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Classe 1986 (ultima parte)

Gli anni dell’università sono stati atipici. Ricordo di aver abbandonato l’aula del liceo, dicendo in seduta d’esame che avrei fatto ingegneria gestionale. Lanciai uno sguardo di sfida alla mia professoressa di matematica e andai via. In realtà ad ingegneria non mi sono mai iscritta. Ho avuto paura. E Jacques, studente di ingegneria all’ennesimo anno fuori corso, non mi era proprio di aiuto. E così scelsi Biotecnologie. Il perché me lo sto chiedendo ancora oggi. Non ho grandi imprese da raccontarvi, se non qualche prestazione ironica a qualche esame, le mie degenze in diversi ospedali pugliesi e le fatiche per conquistarmi la laurea triennale. In tutto questo ormai Jacques non c’era più. Abbandonato nella sua Lancia Delta Bordeaux. Ero single, potevo divertirmi. Ero libera. Cazzate . La rottura della storia con J mi buttò uno sconforto addosso che levati . Lui nel frattempo aveva trovato consolazione tra le braccia di una mia amica. Dimagrii tantissimo ( ecco, forse dovrei ...

Hemingway

Hemingway si chiedeva se fosse necessario essere emotivamente stabili affinché la scrittura fosse buona. Non so se ha trovato risposte alla sua domanda, so solo che io per scrivere devo essere emotivamente instabile ( viziata ed insensibile , giusto per rimanere baustelliana). Come lo sono adesso e come lo ero ieri, quando ho riaperto il mio vecchio blog.  Ho riletto solo gli ultimi mesi prima di chiuderlo per un senso inspiegabile di angoscia.  Minchia ma quanto ero pesante da 1 a blocco di cemento armato?   Ero,  sicuramente,  fortemente instabile a livello emotivo.  Il 99% dei miei post erano monotematici: questo amore non corrisposto per siamosoloamici. Io, lui, la sua indifferenza, io che sguazzavo nel dolore, lui che spargeva il suo seme nell'interland dell'ameno paesello. Poi stop. Zac! Un bel taglio. Chiuso il blog, chiuso questo rapporto marcio, che inspiegabilmente e per fortuna è diventata una sana amicizia. Ricordo che all'epoc...

Il cuore segue logiche contrarie a noi.

Dovrei studiare ma non c'ho voglia. Mi dico che lo farò domani sera, quando magari sarò ancora più stanca di oggi.  E' che proprio non mi va, e non me ne frega un cazzo di questo esame di merda (che tra l'altro non ho passato). Stasera sto un po' così. Mi sento a tratti un'ameba, a tratti, invece, sento che tutto ruota per il verso giusto. Ho passato un fine settimana diverso. Sono andata a Bologna per incontrare siamosoloamici . E poi ci sono rimasta. Ho comprato uno spazzolino e ho dormito a casa di sconosciuti che mi hanno offerto un letto, un pigiama improvvisato, un deodorante, peli di gatto e tanta ospitalità.  Vorrei weekend low-cost (mica tanto) più spesso. Con il senso di precarietà nella borsa, i vestiti che sanno di uno sporco che sai solo tu, una stanza condivisa con una persona che hai amato e degli sconosciuti che dopo mezzora che ci hai parlato ti invitano a casa loro. Con ssa sono stata bene, anche se ogni tanto mi faceva snervare. Per...

Post-it #25

Comunque sono proprio contenta della mia vita, nonostante uno stronzo continua a non farsi sentire. Esame superato! Il mio primo 27, la media si è leggermente abbassata ma non ne faccio una tragedia. Per il prof sono stata convincente. E mi basta questo. Adesso un altro tour de force.  Lunedì ho l'ultimo esame prima della partenza. Nel frattempo ho ricevuto il primo regalo di Natale. #Ssa mi ha regalato un libro con una dedica.

Incontri d'autore.

