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Visualizzazione dei post con l'etichetta lunedì tragico

Che vita di merda.

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Vorrei lamentarmi. Vorrei gridare che la vita è una merda. Che non mi piacciono le macchie che mi sono uscite sulla faccia. Che la bioinformatica fa schifo. Che sono stanca di vedere chiappe piene di cellulite in mostra con molta nonchalance sulla spiaggia, mentre io mi faccio mille problemi per indossare uno slip normale. Che pure io voglio un uomo. Di quelli seri. Di quelli che mi danno un bacio sulla fronte e mi guardano negli occhi quando mi parlano. Che mi sono già rotta le palle dei weekend tutti uguali. Che è frustrante vivere pensando continuamente a cosa pensano gli altri di te. Che sono un po' invidiosa della felicità altrui. Perché la vorrei anche io. Almeno un po'. Che tu sei uno stronzo, però mi piaci. Che questi brufoli sul mento non me li merito, non ho mica 14 anni. Che le mie amiche non possono sposarsi facendomi sentire ancora più sfigata. E mica perché non ho un marito...no, no. Manco lo voglio, un marito. Però...provate ad immaginare come mi sento...

E la mattina presto uscire con gli occhiali scuri.

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E la mattina presto uscire con gli occhiali scuri e tutto il tempo che ci vuole per scoprirti piano piano e consegnarti il mondo intero stretto in una mano. Ho in mente questa canzone di Daniele Silvestri quando esco di casa stamattina. E' davvero presto, il cielo ha colori intermedi tra l'azzurro e il celeste. Do un bacio e abbraccio mia madre ché oggi diventa più giovane . Le chiedo se mi offrirà un pezzo di torta al mio ritorno e se il 15 ottobre di 52 anni fa alle 6 del mattino era già nata. Metto su un paio di occhiali da sole e riempio la borsa di tutto quello che mi potrebbe servire. La città è deserta e il silenzio mi piace. Ha un non so che di mistico. Gli occhiali da sole non servono, il sole non c'è ancora, ma io li uso lo stesso. Le mie occhiaie sono imperdonabili. Intanto cammino veloce, ché il treno potrebbe arrivare e lasciarmi a piedi. E invece arrivo in anticipo,scelgo di prendere il treno delle 7.15 perché quello prima è troppo pieno e io vo...

Di oggi.

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Casa. Una parola che gusto con gioia dopo una giornata di stress. Sveglia all'alba, caffè, studio, caffè, mezzora di pausa sul letto, studio, doccia, capelli, treno, Bari, università, ESAME. Un esame per cui ho studiato, tanto. Troppo direi. So già in anticipo che il prof non mi chiederà nulla di quello che so. Voglio 30 e mi prendo un 28, ma sono contenta lo stesso. Il prof arriva come suo solito in ritardo. Polo rossa, jeans blu scuro, rayban a goccia neri. E' figo, non c'è nulla da fare. Lo guardo. Ci saluta. Siamo in 3. A. chi è? Sono io.  Mi avvicino. Mi siedo di fronte a lui. Poi abbiamo la P. e M. Dai sedetevi anche voi. Facciamo insieme, così ci sbrighiamo presto. Magari vi boccio tutti e tre e facciamo prima. Noi tre, le povere cavie, ci guardiamo stile cartone Manga con una goccia sulla fronte. Ma guardi prof che non le conviene bocciarci, forse è meglio che ci promuova tutti. Gli dico, ridendo. Dice? E sì. [L'esame era la seconda parte di u...

