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[2/365] Di quando pensi di essere pronta e invece.

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L'altra sera sono andata ad una festa di compleanno di una delle mie più care amiche. Una bellissima festa in cui ho bevuto un po' troppo e mi sono divertita così tanto che a momenti mi sentivo io la festeggiata. Mi hanno mandato un video in cui ballavo sulle sedie, e ho detto tutto. Ero preparata a tutto: a divertirmi, a bere molto, a mangiare poco, a farmi selfie e foto a go go. Insomma, cose mainstream che si fanno durante le feste. Ma dopo circa un'oretta che ero nel locale, la porta si è aperta ed è entrata una coppia. Era E. con il suo nuovo cane da guardia . Non me ne sono accorta subito e ci è voluto un bel po' affinché ci trovassimo vicini per i soliti convenevoli del ciao come stai.  Ho fatto la brillante come mio solito. E ho affidato all'alcol tutto il mio disagio. E. non era da solo, ma in compagnia di una tappetta bruna dai capelli lunghi e una personalità anonima, che non ha fatto altro che guardarmi per tutta la serata, mettendosi accanto ...

Classe 1986 (ultima parte)

Gli anni dell’università sono stati atipici. Ricordo di aver abbandonato l’aula del liceo, dicendo in seduta d’esame che avrei fatto ingegneria gestionale. Lanciai uno sguardo di sfida alla mia professoressa di matematica e andai via. In realtà ad ingegneria non mi sono mai iscritta. Ho avuto paura. E Jacques, studente di ingegneria all’ennesimo anno fuori corso, non mi era proprio di aiuto. E così scelsi Biotecnologie. Il perché me lo sto chiedendo ancora oggi. Non ho grandi imprese da raccontarvi, se non qualche prestazione ironica a qualche esame, le mie degenze in diversi ospedali pugliesi e le fatiche per conquistarmi la laurea triennale. In tutto questo ormai Jacques non c’era più. Abbandonato nella sua Lancia Delta Bordeaux. Ero single, potevo divertirmi. Ero libera. Cazzate . La rottura della storia con J mi buttò uno sconforto addosso che levati . Lui nel frattempo aveva trovato consolazione tra le braccia di una mia amica. Dimagrii tantissimo ( ecco, forse dovrei ...

Classe 1986 (parte 2)

....Scelsi il liceo scientifico (stessa scuola di Paolo), dove ebbi modo di conoscere nuove persone, con le quali non mi legai mai realmente. Avevo rapporti convenevoli con tutti, anche con quelli che in classe erano i più emarginati. La mia vita era fuori: frequentavo la parrocchia e fu proprio lì che conobbi Jacques. Jacques, 5 anni più grande di me (che vi posso assicurare a quei tempi per una sedicenne erano tanti), era l’obiettore di coscienza della parrocchia. Attraverso giochi di magia che non vi sto qui a spiegare, riuscii ad avere il suo numero. Cominciai così a mandargli dei messaggi fino a quando non fu lui a propormi di uscire. Lui era fidanzato da 5 anni, ma la sera stessa che uscì con me, lasciò la sua ragazza. Quel gesto mi spaventò molto: Jacques mi piaceva, ma cosa voleva dire questo? Dopo una settimana io e Jacques stavamo insieme, contro il volere di molte persone. Il parroco, che conosceva molto bene Jacques, i miei genitori che all’inizio mi ostacolarono tant...

Classe 1986 (parte 1)

Classe 1986. Fin da quando lo spermatozoo di mio padre e l’ovocita di mia madre si incontrarono, tutti pensarono che io fossi un maschio. Persino il ginecologo più famoso dell’ameno paesello in cui sono nata e cresciuta. Al via l’acquisto delle tutine celesti e delle scarpine senza fiocchi.  Poi, il giorno della mia nascita, esattamente il 12 febbraio di tanti, ma tanti, ma tanti anni fa, l’ostetrica uscì dalla sala operatoria esclamando con giubilo a mio padre: è una femmina .  La delusione di essere nata con una farfalla al posto di un pesce fu, per fortuna, subito rimpiazzata dalla gioia della mia nascita.  Una bella bambina di 3,5 kg, con una folta chioma nera, di pelle color cioccolato e le guance rosse come due ciliegie.  Mia madre dice sempre che io mangiavo, bevevo e dormivo. Funzioni primarie ed essenziali che ho mantenuto con una certa costanza per il resto della mia vita. Diciamo che non ero per lo spreco di energie, ecco. I primi anni di vi...

