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Pensieri al volante.

Ogni tanto mi piace allungare la strada prima di ritornare a casa. Mi piace guidare di sera. Gustarmi la via del ritorno nel silenzio della notte.  Mettere su un cd qualsiasi e cantare ad alta voce oppure rimanere in silenzio ad ascoltare. Farmi inglobare dall'atmosfera buia, dalle luci in lontananza, dalle nuvole che non si vedono. Raschiare l'asfalto con la mia macchina e sentirmi padrona della strada deserta. Girare in tondo per godermi il più possibile la solitudine e la pace che solo la notte può regalarti. E' così bella la notte. Vorrei gustarmela tutta. Guidare fino a quando non diventa giorno.  Potrei provarci. Macinare km senza una meta. Sarebbe bellissimo. E invece mi fermo in una piazzola di sosta. E scrivo. Sono qui che scrivo, sullo schermo piccolissimo del mio telefono. Qualcuno mi avrà preso per matta, non capendo cosa ci faccia alle 11 di sera in una piazzola di sosta di una statale buia e deserta. Scrivo. E assaporo la notte. Il suo...

Un messaggio nella notte.

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Dicono che il cel va spento durante la notte perché crea uno stato di vigilanza che non ti fa dormire bene. E' vero. Il mio sonno è disturbato anche da questo. Ogni notte mi sveglio per controllare se ho ricevuto qualche messaggio. C'è sempre qualcosa da leggere, ma della persona sbagliata o di persone di cui fondamentalmente non me ne frega niente. O magari me ne frega qualcosa ma poi non mi scrivono nulla di importante per cui valga la pena svegliarsi nel cuore della notte. Stanotte è successo di nuovo. Come ieri notte. Come l'altra ancora. Ma questa notte è stato diverso. Ho trovato un messaggio che non mi aspettavo. Un suo messaggio. Un semplice ti desidero . Non ho risposto. E non risponderò, perché se qualcosa la desideri sul serio te la vai a prendere. Non lasci che sia un messaggio a farlo. Ho pensato al discorso che ieri ho fatto con un blogger ( grazie Domenico! ) che mi ha detto una cosa che mi è rimasta impressa. La teoria della creazione del valore...

Attese.

Succede che quando vado a letto molto presto (il concetto di molto presto è relativo) dopo 3-4 ore mi risveglio nel cuore della notte che sono già bella e riposata. E' successo adesso e non chiedetemi il perché. Mi sono svegliata con l'ansia di controllare il telefono e non ci ho trovato nulla, né una chiamata persa, né un messaggio su whatsapp, né l'sms fidato dell'amica lontana. Niente di niente.  La cosa non mi dispiace, né mi fa star male, ma in un certo senso sono rimasta delusa.  Perché sono andata a letto con la speranza che al mio risveglio avrei trovato un messaggio, avrei trovato qualcuno che nel cuore della notte mi avrebbe cercato, anche solo per dirmi ciao, come stai . Sono una di quelle persone che vive perennemente in attesa. Non so se questa sia una cosa positiva o negativa. Di certo, pensare ad una persona ferma ad un binario, in attesa di un treno, non mi mette tutta questa gioia. Perché io sono una che ai binari si sente felice, osserva la vita...