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[6/365] Libri: Attraversare i muri - un'autobiografia- Marina Abramovic

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[Foto scattata dalla sottoscritta mentre aspettavo il solito treno in ritardo] Non avrei mai potuto attraversare i muri da sola. Comincia così l'autobiografia della grandmother della performance art, all'anagrafe Marina Abramovic, artista di origine serba.  Il libro si apre con una pagina di ringraziamenti, in cui la stessa artista ringrazia coloro che l'hanno aiutata in questo percorso di riscoperta e lettura di sé, nero su bianco.  Una storia fatta di racconti sorprendenti che si snodano a partire dall'infanzia di Marina, dal rapporto con la sua terra di origine -la Jugoslavia di Tito, a quello turbolento (e violento) con sua madre, partigiana estremista nel sangue, per poi abbracciare tutta la sua giovinezza, le storie più importanti della sua vita- quella con Ulay e quella con Paolo, fino a concludersi ai giorni nostri, che vedono l'artista ormai settantenne. Tutto definito e contornato dai successi (e insuccessi) artistici collezionati nel tempo: l...

Books read in 2016.

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Di questo 2016 ho amato soprattutto i libri che ho letto. De Silva e Gamberale sono stati i miei autori preferiti, ma sono stata catturata anche dall'amore ironico di Catalano e dal romanzo di formazione di Marco Missiroli (Atti osceni in luogo privato), che qui in foto manca. Dei libri che mi hanno strappato un sorriso e che allo stesso tempo mi hanno fatto riflettere tantissimo.  Non ho ancora fatto una lista di libri da leggere per il prossimo anno, ma sul comodino ci sono Le ragazze di Emma Cline e la biografia di Marina Abramovic.  Poi mi piacerebbe dedicarmi alla letteratura giapponese con Murakami e Banana Yoshimoto. Vedremo. E voi cosa avete letto in quest'anno?

[Libri] Non avevo capito niente.

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Sono qui, distesa su un divano Kivik, immobile davanti allo schermo del pc da una decina di minuti. Sto cercando - con tantissime difficoltà- di scrivere qualcosa sull'ultimo libro a cui ho detto, a malincuore,  in un orario imprecisato tra le 8.30 e le 9.30 di ieri, ciao. Pochi libri sono in grado di creare legami profondi con i personaggi che abitano le pagine. Non avevo capito niente è uno di questi.  Narrato in prima persona da una voce ironica, frizzante, leggera, ma al tempo stesso incoerente, inaffidabile, a volte pleonastica, questo romanzo di De Silva - scrittore scoperto solo pochi mesi fa e di cui mi sono innamorata follemente- presenta, in maniera minuziosa a volte, le riflessioni, profonde e superficiali, di un personaggio che si fa amare sin dalle prime battute: Vincenzo Malinconico .  Se questo nome spassoso vi getta subito addosso qualche dubbio sulla sua personalità, teneteveli stretti ma siate pronti anche a lasciarvi stupire. Malinconico ...

Non ci ho capito niente.

Mi sa che è questo il mio limite: mi mancano le conclusioni, nel senso che ho l'impressione che niente finisca mai veramente. Io vorrei, vorrei davvero che i dispiaceri scaduti, le persone sbagliate, le risposte che non ho dato, i debiti contratti senza bisogno, le piccole meschinità che mi hanno avvelenato il fegato, tutte le cose a cui ancora penso, le storie d'amore soprattutto, sparissero dalla mia testa e non si facessero più vedere, ma sono pieno di strascichi, di fantasmi disoccupati che vengono spesso a trovarmi. Colpa della memoria, che congela e scongela in automatico rallentando la digestione della vita e ti fa sentire solissimo nei momenti più impensati. [Non avevo capito niente - Diego De Silva] Vorrei trovare, ogni tanto, il coraggio di lasciare andare.  Ho riflettuto molto in questi giorni su questo. E sapete una cosa?  Non ci ho capito niente.

[Libri] Letture estive e non.

