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Visualizzazione dei post con l'etichetta ormoni impazziti

Digitalism mode on.

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Sono piuttosto abitudinaria nei miei momenti di pausa a lavoro (in realtà non si tratta di una vera e propria pausa, ma di due ore di incubazione del mio solito esperimento). In ordine sparso: 1.coccolo un po' la macchinetta del caffè e le concedo di viziarmi a sua volta; 2.mando messaggi random su whatsapp; 3.accendo spotify e scrivo; 4.controllo la posta; 5.lavoro, ovvero leggo paper che potrebbero tornarmi utili per quello che sto facendo; 6.mangio (e a dismisura anche). Lo so, sono degna di un Pulitzer del fancazzismo.  Oggi, per esempio, sono arrivata al punto 3. Ho messo su musica elettronica, e non chiedetemi perché, ma ultimamente mi piace più del solito, e ho cominciato questo post. Che in realtà non doveva cominciare proprio così. Ma chi mi legge sa che io soffro di anoressia dialettica quando si tratta di cominciare un post. E se non lo sa, adesso ne sarà consapevole. Che volevo dirvi? Niente. Che oggi sto messa male più del solito. E che la mu...

Sono in quella fase del mese in cui il mio progesterone potrebbe fare seri danni.

Oggi mi sono svegliata un po' rotta di cazzo. Bonjour Finesse! Scusate, ma sono in quella fase del mese in cui il mio progesterone potrebbe fare seri danni. Dovrei contenermi e siccome non ne sono capace, cerco di stare il più possibile lontana dal mondo. Non sopporto le mie amiche. Tutte. Davvero. Qualcuno mi ha detto che sono cinica con le donne . Sì, ditemi voi come si fa con: -quella che, magra come una mazza di scopa, si è fissata con lo sport perché deve rassodare il culo. Eh va beh, io le ho detto che rischia l'anoressia dei neuroni se continua così. -quella che, da un periodo di mesi indefiniti, scopa con il figo di turno ma che alla domanda proviamo ad avere una storia  , mette nelle gambe la stessa adrenalina di Forrest Gump. Lei piange, mi scrive su whatsapp e io lì a ripeterle ogni giorno di darci un taglio. Va beh, io non faccio testo. Ho un periodo di autonomia molto limitato con gli uomini, quindi uno così lo avrei mandato a cagare dopo qualche settimana....

Prima di partire per un lungo viaggio.

Nessun lungo viaggio mi attende, ma una valigia è pronta sul mio letto per essere riempita.  Questo weekend volerò per la seconda volta a Londra. Ho un sacco di paure perché parto sola e dovrò arrivare sola , in piena notte , a casa della mia amica che mi ospiterà. Ma sì, cosa sarà mai, direte voi. Eh no, perché io l'inglese lo so alla ad cazzum e in più ho una paura fottuta di non riuscire a trovare un taxi che mi porterà a destinazione.  Va beh, se mi dovesse succedere qualcosa, se non tornerò più qui a scrivervi, sappiate che  1) pur non conoscendovi tutti, vi ho voluto bene;  2) sono a favore della donazione degli organi, ditelo ai miei, e se nel caso non si possano donare, che li donassero alla scienza; 3) pur essendo un mostro con le sembianze da femmina , ho un cuore pure io.  Però, siccome noi siamo ottimisti, l'aereo non cadrà, io riuscirò a prendere il taxi, arriverò sana e salva a casa della mia amica e vi racconterò di questo weeken...

Pessimismo cosmico.

Sto per puntarmi una pistola alla tempia e uccidermi. Sono intrattabile, vulnerabile, un'inguaribile insoddisfatta.  Che brutta persona. Non mi sopporto neanche io oggi.

So fingere benissimo.

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Michi hai messo tutto in valigia? Questo può servirti? E questo? Aspetta, ma tutti questi libri dove li metto? E gli smalti? E i trucchi? E tutti i completini intimi?  E le scarpe con il tacco, servono sul serio? Un anno fa le valigie si chiudevano. E io mi preparavo per partire. Il treno delle 23.36, quello che avrei preso almeno una volta al mese nel periodo successivo, mi aspettava al binario 2. Era un periodo di merda. Ma ne sono uscita vincente. Ero tutto sommato felice, anche se avevo il cuore a pezzi. La partenza è stata una benedizione.  Quanto ho odiato il Natale. I sorrisi della gente, il mio recitare senza pudore.  Testadic, responsabile di tutti buchi neri che mi portavo dentro. Che stronzo. E pensare che adesso siamo diventati pure ottimi confidenti.  Eppure vorrei tornare tanto a quella sera di gennaio in cui ho salutato la mia stanza, abbracciato gli amici, versato qualche lacrima e sono andata via. Vorrei riprendere quel treno,...

