Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta bilanci

Bilanci.

E' sempre un gioco di guadagni e perdite, il fare bilanci a fine anno.  Mettere il più o il meno per capire cosa si è perso e cosa si è guadagnato.  A me, questo 2015 ha dato tanto. Ma ogni dono, porta dietro di sé anche qualche perdita. E io ho perso. Tempo. Kg. Sonno. Occasioni. Un paio di perle (in realtà, qualcuno in più). Qualche libro che ho prestato. Le sicurezze di una vita. Abbracci che avrei potuto tenere per me, se solo mi fossi voluta un po' più bene. Lenti a contatto. Rossetti. Un po' di stupore. L'illusione del per sempre. La fiducia negli uomini.  Ho guadagnato. Tanto, davvero. Ho le tasche piene di viaggi. Sorrisi. Pugni allo stomaco. Occhi e labbra nuove. Parole dette e non dette. Piccole soddisfazioni. Numeri di telefono. Libri. Consapevolezze. Amiche ritrovate. Poesie di Guido Catalano. 330 pagine di David Grossman. Canzoni di Levante. Incapacità del re-stare. Paure. Sfrontatezza nel dire quello che penso. Caffé ai distributori. Chiacchie...

Agosto.

Ho ripreso ad ascoltare Ligabue. Non lo facevo da un bel po'.  Conosco perfettamente il motivo di questo ritorno musicale a canzoni che ho odiato e amato allo stesso tempo. Così come conosco benissimo tutti i modi per sentirmi vicina e dentro contemporaneamente a quello che non mi appartiene, ma che -in fondo- vorrei mi appartenesse.  E così adesso mi sono messa in testa che fare un salto a Campovolo il 19 settembre non sarebbe una cattiva idea (se solo trovassi una compagnia). Sono in ferie, anche se con la testa non ho ancora staccato del tutto. Sono preoccupata per il mio lavoro e per il mio futuro in generale. Ho provato a non pensarci, ma i problemi se non li risolvi, ritornano. E, in fondo, settembre arriva subito. Ergo, urge trovare soluzioni. O perlomeno la pace dei sensi.  Niente paura, ci pensa la vita, mi han detto così. Parafrasando Liga. E spero davvero che la vita offra risposte e soluzioni che da sola mi è difficile trovare. Per fortuna tra...

Di gennaio.

Immagine
Mi piacciono i bilanci. Quelli che però sono lontani da un tirare le somme.   Diciamo che mi piacciono i bilanci che non sono veri e propri bilanci, ma solo carte ben spiegate sul tavolo della vita. Fogli e storie da leggere, osservare, studiare, ricordare. Per un gioco che si chiama manutenzione dell'anima, ma che in parole povere vuol dire vita. Avere davanti agli occhi il semplice fluire di tutto e poterlo così avere sotto controllo e a debita distanza, ma non perché non voglia farlo mio, anzi. Semplicemente perché voglio che sia mio. Qui, ora e per sempre.  E così ho deciso, sperando che l'incostanza non prenda il sopravvento, di dedicare un post al mese, che sia un po' un riassunto di quello che ho vissuto, visto, sperimentato, conosciuto, annusato, letto, percepito e tutto quello che con i sensi si può fare. Così, per stendere un nitido ricordo in questa sterile pagina bianca. Di gennaio, mi ricorderò il lunedì 5. Di quando stavo scegliendo un pai...

2014

In quest'anno che se ne va io ho perso. Un po' di certezze. Troppo tempo. Una persona che pensavo fosse onesta, sincera, pulita, un uomo d'altri tempi. Un po' di cd, diversi orecchini, la fiducia in alcune persone. I miei colleghi di Verona. Ho guadagnato. Una laurea. Un nuovo progetto di vita, qualche chilo, l'indipendenza, una dose maggiore di libertà, qualche notte folle, tanto coraggio. Una nuova amica. Un bacio di Roberto Angelini sulla guancia, diversi concerti, un biglietto per gli U2, dei nuovi colleghi. Non posso lamentarmi di questo anno che è stato una vera e propria rivoluzione. Come ogni passaggio, ha avuto la sua buona dose di sofferenza, ma oggi 31 dicembre, dico che ne è valsa la pensa. E voi?? [Post suggerito e ispirato da Chiara Gamberale] Buon anno a tutti! Un abbraccio.

Pensieri assurdi che vengono fuori dopo una rimpatriata.