E' da un po' che non recensisco le mie letture. Ne ho accumulate un bel po' in questi mesi e così, apparentemente priva di argomenti per questo blog, ve le recensisco.  LE AFFINITA' ALCHEMICHE - Gaia Coltorti Comincio con il dire che questo libro non mi è piaciuto affatto. Ma mi sono impegnata nel portarlo a termine, andando contro il mio mantra la vita è troppo breve per leggere libri che non mi piacciono.  Ha una trama affascinante per alcuni versi, ma non appena lo si comincia a leggere va via il desiderio di portarlo a termine. Almeno per me è stato così. Scritto in seconda persona singolare (e già qua non va bene), il libro è ambientato a Verona -motivo per cui mi ha attirato- e parla di due diciottenni, fratelli gemelli, Giovanni e Selvaggia.  Giovanni ha la sua vita, i suoi amici, i suoi allenamenti in piscina e vive a Verona con il padre. La bella Selvaggia, invece, vive a Genova, fino a quando sua madre, intenta a ritornare con l'ex marito -pa...

50 sfumature di minchiate bis

Diciamo le cose come stanno: il film fa cagare, forse ancor più del libro (se volete, ho scritto qualcosa anche sul libro qui ). Non ci sono mezzi termini, il mio è proprio un NO. Ma vedetelo se siete curiosi, lasciate perdere gli intellettualismi di coloro che dicono “non leggo libri così” , “ non regalo soldi per un filmetto del genere” e tante altre amenità. Il film è al di sotto di qualsiasi aspettativa: non ci sono scene di sesso eclatanti, anzi in commedie tipicamente italiane ho visto fare di peggio. Non solo, il film è di una banalità assoluta che rasenta il ridicolo. Ma partiamo dalle cose positive: la sceneggiatura e la colonna sonora. Beyoncé ha finalmente fatto una versione degna della sua Crazy in love…ne sentivamo l’esigenza vero? Altri punti positivi non ce ne sono. Ah, Dakota come si chiama lei, in arte Anastasia Steele, figa come non mai nella sua bellezza acqua e sapone, ma di una stupidità incredibile. Piccolo particolare: la prossima volta, qualora ci foss...

Di gennaio.

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Mi piacciono i bilanci. Quelli che però sono lontani da un tirare le somme.   Diciamo che mi piacciono i bilanci che non sono veri e propri bilanci, ma solo carte ben spiegate sul tavolo della vita. Fogli e storie da leggere, osservare, studiare, ricordare. Per un gioco che si chiama manutenzione dell'anima, ma che in parole povere vuol dire vita. Avere davanti agli occhi il semplice fluire di tutto e poterlo così avere sotto controllo e a debita distanza, ma non perché non voglia farlo mio, anzi. Semplicemente perché voglio che sia mio. Qui, ora e per sempre.  E così ho deciso, sperando che l'incostanza non prenda il sopravvento, di dedicare un post al mese, che sia un po' un riassunto di quello che ho vissuto, visto, sperimentato, conosciuto, annusato, letto, percepito e tutto quello che con i sensi si può fare. Così, per stendere un nitido ricordo in questa sterile pagina bianca. Di gennaio, mi ricorderò il lunedì 5. Di quando stavo scegliendo un pai...

Cose del weekend e riflessioni serissime.

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Ho passato un weekend da sballo. Roba da impasticcati doc. Sì, ma di paracetamolo, al massimo. Non sono uscita se non per un caffè con un amico che dovevo salutare prima che ritornasse in Inghilterra. Non avevo tantissima voglia di incontrare laggente . E così mi sono rifugiata tra le mie cose: il pc, il divano, Spotify, i libri e Sky Arte. Ho finito di leggere Avrò cura di te di Gramellini&Gamberale e ho cominciato Gli amori difficili di Calvino. Ho scritto tantissimo, ma non sul blog ovviamente. Nel mio cervello alberga una nuova idea, che per ora è stata solo condivisa con la mia Minnie Moleskine , qualche file word e il mio amico che è ritornato in Inghilterra. Ho visto qualche puntata di Fargo che avevo lasciato in sospeso, un documentario su Veermer e uno su Ciampi (Piero). Conoscevo Ciampi solo di nome, la sua fama di artista maledetto ed ubriacone mi è stata resa nota in seguito ad una canzone dei Baustelle (Baudelaire). Non conoscevo i suoi testi e sapevo pochi...

Via Brioschi 62.