Post-it #22

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Volevo scrivere un post. Uno di quelli concreti. Ma le parole sono andate a farsi un giro non so dove. Forse hanno deciso di prendersi qualche giorno di ferie. Io nel frattempo vi dico che nel weekend non ho fatto nulla, non ho aperto libro nonostante la mole da studiare non indifferente, ieri sono stata tutto il giorno fuori in un paesino sperduto vicino Bari che per arrivarci avrò chiesto informazioni quelle centomila volte, ho rivisto quasi tutti i ragazzi con cui sono stata in Molise quest'estate, compreso ragazzodacapelloosceno che si è pure scusato per non essersi fatto sentire [mai scuse furono così tanto inutili, infondo ha fatto solo il suo dovere, ovvero quello di non darmi fastidio], al ritorno ho deciso di fare una strada tutta mia impiegandoci il doppio del tempo impiegato all'andata, mi sono persa per le campagne pugliesi, tra ulivi, curve e un tramonto bellissimo, ho guidato senza stancarmi, e la sera sono finita in spiaggia per una chiacchierata con Emm...

My body tells me no o o o

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Ciao sono Michi, quella che stamattina si è alzata con due borse formato famiglia sotto gli occhi. Quella che è uscita di casa già mezza sudata, che è andata in biblioteca e poi è dovuta ritornare indietro perché telefono e libri erano rimasti a casa. Insieme al cervello sul cuscino. Santa Vespa che accorcia le distanze e mi permette di sgattaiolare nel traffico. Si. Eccomi sono proprio io oggi. Io che canto My body tells me no o o o perché proprio non ce la faccio. Sonno tanto. Caldo idem. E i neuroni che fanno ciao con la manina. Ciao Michi. Ciao. P(R)S. Piccola riflessione sportiva. Ieri ho visto la partita. Beh io di calcio non me ne intendo. Di calciatori sì, però. Ma questa è un'altra storia. Però devo dire la mia. L'Italia ieri sera non ha giocato benissimo. Erano un po' spompi (tipo me oggi), la stanchezza si sentiva e le scelte di Prandelli non sono state azzeccatissime (magari un Diamanti e Nocerino a inizio partita non ci avrebbero fatto ...

Lunedì.

E' una di quelle mattine dove ti svegli, doccia, musica selezionata con delicata cura,accappatoio, piedi nudi e tazza bollente di caffè tra le mani... ...poi realizzi che è lunedì. Sì, proprio così, e non c'è tempo per la lentezza. Devi correre perché è lunedì. Devi rimetterti in carreggiata perché le cose da fare sono tante e non hai tempo. Ma io mi concedo ugualmente momenti di lentezza, sorseggio il caffè al balcone respirando il silenzio di un mattino di inizio estate. Pianifico la settimana e penso a come rimanere a galla, tra esami, consegne e pensieri che non lasciano scampo. [ 2Wicky- Hooverphonic ]

Io non faccio ponte.

All'università abbiamo deciso di non andare. Io e i miei colleghi. Il prof non voleva fare lezione nell'aula stabilita perché troppo scomoda per lui e ha incaricato noi di trovarne un'altra. Ma anche no. E così oggi abbiamo deciso di fare ponte in modo del tutto autonomo. Io mi sono svegliata all'alba, chenovità , ho già studiato un pochetto. Dovrei riprendere a momenti per un altro po'. Poi palestra, parrucchiera-sperando non mi combini macelli in testa-, lezioni private fino a pomeriggio inoltrato e poi...e poi voglio andare a ballare.  Oggi c'ho sta voglia. 
Ci vorrebbe un inizio particolare, o forse poetico, per questo post.  In realtà con la lentezza e la svogliatezza che mi perseguita dalle 7 di stamattina, posso solo farvi l'imitazione di un bradipo che prova a scrivere un post decente. Anyway, ieri sono uscita con un ragazzo . E sabato con un altro ancora .  Tipo che non mi succedeva dai tempi adolescenziali una cosa così.  L' altro ancora , esemplare di invertebrato che conoscete benissimo, mi ha portato in un posto fighissimo (nel senso che era frequentato da gente che si credeva figa ... avete presente ragazze tirate a lucido con sigaretta in mano e cocktail dall'altra che posano manco fossero alla Fashion Week di Milano? Ecco quel genere di posto . Oppure quel genere di posto dove trovi una marea di ragazzi con mocassini, pantalone con risvolto e capello ingelatinato? Credo ci siamo capiti) , un' uscita a 4 che catalogherò tra quelle i sabato sera più noiosi della tua vita. Lui gentilissimo, mi ha off...