Immagine
Ieri sera ho incontrato i miei ex compagni di liceo.  Su 24, eravamo 8. Tra gli assenti c'erano quelli giustificati perché espatriati dall'ameno paesello, i pacchisti , i fantasmi, i perennemente impegnati e quelli che, causa attack , non si scollano dai loro partner. Il numero non era importante ma se ci saremmo stati tutti sarebbe stato davvero bello.  Il problema però non è questo. Il problema è che io ieri per una buona parte della serata mi sono sentita un' inadatta . O forse un'inetta. Avete presente La coscienza di Zeno ? Ecco più o meno così. Ero l'unica non ancora laureata, non ancora stipendiata, non ancora fidanzata, non ancora maritata, non ancora con prole, non ancora realizzata .  Ok, forse neanche i miei compagni che hanno lavoro, mogli/mariti, fidanzati/e, figli e suocere scassapalle lo sono. Però avevano qualcosa .  E io improvvisamente mi sono sentita vuota , forse rimasta ancora con quell'aria leggera dei miei 19 anni dopo la...

E non è avere 20 anni, e non è avere gli esami, fidati è qualcosa in più.

Domani è il mio compleanno. E oggi è un mese che sono qua, in città meraviglia . Sì, lo so che non ve ne frega niente, risparmierei anche di scriverlo, ma gli incipit dei post sono sempre una tragedia, magari sai di cosa scrivere, ma non sai da dove cominciare. Eppure la risposta è semplice: basterebbe cominciare dall'inizio. Quanto sono banale da 1 a 10?  Cento. Rispondo io per voi. Comunque, dicevo che domani è il mio compleanno. Lo riscrivo, così almeno mi assicuro i vostri auguri, visto che starò lontana da casa e non potrò godere degli abbracci delle persone a me care.  Non solo, oggi guardando l'agenda mi sono accorta anche che è un mese che sono qua. Non ci credo neanche io, ma il tempo è volato così in fretta che mi sono ritrovata a dire ad alta voce in laboratorio minchia, è un mese che sono qua! Eh, già, ormai qui hanno capito come sono fatta e vi assicuro che ogni tanto vorrei essere risucchiata dalle sabbie mobili per la vergogna. Però io sono così, verace...

Questo 2013. Il mio 2013.

Immagine
E' arrivato il momento di fare i conti con il 2013. Ogni anno che passa ci mette di fronte al fatidico momento in cui tirare le somme.  Confesso che a me questo momento non piace tanto, nonostante sia lì sempre pronta, con la mia minuziosa attenzione, a fare liste, bilanci, elenchi. A stilare propositi, obiettivi, desideri. Non vi ammorberò raccontandovi quello che ho in mente per il nuovo anno, non l'ho fatto neanche l'anno scorso, in verità, e mi ha portato fortuna. Ecco perché quest'anno non ci sarà nessuna lista. Ho un unico proposito che si rinnova di anno in anno, ed è quello di vivere al meglio quello che mi capita rimanendo fedele a me stessa e allo stesso tempo lasciandomi coinvolgere e travolgere dalla vita che mi passa accanto. E' stato un anno intenso, ricco di viaggi, di belle soddisfazioni, di nuove amicizie, di chili persi e ripresi, di nuove avventure, di situazioni impreviste, di delusioni e amarezze collezionate all'ordine del ...

Wake me up when september ends.

Immagine
Avrei dovuto scrivere questo post un mesetto fa. Davvero non vedo l'ora che questo periodo di merda finisca al più presto. Non ho vita sociale praticamente dal.... 2 settembre . Giorno di chiusura del Bananagialla . Sono riuscita a vedere due volte Uno ( e forse era meglio se non lo vedevo ), qualche sporadico bagno al mare, un esame ( passato fiuuuu ), un altro a brevissimo, 4 giorni a Verona...Ma quando finisce questo periodo di merda??? E se il prossimo weekend fa freddo (ho prenotato lo scoglio dove spaparanzarmi al sole) giuro che mi sparo! Buona giornata!

Il giorno dopo.

Il giorno dopo un esame è come trovarsi in un limbo. Metti in cantiere così tante cose, che non sai da dove cominciare quando riprendi a "vivere". Smaltire l'euforia di avercela fatta (sì, l'esame l'ho passato e ho preso 30. 30 a BIOINFORMATICA. B I O I N F O R M A T I C A , capito?!), cercare di mettere ordine alla scrivania rimasta in disordine per troppi giorni, riprendere i contatti con il mondo: i caffè in sospeso, le uscite con gli amici, le corse sul lungomare, la pausa pranzo al sole. Eppure sono una che cerca sempre di fare tutto, di non negarsi nulla. Ma i giorni che precedono un esame sono sempre terribili. Comunque ce l'ho fatta. E questo è quello che conta. E mi piacerebbe dirlo anche a chi si segrega in casa per preparare un esame. Ragazzi non serve. Ma davvero. Sabato sera sono uscita facendo le 2 e domenica mi sono concessa anche l'happy hour in spiaggia. E non ve lo dico perché voglio un brava da parte vostra. Non me ne fre...