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A Natale, un mio amico mi ha regalato un libro. L'ho lasciato sulla mia scrivania per tutto questo tempo, a nutrirsi e sporcarsi di polvere. L'ho solo ogni tanto spostato per fargli credere che potesse avere un senso. Il titolo mi faceva paura, perché è una promessa potente e, per certi versi, dolorosa. Due giorni fa l'ho preso e aperto casualmente. Ci ho trovato due o tre frasi convincenti a tal punto da risucchiarmi per un'ora. Ho letto un po' di pagine senza interrompermi. Con evidenziatore e matita alla mano. Non solo. Sembrava che qualcuno mi stesse rispondendo. Che quel libro non fosse altro che la raccolta dei pensieri della mia vita. Di questo blog. Delle mie relazioni o pseudotali. Delle mie giornate e del mio passato. Ovviamente scritte con una penna impeccabile. Non l'ho ancora terminato. Lo sto leggendo lentamente, sto studiando attentamente quello che c'è scritto. Vorrei tatuarmelo addosso. Perché so che potrebbe appartenermi in eterno...

[Libri] Quattro etti d'amore, grazie.

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Quanto pesa quello che siamo? E quello che abbiamo? Un litro di latte parzialmente scremato 600 gr di zucchine 2 pizze margherita surgelate 100 gr di gherigli di noci 1 barattolo da 500 gr di Haagen- Dazs (Midnight cookies and cream) 2 chili di mandarini 1 confezione di hamburger surgelati al tofu 6 uova 2bottigliette di acqua naturale da mezzo litro 1 confezione di carote 1 bottiglietta di salsa di soia 1 costa di sedano 1 cestino di fragole 1 confezione di acqua naturale 6 lattine di Heineken 1 chilo di spaghetti Voiello 4 ciabatte di grano saraceno 1 chilo di riso superfino Arborio 1 bottiglia di prosecco 1 retina di scalogni 1 zuppa di farro precotta 1 panetto di burro da 250 gr 2 pacchi di farfalle Barilla 2 barbabietole 1 Autan spray 1 melanzana 1 barattolo di stranezza Quattro etti d'amore Niente Tutto 1 candela al muschio bianco 6 barattoli di conserva di pomodoro 1 barattolo di gelato alla fragola (...

Incontri d'autore.

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Ieri per la seconda volta ho incontrato dal vivo Fabio Volo (la prima è stata qualche anno fa in occasione della presentazione del film della Comencini , Bianco e Nero ). In realtà è stata una prima volta perché l'emozione era talmente tanta che tremavo come una scema. E poi c'è da dire che quando l'ho visto per la prima volta non ero ancora a livelli di sfegataggine incontrollata (brutta malattia che vi auguro di non avere mai!). Ieri ha presentato il suo ultimo libro, La strada verso casa , al Castello Angioino di Mola di Bari. Nonostante 70 km di distanza, la pioggia, l'allerta meteo, io e siamosoloamici siamo andati lo stesso. Confesso che la notte non ho dormito, e non perché ero ansiosa di incontrare Fabio, anzi, l'allerta meteo mi aveva così sconfortato che ci avevo rinunciato. Anche perché dovevo andarci da sola con la michimobile , il ché voleva dire:  a) fare autostop sulla statale perché mi avrebbe sicuramente lasciato a piedi;  b) inzuppament...

La vita è troppo breve per leggere libri che non mi piacciono.

Non sono un'accanita lettrice. Non lo sono mai stata, ma negli ultimi 4-5 anni, ho incrementato i miei ritmi. Consumo  più o meno un libro al mese, arrivando quindi a circa 12 libri l'anno.  Sono poco incline al fenomeno del libro lasciato a metà , ma non nego che certi libri...proprio no. Non ce la faccio. E adesso ci sono ricascata.  E' la terza volta che provo a leggere Pirandello .  La prima è stata al quinto liceo. Va beh, sono troppo piccola per capire Pirandello. Infondo ho solo 19 anni.  Ho letto le prime tre pagine e poi ciao. Però ci ho scritto una tesina su Vitangelo Moscarda . Disillusione di un'identità . Partivo dal primo capitolo, quello sulla storia del naso e poi ci sparavo un pippone su Pirandello e le sue teorie. Che peraltro mi entusiasmavano un sacco.  La seconda è stato un annetto fa, forse due. A distanza di molti anni, decisi che era arrivato il momento di leggerlo. Anche perché non avevo più 19 anni (sigh!) e soprattutto ...