Di Natali e alberi e tante pessime emozioni. [L'ultimo mese #5].

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Questo è l'albero che abbiamo fatto a casa. Sì, noi non siamo di quelli che l'albero lo fanno l'8 dicembre, o che so io, il giorno di San Nicola. No. Mia madre ultimamente anticipa sempre di più i tempi. Temo che tra qualche anno lo farà dopo ferragosto. Ovviamente tutto questo per la mia gioia. Perché lei sa che io amo il Natale come un assorbente interno infilato male. Che poi chiedetemi perchè io provo questo odio viscerale verso il Natale e non so spiegarvelo. Magari vi rispondo che mi piacciono le lucine, i mercatini...ma quando poi penso all'atmosfera dei falsi sorrisi, all'ansia di dover organizzare, fare e strafare per passare quei giorni segnati a rosso....beh, mi parte l'embolo e soprattutto mi viene un'angoscia e una tristezza, che preferisco far finta che non sia Natale. E qui sfido chiunque a far finta che non sia Natale... come si fa con i parenti che ti piombano in casa, con i panettoni che invadono la dispensa, con le lucine che cant...

Love is in the air.

Lunedì mattina. Tragico come al solito. Soprattutto se la sveglia suona prima del normale perchè devi andare in facoltà e il giorno prima hai vissuto una tipica giornata pugliese in un tipico agriturismo pugliese (e non aggiungo altro, credo che le nostre "mangiate" non le batte nessuno) con tipica gente pugliese- per la cronaca sono stata ad un battesimo durato quasi quanto un matrimonio, poco mancasse che restassi a dormire lì, nel prato verde inglese. Mi preparo con calma a ritmo di lumaca, sorseggio il mio caffè, due biscotti, e pronta per uscire di casa. Arrivo in stazione, apprendo dello sciopero. Nessun ritardo per fortuna, nessun treno soppresso. Una signora mi guarda come se fossi ET con sembianze umane ( un mostro praticamente ) e cerca di attaccare bottone con scarsi risultati. Apro e chiudo parentesi: ma se io ho le cuffie del mio ipod sparate non so a quanti hertz un motivo ci sarà, no? Pare che nessuno riesce a comprenderlo, il motivo. Arriva il treno delle 8...

Senti che fuori piove, senti che bel rumore.

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Stasera piove.  Ho studiato fino alle 8, ho mangiato un gelato, ho guardato un episodio di Grey's Anatomy e ho dato un'occhiata ai vostri blog.  E poi non so per quale strano motivo (in realtà è tutta colpa di Meredith Grey , anzi di Izzie e Alex ) ho pensato che sono secoli che qualcuno, nella fattispecie un uomo, non mi invita ad uscire. Esclusi gli episodi in cui ho forzato un pò la situazione ( vedi quella platessa di pseudoamico ), o altri in cui mi sono ritrovata ad elargire caffè con sconosciuti  , è passato fin troppo tempo da una bella serata con una piacevole compagnia maschile. Sì lo so che piacevole, compagnia e maschile sono tre particolari che stonano un pò messi insieme (uno dei 3 deve venire per forza meno nella mia vita), ma infondo si tratta semplicemente di sentirsi lusingata per un invito a passare una serata fuori che non sia con i tuoi soliti amici. Chiedo troppo? Forse sì, ma questa serata di pioggia avrei preferito passarla davanti ad una bir...

Andiamo a letto presto che è lunedì.

