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Visualizzazione dei post con l'etichetta di viaggi e miraggi

[13/345] Parto sola.

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Se c'è una cosa che amo tantissimo fare è prenotare viaggi da sola. Non amo molto la compagnia durante i miei spostamenti anche se, spesso, quando sono in fila all'imbarco o in stazione in attesa del treno, rimpiango di non avere nessuno accanto. Però nel mentre osservo tanto e scrivo nella mia mente pensieri favolosi. Comunque dicevamo. Domani parto. Sola. Raggiungo la mia coinquilina in Calabria. Poi di lì mi sposto, sola, in Sicilia dove re-incontrerò un blogger conosciuto qui anni fa. Una cosa strana, però non ci sto più nella pelle. Finalmente vado in Sicilia, sono anni che lo desidero. Non ho ancora capito dove starò, però poi mi sono anche dedicata dei giorni solo per me. Andrò a Siracusa e poi un po' più giù. Il biglietto di ritorno non c'è ancora. Lo farò ma non ho ancora deciso quando. Lo scorso weekend sono stata a Milano. E' stato strano tornarci. Pensavo l'avrei presa peggio.  In realtà, è stata la mia prova del nove. Ho c...

Giornata amarcord.

Da un po' di tempo, FB utilizza un modo carino per ricordarti i post datati negli anni precedenti con l'app Accadde oggi .  Devo dire che grazie a questa app mi sto rendendo conto di quanto negli anni sia passata dalla superficialità più becera a momenti di esibizionismo cosmico, passando per contenuti più o meno seri. La cosa mi diverte, ma allo stesso tempo mi fa riflettere tantissimo su come il modo di usare il social sia cambiato negli anni, non solo da parte mia. Così stamattina, come ogni mattina, all'accesso FB mi ha proposto una foto di un anno fa. Ero a Dublino, che mi accoglieva con il suo cielo plumbeo e quella pioggia tipica dei paesi anglosassoni.  Ero al mio primo giorno di una vacanza organizzata in poco tempo e che prevedeva una sosta di qualche giorno in due capitali europee dove avrei passato il novanta per cento del tempo da sola. Ero felice perché stavo mettendo ordine -per l'ennesima volta- alla mia vita. Ero lontana da me, eppure allo ...

Ancora con una valigia in mano.

Riparto. Vado a Firenze. A meno di un mese da quello che è stato uno dei più bei viaggi che ho fatto. Ripenso spesso a Lisbona. In un periodo in cui dovrei pensare ad altro. Dimenticherò anche lei e tutti gli effetti collaterali. Nel frattempo stacco dal mondo con un'ennesima fuga. Mi vado a prendere una boccata di ossigeno lontano da un quotidiano che mi sta spegnendo giorno dopo giorno.

Pochi giorni.

Amore mio lo so che sono ancora pochi giorni però mi manchi da morire Non te lo dirò mai  ma fino a che non torni io rischio di impazzire [ Pochi giorni - Daniele Silvestri, Diodato ] Cari lettori, eccomi qui.  Non sono sparita ma la mia vita ha subito una lieve impennata che non mi aspettavo. O forse sì. Sono stata a Lisbona. E mi sono innamorata. Di Lisbona. Ma non solo.  Però per fare le cose per bene, ora vi spiego tutto con calma cercando di essere il più breve possibile. A inizio dicembre scorso, mentre un altro strappo mi bruciava i muscoli dell'anima, una mia amica mi ha parlato di un suo amico che era riapparso nella sua vita dopo anni di silenzio.  Michi, lo devi conoscere. Secondo me ti piace e poi vive a Lisbona. Coooosa??  Credo che in quel momento tutti i miei neuroni si siano svegliati di colpo alla parola Lisbona. Insomma, per farla brevissima, lui in quell'istante mi ha chiesto l'amicizia su FB (su consiglio-...

MA PIACERE A CHI?