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Ieri per la seconda volta ho incontrato dal vivo Fabio Volo (la prima è stata qualche anno fa in occasione della presentazione del film della Comencini , Bianco e Nero ). In realtà è stata una prima volta perché l'emozione era talmente tanta che tremavo come una scema. E poi c'è da dire che quando l'ho visto per la prima volta non ero ancora a livelli di sfegataggine incontrollata (brutta malattia che vi auguro di non avere mai!). Ieri ha presentato il suo ultimo libro, La strada verso casa , al Castello Angioino di Mola di Bari. Nonostante 70 km di distanza, la pioggia, l'allerta meteo, io e siamosoloamici siamo andati lo stesso. Confesso che la notte non ho dormito, e non perché ero ansiosa di incontrare Fabio, anzi, l'allerta meteo mi aveva così sconfortato che ci avevo rinunciato. Anche perché dovevo andarci da sola con la michimobile , il ché voleva dire:  a) fare autostop sulla statale perché mi avrebbe sicuramente lasciato a piedi;  b) inzuppament...
Avevo un sacco di cose da dire e da scrivere .  Il solito inizio di un post scontato e banale. La verità è che quelle cose da dire e da scrivere ce le avevo per davvero in questi giorni. Ma causa lavori forzati , leggi studio , e connessione assente, le ho lasciate un po' infondo al cuore, un po' su fogli sparsi qua e là, un po' in chiacchierate davanti ad una birra rossa, un po' nel fumo di una sigaretta consumata al gelo. Sono stati giorni piuttosto pieni, dove per molte ore sono stata ai domiciliari , con delle fughe piuttosto sporadiche quanto piacevoli. Giorni di studio intenso in cui sclerare è stato un gioco da ragazzi, in cui ero piuttosto nevrotica, ho mandato male qualcuno ( c'era una volta un indiano.... ), non ho risposto ad alcune chiamate (povero ssa che mi chiama per questo benedetto caffè a cui rimando sempre), in cui ho corso al freddo e al gelo (manco al bue e all'asinello venivano riservati certi trattamenti), ho mandato giù un altro ...

On air #50

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Io e Ssa abbiamo più o meno gli stessi gusti musicali. Diciamo che i miei sono migliori ;-) Però, per questa canzone impazziamo entrambi. E niente oggi me l'ha ricordata.

Adesso siamo solo amici.

Mi guardo allo specchio e mi chiedo come sto. La mia faccia parla chiaro: sono sotto stress. Altrimenti questo sfogo di gioventù manco fossi un 14enne non si spiegherebbe. Sto, sono, penso, cammino, studio, bevo (tanto), mangio (qui meglio non mettere le quantità altrimenti mi fucilo da sola), scrivo, ascolto,twitto, osservo, vivo. Un po' in stand-by, un po' in fase di work in progress. Ora non so perché vi sto facendo la telecronaca delle mie azioni giornaliere, quando in realtà questo post voleva parlare di altro. E magari lo faccio senza troppi preamboli e giri di parole. Insomma io e #ssa ci siamo rivisti. Che culo. Un incontro che rimandavo (o che rimandavamo?) da tempo, al quale alla fine ho ceduto. E niente sono contenta.  Perché a me gli uomini che mi diventano amici dopo rapporti che non ingranano mi piacciono ancora di più. La vedo come una forma di maturità. Non siamo diventati amanti, costruiamo altro. Poi magari sarò anche deviata nei miei pensieri, ...
Ci vorrebbe un inizio particolare, o forse poetico, per questo post.  In realtà con la lentezza e la svogliatezza che mi perseguita dalle 7 di stamattina, posso solo farvi l'imitazione di un bradipo che prova a scrivere un post decente. Anyway, ieri sono uscita con un ragazzo . E sabato con un altro ancora .  Tipo che non mi succedeva dai tempi adolescenziali una cosa così.  L' altro ancora , esemplare di invertebrato che conoscete benissimo, mi ha portato in un posto fighissimo (nel senso che era frequentato da gente che si credeva figa ... avete presente ragazze tirate a lucido con sigaretta in mano e cocktail dall'altra che posano manco fossero alla Fashion Week di Milano? Ecco quel genere di posto . Oppure quel genere di posto dove trovi una marea di ragazzi con mocassini, pantalone con risvolto e capello ingelatinato? Credo ci siamo capiti) , un' uscita a 4 che catalogherò tra quelle i sabato sera più noiosi della tua vita. Lui gentilissimo, mi ha off...

Succede.

Succede che sto attraversando un periodo di creatività e ispirazione pari a zero.  Che scrivere quello che mi succede diventa una faticaccia mai provata. Che dopo la laurea non so bene cosa mi sia successo, so solo che dentro ho un' entropia non quantificabile e fuori più o meno è lo stesso, con la differenza che, se quello che passa per la testa riesco a nasconderlo benissimo, quello che invece viene fuori attraverso le mille espressioni facciali e le parole mozzate sulle labbra è chiaro ed evidente ai più. Ed è per questo che nell'ultimo periodo sto amando gli sguardi distratti e fuggenti della gente. Perchè solo così riesco a distrarmi e a fuggire anch'io. Succede che in questi giorni, nonostante le corse quotidiane per prendere il treno, le imprese titaniche per svegliarsi la mattina all'alba, le lezioni depressive sui tumori e tutte le malattie genetiche inimmaginabili ( che mi stanno mettendo in testa sul serio il pensiero di non farlo per davvero un figlio-qualo...

Domenica lunatica.

