Una musica può fare.
Ballare. Pensare. Scrivere. C'è una musica per tutto nella mia vita. Non solo per quelle tre azioni che mi vengono in mente adesso. Mi chiedo se potrei esistere davvero senza che una canzone mi accompagni. Ora, per esempio, ho un velo di tristezza a solleticarmi il cuore. E ascolto Amy Winehouse. Lei mi piace, perché mi rilassa. Però, allo stesso tempo, mi fa galleggiare in questa tristezza. Basti pensare al suo talento volato così, perso chissà dove. Chissà se in cielo diletta gli angeli con la sua voce. Mah. Avrei bisogno di scrivere tante cose. Ma credo che questo non sia lo spazio adatto. Preferisco tenermele dentro per un po'. Al caldo. Lontano da tutto e da tutti. In questi giorni, penso spesso alla mia vita a Verona. In un certo senso ero anestetizzata. Mi aggrappavo a quello che mi mancava, ma per il resto mi sentivo protetta tra le tre-quattro cose che riempivano le mie giornate. Il tirocinio, la spesa, il pranzo e la cena da preparare, il b...