Stamattina mi sono svegliata piuttosto allegra. Ma la verità è che dentro stavo malissimo. Il mio fisico sembrava agire per inerzia. Sono entrata subito in doccia, mi sono lavata i capelli, ho messo le cuffie alle orecchie e ho ballato davanti allo specchio mentre me li asciugavo. Ho scelto con cura cosa mettermi e mi sono truccata cantando If I ever lose my faith in you .  Tutto come se dentro  non mi stesse succedendo nulla. Tutto come se fosse un banale giovedì di ottobre. E invece no. Avevo lo stomaco in subbuglio. E non era per il vino di ieri sera o la torta ai pan di stelle. Avevo un è sposato  incastrato nell'esofago che toglieva respiro al mio stomaco. Cazzo, io le bugie non me le merito.  Ma la cosa che mi fa più male è che chi mi gira attorno dovrebbe sapere che è meglio palesarsi subito con me, ché se voglio una cosa me la faccio piacere lo stesso con tutti i difetti che ha, che delle etichette mi piace leggerne il senso ma poi so...

Alla fine dell'estate ti rimane dentro il sapore delle libertà che in fondo hai scelto.

Prima della mia partenza, scrivevo che, in fondo, il cambiamento che segue dopo un viaggio, in realtà, avviene molto prima.  Per me è cominciato all'inizio di luglio, quando ho deciso di andare in vacanza da sola.  E' stata un po' una scelta azzardata, ma che in realtà celava un desiderio che mi portavo dietro da tempo. E così il 21 agosto sono partita per Dublino e Parigi, lasciando a casa chi, incredulo, mi ha chiesto ma sul serio vai da sola? Sì, sono partita da sola. Ed è stato bellissimo. Dieci giorni -con dei piccoli intervalli irlandesi in cui ero con una mia amica- in compagnia di me stessa.  Inutile prenderci in giro : viaggiare soli è bellissimo, ma la sera io ho sofferto la solitudine .  Niente di grave, sono sopravvissuta, ma ho dovuto far quadrare i conti delle mie parole. Insomma, se siete affette da attacchi di logorrea, meglio che vi troviate qualcuno con cui passare la serata o vi ritroverete come la rincoglionita qui presente dall'alt...

Chiuso per ferie.

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Non si torna mai uguali dopo un viaggio. Ma la verità è che si cambia ancor prima di partire. Questo blog osserva un doveroso periodo di ferie.  Ci vediamo a settembre!

Agosto.

Ho ripreso ad ascoltare Ligabue. Non lo facevo da un bel po'.  Conosco perfettamente il motivo di questo ritorno musicale a canzoni che ho odiato e amato allo stesso tempo. Così come conosco benissimo tutti i modi per sentirmi vicina e dentro contemporaneamente a quello che non mi appartiene, ma che -in fondo- vorrei mi appartenesse.  E così adesso mi sono messa in testa che fare un salto a Campovolo il 19 settembre non sarebbe una cattiva idea (se solo trovassi una compagnia). Sono in ferie, anche se con la testa non ho ancora staccato del tutto. Sono preoccupata per il mio lavoro e per il mio futuro in generale. Ho provato a non pensarci, ma i problemi se non li risolvi, ritornano. E, in fondo, settembre arriva subito. Ergo, urge trovare soluzioni. O perlomeno la pace dei sensi.  Niente paura, ci pensa la vita, mi han detto così. Parafrasando Liga. E spero davvero che la vita offra risposte e soluzioni che da sola mi è difficile trovare. Per fortuna tra...

[Scrivo e rubo tempo al lavoro]

L'inizio di un post è sempre un po' traumatico, soprattutto quando hai tante cose da dire, che- con molta probabilità- alla fine non dirai. Domani parto. Vado a Creta per un congresso. Come al solito, aspettavo questa partenza da tempo, anche se sarà stressante affrontare il viaggio: 3 voli e 1h e mezza di autobus per raggiungere il posto del congresso.  Quanto sono intelligenti gli organizzatori: scelgono posti bellissimi ma in culonia. Eh va beh. In ogni caso, sento l'esigenza di staccare, questa evasione- seppure "lavorativa"-è balsamo per la mia salute precaria. Come sto? Sono IPERTESA. La diagnosi pare essere definitiva, ma vogliamo capire la causa. Stiamo escludendo via via quelle peggiori. Ma al momento non posso dir nulla. Al ritorno mi aspettano ulteriori analisi e controlli. Non ho neanche 30 anni e ho immaginato di morire più volte tra una decina di anni. Sì, perché non prendiamoci in giro, ma le probabilità che io tra qualche anno mu...

