San Valentino. Io ho 26 anni e due giorni e per la 26esima volta non festeggerò questa festa. [Il mio primo San Valentino da fidanzata ricordo benissimo di aver dato al mio ex il permesso di andare a giocare a calcetto (magari invece aveva l'amante...che ne so!)] In ogni caso non mi è mai piaciuta questa festa, o è san Valentino tutti i giorni o non lo è mai!

Ringrazio tutti quelli passati di qui per avermi fatto gli auguri! Sono stati graditissimi.

domenica 12 febbraio 2012

venerdì 10 febbraio 2012

Categorie di uomini da evitare.

Il permaloso. Colui che si offende facilmente, che non sta agli scherzi, che sospetta cattiveria dietro ogni parola o gesto. 
Direi che la definizione ci sta tutta per definire uomini che conosco benissimo ma di cui non farò il nome. [Testadic].
Eh sì, perché fino a quando ti offendi per qualcosa che dico [con sincerità tra l'altro] vedi stronzo, l'essere permalosi ha un senso. Potrei giustificarlo [fino ad un certo punto], ma figlio mio, se sei stronzo e fai il galletto con le ragazze, non è colpa mia. E accetta pure che qualcuna, [stronza, gelosa, antipatica, una che ci prova con ragazzi fidanzati- titoli gratuiti che mi sono ironicamente sorbita] come me, te lo faccia notare.
Ma quando poi dietro le mie parole devi leggere altro o interpretarle ad cazzum [scusate la volgarità], beh lì esce tutta la mia cattiveria, nonché disprezzo, nonché sdegno per determinate persone.
Sì, perchè se io dico sempliciotto, a casa mia sempliciotto vuol dire sempliciotto [Anche se il ragazzo di sempliciotto non ha nulla, ma io mi riferivo essenzialmente al suo stile di vita]. E non mi sembra mica un'offesa. Soprattutto se dopo quel termine ci scrivi: non è un'offesa, sempliciotto nel senso di uno che si interroga poco...poi vabbè è una mia supposizione in base a quello che ho potuto scorgere. Che poi non sono stata mica io a esprimere deliberatamente un parere su di te. Sei tu che me l'hai chiesto. Ma quando uno ha un cervello che assomiglia a un criceto, c'è poco da fare. Si cancella il numero di rubrica e si passa al prossimo stronzo.
E così oltre che permaloso, il ragazzo diventa pericoloso. Perché puoi impegnarti quanto vuoi nell'esprimere un concetto in italiano (possibilmente un italiano che non assomigli all'arabo), ma se di fronte hai una testadic pronta a travisare quello che dici, neanche una laurea all'Accademia della Crusca può salvarti.



[PS.: è bello svegliarsi al mattino e trovare i vostri commenti-consigli-conforti sul mio blog in merito al post che ho scritto ieri. Giuro che nella pausa pranzo risponderò ad ognuno di voi].

giovedì 9 febbraio 2012

E' un post triste.

Questo è un post triste. So che con questo incipit molti di voi abbandoneranno il blog e si dedicheranno ad un video su youtube a ritmo di samba. Ma se non scrivo io impazzisco. E se impazzisco, colleziono lacrime e mi si gonfia la testa più di quanto non lo sia già. 
Oggi ho fallito. Come figlia e come studentessa.
Ho fatto un esame, preparato non da 30 (i miei esami non sono mai da 30), ma neanche da 20 come il voto che ho preso. Ero convinta ne sarei uscita con un 26-27. Ma ero convinta anche che l'esame andasse in un altro modo. Sì, perchè questa è l'unica volta, su 25 esami dati, che mi sento di dire che la mia preparazione non c'entra. Sto preparando questo esame da 2 mesi e mai mi sarei aspettata di uscirne sconfitta.
Oggi ho sostenuto l'esame di chimica farmaceutica. Sottolineo farmaceutica. Perché l'esame tutto è stato tranne che chimica FARMACEUTICA. 
Caro Prof. se mi fai imparare un centinaio di composti di cui io devo sapere vita, morte e miracoli (dove agiscono, come agiscono, meccanismo d'azione, effetti collaterali, legame con il recettore), perché poi mi fai domande di chimica ORGANICA? E' vero, sono nozioni che io dovrei aver acquisito perché ho sostenuto l'esame (4 anni fa per l'esattezza). Ma far vertere tutto su delle domande che per uno studente che si appresta a fare l'esame di chimica organica dovrebbero essere fondamentali, mentre per me sono ormai cadute nel dimenticatoio, non mi sembra giusto. Così ho incassato il colpo e sono stata zitta. Perché alla fine l'ha detto lui stesso che le cose sui farmaci le sapevo. Eh che cavolo, soffermati su quello no? No. A questo si aggiunge la delusione che ho dato a mia madre quando le ho comunicato che l'esame di domani non l'avrei più fatto. Il calcolo approssimativo del voto di laurea e tutto il resto. Volevo fotografarvi l'espressione di mia madre. E ovviamente quella mia, che mi sono sentita una merda. 
Questa università mi sta buttando giù in un modo che mai mi sarei aspettata, non faccio altro che collezionare delusioni. Ore e ore di studio....per cosa? Per prendersi queste inculate gratuite. 
Oggi sono più catastrofica del dovuto, diventa anche difficile dirvi come mi sento. So solo che, mentre vi scrivo, devo asciugarmi le lacrime ed evitare di sprofondare nella tristezza più assoluta. Anche se ormai ci sono già. 
Con la speranza di scrivervi qualcosa di più allegro la prossima volta, vi auguro la buonanotte.
Michi.

mercoledì 8 febbraio 2012

Sono quella dell'innamoramento facile.