Date da ricordare.

Un anno fa terminavo la mia carriera universitaria con l'esame di Biochimica Clinica . Un esame preparato in pochissimo tempo e molto male, che mi costò un 24 solo perché fui onesta nel non dire alla prof che era il mio ultimo esame (la prof voleva mettermi 21, ma al momento della verbalizzazione, quando io le dissi che non avevo il libretto perché era l'avevo già consegnato, mi disse ah, però sei stata onesta che non mi hai detto che era l'ultimo esame! , e mi mise 24, in realtà me lo mise anche perché al 21 storsi un po' il naso...ma questa è un'altra storia). Uscii dall'aula spaesata, non sapevo cosa mi stesse succedendo. Leggera ma svuotata. Avevo perso la causa delle mie angosce, eppure cominciavano a nascerne altre. Cosa farò chi sarò, dove andrò. Oggi a distanza di un anno sono a metà percorso della specialistica. Sono fiera, perché ho dato gli esami di un trimestre (6) senza prendere un voto inferiore al 28. Però faccio ancora i conti c...

Selezione di pensieri casuale.

Non mi sento pronta. E lo so che mica bisogna essere pronti per festeggiare un compleanno, ma questa volta è diverso. Non sono pronta per davvero. Non l'ho atteso, non l'ho desiderato, non ho organizzato nulla e se penso che domani sarà il giorno in cui dovrò cambiare un numeretto quando mi chiederanno l'età, provo quasi fastidio. Non voglio crescere, non voglio che il tempo scorra senza lasciarmi nulla. Lo so, sono paranoica. Tanto. E' che non riesco ad essere serena. Forse non lo sono mai stata. C'è sempre un moto interiore che mi accompagna, una certa inquietudine che non mi lascia riposare. Vado avanti mettendo toppe ovunque, se le scopro ci trovo dei vuoti immensi. Mi stringo nel cappotto, nascondo il volto tra la sciarpa e il cappello. Questa sera fa davvero freddo. Ho deciso di mettere persino i collant sotto i jeans. Non lo faccio mai. Che strano effetto, invecchiare e non sentirsi affatto il peso degli anni che passano. Se fuori il mondo non gira...

Questo blog è in crisi.

Questo blog è in crisi, come la sottoscritta. Allora, prima di impelagarmi in discorsi farfuglianti e inconcludenti, faccio una piccola premessa. Questo blog nasce un po' come uno sfogatoio (non si era capito, eh?!).  Da piccola ho sempre coltivato la passione per la scrittura, e vi posso assicurare che negli anni passati ho scritto certe cose che, seppur paranoiche, erano davvero dei bei gioielli in confronto alle cagate che scrivo ora. E non lo dico per vantarmi, o per demolire quello che ho scritto finora, ma semplicemente perché davvero credo di aver perso tutta la poesia che mi sono portata dietro fino ai 20 anni. Non perché ora mi manchi, ma il fatto di essere cresciuta e divenuta più disillusa rispetto a prima, ha sicuramente impoverito tutto il mio lessico poetico, nonché tutta l'ispirazione che mi coglieva anche nei momenti più improbabili e che prontamente riversavo su carta. E poi ve lo dico...io scrivevo così bene, che al tempo, quando ero moooolto gio...

Something is changing.

Immagine
Arriva anche per me il momento di fare i cosiddetti  bilanci .  Non sono avvezza a questo genere di cose, sebbene interroghi spesso la mia vita, appuntando tutto quello che non va, piuttosto che quello che va. Quest'anno ho deciso che bilanci, quelli veri, quelli con il segno + e -, non ne avrei fatti. Mi accontento di quello che ho vissuto , che non è poco. Molti pezzi mancano , ma le emozioni, belle e brutte, non le puoi descrivere. Puoi solo limitarti a raccontarle. E' stato un anno intenso, pieno di stress, di scleri gratuiti, di lacrime, urla, sacrifici, apatia. Ma è stato anche un anno carico di cose belle.  Ripenso alle tante nuove persone che ho conosciuto anche solo per un attimo, tanti sorrisi, tanti sguardi e tante voci nuove. Ripenso al freddo inaspettato dello scorso gennaio, alle chiacchierate con le amiche, a Barletta, che di sera è proprio bella, a Bari, il Policlinico, la voglia di non andarci, alla biblioteca e il supporto d...

