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La musica giusta.

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E' domenica mattina. La casa deserta con il caldo che pervade ogni stanza. Silenzio. E' troppo presto per fare qualsiasi cosa. Persino pensare. Mi stropiccio gli occhi per assaporare la luce a piccole dosi. Incrocio le gambe e fumo una sigaretta sul divano. E' piacevole la nudità che si sperimenta d'estate. Quando hai una casa vuota e non devi dar conto a nessuno delle tue rotondità scoperte. Il caffè è sul fuoco e una puntata di Grey's Anatomy è lì, pronta per essere guardata. Non ci sono programmi in questa domenica di fine luglio. Solo pochi ingredienti: il mare, un buon libro, l'insalata di riso e la musica giusta.

Crash into me.

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Pensieri che vanno e vengono ormai da mesi. E' una pazzia e questo lo sapevo. Lo sapevo quando ti ho visto la prima volta, quando mi sono voluta illudere che fossi un altro, che avevo visto male. Piano, lentamente, per gioco. Parole, sguardi, emozioni. Stomaco chiuso. Strategie, come se dovessimo rispettare delle regole per mentire a noi stessi. E ci sono stata, me le sono imposta anche io quelle regole. Senza rispettarle. Con la sola voglia di trasgredirle. Perché mica è semplice lasciar stare il tuo sorriso. Rimane fin dentro i neuroni più nascosti. E poi quegli occhi. Marroni, scuri, profondi. Fissi su di me. L'imbarazzo di dover ammettere che, sì, stavi guardando proprio me all'angolo della strada. Quella nudità stampata addosso, pregna del tuo sguardo. Sarebbe tutto più semplice lasciar stare, rinunciare. Come se quel no fosse la nostra salvezza. E devo credere che sia così. Perché io sono giovane e sento di aver commesso tanti errori. Pesanti, indelebili....

A ruota libera.

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Ho appena finito di mangiare una pizza e prendermi l'ennesima bustina di integratori. Nel frattempo la novalgina, presa per il mal di testa, sta facendo effetto e ora avrei bisogno di un'aspirina per il raffreddore. Mi porto addosso la stanchezza di un' intera settimana di studio, e come se non bastasse il tempo è impazzito. L'aria si è rinfrescata ed io mi sono raffreddata. Adesso comincia ufficialmente la stagione dei kleenex lasciati ovunque. Puliti eh. Che non vi venga in mente che io lascia fazzoletti sporchi in giro.  Insomma sono portatrice sana di germi e credo lo sarò fino alla prossima estate. Spero solo che il naso non diventi subito rosso, altrimenti è la fine. Posso optare direttamente per il burqa. Oggi mi hanno chiesto di lui . Mi sto abituando ormai. Ma che problemi ha? Che cosa gli succede? Lo chiedono a me, come se io fossi, al tempo stesso, la causa e la soluzione ai suoi problemi. Sorrido, mentre vorrei elargire vaffanculo se...