Agrado.

Mi chiamano Agrado perché per tutta la vita ho sempre cercato di rendere la vita gradevole agli altri. Oltre che gradevole, sono molto autentica  [Tutto su mia madre - film di Almodovar] Comincia così il monologo che dovrò recitare stasera. Che vergogna .  Ho avuto una settimana di tempo per impararlo, ma in realtà ho cominciato a studiarlo solo un'ora fa. Lunedì scorso, Maloet ha proposto diversi monologhi. Ognuno era libero di sceglierne uno. Ho scelto questo senza sapere cosa realmente dicesse, ma solo perché tra quelli proposti era l'unico film che avevo visto. Cioè mi ricordavo solo questa frase e ho pensato che, in un certo senso, potesse essere fatta su misura per me. Per la prima volta mi sto cimentando con un copione (escludiamo per favore le pessime recite scolastiche). Non solo. Devo emulare alla perfezione tutto: timbro di voce, gesti, sguardo.  Peccato che io non abbia le tette rifatte. Non che le voglia per carità , ma nel video alla tizia si...

10 anni.

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Io dico grazie al quel 18 novembre di 10 anni fa,  e allo stesso tempo lo maledico perché forse sarebbe stato meglio se fossi rimasta mano nella mano con me stessa .

A ruota libera.

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Ho appena finito di mangiare una pizza e prendermi l'ennesima bustina di integratori. Nel frattempo la novalgina, presa per il mal di testa, sta facendo effetto e ora avrei bisogno di un'aspirina per il raffreddore. Mi porto addosso la stanchezza di un' intera settimana di studio, e come se non bastasse il tempo è impazzito. L'aria si è rinfrescata ed io mi sono raffreddata. Adesso comincia ufficialmente la stagione dei kleenex lasciati ovunque. Puliti eh. Che non vi venga in mente che io lascia fazzoletti sporchi in giro.  Insomma sono portatrice sana di germi e credo lo sarò fino alla prossima estate. Spero solo che il naso non diventi subito rosso, altrimenti è la fine. Posso optare direttamente per il burqa. Oggi mi hanno chiesto di lui . Mi sto abituando ormai. Ma che problemi ha? Che cosa gli succede? Lo chiedono a me, come se io fossi, al tempo stesso, la causa e la soluzione ai suoi problemi. Sorrido, mentre vorrei elargire vaffanculo se...

Play

Mi fai guidare che ho voglia? Non fare la scema, non sai guidare. Sì che lo so fare. Stiamo andando a Roma, non ad Amsterdam. E perché non potremmo andare ad Amsterdam? Dai facciamo colazione, e andiamo lì. Ho riso e siamo partiti. Ho preso la borsa e ho tirato fuori un cd. Per l'occasione di questo nostro primo viaggio ieri sera ho fatto un CD con alcune delle nostre vecchie canzoni preferite. Anzi, in realtà sono più mie che nostre. Ma tu lo sai come sono fatta. Sì, lo so che la musica che ti suggerisco io non ti piace. Non è vero. Sono venuta anche al concerto di Ben Harper e mi è piaciuto un sacco. Poi anche di tutti quei gruppi che non si caga nessuno... Ho inserito il cd. A te l'onore di schiacciare play. In macchina si sentono subito le note di una canzone che conosciamo benissimo. Sorride e io pure. E' Bianca degli Afterhours , la prima sua dichiarazione musicale. Nel CD ci sono altri undici pezzi, però non gli dico quali sono per non rovinargli la sorp...

31 agosto

Il 31 agosto di 12 anni fa salutavo il mio primo fidanzatino conosciuto qui nell' ameno paesello . Lui, pugliese ma dell' interland ,  dopo aver passato le vacanze nella sua casa al mare, tornava tra le mozzarelle e le caprette. E io, che in realtà non ero mai stata innamorata, ritornavo a piangere per il mio amore non corrisposto. Però i saluti erano doverosi, e così passammo la sera in spiaggia, tra limoni e occhi indiscreti. Insomma un modo davvero poco triste per salutare l'estate.