[Libri] Io che amo solo te.

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Ero a Polignano , dopo una presentazione, e mi ritrovo a tavola con Gianni e Annamaria Polignano -cognomen omen- con cui iniziamo a discutere di matrimoni. Per una volta non parlo ma ascolto rapito, e il giorno dopo confido loro che mi piacerebbe raccontare una storia. Tempo zero e mi invitano al matrimonio della loro cugina Daniela (con Giuseppe) - che conosco il giorno prima delle nozze- mi prestano una casa meravigliosa a picco sul mare dove scrivere, mi sequestrano a pranzo e cena a ogni mia incursione pugliese , e mi mettono nelle condizioni di parlare con chiunque abbia una storia da confessare, fino a che non trovo questa. Io che amo solo te è nato così. Ho voluto riportare questo stralcio, scritto proprio da Luca Bianchini alla fine del romanzo, perché mi sembrava un po' una giusta premessa a quello che sto per scrivervi su questo libro, che ho letto con molto piacere. Parlare di matrimoni sembrerebbe una sciocchezza, ancor più pensare di scriverci o leggerci u...

[Libri] Jack Frusciante è uscito dal gruppo

Jack Frusciante è uscito dal gruppo è un libro adolescenziale.  Ora non chiedetemi perché alla veneranda età di xxx anni, quando ormai ho passato la fase adolescenziale da un bel po', io abbia deciso di leggere questo libro.  Sicuramente quel giorno i miei estrogeni erano in subbuglio. Forse anche i miei neuroni. Quello che è certo è che non sono rimasta indifferente a questo passo:  "Ho paura che il nostro rapporto sarebbe troppo esclusivo, e io ti voglio tantissimo bene ma ho paura di dare". Potrebbe dirmelo. Perché lei ha un altro passato, un altro alfabeto, altre rime la fanno sorridere. Siamo irrimediabilmente diversi, ed è bello incontrare gente diversa, ma forse è impossibile capirla fino in fondo. Come in quella canzone incredibile dei Cure dove lei è bellissima e il povero la guarda ammirato e lei si sente offesa e Robert Smith dice "ecco perché ti odio". Quando l'ho letto sulla mia home di FB sono rimasta leggermente interdetta. Sembr...

50 sfumature di....minchiate.

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Ebbene sì. Ho commesso questo enorme reato contro la cultura. Contro chi scrive libri rispettabilissimi che nessuno o pochi leggono. Contro quel Dante che tanto mi hanno fatto studiare al liceo. Lui come tanti altri. Spero non si stiano rivoltando nella tomba. Ma io sono femmina. Sono curiosa. E un fenomeno letterario di tale portata non poteva passare inosservato.  L'estate scorsa quando il libro spopolava in Italia, su Vanity Fair come su qualsiasi giornale stile Cioé (massimo rispetto perché ho letto anche quelli),  io continuavo a dire e che sarà mai? L'ennesimo libro dove scopano a destra e a manca. Non lo leggerò mai. Peccato che quel mai dopo il mio viaggio a Londra è andato a farsi fottere. Dopo l'ennesimo libro impegnativo che cominciavo a leggere senza portalo a termine, e dopo una seduta dalla parrucchiera che mi ha raccontato vita, morte e miracoli (e a momenti anche le misure in cm) del povero Mr Grey, mi sono detta che, forse forse, quel libro dove...

[Film] Venuto al mondo.

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Quando vai a cinema a vedere la trasposizione di un libro che hai amato molto, c'è sempre un po' di paura, un po' di incertezza, perché vorresti che le immagini del film non rovinassero mai quelle che la tua mente è stata in grado di elaborare con le parole del libro. Quel timore ieri è stato mio quando ho deciso di andare a cinema a vedere Venuto al mondo , quando alla cassa ho fatto il mio biglietto, prima che le luci si spegnessero e le immagini cominciassero a scivolare su quello sfondo nero. Ma si sa, chi va a cinema per un film tratto da un libro, non deve aspettarsi di ritrovare esattamente il libro.  La riduzione filmica comporta necessariamente delle perdite, molto probabilmente porterà via quella profondità per la quale il libro ci è rimasto dentro, e questo è un rischio che inevitabilmente si corre. Inevitabilmente verranno meno alcuni tasselli e altri, nuovi, saranno aggiunti. Venuto al mondo l'ho letto più di due anni fa, unico libro per il qu...