Prima di partire per un lungo viaggio.

Nessun lungo viaggio mi attende, ma una valigia è pronta sul mio letto per essere riempita.  Questo weekend volerò per la seconda volta a Londra. Ho un sacco di paure perché parto sola e dovrò arrivare sola , in piena notte , a casa della mia amica che mi ospiterà. Ma sì, cosa sarà mai, direte voi. Eh no, perché io l'inglese lo so alla ad cazzum e in più ho una paura fottuta di non riuscire a trovare un taxi che mi porterà a destinazione.  Va beh, se mi dovesse succedere qualcosa, se non tornerò più qui a scrivervi, sappiate che  1) pur non conoscendovi tutti, vi ho voluto bene;  2) sono a favore della donazione degli organi, ditelo ai miei, e se nel caso non si possano donare, che li donassero alla scienza; 3) pur essendo un mostro con le sembianze da femmina , ho un cuore pure io.  Però, siccome noi siamo ottimisti, l'aereo non cadrà, io riuscirò a prendere il taxi, arriverò sana e salva a casa della mia amica e vi racconterò di questo weeken...

[Eravamo così soli, di quella solitudine che germoglia disastri]*

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Sono appena tornata da un weekend intenso passato tra Pisa, Firenze e Lucca.  Non ho la forza fisica di scrivere, né tanto meno di pensare, ma il magone che si è posizionato all'altezza dello stomaco mi obbliga, prepotente, a sviscerarlo e raccontarlo. A Firenze ci sono finita per la mostra multimediale di Van Gogh, mentre a Pisa mi sono fermata per dormirci. Non ho scelto un albergo, ma un letto comodo che già conoscevo e che, in un certo senso, era a me già familiare: quello di testadic .  Adesso potete capire benissimo perché ho questo groviglio nello stomaco che mi spinge a scrivere.  Pensavo che entrambi ci fossimo messi il cuore in pace - e non solo - quando a dicembre siamo usciti per l'ultima volta insieme da semplici amici.  E invece forse mi sbagliavo. Forse ho sottovalutato qualcosa, se poi con molta tranquillità siamo finiti a letto insieme senza che nessuno dei due l'avesse programmato.  Non c'è niente di male nel fa...

Due-tre cose. Anzi quattro.

1. Sono stanca. Ma stanca stanca. In questa settimana ho stravolto la mia vita. E ogni giorno mi chiedo se ho fatto la cosa giusta. Ma va beh. Non ho avuto una sera libera. E mi sto seriamente chiedendo per quanto tempo posso mantenere questi ritmi. Sveglia presto-fare la pendolare-passare una giornata fuori-teatro e palestra non sono associazioni vincenti. Vorrei avere risposte entro martedì, data di scadenza dell'abbonamento in palestra, così decido se rinnovarlo e andare con una flebo a lavoro, oppure no. 2. Mi sono innamorata di Giovanni Caccamo. Sì, lui, il vincitore di Sanremo Nuove Proposte. Ah, ora che ci penso avevo scritto un post che non ho ancora pubblicato. E che non pubblicherò. Qui si dice passato il santo, passata la festa . 3. Ho ricevuto i primi due mesi di borsa. Yuppi. Ho già prenotato un weekend a Firenze per il Van Gogh Alive, e ne sto progettando un altro. 4. Oggi sono riuscita a parlare con Rosso Malpelo ed è stata la mia dose di serot...