Giornata lunga di depressione AKA domenica.

Come ci si sente quando si è (o forse si crede) di essere nel posto sbagliato?  Ricordo vagamente la sensazione che ho avvertito quando ero in un posto non giusto. Avrò provato un disagio momentaneo e poi come al solito sarò scappata o me la sarò fatta passare, magari stando in compagnia, prendendo la bici o facendo qualcosa che potesse tenere occupati i miei neuroni.  E’ da quando ho saputo che devo laurearmi (molto probabilmente) a luglio che sto male.  Dovrei essere felice, si sta chiudendo un cerchio, sto aggiungendo un altro tassello al puzzle della mia vita.  E infondo lo sono. Ho fatto gli esami in tempi record, con una media che non mi sarei mai sognata in vita mia, ho sfidato la mia ansia, le mie paure, le mie insicurezze. Ho imparato a gestirle e a gestirmi. Sono felice per questo.  Eppure dentro di me si è aperto un buco nero che piano piano sento mi sta risucchiando e quello che temo di più è che poi arrivi ad un punto di non ritorno di ...

Pensieri assurdi che vengono fuori dopo una rimpatriata.

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Ieri sera ho incontrato i miei ex compagni di liceo.  Su 24, eravamo 8. Tra gli assenti c'erano quelli giustificati perché espatriati dall'ameno paesello, i pacchisti , i fantasmi, i perennemente impegnati e quelli che, causa attack , non si scollano dai loro partner. Il numero non era importante ma se ci saremmo stati tutti sarebbe stato davvero bello.  Il problema però non è questo. Il problema è che io ieri per una buona parte della serata mi sono sentita un' inadatta . O forse un'inetta. Avete presente La coscienza di Zeno ? Ecco più o meno così. Ero l'unica non ancora laureata, non ancora stipendiata, non ancora fidanzata, non ancora maritata, non ancora con prole, non ancora realizzata .  Ok, forse neanche i miei compagni che hanno lavoro, mogli/mariti, fidanzati/e, figli e suocere scassapalle lo sono. Però avevano qualcosa .  E io improvvisamente mi sono sentita vuota , forse rimasta ancora con quell'aria leggera dei miei 19 anni dopo la...

Domenica-->casa-->febbre-->LA MORTE.

[On air: Still- Macy Gray ] Non pensavo che rimanere un giorno intero, per giunta domenica , chiusa in casa potesse essere deleterio. Mi sto annoiando, della serie che mi sono inventata poco per sopravvivere a questa domenica di merda e il risultato è che ho due palle tagliate alla julienne al posto della mia patatina.  Ops, scusate, è che ogni tanto divento scurrile.  Femminilità, questa sconosciuta. La verità è che è da venerdì che ho un malessere , sconosciuto anche lui, che mi ha fatto prima morire di freddo tutto il giorno, poi camminare per i corridoi del dipartimento con il camice usato a mo' di giacca, con una sciarpa che mi avvolgeva capelli, bocca, naso...insomma tutto, e strisciare da una stanza all'altra con occhi lucidi e un' aria da malata psichiatrica. La chiamano febbre , ma io non ci voglio credere. Ho un fisico resistente, io . Insomma, sono uscita prima da lavoro, mi sono ficcata sotto una doppia coperta, ho dormito dalle 6 alle 8, cenato ...

E' un periodo del cazzo.

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Sono diversi giorni che vorrei scrivere un post. Lo vorrei scrivere per diversi motivi.  Uno , perché starei sicuramente meglio se tutto il groviglio di emozioni negative che mi si è posizionato sullo stomaco si sciogliesse un po’; due , perché ricevere un conforto, seppure virtuale (o illudermi di riceverlo), non mi fa schifo; tre , perché almeno, così facendo, capirete che sono ancora viva, anche se questo può fregare a pochi, se non a nessuno. Punto uno . Questo è un periodo del cazzo. Oh, la dico proprio come mi viene. Non sono una persona negativa, anzi, ma direi che tutto l’entusiasmo che avevo quando sono arrivata qui di colpo è sparito.  Non voglio lamentarmi, ma comincio a sentire le fatiche di questo lavoro. E non parlo di stress, di turni assurdi o di stanchezza fisica, a quello credo si possa ancora trovare rimedio.  E poi chissenefrega se la sera torno stanca! Non è questo il problema.  Il problema è che questo è un mondo dove devi imparare a co...

Perché sei così bello?