Il problema non sono mai gli altri

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Per anni mi sono innamorata di uomini freddi come un'insalata a gennaio. Ho amato uomini congelati e scostanti come le lasagne precotte del supermercato. [...]Finché un giorno mi sono bruciata tanto, così intensamente, che ho deciso di guardare dentro la mia vita e di riscaldarla questa volta, invece che con un uomo, con un brodo caldo per l'anima. Il demone era quell'affogare continuamente nel presente. Bruciare nell'istante, in una perenne deriva della responsabilità e del senso. Ho deciso che da quel momento mi sarei davvero presa cura di me stessa , della parte di me più intima e più profonda. Ero intenzionata a comprendere il sottile meccanismo che mi portava a sopravvalutare la mia capacità di migliorare la vita degli altri sottovalutando la capacità di migliorare la mia. [...] Il problema non sono mai gli altri , gli altri non ci fanno mai il piacere di cambiare, ero io sempre la stessa e questo era sufficiente per mettere in atto azioni compulsive che ...

Volevo essere una gatta morta *

Sono da sempre convinta di una cosa: se fossi nata gatta morta, la mia vita sarebbe stata diversa.  La gatta morta è una categoria poco conosciuta, nascosta, silenziosa ma micidiale.  Ha pochi pensieri, chiari, semplici. Nessuna dietrologia, nessuna complicazione.  Ha una vita serena perché ha un unico scopo: il matrimonio.  A diciotto anni ha le idee chiare su tutto ed è in grado di realizzare una cena completa per otto persone con sedici portate. Voi non ne siete capaci? Imparate alla svelta.  A venti ha deciso quale sarà l’uomo che sposerà. Magari non è un uomo in carne e ossa ma è comunque la categoria a cui appartiene che inizia a prendere di mira: l’avvocato, l’architetto, il notaio, il dottore. Le qualifiche sono importanti.  Nel frattempo tu stai vivendo dibattuta tra profondi pensieri e insondabili angosce. Devi trovare la tua strada nel mondo, cosa non facile.  A volte incontri un uomo che ti piace e allora ce la metti tutta per cerca...

Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.

Amo leggere. Non leggo tanto e quando lo faccio sono lenta. Però mi piace avere sempre un libro a portata di mano, mi piace l'odore della carta e ogni volta che entro in libreria ne esco sempre carica. [Ecco perché negli ultimi anni compro tramite posta]. Non sono tipa da letture impegnative, ma cerco sempre di alternare libri seri (vedi classici o saggi) a libri meno seri (letture della serie: come essere una perfetta stronza o Fabio Volo- uno a caso,eh!). Pensando a questo giorno non potevo non pensare al mio libro preferito, anzi ai miei libri preferiti. 1. Quello che ho amato di più: L'insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera. L'ho letto nell'estate del 2009 al mare. L'ho riletto un anno dopo, ancora più convinta che quel libro traccia in maniera chiara la dinamica dei rapporti tra uomini e donne, e tra questi e la vita. Un libro nel quale mi sono identificata, a tratti nel personaggio di Tereza, a tratti in quello di Sabina. Non si può mai sap...

Momenti di trascurabile felicità.

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Se entri in libreria non puoi non comprare questo libro. Se sei in un periodo in cui il vuoto è il padrone dei tuoi giorni, non puoi non leggere queste pagine.  Non ti sconvolgeranno la vita, nè ti sveleranno il segreto per vivere meglio.  Ma sicuramente ti faranno guardare alle piccole cose in maniera diversa.  Con un occhio più attento e sereno.  In cerca di quei momenti di trascurabile felicità.  E quali sono?  Per esempio entrare nel bagno di sconosciuti e rovistare tra gli armadietti (ora non mi dite che non l'avete mai fatto! Oddio, neanche io, ma di solito mi soffermo ore e ore a notare le mensole, la disposizione dei prodotti o quale shampoo usano), gli sms dopo le 23  che dicono "dove sei" ma che in realtà vogliono dire molto di più, la domenica mattina quando la città è vuota e silenziosa.  O ancora quando ti soffermi al supermercato a guardare i carrelli delle persone, alcuni gesti insensati, la prima e l'ultima pagina di un libro, o q...