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Di quelle albe che non ti aspetti.

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[ L'odore del sesso - Ligabue ] Le persone normali vanno a letto ad un orario consentito per legge e, dopo 7-8h di sonno, si svegliano per affrontare le loro vite.  Io vado a letto alle 6.30 e dopo 3 ore sono in cucina che preparo la mia colazione rigorosamente bio. Crollerò, ne sono certa, perché non posso restare con 3h di sonno durante il giorno.  Non so cosa mi tiene sveglia, ormai ho smesso di litigare con il mio orologio biologico da un bel po'. Stamattina ho visto l'alba, e non solo sul display del cellulare. In un posto bellissimo, nuovo, che credo sarà il mio angolo di solitudine per i prossimi mesi.  Mi ci ha portato testadic .  Come  non lo so neanche io.  Se ci fossimo dati appuntamento, avremmo trovato ognuno delle scuse per rimandare. O forse no. Comunque, io non lo sentivo dal 12 aprile .  Lo ricordo benissimo quel giorno, perché dopo esserci salutati in aeroporto, ho cancellato tutti i riferimenti che p...

[Eravamo così soli, di quella solitudine che germoglia disastri]*

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Sono appena tornata da un weekend intenso passato tra Pisa, Firenze e Lucca.  Non ho la forza fisica di scrivere, né tanto meno di pensare, ma il magone che si è posizionato all'altezza dello stomaco mi obbliga, prepotente, a sviscerarlo e raccontarlo. A Firenze ci sono finita per la mostra multimediale di Van Gogh, mentre a Pisa mi sono fermata per dormirci. Non ho scelto un albergo, ma un letto comodo che già conoscevo e che, in un certo senso, era a me già familiare: quello di testadic .  Adesso potete capire benissimo perché ho questo groviglio nello stomaco che mi spinge a scrivere.  Pensavo che entrambi ci fossimo messi il cuore in pace - e non solo - quando a dicembre siamo usciti per l'ultima volta insieme da semplici amici.  E invece forse mi sbagliavo. Forse ho sottovalutato qualcosa, se poi con molta tranquillità siamo finiti a letto insieme senza che nessuno dei due l'avesse programmato.  Non c'è niente di male nel fa...

So fingere benissimo.

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Michi hai messo tutto in valigia? Questo può servirti? E questo? Aspetta, ma tutti questi libri dove li metto? E gli smalti? E i trucchi? E tutti i completini intimi?  E le scarpe con il tacco, servono sul serio? Un anno fa le valigie si chiudevano. E io mi preparavo per partire. Il treno delle 23.36, quello che avrei preso almeno una volta al mese nel periodo successivo, mi aspettava al binario 2. Era un periodo di merda. Ma ne sono uscita vincente. Ero tutto sommato felice, anche se avevo il cuore a pezzi. La partenza è stata una benedizione.  Quanto ho odiato il Natale. I sorrisi della gente, il mio recitare senza pudore.  Testadic, responsabile di tutti buchi neri che mi portavo dentro. Che stronzo. E pensare che adesso siamo diventati pure ottimi confidenti.  Eppure vorrei tornare tanto a quella sera di gennaio in cui ho salutato la mia stanza, abbracciato gli amici, versato qualche lacrima e sono andata via. Vorrei riprendere quel treno,...

Buon Natale!

Domani è Natale e non mi sembra vero. Non mi sembra vero che quest'anno sia volato così in fretta.  Non è un post di bilanci, quelli magari ci saranno tra qualche giorno o forse no. Ho deciso di godermi l'atmosfera, di prendermi tutto il calore e l'energia di questo periodo. Ché, anche se non amo particolarmente stare lì a ripetere Auguri , qualche abbraccio non mi farà male. Così come qualche sorriso, qualche parola in più o semplicemente qualche sguardo familiare. Domani passerò la giornata al pranzo dei poveri della Caritas. Ho deciso che quest'anno vorrei donare il mio tempo a loro. Era un desiderio che avevo da anni. E finalmente lo realizzo. Due giorni fa ho incontrato testadic . Un incontro inaspettato che ha sottratto 4h alla vita di ciascuno di noi senza che ce ne accorgessimo. Ci siamo confrontati a lungo. Parlato, parlato, parlato. Come se tutto quello che avessimo da dirci fosse un balsamo per i nostri cuori. E io sono stata felice. Perché è...