E niente. Io purtroppo sono così. Datemi il là e mi innamoro come niente.
Devo smetterla lo so, che poi quella che ci rimette sono sempre io, mica l'Adone di turno che mi vede sbavare al suo passaggio. Ma niente...datemi un bel sorriso, degli occhi profondi...un fisico che questa volta è fin troppo statuario per me...e io sono sotto. Ma di brutto, eh! Che poi mi innamorassi almeno di quelli che un pò mi considerano...no, no....gli amori facili non fanno per me. E' ormai conclamato.

lunedì 6 febbraio 2012

Ecco.

Oggi pensavo a quanto sono moltiplicati i nostri problemi se non c'è nessuno disposto a farsene carico. O perlomeno a renderli meno pesanti. Io non vorrei che nessuno mai si facesse carico dei miei guai, delle mie bugie, dei miei malesseri, delle mie preoccupazioni, delle mie delusioni. Mai. Non sarebbe giusto. Infondo io non sarei disposta a farlo. Però non mi dispiacerebbe se ogni tanto ci fosse qualcuno che con una pacca sulla spalla mi dicesse: Ehi, va tutto bene.

domenica 5 febbraio 2012

Dubbi esistenziali.

E' un periodo decisamente no. E su questo credo che nessuno abbia mai avuto dei dubbi. La mia vita sociale si è azzerata del tutto (l'ultima uscita risale al 5 gennaio, rendiamoci conto), le energie sono tutte concentrate sullo studio e l'ansia è diventata una compagna fedele delle mie giornate, ma soprattutto nottate.
Detto questo vi scrivo perché la mia vita è un casino, di certo la soluzione non si può trovare sulle risposte di Yahoo, ma forse forse un parere esterno in questo periodo mi aiuterebbe.
Sono in un guaio, cioè: giovedì avrei dovuto dare un esame, e in effetti l'ho dato solo che era un doppio esame con due prof diversi, di cui uno non si è presentato. Ergo, sono in attesa di quando fare l'esame.
Venerdì prossimo invece ne avrei un altro, di cui so poco quanto niente. Ci sarebbe anche un altro appello, solo che poi sarebbe a ridosso della laurea (devo laurearmi, cazzo!).
Premesso che o lo faccio ora o lo faccio tra due settimane, mi tocca comunque studiare, però che fare?
Mi spiego: entro venerdì non riuscirei...è un libro di circa 400 pagine con i più importanti metabolismi umani da imparare, esami diagnostici e tecniche assurde che per capirle devo fare i disegnini. Rimandarlo significherebbe:
1) trovarsi a ridosso della laurea a fare un esame (10 giorni prima)
2) correre il rischio di non passarlo e quindi mandare tutto all'aria
3) avere più tempo per consolidare i concetti che ad ora ho solo letto (e quindi avere più probabilità di passarlo)
4)vivere questa attesa con ansia da un lato perché preoccupata da queste visioni negative ma più tranquilla dal punto di vista dello studio.
E allora che fare?

venerdì 3 febbraio 2012

Botte di autostima.

Oggi ero a Bari in facoltà. Alle 12 decido di fare una pausa. Senza aver fatto colazione e sveglia da sei ore, comincio a non connettere più. Esco dall'aula studio ed entro in una pizzeria intenta a comprarmi un pezzo di pizza. Mentre scelgo cosa comprare (c'era davvero di tutto! tutte cose super buone ovviamente), mi scuso con la ragazza dietro il bancone per l'attesa. Nel frattempo mi passa davanti uno (suppongo il titolare vista l'età-diciamo sui 30) con un vassoio di panzerotti appena sfornati. Lui me li passa proprio davanti,allungando il vassoio verso la mia faccia, anche se io non me ne accorgo perché intenta a capire cosa prendere. Evidentemente in tutto questo lei lo guarda male.
E lui : "volevo invogliare la ragazza, dirle guarda come sono buoni...sono pure caldi!"
Alzo lo sguardo e sorrido.
Ordino un pezzo di focaccia.
Mentre però la ragazza lo sta per mettere in carta, le dico, di non farlo. Voglio quel panzerotto, è troppo invitante.
Hai visto che la ragazza si è convertita?
E sì, mi hai invogliata. 
Comunque stasera c'è una serata a villa xxx.Se vuoi venire, sei invitata. 
Grazie ma non sono di Bari.
Va bene, ma puoi sempre venire.
E grazie, ma non posso. 
Ma di dove sei? Dai vieni. 
Sarà per una prossima volta. Prendo ed esco.
Ora immaginate che una volta chiusa la porta sono scoppiata a ridere, i livelli di autostima sono arrivati a mille...e nel frattempo mi sono chiesta: o la mia faccia da stressata ha il suo fascino (e dubito) oppure davvero il tipo aveva gli ormoni impazziti per provarci con la prima studentessa capitata a tiro.

[* il tipo non era male, premiato per l'intraprendenza sicuramente...ma ho avuto come l'impressione che se l'avessi avuto di fronte avrei dovuto spiegargli l'uso dei congiuntivi...]

giovedì 2 febbraio 2012

Post-it #17

Ma qualcuno ha detto a Monti che prima di cambiarlo un lavoro, bisogna trovarlo?
No, perché questa storia secondo me al signor Mario Monti, senatore a vita, (ergo con futuro certo, al calduccio, sotto un proprio tetto, con una sicurezza economica non indiferente) non è molto chiara. Forse pensa che il lavoro sia come le figurine Panini. Ce l'hai o non ce l'hai? Facciamo cambio? Giusto per non diventare monotoni, eh!

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