Non ci guarderemo indietro mai *

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Lunedì mentre ero al concerto è successa una cosa strana. Niente di grave. Una di quelle cose che dici toh,ma che vuol dire? Il concerto era appena iniziato, mi giro e mi accorgo che c'è uno che mi osserva. Va beh. Saranno le luci. Sarà una mia visione. Magari non sta guardando neanche me. Il tempo di qualche nanosecondo. Mi rigiro. Mi sento osservata. Cazzo, è lui . Non non può essere. Sì, è lui. Ma no, che cazzo dici Michi.  Guardo bene. No, non è lui. Matematicamente impossibile. Però era identico. Così identico che ho pensato fosse davvero un suo clone. Poi il giorno dopo nuovamente la stessa faccia impressa davanti agli occhi. Non può essere. Eppure è lui , che è venuto a disturbarmi. Nei sogni ovviamente. Ma che cazzo vuoi? Dimmelo così la facciamo finita. E poi stanotte. Non avevo neanche due ore di sonno. E mi sono ricordata di quella giacca buttata lì sul letto. Di quelle chiacchiere fasulle perché, quando non ci si conosce, si tira fuori il meglio ...

Il primo bacio che ho dimenticato.

Leggevo il post di Calzino . Non ho potuto non pensare al mio primo bacio . E, cazzo, mi è venuto un vuoto di memoria. Che novità. Ricordo benissimo a chi l'ho dato. Ma per un attimo il mio cervello era un buco nero, in cui si erano persi tutti i ricordi. Faticavo a focalizzare il dove. Ero al mare. Fine agosto. Lui era in vacanza. Ci siamo conosciuti e non so quanto tempo dopo limonavamo   in acqua. Romantico, il mio primo bacio. Avevo 14 anni. Un po' in ritardo direi. Il secondo è stato ancora più romantico. Ma stavolta sul serio. In riva al mare, di sera, su una di quelle stuoie che ricordo benissimo fecero diventare neri i miei pantaloni bianchi. Mi vergognavo da morire. Chissà perché. Stavo con uno di cui non sapevo nulla. Se non che baciava benissimo. Poi su una panchina. In una piazzetta del centro. Nascosti in un posto lontano da sguardi indiscreti. Pessimo. Quelli che ti baciano e nel frattempo ti lavano il viso. Meglio baciare un cane. E' meno invadente....

Slanci alla peace&love

Confesso che a volte ho dei lampi di nonsoché (chiamarli di genio sarebbe troppo presuntuoso da parte mia). Per esempio mentre stavo sistemando gli appunti sulla " valutazione della qualità spermatica "- compresa e soprattutto quella umana- ho pensato che potevo affrontare il mio ex . Ovviamente non per chiedergli di che colore, concentrazione o volume sia il suo seme. Cioè , non ci parliamo dal lontano 2010 . Lo vedo 1-2 volte a settimana, e dopo che ora è finita la sua storia con la ragazza più acida e ambigua che io abbia mai conosciuto, ha ripreso a salutarmi (il motivo per cui aveva smesso credo sia attribuibile alla data di scadenza di miss yogurtina acidella ). E allora stavo pensando che fermarlo, chiedergli come sta, proporgli una birra va' , che fa, cosa non fa, perché è diventato più idiota del solito o perché decide sempre di mettersi con persone che sono mie amiche o che escono con me, non sarebbe una cattiva idea . Poi ho pensato che questi slanci alla p...

....ma buonasera!

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Sembra strano ma...manco qui da un bel pò... Sì, un bel pò....pari a 5 giorni, che per una abituata a sparare (oltre che scrivere) cazzate alla velocità della luce, 5 giorni sono...5 giorni. Cosa è cambiato in questi giorni? Niente, a parte io. Forse sono un pò più magra dopo un nonsocosa che mi è preso tra sabato notte e domenica mattina. Niente alcool, giuro. Ho vomitato manco fossi sotto effetto di un'anestesia e per quasi 3 giorni sono andata avanti con the e fette biscottate. Che allegria! Oggi ho ripreso a mangiare come ai vecchi tempi, ovvero io e la dispensa una cosa sola. Ovviamente con tutte le precauzioni del caso perchè il mio stomaco è ancora un pò debole, a parte le patatine San Carlo...ma trovate così, voi potevate rinunciarvi? Io no. ...e rullo di tamburi...notizia inaspettatissima, che ovviamente ha fatto già il giro del mondo fino ad arrivare alla sottoscritta, mentre le mie amiche più strette si chiedevano se io lo sapessi...il mio ex si è lasciato con m...