Il blog va in vacanza.

Passata la sbornia amorosa per il toyboy, ho deciso che stare a martellare il cuore con il mio autoerotismo concettuale non è il caso. Domani parto. Destinazione Salento. E' tutto all'avventura. Senza una meta precisa, senza orario, senza programmi. Solo mare e tante risate. Quest'estate, a parte quella triste parentesi durata - per fortuna- pochissimo, mi sta piacendo troppo. Ah, testadic è risorto. E' in Puglia anche lui. Ma giocheremo ad evitarci. Credo sia la scelta giusta per me. Anche perché...volete sapere una cosa?? Di uomini davvero non ne posso più. Il blog perciò va in vacanza! Buon ferragosto!

L'introduzione.

Ho inviato l’introduzione della tesi alla mia tutor. Non ne sono molto convinta, ma non l’ho voluta ri-rileggere per non demoralizzarmi ancora di più. Se avessi avuto tempo, avrei cancellato tutto e ricominciato da capo. Ma tempo non ne ho, così come non ho voglia di rimettermi a scrivere. E’ solo un’introduzione, mi dico. E’ solo una bozza, che sicuramente sarà da rivedere. E poi io non ho mai scritto una tesi, quindi… Ma parliamo di cose più belle. Il mio periodo di depressione, forse, è passato. Nel senso che adesso ho davvero la testa impegnata e proiettata a luglio, alla tesi, alla laurea, al futuro. Sto facendo i conti con i miei limiti, con le mie paure, con le mie fragilità. Ogni giorno mi scopro una pessima persona, ma infondo sono questa. E forse il lavoro più difficile è accettarmi per quello che sono. Diciamo che non sono in un periodo bellissimo della mia vita, sono più insopportabile del solito e sicuramente ancora più severa con me stessa. Stamattina mi sono sveglia...

Quanto siamo patetiche noi donne.

C’è che ogni tanto mi sale su un magone. Non so come si possa descrivere questa situazione. Tu cominci la tua giornata nel migliore dei modi, o quasi. Il tuo caffè, i tuoi biscotti, le tue occhiaie, l’insalata da preparare per la pausa pranzo. La normalità. Poi arrivi a lavoro, metti su la tua playlist preferita su Spotify e cominci a darci dentro. Ma niente. Lo stomaco si chiude. Ti incanti davanti al pc, mentre i neuroni fanno viaggi dall’altra parte del mondo. Mi sto spegnendo poco a poco, o perlomeno ho questa impressione. Dovrei essere felice, ho finito i miei esami, se tutto va bene tra due mesi mi laureo, mi sto costruendo un mondo tutto mio, con le mie mani e le mie fatiche. Forse è proprio questo che mi spaventa. Sto diventando responsabile. Queste sono le mie scelte. Dettate solo da me. Ho deciso io di venire in questo posto, ho scelto io la casa con delle coinquiline di merda, ho scelto io di lavorare in questo gruppo, di lasciare la Puglia, di buttarmi in questo mon...

Come quando fuori piove.

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Non mi ricordavo che sapore avessero le lacrime spese per un uomo.  Non me lo ricordavo da quasi 6 anni, forse qualcosa in meno o qualcosa in più.  Ieri sono tornata a riassaggiarle e devo dire che mi fanno parecchio schifo . Sono salate, amare, bruciano. E tanto. Sì, la sottoscritta patetica-noiosa-minchiona ieri ha avuto un crollo. E così mi sono ritrovata con i fogli degli appunti del mio esame di economia macchiati di bolle trasparenti. Un bello scenario insomma. Parlavo di spin off e singhiozzavo tra uno stronzo e un vaffanculo, Michi riprenditi . Sono stata male, ho studiato pochissimo e ad un certo punto ho avuto paura di impazzire.  Fuori pioveva e la situazione non era di certo favorevole. Non chiedetemi come e cosa cavolo sia successo.  Per le prime due ore mi sono voluta convincere che stessi male per la solita ansia pre-esame. E invece no. Più mi dicevo che era l'esame e il non sapere abbastanza a farmi stare così, e più mi accorgevo che m...