Body Worlds

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Come ben sapete, lo scorso weekend sono andata a Roma per la mostra Body Worlds .  Sì, ci sono andata appositamente per quello, approfittando di un biglietto molto economy offerto da Ryanair. Body Worlds è una mostra scientifica, realizzata grazie al lavoro di un anatomopatologo tedesco che ha inventato la tecnica della plastinazione, ovvero una tecnica attraverso la quale i corpi, di coloro che donano appunto il loro corpo alla scienza, vengono resi immortali.  E' un processo molto lungo, circa 1500 ore di lavoro, quindi un annetto, basato essenzialmente sulla fissazione degli organi e tessuti con formalina.  Una tecnica fighissima a mio parere. E' una mostra, secondo me, per addetti ai lavori o per appassionati del corpo umano, ovvero non puoi presentarti lì se non sai l'ABC dell'anatomia. Devi sapere che forma ha un fegato e dove si trova. O cosa è una fibra muscolare, la ghiandola pituaria e l'osso spugnoso. Se non lo sai, però, puoi impararlo ...

Le tragedie del venerdì sera.

Domani parto. Starò due giorni nella capitale. Obiettivo: la mostra Body Worlds. Se non sapete di cosa tratti, visitate il sito. Ma attenzione : vale solo per stomaci forti. Ho messo giusto due-tre cose nel mio bagaglio a mano. Ma è crisi profonda. Non so se vestirmi da barbona o da fighetta. Al momento ho messo una gonna, una maglia, un abito per la cena di domani sera, ma partirò con jeans e maglione XXXXL. Con chi vado? Eh. Mistero. Nel frattempo mi è appena caduta una boccetta di smalto rosso, il mio preferito, sul pavimento. No comment. Non innervosiamoci , please. Avevo deciso di non uscire stasera e invece Lord, che vive a Nottingham, mi ha invitato a cinema. Lord, hai sbagliato persona. Gli ho scritto quando mi ha contattato su vuozzapp. Non sono scemo, sono nell'ameno paesello. Cambio di programma. Ho rilanciato con il teatro. Lo porto a vedere uno spettacolo, "una parabola moderna che racconta i conflitti interiori scaturiti nell'animo di un uomo qua...

Non ho voglia di pensare ad un titolo.

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Esistono giorni in cui non ho voglia di fare niente. Più degli altri giorni. Eh.  Soffro di questa patologia, ahimé. Ma credo di non essere l'unica su questo pianeta. Lavorare da casa non fa che peggiorare le cose. Mi distraggo facilmente, rimando, messing about , poi faccio seriamente, poi arriva la sera e la frase Non ho concluso un caiser . In realtà concludo qualcosa, il problema è che vorrei arrivare sempre a depennare tutte le cose che mi prefiggo di fare alle 9 del mattino di ogni giorno. Senza rimandarle all'indomani.  Stamattina mi sono svegliata presto.  Io non sogno quasi mai, ma stanotte è successo. Credo di aver sognato un bel po'.  Che poi erano perlopiù sogni angosciosi.  Tipo ho sognato una cosa assurda, che può essere verissima. Come non trovare un posto dove dormire a Roma il prossimo weekend. O non riuscire a guardare la mostra Body Worlds perché perdo tempo a capire come arrivarci. Poi mi sono svegliata per fortuna....

Un messaggio nella notte.

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Dicono che il cel va spento durante la notte perché crea uno stato di vigilanza che non ti fa dormire bene. E' vero. Il mio sonno è disturbato anche da questo. Ogni notte mi sveglio per controllare se ho ricevuto qualche messaggio. C'è sempre qualcosa da leggere, ma della persona sbagliata o di persone di cui fondamentalmente non me ne frega niente. O magari me ne frega qualcosa ma poi non mi scrivono nulla di importante per cui valga la pena svegliarsi nel cuore della notte. Stanotte è successo di nuovo. Come ieri notte. Come l'altra ancora. Ma questa notte è stato diverso. Ho trovato un messaggio che non mi aspettavo. Un suo messaggio. Un semplice ti desidero . Non ho risposto. E non risponderò, perché se qualcosa la desideri sul serio te la vai a prendere. Non lasci che sia un messaggio a farlo. Ho pensato al discorso che ieri ho fatto con un blogger ( grazie Domenico! ) che mi ha detto una cosa che mi è rimasta impressa. La teoria della creazione del valore...

