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Acidità.

Devo leggere di meno la sera e trombare di più. Sì, dovresti. Ho risposto così ieri sera ad una teatrante  che frequenta il corso con me e che proprio non sopporto. Non sopporto , grrrrrrr. Cioè, a dirla tutta MI STA PROPRIO SUL CAZZO. Anche se un cazzo non ce l'ho. Raramente provo fastidio per un essere umano. Poi capitano questi ammassi di cellule dalle sembianze simili alle mie e tirano fuori tutto il peggio di me. Scusate, ma io proprio non ce la faccio. Con lei mi viene facile essere cattiva. Innanzitutto è una che deve parlare sempre. Ma sempre , anche quando non serve. Anche quando il suo fiato farebbe bene ad uscire dal naso. Anche quando bisogna stare zitti. Lei deve per forza emettere un suono. Poi ha un nome del cazzo. Si chiama come la Madonna (ecco, così se passa di qui, legge di lei e capisce quanto mi infastidisce. Sì, perché è così stupida che quella manco l'ha capito che quando le rido in faccia è perché la sto prendendo per il culo!).  Di...

Michi al mercato.

Ho sempre amato le bancarelle. Fin dai tempi in cui ho cominciato ad avere i miei primi soldini nelle tasche. Fa niente che poi non erano proprio i miei ma di mio padre.  Comunque ho costretto tutti - amici, parenti, fidanzati- a fare un giro , almeno una volta, al mercato con me. Mercato comunale, quello della festa patronale, della frutta, del pesce, di qualsiasi cosa. Purché sia mercato e ci sia qualcosa da comprare. E non è un caso se nelle città che visito il mercato è quasi una tappa obbligata. Fatta questa premessa, oggi io e una delegazione tutta al femminile della mia famiglia, composta da madre, sorella, zia e nonna ci siamo recate al mercato comunale (c'è di tutto: abbigliamento, cianfrusaglie, mobili, alimentari, ecc.). Quando ero bambina, durante l'estate soprattutto, andare al mercato era un rito fisso del martedì. Si partiva di casa alle 8.15, si raggiungeva il centro a piedi e si passavano quelle 2-3 ore alla ricerca del capo non solo più economico ma anc...

Della mia avversione e non per il Natale.

Ci siamo.  Casa Volo è stata invasa dall'aria natalizia. Sono tutti ancora lì, negli scatoloni (ben 7!), le decorazioni per l'albero, il presepe, e tutti i vari addobbi che, eccetto il bagno ( sono sicura che se mia madre trovasse il copri water con la faccia di Babbo Natale lo comprerebbe ), saranno sparpagliati per la casa. E anche se non sono ancora usciti allo scoperto, il solo fatto di esser passati dal garage al piano di sopra prepara la casa ad un disordine che durerà per almeno una settimana.  Eh già, mica qui si monta l'albero in un giorno!   Mia madre ha una particolare predisposizione ( io le dico che ha sbagliato mestiere ) per addobbatrice ( non so manco se esiste come parola, ma il Sig. Treccani mi dice di sì ) di alberi natalizi.  Vi dico solo che passa almeno due sere solo per sistemare le luci sull'albero (perché mica le mette intorno all'albero....no, lei attorciglia il filo ramo per ramo, uno sclero insomma!). I risultati sono ...

La domenica è il male.

Io odio la domenica.  L'avrò scritto quelle centordici mila volte. Abolirei questo giorno, lo cancellerei dal calendario. E sticazzi che ora tutti quelli che lavorano mi daranno addosso. Ma io preferisco di gran lunga i casini settimanali, almeno quelli sanno tenermi lontana da me stessa.  Perché scoprire di non sopportarsi e di non sopportare gli altri, non è una cosa bella eh.

My body tells me no o o o

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Ciao sono Michi, quella che stamattina si è alzata con due borse formato famiglia sotto gli occhi. Quella che è uscita di casa già mezza sudata, che è andata in biblioteca e poi è dovuta ritornare indietro perché telefono e libri erano rimasti a casa. Insieme al cervello sul cuscino. Santa Vespa che accorcia le distanze e mi permette di sgattaiolare nel traffico. Si. Eccomi sono proprio io oggi. Io che canto My body tells me no o o o perché proprio non ce la faccio. Sonno tanto. Caldo idem. E i neuroni che fanno ciao con la manina. Ciao Michi. Ciao. P(R)S. Piccola riflessione sportiva. Ieri ho visto la partita. Beh io di calcio non me ne intendo. Di calciatori sì, però. Ma questa è un'altra storia. Però devo dire la mia. L'Italia ieri sera non ha giocato benissimo. Erano un po' spompi (tipo me oggi), la stanchezza si sentiva e le scelte di Prandelli non sono state azzeccatissime (magari un Diamanti e Nocerino a inizio partita non ci avrebbero fatto ...

Odio.

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La superficialità. Quelli che non attraversano sulle strisce pedonali. I precisini di stocazzo . Quelli che ti incontrano e ti dicono ma sei ingrassata? I presuntuosi e pieni di sé. Gli incoerenti. Chi cerca sempre di coinvolgermi in situazioni in cui non c'entro assolutamente nulla. I semi dell'anguria che puntualmente ingoio. Il tizio del bar sotto casa che mi saluta sbracciandosi davanti a sua moglie (che ovviamente non saluta). Quelli che non riescono a schierarsi. Chi non è puntuale. I vostri abiti da sposa orrendi sbandierati su facebook. Sposarsi con un abito normale, magari jeans e maglietta, no? E mi fermo qua per oggi.