giovedì 31 luglio 2014

Poche ore.

Mancano ormai poche ore al mio ritorno in Puglia. Sono in tensione. Confusa e felice. Un po’ malinconica. Un po’ ansiosa. Un po’ tutto. Qui in laboratorio sono cominciati i saluti. Un ragazzo parte per Londra, io resterò fino a settembre a Verona e poi ciao, un’altra mia collega ha accettato un posto a Milano. Penso a come diventano fragili le relazioni quando cominci a diventare grande. A come la stabilità sia un miraggio e il nomadismo cominci a prendere forma nella mia vita. Sono contenta per loro e per me. In questi mesi sono cresciuta tanto, forse così tanto che è necessario fermarmi un po’. Ho bisogno di staccare un po’ da tutto. Dopo la laurea sono tornata subito qui, senza pensare a cosa stesse succedendo nella mia vita. I giorni in Puglia sono stati un terremoto di emozioni, incontri, sguardi, abbracci, baci... Ho incontrato chi non vedevo da tempo, ho visto quanto è bello leggere negli occhi dei miei genitori la soddisfazione e la gioia, mi sono goduta il mare, i miei tramonti, le passeggiate in bici. Poi c’è stato lui. Che è entrato nella mia vita come un uragano. Il giorno della mia laurea. La sera della mia festa. La sua insistenza, la sua pazzia, la sua intraprendenza. Senza parole, io e i suoi baci improvvisi. Poi la mia partenza. E adesso il mio ritorno. Sono confusa, indifesa e vulnerabile.

sabato 19 luglio 2014

Non me ne voglio andare.

E' tempo di fare un'altra valigia. Ho lasciato la mia roba sparsa per casa con la speranza che ricordi di mettere via tutto. 
Domani riparto. Ritorno a Verona. Mi pesa questo rientro perché ormai è estate, qui in Puglia la gente vive come se non ci fosse un domani, le spiagge sono affollate, il sole è caldo, il tempo è dilatato, si dorme poco pur di rimanere a ridere e scherzare con gli amici di sempre in riva al mare...
...è tutto così bello, così magico che la serenità la mangi con gli occhi, ti entra nelle vene, nella testa, nel cuore...e poi c'è questo contatto strano con la gente, che anche se non la conosci ti ritrovi a ballare, scherzare, fumare, parlare come se vi conosceste da sempre...
Ecco, credo che è questo che mi manca a Verona. Più del mare, più del sole, più delle mie cose, della mia stanza, dei posti del cuore che ho qui nella mia Puglia. E' il contatto con la gente che ti fa sentire a casa, amata...che ti fa sentire te stessa.

venerdì 18 luglio 2014

Habemus lauream


E' tutto finito. Adesso ho un 110 e lode per accedere al mondo della disoccupazione!

lunedì 14 luglio 2014

L'estate è un sentimento.

Quest'anno, come l'anno scorso, e forse come qualche altro anno, il tempo non è generoso. 
Il detto non ci sono più le mezze stagioni pare funzionare. E aggiungo che non ci sono più neanche le stagioni, che fa caldo in inverno e fa freddo in estate. 

Oggi ha piovuto, uno di quei temporali estivi che ti tolgono il fiato ma che fanno molto modalità wake me up when september ends
Volevo andare al mare per la classica passeggiata in bici, ma ho dovuto rinunciare.
Ho aspettato che finisse di piovere guardando dietro i vetri della finestra, come una bambina in attesa di qualcosa di bello.

Avevo gli occhi di stupore per i colori del cielo, nonostante fosse grigio e plumbeo. Ma da lontano, con un po' di fantasia, riuscivo a scorgere un azzurro che solo i miei occhi erano in grado di notare. Azzurro colore dei sogni. 

Non ho resistito, avevo un mal di testa dovuto alla tensione prelaurea, dovevo in qualche modo uscire di casa, e così mi sono messa in macchina.
Avevo bisogno di mare, di acqua, di colori che potessero farmi riappacificare con il mondo.

Sono andata al solito posto. Era deserto. E non potete immaginare che gioia. Mi sono seduta sulle pietre, nonostante la pioggia, e ho chiuso la porta dei pensieri. Ero io e il mare. Nessun altro intorno.
Sono rimasta sola, con il rumore delle onde a farmi compagnia, per più di un'ora. Sotto la pioggia ad osservare le gocce cadere nel mare. E ho pensato a quanto l'estate per me non è una stagione ma un sentimento. Perché mi fa sentire innamorata, irrequieta, dolce e severa allo stesso tempo, spensierata e leggera. Un misto di emozioni che prendono forma dentro le mie cellule, che si scontrano e confrontano, che crescono dentro di me facendomi sentire piena. Ecco, è così che mi sento quando vivo l'estate: piena



giovedì 10 luglio 2014

Problemi esistenziali.

Mercoledì mi laureo. Ore 8.30 comincia la seduta.
Sono la quinta. Per le 11 conto di essere già per strada con una bottiglia di prosecco in mano.
Ora mi sorge un dubbio.
Uno di quei problemi esistenziali che non mi faranno dormire (scherzo).
Mi sto ponendo il dubbio se festeggiare o no.

La mia testa dice di non festeggiare per svariati motivi: 
1) non mi piace stare al centro dell'attenzione (nonostante sia una pagliaccia di natura);
2) molti miei amici non vivono più in Terronia;
3) quei soldi potrei destinarli per qualcosa di più serio...vedi un bel viaggio.

Potrebbe essere una scelta di cui potrei pentirmene anche se mi dico che non sarà un'ubriacatura post laurea con gli amici a cambiarmi la vita. E allora chiedo l'aiuto del pubblico....voi cosa fareste??

martedì 8 luglio 2014

Le 19.20

Scrivo questo post precipitevolissimevolmente...ho appena finito la presentazione per la mia tesi, ovvero il maledetto power point....ebbene sì, forse mi laureo.
Forse, perché i casini non mancano.
Mi sento una corda di violino e guai a chi mi tocca...inutile dirvi che sono super nervosa e che basta poco per farmi scoppiare in lacrime, complice il ciclo che non rende le cose per nulla facili!
Mi tocca solo preparare per bene il discorso e rilassare i muscoli.
1-2-3...ce la farò!
Nel frattempo mi vado a fare una corsetta al parco che c'è il mio spasimante albanese che mi aspetta!
Ah...poi vi racconterò....pare che le ragazze del sud riscuotano successo tra gli extracomunitari del parco S. Giacomo...

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