Se il ritorno in Terronia si vede dalla sera che hai passato...

Sono tornata in Puglia, ieri. Dopo un viaggio durato un'infinità. Ad un orario improponibile. Sono andata subito a letto ma mentre dormivo, ho ricevuto una telefonata di testadic, e così dopo mezz'ora che eravamo al telefono, si è presentato sotto casa.  Mi sono sfilata il pigiama, messo un paio di jeans e con le mie occhiaie sono scesa. Inutile raccontarvi cosa è successo, ricordo solo di essermi trovata le sue labbra sulle mie. Ho 3 ore di sonno, lo stomaco chiuso, un magone addosso grande come una casa e la quasi certezza che non rivedrò più testadic. Almeno non per i prossimi mesi. Questi miei giorni in Puglia cominciano proprio bene.

Motivi in sospeso.

Nell'ultimo post vi ho detto che (forse) vi avrei scritto i motivi per cui queste vacanze me le passerò qui (in compagnia di me stessa, del materiale da studiare, i piatti da lavare e la spesa da fare).  So che morite dalla voglia di sapere quali sono questi benedetti motivi, ed è per questo che sto rinunciando al bucato da stendere per raccontarveli.  1. Costo del biglietto troppo alto. Ritornare in Puglia per 3 giorni e vendere un rene per farlo non mi sembrava il caso. Motivo numero due. Considerando che sarei dovuta scendere necessariamente a fine mese per sostenere un esame, pagare un doppio biglietto, oltre alla scocciatura di stare lì a chiedere giorni (anche se non mi avrebbero fatto problemi)...ecco, neanche per questo mi sembrava il caso regalare, così in maniera del tutto gratuita, soldi a Trenitalia. Motivo number 3. Last but not least. Quando ho cominciato a valutare le possibili opzioni per ritornare in terra natia senza dover rischiare di vi...

Lascia stare.

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Da giorni ho in testa un’idea (malsana). La mia testa dice di lasciar stare, la mia pancia no. Il cuore non lo considero più, anche perché è andato in frantumi diverse volte e ormai qualche pezzo l’ho pure perso. Che poi si sa, quando raccatti i pezzi da terra e cerchi di metterli insieme, capita sempre che qualcuno vada perso o magari finisce in un punto in cui proprio non ci arrivi. Con il mio cuore è andata più o meno così. Mi sto prendendo un ennesimo NO, ma ho voglia di fare un invito, di stare meno sola, di lasciare, per una volta, che non siano le mie braccia a scaldarmi quel cuore in frantumi. Con testadic le cose si sono chiuse più o meno in maniera pacifica, nonostante i fantasmi di questa ennesima non-storia mi abbiano infastidito per un bel po’ di giorni. Ora ho un’idea: vorrei che prendesse la macchina e venisse da me. Infondo non siamo così lontani, almeno fisicamente. La testa dice lascia stare, la pancia no. Il cuore non risponde.

Fragile nelle relazioni

...ieri vedevo in tv (Le Invasioni Barbariche) l'intervista di Valeria Bruni Tedeschi che si definiva fragile nelle relazioni , in particolare definiva terribile questo modo di dimenticarsi, di abbandonarsi, di perdersi di vista, di lasciarsi andare, soprattutto se si è condiviso qualcosa (lei faceva riferimento alla sua storia con Louis Garrell, quel gran pezzo di figo!!)...e mi è venuto in mente quello che ho scritto l'altro ieri...che strana coincidenza...io mi sento così fragile nelle relazioni , e non me ne vergogno, anzi mi piacerebbe dirlo alle persone che frequento, che incontro, che conosco...ed è per questo che poi ho chiamato testadic , non sentivo la sua voce dal 2 gennaio...e guarda caso l'ho chiamato proprio oggi, ad un mese dal giorno in cui ci siamo visti...gli avrei voluto dire che non voglio perderlo di vista, che non voglio che ognuno si dimentichi dell'altro, ma poi sono rimasta così, come mio solito zitta, a tirar parole dalla bocca che non avevano...

