Classe 1986 (ultima parte)
Gli anni dell’università sono stati atipici. Ricordo di aver abbandonato l’aula del liceo, dicendo in seduta d’esame che avrei fatto ingegneria gestionale. Lanciai uno sguardo di sfida alla mia professoressa di matematica e andai via. In realtà ad ingegneria non mi sono mai iscritta. Ho avuto paura. E Jacques, studente di ingegneria all’ennesimo anno fuori corso, non mi era proprio di aiuto. E così scelsi Biotecnologie. Il perché me lo sto chiedendo ancora oggi. Non ho grandi imprese da raccontarvi, se non qualche prestazione ironica a qualche esame, le mie degenze in diversi ospedali pugliesi e le fatiche per conquistarmi la laurea triennale. In tutto questo ormai Jacques non c’era più. Abbandonato nella sua Lancia Delta Bordeaux. Ero single, potevo divertirmi. Ero libera. Cazzate . La rottura della storia con J mi buttò uno sconforto addosso che levati . Lui nel frattempo aveva trovato consolazione tra le braccia di una mia amica. Dimagrii tantissimo ( ecco, forse dovrei ...