Ho dormito poco, sarà per quello che ho un mal di testa assurdo e che stamattina fatico a fare tutto.  Perfino a respirare.  E' una bella giornata di sole, alla faccia di chi ha detto che sarebbe arrivato il brutto tempo. Ho tante cose da fare, ma le rimando. Oggi voglio vivere così, senza preoccupazioni, senza fare programmi. L'unica cosa certa è il letto sfatto su cui posso appoggiarmi quando voglio, la roba da stirare e la palestra a pranzo.  Rimarrò così sospesa...infondo è appena cominciato un weekend di festa. O quasi. Penso a ieri sera. E sorrido. Cavolo se sono stata bene.  Sarà l'effetto che hanno certi uomini di farmi sentire a mio agio subito . Eppure ero imbarazzatissima. Ho avuto gli occhi puntati addosso per più di un'ora e ho fatto finta di niente. Fanculo tutti i complessi che una si fa venire quando si guarda allo specchio. Altro che Mr Grey. Ieri ho conosciuto un tipo bellissimo. Ovviamente uno di quelli belli e impossib...

Quando mi incazzo sono più vera.

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Io non mi incazzo mai. O quasi. Al massimo mi snervo, butto giù il rospo, mi faccio una corsa o mangio del cioccolato e poi mi passa tutto. Delle volte ci vuole davvero poco, leggi lasciami in pace 5 minuti ,  e sono già con il sorriso sulle labbra. Va beh...fatto sta che non mi vedrete mai in versione pitbull , nemmeno sotto tortura. Anche perché se mi arrabbio, mi viene il mal di testa, questo mi tocca lo stomaco e poi vomito...e allora no, non ne vale la pena. Direi proprio di no. Però c'è anche da dire che sono una stracciapalle di professione, una signorina Rottermaier del cazzo. Insomma con me vi conviene non sgarrare. Non mordo eh, però sono abbastanza legata ad un certo rigore. E se questo viene meno, mi infastidisco. Che poi rigore non è. Però a quelle menate della buona educazione, del chiedere permesso, scusa, grazie, posso, è possibile ci tengo. Credo siano il minimo sindacabile per una convivenza civile con la sottoscritta. Basta questo, e io ti regalo il mo...

Mi concedo attimi di depressione.

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Emotivamente instabile, viziata ed insensibile.  Secondo me quando i Baustelle pensavano a questa canzone , senza saperlo hanno pensato a me.  O a qualcuno che mi somigliasse. Tanto. Perché vi sto dicendo questo? Perché oggi è uno di quei giorni in cui ho l'umore altalenante . Tipo montagne russe. Su e giù.  Mi sono svegliata che potevo regalare pacchetti di buon umore in promozione. E ora ho una depressione che posso scavarmi una fossa e seppellirmi per intero. Poi magari tra mezzora mi passa tutto. O almeno lo spero. Ah, tutto è partito da qui:  Quando si dice che certe canzoni hanno un potere distruttivo. Ecco questa ce l'ha. Che poi a me non manca nessuno. Sia chiaro.

Domenica lunatica.

Oggi sono lunatica. Un po' come il tempo. Prima il sole. Poi le nuvole. Poi nuovamente il sole. Poi un vento gelido. E poi le nuvole e il sole insieme. Da impazzire. E pensare che fino a mezzora fa io e una mia amica cantavamo a squarciagola canzoni anni 60 e parlavamo di sesso con i genitori di lei. Roba da guardarsi e ridere per l'imbarazzo. Due pazze. Eh scusate, ma la domanda è sorta spontanea. Emme ha chiesto a suo papà quanto ha aspettato. 3 mesi? 3 mesiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii? Seeee. 6?  Nì. 5 anni!  Ah, ma scusate come avete fatto? Risata generale. Vabbè avevi l'amante, ora puoi confessarlo. La mamma non si arrabbia. Nuovamente scoppiamo a ridere tutti insieme. Erano tempi diversi.  Poi ha detto una cosa in dialetto che sinceramente non ho capito. Ma il succo del discorso forse era qualcosa del genere: facevamo petting spinto . E vabbè, è inutile scendere nei particolari. E' inutile dirvi che abbiamo riso come 4 scemi. Mancavano solo le bir...

Sono quella dell'innamoramento facile.

E niente. Io purtroppo sono così. Datemi il là e mi innamoro come niente. Devo smetterla lo so, che poi quella che ci rimette sono sempre io, mica l'Adone di turno che mi vede sbavare al suo passaggio. Ma niente...datemi un bel sorriso, degli occhi profondi...un fisico che questa volta è fin troppo statuario per me...e io sono sotto. Ma di brutto, eh! Che poi mi innamorassi almeno di quelli che un pò mi considerano...no, no....gli amori facili non fanno per me. E' ormai conclamato.

