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Come è andata.

Una decina di giorni fa vi scrivevo di un mio primo appuntamento . Non ho risposto subito a chi mi aveva chiesto come fosse andata. Bene. Ora vi faccio una piccola sintesi: la serata è andata benissimo. Mi sono divertita, ho riso, ho bevuto, ho mangiucchiato qualcosa, mi sono ripassata il rossetto di fronte a lui senza provare disagio e sono tornata a casa serena.  Io e V. sembravamo due amici di vecchia data senza esserlo effettivamente. Il giorno dopo ci siamo sentiti e il giorno dopo ancora. E' stato lui a chiamarmi e io ho risposto. Ma non ho sentito l'esigenza di cercarlo. E così dopo un po' di giorni lui deve essersene accorto di questo mio disinteresse  che ha cominciato a scrivermi di meno. Fino a non farlo più. Adesso rimane qualche battuta sporadica su whatsapp e niente di più. Mi ha anche chiesto se l'avrei rivisto. E gli ho detto la verità: non avevo un motivo per dirgli di no, ma dirgli di sì mi metteva ansia. Che ansia? E' un'ansia m...

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Innanzitutto Buon Anno a voi. Come padrona di casa sono stata abbastanza maleducata da darmi per latitante durante queste feste. Ma ZERO voglia di scrivere e UMORE quasi sempre sotto terra. Ho avuto anche degli attacchi di ansia mista a panico per quanto sono stata male. Sono fatta così. Il Natale non mi piace e non lo vivo affatto bene. Ecco perché decido sempre di passarlo fuori casa. E quest'anno sono andata nuovamente al pranzo Caritas con i poveri della mia città. Un'esperienza unica che ha dato un senso ai miei malesseri. O meglio, li ha ridimensionati tantissimo. Mi sono chiesta perché.  Perché stessi cosi male da non riuscire a trattenere le lacrime e non riuscire a dormire.  Perché odio questa festa.  Perché mi sento così indifesa quando invece dovrei sentirmi felice per l'aria di festa che gira intorno.  Non ho trovato risposte. Ma so che sono stata così anche per una situazione in cui mi sono buttata con tutta me stessa e che, sebbene al...

Da quell'invito....[continua dal post precedente]

Il pomeriggio afoso mi ha dato tempo di riorganizzare i pensieri. Dopo quell' invito , ho mollato il lavoro e sono tornata a casa. Non so perché reagisco così male quando qualcuno mi posa gli occhi addosso. Non sto esagerando, ma se avessi avuto caffè e sigarette a portata di mano mi sarei drogata. Mi si è chiuso lo stomaco e non per uno sciocco invito. Nella mia testa si sono districate ragnatele di pensieri. Forse non dovevo flirtare, forse dovevo mettere più distanze di quante non ne abbia già messe. Dove sbaglio e perché. Cosa c'è in me che non va.  Perché non sono come tutte le altre. Forse devo smetterla anche con tutte queste pippe?  Sì, sto andando oltre come al solito. Il problema è che forse non mi piace abbastanza. Ma chi l'ha detto che deve piacermi? Ci posso uscire tranquillamente, marcando un'eventuale friendzone . E se invece scoprissi che mi piace sul serio? Ecco, lì sarebbero cazzi. Non in quel senso eh. Perché se di testa, il ti...

Un invito a cena.

Ho ricevuto un invito a cena da un tipo con il quale flirto da un mesetto. Amico e compagno di viaggio di ragazzotreno . [ è una storia lunga, magari un giorno ve la racconto ] Mi è venuta l'ansia. Ma non ho detto di no. Ora sono nel pallone più totale. Perché non voglio complicazioni. Perché avverto il desiderio di fuggire senza dare spiegazioni. Perché io non sono abituata ad uscire con un uomo a cui piaccio. E tanti altri perché.