Il blog va in vacanza.

Passata la sbornia amorosa per il toyboy, ho deciso che stare a martellare il cuore con il mio autoerotismo concettuale non è il caso. Domani parto. Destinazione Salento. E' tutto all'avventura. Senza una meta precisa, senza orario, senza programmi. Solo mare e tante risate. Quest'estate, a parte quella triste parentesi durata - per fortuna- pochissimo, mi sta piacendo troppo. Ah, testadic è risorto. E' in Puglia anche lui. Ma giocheremo ad evitarci. Credo sia la scelta giusta per me. Anche perché...volete sapere una cosa?? Di uomini davvero non ne posso più. Il blog perciò va in vacanza! Buon ferragosto!

Booking.

Neanche 24 ore in Puglia e già sto sognando una via di fuga. I miei amici e i miei parenti mi hanno regalato un viaggio per la mia laurea. Avevo pensato ad ottobre come periodo per andarci. Ma in questi giorni ho capito che progettare qualcosa a lunga scadenza (anche se in realtà non è così) non è possibile. A settembre/ottobre avrei il concorso di dottorato e in più (INCROCIATE LE DITA!) dovrei avere la risposta per un colloquio che ho fatto la settimana scorsa. Ergo, ottobre potrebbe non essere il mese ideale. Così mi son detta o ci vado adesso o mai più. Destinazione??? Ve lo farò sapere subito. Di sicuro non prenderò nessun aereo, a meno che non decida di vendere un rene!

L'introduzione.

Ho inviato l’introduzione della tesi alla mia tutor. Non ne sono molto convinta, ma non l’ho voluta ri-rileggere per non demoralizzarmi ancora di più. Se avessi avuto tempo, avrei cancellato tutto e ricominciato da capo. Ma tempo non ne ho, così come non ho voglia di rimettermi a scrivere. E’ solo un’introduzione, mi dico. E’ solo una bozza, che sicuramente sarà da rivedere. E poi io non ho mai scritto una tesi, quindi… Ma parliamo di cose più belle. Il mio periodo di depressione, forse, è passato. Nel senso che adesso ho davvero la testa impegnata e proiettata a luglio, alla tesi, alla laurea, al futuro. Sto facendo i conti con i miei limiti, con le mie paure, con le mie fragilità. Ogni giorno mi scopro una pessima persona, ma infondo sono questa. E forse il lavoro più difficile è accettarmi per quello che sono. Diciamo che non sono in un periodo bellissimo della mia vita, sono più insopportabile del solito e sicuramente ancora più severa con me stessa. Stamattina mi sono sveglia...

Il cuore segue logiche contrarie a noi.

Dovrei studiare ma non c'ho voglia. Mi dico che lo farò domani sera, quando magari sarò ancora più stanca di oggi.  E' che proprio non mi va, e non me ne frega un cazzo di questo esame di merda (che tra l'altro non ho passato). Stasera sto un po' così. Mi sento a tratti un'ameba, a tratti, invece, sento che tutto ruota per il verso giusto. Ho passato un fine settimana diverso. Sono andata a Bologna per incontrare siamosoloamici . E poi ci sono rimasta. Ho comprato uno spazzolino e ho dormito a casa di sconosciuti che mi hanno offerto un letto, un pigiama improvvisato, un deodorante, peli di gatto e tanta ospitalità.  Vorrei weekend low-cost (mica tanto) più spesso. Con il senso di precarietà nella borsa, i vestiti che sanno di uno sporco che sai solo tu, una stanza condivisa con una persona che hai amato e degli sconosciuti che dopo mezzora che ci hai parlato ti invitano a casa loro. Con ssa sono stata bene, anche se ogni tanto mi faceva snervare. Per...