L'ultimo mese #9

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Oggi purtroppo niente foto fatta da me. Un pò per scazzo, anzi soprattutto per quello, ho deciso di non toccare la macchina fotografica. E poi ho quasi cazzeggiato per tutto il giorno da farmi venire un'apatia incredibile addosso con mal di testa compreso. Ma purtroppo non posso prendere altra novalgina, sono tre giorni che vado avanti così, e non vorrei esagerare. Ho appena chiuso una conversazione virtuale con una persona di genere maschile che mi ha lasciato con un sorriso sulle labbra, ma al tempo stesso con tanta amarezza che non so davvero come gestire. Vorrei fregarmene, come farebbero le persone normali, ma i miei ormoni sballati, la confusione che ho in testa e il mio essere complicata stampato a caratteri grossi nel DNA che mi porto dietro, mi vieta di fare tutto questo. Senza contare gli gnomi superattivi del mio cervello che ad ogni minima cosa mettono in moto una catena di montaggio per tenere in azione una macchina del pensiero più efficiente di qualsiasi altra cosa....

Di Natali e alberi e tante pessime emozioni. [L'ultimo mese #5].

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Questo è l'albero che abbiamo fatto a casa. Sì, noi non siamo di quelli che l'albero lo fanno l'8 dicembre, o che so io, il giorno di San Nicola. No. Mia madre ultimamente anticipa sempre di più i tempi. Temo che tra qualche anno lo farà dopo ferragosto. Ovviamente tutto questo per la mia gioia. Perché lei sa che io amo il Natale come un assorbente interno infilato male. Che poi chiedetemi perchè io provo questo odio viscerale verso il Natale e non so spiegarvelo. Magari vi rispondo che mi piacciono le lucine, i mercatini...ma quando poi penso all'atmosfera dei falsi sorrisi, all'ansia di dover organizzare, fare e strafare per passare quei giorni segnati a rosso....beh, mi parte l'embolo e soprattutto mi viene un'angoscia e una tristezza, che preferisco far finta che non sia Natale. E qui sfido chiunque a far finta che non sia Natale... come si fa con i parenti che ti piombano in casa, con i panettoni che invadono la dispensa, con le lucine che cant...

On air #28

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Serata nostalgica, malinconica, triste. Palate di pensieri, appunti, preoccupazioni, ansie. E poi questa canzone che passano in tv. Ho tanta voglia di partire.

Love is in the air.

Lunedì mattina. Tragico come al solito. Soprattutto se la sveglia suona prima del normale perchè devi andare in facoltà e il giorno prima hai vissuto una tipica giornata pugliese in un tipico agriturismo pugliese (e non aggiungo altro, credo che le nostre "mangiate" non le batte nessuno) con tipica gente pugliese- per la cronaca sono stata ad un battesimo durato quasi quanto un matrimonio, poco mancasse che restassi a dormire lì, nel prato verde inglese. Mi preparo con calma a ritmo di lumaca, sorseggio il mio caffè, due biscotti, e pronta per uscire di casa. Arrivo in stazione, apprendo dello sciopero. Nessun ritardo per fortuna, nessun treno soppresso. Una signora mi guarda come se fossi ET con sembianze umane ( un mostro praticamente ) e cerca di attaccare bottone con scarsi risultati. Apro e chiudo parentesi: ma se io ho le cuffie del mio ipod sparate non so a quanti hertz un motivo ci sarà, no? Pare che nessuno riesce a comprenderlo, il motivo. Arriva il treno delle 8...

On air #27

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Strane sensazioni.... il cuore è in tumulto, e io per rimanere in tema con l'esame che sto preparando sono l'incarnazione del secondo principio della termodinamica  ( enunciato sull'entropia ). Meno male che i capelli stanno crescendo (per la cronaca oggi sono ritornata al mio castano scuro-che come dice qualcuno, mi rende più aggressiva) e che c'è sempre della buona musica a farmi stare più tranquilla. [Perdonate le chiacchiere e le cazzate sparate in queste 5 righe, ma è un periodo davvero strano, sono insopportabile].

Senti che fuori piove, senti che bel rumore.

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Stasera piove.  Ho studiato fino alle 8, ho mangiato un gelato, ho guardato un episodio di Grey's Anatomy e ho dato un'occhiata ai vostri blog.  E poi non so per quale strano motivo (in realtà è tutta colpa di Meredith Grey , anzi di Izzie e Alex ) ho pensato che sono secoli che qualcuno, nella fattispecie un uomo, non mi invita ad uscire. Esclusi gli episodi in cui ho forzato un pò la situazione ( vedi quella platessa di pseudoamico ), o altri in cui mi sono ritrovata ad elargire caffè con sconosciuti  , è passato fin troppo tempo da una bella serata con una piacevole compagnia maschile. Sì lo so che piacevole, compagnia e maschile sono tre particolari che stonano un pò messi insieme (uno dei 3 deve venire per forza meno nella mia vita), ma infondo si tratta semplicemente di sentirsi lusingata per un invito a passare una serata fuori che non sia con i tuoi soliti amici. Chiedo troppo? Forse sì, ma questa serata di pioggia avrei preferito passarla davanti ad una bir...