Nelle tasche del cuore.

E' tempo di tramonti che restringono le ore, quelle distese al sole con la pelle bagnata, profumata di mare. Gli ultimi strascichi di quest'estate si susseguono in questa vita che passa, ancora con ritmi lenti, quelli fragili e leggeri di un agosto sospeso tra sguardi incantevoli e pensieri pesanti. Quelli non sono andati in ferie, sono rimasti lì ad aspettare che il corpo si rilassasse, che godesse di gioie effimere e belle speranze, per poi ritornare alla carica quando tutto questo sarebbe finito. E così si affaccia settembre, tra quegli occhi che tutto guardano e niente comprendono, tra poesie che sfumano in paure, in sogni che si assopiscono, in attese pronte da vivere, in progetti che rinascono dall'aridità di un mese che ha spento tutte le buone intenzioni. Riapro i libri, lo faccio con fatica, ancora divisa tra voglia di mare, di gelati ammazza dieta, di vestitini leggeri e gambe abbronzate. Lo faccio mentre organizzo le ore con un buon libro, una corsa, u...

Bisogna perdersi per ritrovarsi?

Immagine
Domenica mattina sono stata a trovare un'amica. Una di quelle amiche molto sagge , poche a dire il vero, che ho. Una di quelle che per necessità devo andare a trovare sempre e solo io, perché il contrario non potrà avvenire mai se non in rarissimi casi. Inutile starvi a dire che è stata una chiacchierata piacevole, una di quelle che ogni tanto bisogna concedersi per mettersi a nudo senza vergogna, con la sicurezza che in cambio si può solo ricevere parole di conforto, ma anche cazziatoni , che poi a stento devi trattenere le lacrime. Essendo 4 mesi che non ci vedevamo, potete immaginare la miriade di cose da dire. Ma in questo caso non puoi metterti a fare un reso conto dettagliato della tua vita, sapendo per giunta di non avere altri 4 mesi per parlare. E così il fulcro della conversazione si è ridotto ai soliti argomenti: laurea-uomini-storie non storie-amici e soprattutto Michi . Come sta Michi? Ah, bella domanda. So che non avrebbe voluto un bene, grazie . E già lì ...

Pensieri random della domenica sera.

Immagine
Stasera ho ritrovato un mio "ex" [la nozione ex in questo caso non è corretta, anche se a causa dei 140 caratteri di Twitter ho dovuto chiamarlo così]. Era un ex corteggiatore. Ovviamente uno di quelli che si è beccato un mio no . Non ce ne sono tanti in realtà. Ma tutti quelli che ci hanno provato, si sono presi un no secco. Ero una stupida, lo so. E infatti stasera mentre aspettavo l'ascensore e avevo le pizze in mano, sbattevo la testa contro il muro, ripetendomi " Ma quanto eri cretina? ". Tanto. Perché almeno prima qualcuno c'era che si avvicinava e mi faceva pure il filo. Forse ero in un eccesso di bellezza mai più manifestatosi. Sono cose che capitano. Ora mi tocca vederli tutti fidanzati e, come si suol dire, darmi il morso dove non arrivo [che per farvi capire sarebbe all'altezza del gomito]. Che poi sono diventati tutti più fighi. Mah. E niente mi sono mangiata la mia pizza con questo rimpianto estemporaneo. Che poi stasera la piz...

Ciao 2011.

Se avessi il potere di poter cancellare dalla mia vita questo anno lo farei senza esitazioni... perché diciamoci la verità, a parte  aver visto per due volte i Subsonica ,  aver passato il mio esame di fisica alla prima botta,  allargato un pochino le mie conoscenze (amici del corso di inglese e conoscenze virtuali),  aver assaporato albe di fine estate , goduto della presenza e dell'aiuto di un'amica ... il resto può tranquillamente essere relegato in una discarica di periferia... Nonostante questo io, i miei 365 giorni, alla fine me li sono vissuti tutti , un po' controvoglia , un po' con la follia di certe gioie improvvise, un po' con l' ansia che non mi ha lasciato un attimo in pace, un po' con quell' ironia che in molti casi mi è stata davvero d'aiuto...e allora di tutto questo cerco di portarmi dietro il meglio. ...anche se non ci sono grandi eventi lasciati impressi sul calendario. E allora, ciao 2011 e grazie perché, no...