Oggi sono lunatica. Un po' come il tempo. Prima il sole. Poi le nuvole. Poi nuovamente il sole. Poi un vento gelido. E poi le nuvole e il sole insieme. Da impazzire. E pensare che fino a mezzora fa io e una mia amica cantavamo a squarciagola canzoni anni 60 e parlavamo di sesso con i genitori di lei. Roba da guardarsi e ridere per l'imbarazzo. Due pazze. Eh scusate, ma la domanda è sorta spontanea. Emme ha chiesto a suo papà quanto ha aspettato. 3 mesi? 3 mesiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii? Seeee. 6?  Nì. 5 anni!  Ah, ma scusate come avete fatto? Risata generale. Vabbè avevi l'amante, ora puoi confessarlo. La mamma non si arrabbia. Nuovamente scoppiamo a ridere tutti insieme. Erano tempi diversi.  Poi ha detto una cosa in dialetto che sinceramente non ho capito. Ma il succo del discorso forse era qualcosa del genere: facevamo petting spinto . E vabbè, è inutile scendere nei particolari. E' inutile dirvi che abbiamo riso come 4 scemi. Mancavano solo le bir...

L'ultimo mese #25 - Il mio Natale.

Per questo post niente foto. Vorrei semplicemente regalarvi tutti i volti che ho incontrato in questo giorno, così malinconico per me, eppure carico di speranze e gioie inattese. Non è stato un Natale particolare, il solito passato con la mia famiglia.  Ieri sono stata al pranzo cittadino per i poveri. Un'esperienza incredibile che mi ha fatto ritornare a casa con il cuore intriso di sentimenti contrastanti, che non riesco neanche a descrivere.  Ho conosciuto due storie, una in particolare che mi ha fatto sentire piccola piccola.  Guardare gli occhi di un ragazzo siriano che ti racconta del suo viaggio fatto su un gommone, poco più che adolescente, dei soldi che ha pagato per riuscire a costruirsi una vita migliore, della sua famiglia che non vede da 8 anni, della diffidenza e del razzismo di noi italiani...mi si stringe solo il cuore a trascriverle...Mi sono sentita impotente, avrei voluto aiutarlo, avere una bacchetta magica per cambiare con un tocco la sua sto...

Non vi racconterò.

Per la serie la mia vita come un telefilm , non vi racconterò quello che è successo sabato sera.  Non vi racconterò di un concerto che alla fin fin non è stato male, di un post concerto invece che...poteva andare meglio. Non vi racconterò dei baci che ci sono stati, e del sapore amaro che il mattino dopo ho ritrovato sulle mie labbra. Non vi racconterò delle decisioni che ho preso, della tristezza che mi è venuta, del vuoto che inspiegabilmente ho sentito nonostante per una notte mi sono ritrovata tra le sue braccia. Non vi racconterò tutto questo.

Post-it #13

Sono pronta con 40 minuti di anticipo, devo solo mettermi le scarpe e il profumo. Andiamo al concerto e io mi sento una ragazzetta in preda all'ormone frivolo, per giunta con un bel brufolo sulla guancia. Tanto per non farmi mancare nulla. Per non parlare dei puntini post-ceretta che mi sono usciti sulle gambe. Ma fate come vi pare, eh. Ho capito che resterete nascosti sotto le calze 100 denari, però....non si sa mai ecco. Ho messo un vestito, una maxi giacca e stivali con un tacco non eccessivamente alto. Forse ho esagerato, ma mia sorella dice che è sabato e devo osare. Ma io avrei preferito un jeans, una camicia e le mie scarpe rosse. Solo che di sicuro mi avrebbero preso per puzzabestia. E allora osiamo. Domani vi racconto. Ovviamente se c'è qualcosa da raccontare :)

Di dubbi simil-esistenziali.

Capita che tu un venerdì sera te ne stia a casa perché fuori fa freddo. Capita che, come sempre, tu stia cazzeggiando su facebook (ammetto che ultimamente la cosa sta diventando molto frequente). Capita che un beep scandaloso come quello della chat ti disturbi sul più bello, proprio mentre tu stai ascoltando la spiegazione della canzone Siamo solo noi di Vasco, direttamente da lui. Domani sera andiamo al concerto di quella ragazzetta lagnosa ? [ Ma buonasera! ] Andiamo . Anche se io in realtà avrei voluto dirgli... perchè non andiamo alla notte bianca di quel paesino vicino al mio, e anche al tuo ? Non fa niente che magari ci trasformiamo in ghiaccioli mentre ascoltiamo il gruppo xxx, ma almeno non ci sentiamo la lagna di quella ragazzetta, che ha fatto solo due canzoni che mi piacciono, dopo di chè, potrei tranquillamente rischiare il suicidio. Per carità è bravissima, ha una penna particolare, ma ragazza mia , una musica più allegra , no? No . Oggi, giusto per non esser...

Metti una sera a cena.

