sabato 23 gennaio 2016

Assente giustificato.

Sono assente.
Risucchiata totalmente dal lavoro. Che non mi piace. Che mi rende infelice.

Dal tempo che non ho. E che vorrei.

E' un periodo di merda e io mi sto dissolvendo piano piano nell'acido della mia infelicità.

Vorrei un biglietto di sola andata.
Ricominciare da un'altra parte.
Perché quando sai che hai tutto sbagliato non vorresti altro che una nuova pagina bianca su cui riscrivere la tua vita.


Forse tornerò.
Ma non so quando.

venerdì 15 gennaio 2016

Mai, mai, mai mi perdonerei.

Mai...ho tagliato i capelli (da sola).

Sì, ho avuto il coraggio. Un bel taglio netto. Non c'è più la coda lunga che mi rendeva apparentemente secsi. Non ci sono più le doppie punte. Non c'è più tutto quel baluardo di sicurezza racchiuso in una folta chioma.

Addio, femminilità. Chissà adesso dove sarai.

Credevo di non esserne capace, poi è bastato un pomeriggio di noia a farmi cambiare idea. E anche un po' di rabbia. Per tutti quelli che continuano a dirmi ti conosco bene, non cambierai mai.
Che palle che siete.
La verità è che alla gente piace dire agli altri quello che non riesce a dire a se stesso. O che magari ha paura di dire.
Nella noia di chi ti dice che non sei cambiato, c'è la consapevolezza che non è cambiato neanche lui.
Solo che è più facile dirlo degli altri, piuttosto che di se stessi.

E così ho tagliato i capelli. Quasi a voler partire da quelli. Consapevole che, in verità, un taglio non cambia nulla, se non i tuoi umori davanti allo specchio.


Però dentro c'è qualcosa che.
La mia amica Emme dice che sto crescendo. E in effetti tra meno di un mese è il mio compleanno.

T-R-E-N-T-A.
P-A-U-R-A.
E tante altre emozioni.

Quel 3 non mi fa impazzire, perché è denso di ansie.
Di passi indietro. Di binari deserti. Di occasioni perdute o mai arrivate.

E' un passaggio. Mi piace vederla così.
E anche questi capelli passeranno.


domenica 3 gennaio 2016

I buoni propositi che ho rispettato e quelli che rispetterò (forse).

L'anno scorso ho stilato una piccola lista di buoni propositi. Pochi ma buoni. 
Non avevo grandi pretese per il nuovo anno, volevo fissarmi piccoli obiettivi e raggiungerli. E ci sono riuscita.

Sono riuscita a cambiare la mia alimentazione e sono dimagrita. 
Rimango sempre la golosa ingorda di sempre, ma per fortuna ho imparato a controllarmi. Ho trovato la causa dei miei frequenti mal di testa e sono sempre più convinta che lo stile alimentare influenza tantissimo la nostra vita.
Mi piacerebbe continuare a dimagrire, impegnarmi di più a mangiare sano e ridurre drasticamente carboidrati e carne. 
Non sono riuscita a smettere di bere, ma se escludiamo le feste, le mie distrazioni alcoliche sono diventate rare puntate mensili dosate con molta attenzione. Per capirci, non supero i due calici di vino al mese e la birra è quasi sparita dal mio menu alcolico. 
Ho ridotto anche le sigarette, visti i miei problemi di salute. Sarebbe bello non fumarne più

Ho ripreso a fare sport. E anche con grandi risultati. 
E' grazie alle lezioni di spinning e alla corsa che adesso ho qualche chilo in meno e dei polpacci più scolpiti. Per non parlare dei quadricipiti che adesso sono come quelli di un camionista, ma pazienza. 
Mi piacerebbe persistere nella corsa e partecipare a qualche maratona.

Ho fatto il mio primo viaggio da sola. Per quest'anno non ho questa pretesa. Mi piacerebbe andare in vacanza, ma con un'amica.

Ho scritto. TANTO. E in varie forme. Ovviamente non posso smettere, la scrittura è la mia medicina. La mia terapia durante i momenti no. 

Non ho imparato a fare niente. A parte decorare qualcosa come bottiglie di vetro e vasetti con smalti di scarto. Belle schifezze da buttare direttamente nel cassonetto dell'immondizia.  

Ho letto. Una quindicina di libri. E sono strafelice. Perché io non ho mai letto così tanto in vita mia. E poi sono stata fortunata, perché ho scelto sempre libri perfetti che mi hanno lasciato qualcosa. Il proposito per il nuovo anno è alzare il tiro. Raddoppiare il numero dei libri letti. 

Altri propositi? L'inglese e il lavoro. Vorrei che tutto andasse per il meglio.
Spendere meno soldi ed essere felice senza tormentarmi per quello che mi manca.

Non voglio altro.


sabato 2 gennaio 2016

Pagina 2 di 366.

Innanzitutto Buon Anno a voi. Come padrona di casa sono stata abbastanza maleducata da darmi per latitante durante queste feste. Ma ZERO voglia di scrivere e UMORE quasi sempre sotto terra.
Ho avuto anche degli attacchi di ansia mista a panico per quanto sono stata male.

Sono fatta così. Il Natale non mi piace e non lo vivo affatto bene. Ecco perché decido sempre di passarlo fuori casa. E quest'anno sono andata nuovamente al pranzo Caritas con i poveri della mia città. Un'esperienza unica che ha dato un senso ai miei malesseri. O meglio, li ha ridimensionati tantissimo.

Mi sono chiesta perché. 
Perché stessi cosi male da non riuscire a trattenere le lacrime e non riuscire a dormire. 
Perché odio questa festa. 
Perché mi sento così indifesa quando invece dovrei sentirmi felice per l'aria di festa che gira intorno. 
Non ho trovato risposte. Ma so che sono stata così anche per una situazione in cui mi sono buttata con tutta me stessa e che, sebbene alzi il livello estemporaneo delle mie endorfine, il giorno dopo mi fa sentire uno straccio. 

Detto questo, sono sopravvissuta. E, in ogni caso, sono contenta. Perché ho comunque vissuto dei giorni pieni in cui mi sono lasciata sorprendere.
Ho rivisto il fratello di Uno, con il quale quest'estate era nata una bella amicizia. E mi sono ritrovata più volte a passarci del tempo insieme. Ignorando telefono e orologio. Una sensazione bella che non provavo da tempo. 

Ho passato un capodanno diverso. Prima alla marcia della pace e poi un improvviso cambio di rotta che mi ha portato in discoteca con una mia amica. Lì abbiamo incontrato un altro nostro amico e un tipo che avevo conosciuto quest'estate.

Io, il 31, non ero mai andata a ballare e non avevo idea della fauna che ci fosse. Non mi sono divertita cosi tanto in vita mia come l'altra sera.

Ora però ho un problema. 
C'è un tipo, quello di quest'estate, che mi ha chiamato già 7 volte in meno di 2 giorni. Vorrebbe uscire con me. Io temporeggio. Non che sia brutto, ma mi sento bloccata.
Ho paura. Perché non lo so. 

Forse perché non ci vedo conquista da parte mia. O forse perché non ci sto con la testa.
O forse perché non è periodo. 
Non lo so, ma stasera, per esempio, ho detto già due NO (a lui e ad un toyboy che vincerà un caffè con me solo per sfinimento). E non mi era mai capitato.
Quindi so che c'è qualcosa che non va.
Cosa, però, non lo so. 
Help. 






LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...