In ritardo.

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Mi scuso con tutti i lettori che passando di qua hanno trovato chiuso. Lo so, sono una padrona di casa piuttosto maleducata, non vi ho fatto manco gli auguri di Buon Natale.  Ne approfitto adesso, anche se con un leggero ritardo.  Anche se, forse, dovrei più che altro farvi quelli di Buon Anno.  Ma vabbé, accettatemi (in tutti i sensi!) per quella che sono! Il mio Natale? Vorrei scrivervi che è stato un Natale bellissimo, uno di quelli che non passavo da una vita, con le persone che amo e in tutta serenità. Beh...diciamoci la verità: tutto sto idillio si è realizzato solo nella mia testa.  Ma non voglio lamentarmi, anzi riconosco che tutto sommato, nonostante alcuni momenti proprio down, è stato comunque un bel Natale. Non vi scrivo da una settimana e, qualcuno di voi si sarà anche accorto che sui social sono stata poco presente. Se state pensando ad un rapimento da parte di qualcuno, vi sbagliate di grosso. 23 Dicembre. Ho fatto il mio...

Il rumore delle farfalle nello stomaco non è poi così male.

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Mi voglio fare male, forse ce ne vogliamo fare entrambi.  Ma ci viviamo . E ci prendiamo il sole, le lucine di Natale, le liti al telefono, i baci sotto il cappotto, il mare di inverno, il silenzio della sera, la tangenziale di notte, il vino rosso e le candele, le mani fredde, i caffè mancati, gli sguardi imbarazzanti, le parole non dette, le seghe mentali tenute nascoste, quello che non sappiamo l'uno dell'altro e quello che sappiamo fin troppo bene. Io sono felice, sto sbattendo la testa contro un muro...ma il rumore delle farfalle nello stomaco non è poi così male e i lividi, al momento, non mi fanno così paura.

Post it #26

Ciao. Come stai? Bene.  Che stai facendo? Sono appena tornata. dalla palestra. E tu? Sono nell'ameno paesello. Noooo. Non ci credo. Mi stai prendendo per il culo? No. Davvero. Dove abiti? Tra dieci minuti ti passo a prendere. Facciamo un quarto d'ora. Non ho opposto resistenza. Gli ho dato il nome della via e tempo 15 minuti di orologio (in cui mi sono fatta la doccia, ho scelto cosa indossare e mi sono truccata... parliamone! ) ci siamo visti. Come al solito mi ha sorpreso.

So delicate so pure.

[ So delicate so pure - Elisa ] Cosa vi avevo scritto nell'ultimo post? Ehm...credo che dovrò rimangiarmi quello che ho scritto perché questo è un post su testadic (quindi potete anche non leggere) . Ma quanto sono noiosa e monotematica in questo periodo? Molto. Sì, ditemelo pure. Chissà mi entri in testa e la smetto di ammorbarvi. Comunque le mie buone intenzioni di mettere a tacere tutto si sono concluse alle 13.24 di domenica mattina. Testadic mi ha chiamato, si era svegliato da poco, e mi ha sorpreso come al solito. Non sto qui a raccontarvi cosa ci siamo detti al telefono, anche perché sono cose segretissime ,e cosa ha fatto dopo, fatto sta che la sua chiamata mi ha svoltato la giornata, abbiamo continuato a sentirci fino a sera per concludere i nostri momenti idilliaci con un bell' addio . Ora non chiedetemi quanto quell'addio fosse vero, fatto sta che da domenica sera vige il silenzio stampa. E così io ieri gli ho spedito una lettera . Una di quelle scrit...

Post stracciapalle del sabato sera.