Come già vi accennavo ieri, nel mio post-it , sono uscita con mister platessa, ovvero siamosoloamici. Un'uscita a 4: noi due e un'altra coppia (coppia di fatto). Detto così potrebbe pure suonare romantico, ma in realtà è stata una di quelle serate di circostanza , dove si dicono cose di circostanza e tutti sorridono con sorrisi ovviamente di circostanza .  Mi viene a prendere e ha già deciso tutto: luogo e persone con cui vedersi. No ma fai pure, eh. Io ormai non ho più aspettative e devo dire che questo è un piccolo segreto per affrontare meglio la serata e tutti i momenti che passo con lui, che per fortuna negli ultimi mesi sono davvero rari. Non ho neanche più il suo numero in rubrica, fate un pò voi. Andiamo in questo pub, ovviamente strapieno, dove lui conosce metà della clientela, prendiamo pizza e birra, chiacchieriamo un pò e io cerco di fare la simpatica indovinando i segni zodiacali dei suoi due amici e prendendomi complimenti del tipo "ma come fai, sei una mag...

Post-it #12

Siamosoloamici mi ha invitato a bere una birra.  Ho accettato con molti tentennamenti. Sto per mandargli il pacco con la solita scusa, ma non mi sembra giusto. E poi dopo aver litigato con mia sorella, forse uscire mi farà bene.  Ma giuro che se stasera mi fa spazientire pure lui, domani ci scrivo una sfilza di parolacce e gliela pubblico sulla bacheca di faccialibro, oltre che qui sul blog. E intanto sono davvero stanca e in crisi perché non so cosa mettermi. E questo non è una novità.

Vi confido i miei malesseri.

Non so perchè ma stamattina ho il magone. O meglio i motivi li conosco, ma il motivo per il quale sto così, cioè perchè all'improvviso mi prendano certi pensieri e poi mi cucino da sola fino a stare male non lo so. Sono stata chiara? Lo spero, perchè obiettivamente formulare un pensiero di prima mattina che sia logicamente comprensibile, è un pò un mio limite. Allora, comincio col dirvi che ieri a quella famosa festa non sono andata. Nessun rimorso o rimpianto, anzi mi convinco sempre di più che sia stato un bene.  Voi andreste ad una festa in cui conoscete si e no 2 persone? Tra cui uno è il festeggiato [di cui tu eri innamorata, ovviamente non ricambiata, e che per ovvi motivi non penserà a te nella sera del suo compleanno] e l'altra è una sua strettissima amica , della serie baci e bacetti, o forse qualcosa in più? Io no. Ed infatti non ci sono andata. Non arrivo a farmi del male così gratuitamente. Lo so che avrei dovuto fregarmene, ma quando in ballo ci sei tu, il tuo um...

Mi girano.

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C'è che sono scazzata. E non poco. Esco per comprare la cartuccia della stampante, mezz'ora per trovare un parcheggio, e cominciano a girarmi. La gente alle 19 di sera è davvero esaurita, e frustata, aggiungo. Parcheggio in doppia fila, entro, prendo la cartuccia econonsoche, 20 euro. Sti cazzi, facevo prima a prenderla originale. Anche perchè questa cosa econonsochè non funziona nemmeno, mi si imputtana la stampante. Oggi ho ripreso il corso di inglese e mi volevo sparare. Del vecchio corso fatto l'anno scorso non c'era nessuno. Solo io e un altro ragazzo. E va beh. 2 su 10 è una buona media. Mi fanno fare un test per vedere a che livello inserirmi. Se primo o secondo. Ma se io l'anno scorso ho fatto il primo, quest'anno è chiaro che vorrei fare il secondo. E invece non è così matematico. Mi girano,ma pazienza. Faccio il test. A,b,c, risposte date a cazzo. Prova grammaticale, di scrittura e di ascolto. Se non lo passo, non regalo 50 euro per ripartire da zer...

Invito a cinema.

Avete presente quel suono indescrivibile della chat di Facebook? Ecco mi arriva un messaggio. Oh cazzo, chi è?! Io nel frattempo ero dall'altra parte della casa, esattamente nella stanza di Twitter (che figata!). Vuoi venire al cinema a vedere Ex,amici come prima? Scoppio in una risata, il titolo dice tutto. Siamo un bel gruppo. Oppure hai da fare? E io che pensavo fossimo solo noi due. Ehehehe, dopo facciamo la nostra serata. [Seeee con i tempi che corrono, tu al massimo dopo mi chiedi aiuto per infilarti il pigiamino] Con chi vai? Solite.  [Soliteeee???Caro dongiovanni della cassa mutua, ma secondo te sono tipa da harem?] Ah, il tuo harem. Diciamo, vengono anche le coppie. O donne o coppie, siamo messi bene. Ma uomini, niente? [Perchè sai io sono etero, un giorno mi piacevi anche tu, ma poi alle sorprese della vita non c'è mai fine] Ci sono io.  [E qua perdonami ma ho dei dubbi] Fine della conversazione. Nessuna risposta, nè dall'altra parte ...