Se c'è una cosa che mi fa capire che l'estate è finita, o sta finendo (alla prima pioggia-spero prima possibilie- scriverò un post sul resoconto della mia estate,giuro!) è rimanere a casa il lunedì sera in pigiama su facebook a farti i ca##i degli altri o, come sto facendo ora, su youtube ad ascoltarmi la playlist di  Damien Rice .  In poche parole: due maroni. Che poi rimanere a casa non è poi così tanto male, ma col caldo che fa e l'insofferenza che mi ritrovo addosso (ed è solo lunedì), è come spararsi un colpo di pistola in bocca. Praticamente morire all'istante. E così per placare questa mia insofferenza che mi fa desiderare ardentemente che sia già venerdì, me ne vado a letto presto. Anche perchè, diciamoci la verità, domani avrei un esame, e mercoledì, giusto per non farmi mancare nulla, riprendo il tirocinio [ maronn! ]. Buonanotte. [ Lunedì - Lucio Dalla ]

Obiettivi di fine estate.

E' dura riprendersi dalle vacanze. Il mio corpo sta facendo sforzi incredibili per rimanere in piedi dopo essere stato abituato per più di 20 giorni ad orari sballati, a corse frenetiche alternate a momenti di pura lentezza, dove il respiro era l'unico sforzo del corpo e della mente. Stamattina la sveglia è suonata presto: ore 8.30 . Non ce l'ho fatta, ho cominciato a sistemare la stanza per darle una parvenza di normalità, ho riaperto i libri, ma dopo un'ora sono crollata. Il letto era invitante e non potevo lasciarlo solo. L'estate ormai volge al termine anche se il caldo fuori mi dice che ce ne sarà ancora per un pò. La Puglia è proprio bella per questo: ti permette di andare al mare fino ad ottobre e non ti fa sentire il peso di un autunno inoltrato in altre parti di Italia. Anche se non è ancora finita, questa è stata un'estate diversa, particolare, vissuta poco ma intensamente ...mi sento "quasi" rigenerata ,sono pronta a concentrare tutte le en...

E se il mattino ti svegli con un sorriso...

...la sera vai a letto con le lacrime. Sono triste, lo so, chiedo perdono in anticipo per la rottura di maroni e la monotematicità dei miei post. Ma neanche per me è facile convivere con questi sbalzi d'umore e con la tristezza che mi assale e non mi lascia in pace. Dicevo che sono triste, per due motivi. Stasera io e il dottore ci siamo fatti un caffè, niente di particolare da raccontare. Il tutto si muove in un limbo e spero che la cosa prenda una direzione altrimenti mollo tutto e me ne vado a Bora Bora.  Poi stasera ho salutato la mia migliore amica che parte e starà via 3 mesi. E quindi potete immaginare lo straccio vileda che vi sta scrivendo. Quest'estate mi fa paura, questa solitudine che sento mi svuota e voglio solo cercare di sopravvivere. Buonanotte, vi lascio la canzone che mi accompagna questa sera:  [ Piccole cose che sai ignorare - La Fame di Camilla ]

Oggi ti fulmino.

Se il mio sguardo fosse sul serio fulminante, del tipo che basterebbe un'occhiata e ci fosse una forte scarica elettrica che lascerebbe secco qualcuno, oggi avrei già fatto una strage. Nell'ordine: la mia tutor all'università, il dottore (che oggi ho incontrato e non vi dico cosa mi ha risposto...NO COMMENT!), mia madre e l'intero sistema solare! Sono davvero super nervosa...e giuro che non ho il ciclo!

Lunedì di pioggia

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Già alzarsi di lunedì mattina , dopo un weekend in totale relax , dove la sveglia era bandita, e il pomeriggio ci scappava un pisolino, è una tragedia .  Se poi, mentre sei intenta a zittire la sveglia sotto le lenzuola, senti la pioggia scrosciare per strada, lo è ancora di più. E ora la parte più dura... aprire il libro , ovviamente dopo aver scolato litri di caffè . Ps. Per la cronaca dovrebbe essere un lunedì di inizio maggio...invece oggi mi sembra novembre inoltrato! Buon Lunedì!