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Sapevo che sarebbe successo. Io mi conosco troppo bene. O almeno credo. E conosco anche gli uomini per i quali provo un certo interesse. Ma il problema sono io. Sono io che mi annoio subito, che vivo con il freno a mano tirato, che non cambio le marce, che non cambio registro, che non cambio copione. Magari è solo un sabato sera sfigato che mi costringe a stare a casa, oppure il magone per un esame che non riesco a preparare, o la partenza e le mille cose da fare, insomma tutto mi sembra un carro armato che appiattisce il mio cuore. E allora mi viene da prendermi la testa tra le mani e staccarmela dal collo, chissà passino in fretta questi pensieri, chissà passi in fretta il pensiero di lui, questa sensazione di sentirmi completamente stupida. Perché poi tutti questi pensieri sono una bella presa per il culo, sono scuse, sono distrazioni, sono le bugie che mi racconto e vi racconto, sono le motivazioni che mi spingono a lasciar perdere. Sono un po' tutto e sono un po' ...

Into me like a train.

[ Precious Illusions - Alanis Morissette ] E' da tre settimane che lotto con le poche ore di sonno che riesco a racimolare durante la notte e tutti gli affanni che ne derivano durante il giorno.  Testadic non mi fa dormire, passiamo ore al telefono prima di addormentarci e quando ci salutiamo ci accorgiamo quasi sempre che abbiamo perso piacevolmente qualche ora di sonno.  E' un treno, va dritto all'essenza delle cose, veloce come una freccia, senza nessuna intenzione di fermarsi a stazioni inutili.  Mi spaventa, perché così non fa altro che farmi chiudere ulteriormente nel mio mondo. Sappi che faticherai molto con me. Tu non preoccuparti, fammi fare l'uomo. Non gli si può dire certo che con le parole non ci sa fare. E' sempre lì che scava in profondità, anticipa le mie risposte mentre io rimango stupita dall'altra parte del telefono. Le cose sono due, o forse tre. Ha avuto tante donne da capire alla perfezione come siamo fatte (dubito). N...

Di aerei da non prendere e di guerre in testa.

Alla fine ho deciso che quell'aereo è meglio non prenderlo. Lo abbiamo deciso insieme . Io non sarei potuta salire prima del 15 dicembre, mentre lui sarebbe sceso qualche giorno dopo per le feste di Natale. Non aveva senso. Come non aveva senso per tanti altri motivi. Queste cose ti fanno sentire viva , ma poi ti lasciano dei vuoti incredibili . E lo so, non perché l'ho letto su qualche libro, semplicemente...provate e poi ditemi. Io di cazzate così ne ho fatte, ma le conclusioni sono state sempre le stesse. Ho preso aerei, treni, bus...tutto. Ho rincorso uomini stronzi, altri maledettamente confusi, altri ancora semplicemente privi di significato. Mi sono fatta male, ma ho sempre cercato di tirare fuori il meglio. Di vedere il bicchiere mezzo pieno. Non so se questo sarà un copione che si ripeterà, per adesso non mi pongo neanche il problema. Io e testadic abbiamo ripreso a sentirci, abbastanza spesso direi. La cosa mi pesa, ma questo è un problema mio, ché non sono abitu...

Prendere o non prendere un aereo.

Ricordate il post di ieri? No, allora leggetelo . Si? Allora posso aggiornarvi sulla situazione. E continuare a scrivere. Lo so, non ve ne frega niente. Ma concedetemi questa pausa dallo studio matto e disperato. Ieri sera Testadic mi ha scritto. Poi mi ha chiamato, perché voleva sentirmi. Che ci siamo detti? Questo lo tengo per me, non vi ammorbo fino a sto punto ma non posso nascondere che è stata una telefonata molto piacevole . Ho riso tanto, ci siamo raccontati come non facevamo da tempo o come, forse, non abbiamo mai fatto, mi sono contorta centomila volte tra le lenzuola perché ho avuto un attacco di non so che allo stomaco. Non lo so, avrà avuto un effetto particolare questa conversazione. E' stato come se tutto il trascorso che c'era stato, in realtà, non fosse mai accaduto. E mi ha detto due cose: 1) che non vede l'ora di dirmi alcune cose guardandomi negli occhi ( perché io i tuoi occhi me li ricordo benissimo ) 2) di prendere un aereo per veder...