Post

[5/365] Milano a volte è un filtro che invecchia.

Immagine
Cammino per le strade di Milano. Sola, con la musica nelle orecchie, sgattaiolando tra la gente qua e la, presa dalle vetrine, dalla fretta di prendere la metro, da quest’aria che sa di primavera, mista ad inverno, ad autunno scaduto, a estate lontana.  Non mi lascio scalfire da questa atmosfera metropolitana, decadente e festaiola.  Viaggio con la mia testa al mare, alle persone lontane, a te che hai qualcosa da dirmi ma non so cosa.  Milano a volte è un filtro che invecchia e me ne accorgo quando, facendomi un selfie, osservo la mia pelle grigia e spenta. Sembra che abbia assorbito, oltre allo smog, tutti i pensieri di questi mesi. Riguardo la foto, sono quasi compiaciuta dalla bellezza dei miei occhi.  E’ stupido ammetterlo, lo so bene, ma riconosco che sono l’unico tesoro di cui posso andare fiera. Perché, in fondo, nascondono –forse non troppo bene- tutto quello che mi porto dentro.  Continuo a camminare mentre penso che quella foto avre...

[4/365] Ho detto NO al cioccolato.

Ho fatto un patto con la mia coinquilina: ho detto NO al cioccolato. Premessa: io non sono credente. O meglio, sono in un periodo in cui non mi chiedo più se esiste un Dio o meno. Cerco di fare il mio meglio, di dare il massimo in quello che faccio e di essere una persona onesta. Poi se Dio esiste o meno, non lo so.  Dopo anni passati tra i banchi di una chiesa, ho cominciato a rendermi conto che non era né la fede, né la religione a rendermi una persona migliore.  E' un discorso complesso, magari ve ne parlo in un altro momento. Anyway, oggi, per chi è cristiano, comincia la quaresima e io e la mia coinquilina abbiamo deciso di fare questo fioretto. L'idea che ci sia qualcuno che con me condivide questa scelta mi stimola e mi spinge ad impegnarmi sul serio. So che vi starete già chiedendo se sia matta o cosa. Però, per me rinunciare al cioccolato è grave. Credo che sia il cibo di cui sono più dipendente, roba che se non ne mangio un pezzettino al giorno ris...

[3/365] San Valentino.

E' San Valentino e nessuno mi ha portato a cena fuori. Non ho ricevuto fiori, né regali. Neanche un ciondolo Pandora. Che merda di fidanzato! , direi- se solo avessi qualcuno. I social sono infestati di massime, per lo più banali, su questa festa, che dovrebbe ricordare l'amore e invece a me fa così tanta tristezza che sono venuta qui, a parlarne con voi. Sediamoci ad un tavolino, vi offro una tisana, con dei pezzettini di mela e lavanda. Anche del cioccolato fondente, ché a me piace un sacco e non posso andare a letto senza. Non sono così arida come qualcuno pensa. Ho fatto anche io i miei pensieri sull'amore, oggi. Cosa credete! Ho pensato a quegli amori inespressi. A quelli nascosti. A quelli che si nascondono nelle chat dei nostri telefoni. A quelli che vivono nei nostri sogni. Nelle nostre vite immaginarie. Nei nostri film mentali. Agli amori lontani. A quelli che non abbiamo vissuto a pieno. A quelli dimenticati in fretta. Agli amori che non proveremo mai. O...

[2/365] Di quando pensi di essere pronta e invece.

Immagine
L'altra sera sono andata ad una festa di compleanno di una delle mie più care amiche. Una bellissima festa in cui ho bevuto un po' troppo e mi sono divertita così tanto che a momenti mi sentivo io la festeggiata. Mi hanno mandato un video in cui ballavo sulle sedie, e ho detto tutto. Ero preparata a tutto: a divertirmi, a bere molto, a mangiare poco, a farmi selfie e foto a go go. Insomma, cose mainstream che si fanno durante le feste. Ma dopo circa un'oretta che ero nel locale, la porta si è aperta ed è entrata una coppia. Era E. con il suo nuovo cane da guardia . Non me ne sono accorta subito e ci è voluto un bel po' affinché ci trovassimo vicini per i soliti convenevoli del ciao come stai.  Ho fatto la brillante come mio solito. E ho affidato all'alcol tutto il mio disagio. E. non era da solo, ma in compagnia di una tappetta bruna dai capelli lunghi e una personalità anonima, che non ha fatto altro che guardarmi per tutta la serata, mettendosi accanto ...

[1/365] HNY 2017

Immagine
Arrivo un po' in ritardo con gli auguri e con questo post. Scusate.  Ma il 2017 mi ha dato il benvenuto con una bella febbre di 38 gradi. Del resto, se la notte l'ho passata con un vestitino leggero e un super raffreddore, non potevo aspettarmi altro. Sono contenta di questo 2017 che finalmente è arrivato. Per diversi motivi: 1. le vacanze di natale sono terminate e per un anno circa posso stare tranquilla 2. il 2016 non mi ha entusiasmato molto se non per i miei viaggi e qualche conoscenza che mi è rimasta nel cuore 3. sentivo la necessità fisica e spirituale di chiudere con un anno che mi ha dato parecchio filo da torcere 4. last but non least , tra 10 giorni mi trasferisco a Milano e questa, al momento, è la più grande novità del nuovo anno.  Sono contenta ovviamente, ma non riesco ancora a metabolizzare tutto l'entusiasmo, misto a paura e ansia. E' come se avessi congelato il pensiero al giorno della partenza, anche se dentro di me sono ...

Books read in 2016.

Immagine
Di questo 2016 ho amato soprattutto i libri che ho letto. De Silva e Gamberale sono stati i miei autori preferiti, ma sono stata catturata anche dall'amore ironico di Catalano e dal romanzo di formazione di Marco Missiroli (Atti osceni in luogo privato), che qui in foto manca. Dei libri che mi hanno strappato un sorriso e che allo stesso tempo mi hanno fatto riflettere tantissimo.  Non ho ancora fatto una lista di libri da leggere per il prossimo anno, ma sul comodino ci sono Le ragazze di Emma Cline e la biografia di Marina Abramovic.  Poi mi piacerebbe dedicarmi alla letteratura giapponese con Murakami e Banana Yoshimoto. Vedremo. E voi cosa avete letto in quest'anno?

La torretta.

Immagine
Ci sono dei posti, più dell'anima che di altri luoghi, che riescono a conciliarti con te stesso. Una specie di assoluzione senza peccati e senza preti. Avvolta nella misericordia del dio delle piccole cose. Dove il rumore delle onde e il sole caldo fanno da cornice. Sono i posti in cui mi piace andare, dove ci passerei le ore, rischiando persino di perdermi proprio con l'intento di trovarmi. Per me questo posto è una torre che affaccia sul mare, si trova proprio sull'ultima spiaggia, quella che segna poi la fine della litoranea del mio ameno paesello. E' un posto a cui mi sono affezionata negli ultimi anni, quando ho scoperto che di lì si vedono dei tramonti spettacolari e che molto spesso puoi goderti la vastità del mare in totale solitudine. E' il posto dove spesso mi rifugio per riflettere, per buttare giù qualche riga, per fare qualche foto, per parlare con me stessa (sì, nei momenti di pazzia faccio anche questo), ma soprattutto per ascoltarmi...