giovedì 28 agosto 2014

Non voglio che arrivi settembre.



L'estate mi si è stampata sulla pelle. 
Agosto è stato un mese intenso. 
Mi sono innamorata ventordici volte. Del sole, del mare, della salsedine, dei costumi di Calzedonia, delle maglie bianche, dei sandali ultra flat, dei tramonti, delle angurie mangiate in ogni dove, dei concerti, delle canzoni di Levante, degli uomini.
Non voglio che arrivi settembre.
Non lo voglio nella mia vita adesso.

venerdì 22 agosto 2014

Attese.

Succede che quando vado a letto molto presto (il concetto di molto presto è relativo) dopo 3-4 ore mi risveglio nel cuore della notte che sono già bella e riposata. E' successo adesso e non chiedetemi il perché. Mi sono svegliata con l'ansia di controllare il telefono e non ci ho trovato nulla, né una chiamata persa, né un messaggio su whatsapp, né l'sms fidato dell'amica lontana. Niente di niente. 
La cosa non mi dispiace, né mi fa star male, ma in un certo senso sono rimasta delusa. 
Perché sono andata a letto con la speranza che al mio risveglio avrei trovato un messaggio, avrei trovato qualcuno che nel cuore della notte mi avrebbe cercato, anche solo per dirmi ciao, come stai.
Sono una di quelle persone che vive perennemente in attesa. Non so se questa sia una cosa positiva o negativa. Di certo, pensare ad una persona ferma ad un binario, in attesa di un treno, non mi mette tutta questa gioia. Perché io sono una che ai binari si sente felice, osserva la vita passare, scruta la gente e immagina le loro storie, ma poi si annoia se quel treno tarda ad arrivare. E stanotte mi sento un po' così: annoiata a quel binario, a vedere la vita passare senza poi fare nulla di concreto. C'è la musica ad allietare l'officina dei pensieri, ma questi neuroni sempre a lavoro non mi fanno poi così tanto bene. 
Da lontano intravedo una luce blu, è la luce di un televisore acceso e mi chiedo se anche quella persona, nella casa di fronte, è come me. Se anche lei è in attesa di quel non so che che non la fa dormire. O se semplicemente è una tv rimasta accesa per caso. 
Mi piacerebbe entrare nelle case degli altri a quest'ora, immaginare e osservare le storie delle persone che ci abitano. Troverei bambini che dormono nudi sui loro letti, amanti abbracciati dopo una notte di sesso, mariti e mogli che dormono ai lati opposti del letto, adolescenti con lo sguardo attaccato allo schermo dei loro smartphone, irrequieti di natura che girovagano per casa aspettando che il sonno ritorni, giovani annoiati davanti ad una tv. Tutti con un concetto di attesa nel cuore. Perché, infondo, anche aspettare che la notte passi è attesa.

[Listening to Paolo Nutini - Iron sky]

lunedì 11 agosto 2014

Il blog va in vacanza.

Passata la sbornia amorosa per il toyboy, ho deciso che stare a martellare il cuore con il mio autoerotismo concettuale non è il caso.
Domani parto. Destinazione Salento. E' tutto all'avventura. Senza una meta precisa, senza orario, senza programmi.
Solo mare e tante risate.
Quest'estate, a parte quella triste parentesi durata - per fortuna- pochissimo, mi sta piacendo troppo.
Ah, testadic è risorto. E' in Puglia anche lui. Ma giocheremo ad evitarci. Credo sia la scelta giusta per me.
Anche perché...volete sapere una cosa?? Di uomini davvero non ne posso più.
Il blog perciò va in vacanza!

Buon ferragosto!

sabato 9 agosto 2014

Il peso di un rifiuto è devastante.

Il peso di un rifiuto è devastante. Stamattina si è posizionato sul mio stomaco e mi sono svegliata di merda. Ho dormito circa due ore, male per giunta.
Ieri sera sono stata ad una festa e mi sono ritrovata il toyboy. Ci siamo scambiati una buona dose di indifferenza reciproca, solo che io non sono fatta per questi giochetti. E così ho cercato di fare l'amica. Con scarsi risultati ovviamente.
Non contenta di quello che mi aveva detto l'ultima volta, gli ho chiesto spiegazioni. Volevo capire. E stamattina mi chiedo cosa? 
Cosa volevo capire? Che ho di fronte un ragazzino che è appena uscito da una storia e vuole divertirsi? Che si è buttato in qualcosa di più grande di lui e poi è scappato? Che sono stata un pensiero settimanale con il quale è sfuggito per alcuni momenti alle sue giornate di noia, tutte uguali? Cosa???

La storia è questa: lui mi conosce il giorno della mia festa di laurea. 
Mi cerca il giorno dopo. 
Mi chiede il numero. 
Mi tempesta di messaggi per un'intera giornata. 
Mi raggiunge ad una festa e mi bacia davanti ai suoi amici. 
Mi invita ad uscire il giorno dopo. 
Stiamo così bene insieme che io dico...ma vedi un po'. Poi la caduta di stile di un ragazzino che ho perdonato con molta facilità, visto il contesto dal quale usciva: non voglio fidanzarmi. Magari se non me lo dici la prima sera che esci con me è meglio. Però fa niente, è un ragazzino che deve ancora imparare come si trattano le donne. Anche se sa baciare bene, anche se mi piace la sua intraprendenza, anche se mi piace e basta, nonostante sia più piccolo di me. 
Poi io parto per Verona. Gli dico la verità. Che quella frase non voglio fidanzarmi poteva risparmiarsela. Neanche io lo voglio, o almeno non posso programmarlo o prevederlo. E' così incasinata ora la mia vita che non so neanche cosa farò domani. 
Lui mi dice che vuole una storia di sesso. Mah. Io non so se voglio una storia di sesso. Cioè non posso sapere se lo voglio, devo conoscerti. E' tutto così prematuro. 
Ma tu mi piaci, mi piace stare con te, mi piace averti accanto. Parole sue che (ho cancellato per non farmi del male) mi fanno rimanere allibita. E' immaturo, non pesa le parole che dice. 
Sono in treno per Verona, è notte, continuiamo a mandarci messaggi come se non ci fosse un domani. 
Il domani arriva però. Io ho poche ore di sonno, vado in laboratorio e mi trovo tempestata di suoi messaggi. Buongiorno, buonanotte, tredicimila che fai, vorrei che fossi qui, quando torni? al giorno. E non sto esagerando. Non gli dico quando torno. Sono curiosa di sapere se mi aspetterà. Infondo sono solo 10 giorni. Cerco di tenerlo a bada perché delle volte è un uragano, come i suoi baci. 
Poi dopo una settimana questo gioco finisce. E così, senza un motivo, sparisce nel nulla. Meglio così, mi dico. Che a me questi giochetti telefonici non mi sono mai piaciuti. 
Torno a casa, questa volta sono io ad avere una voglia matta di vederlo. Ma mi evita. Poi ci becchiamo il giorno prima della sua partenza. Quello che è successo ve l'ho più o meno scritto.
E poi ci siamo rivisti ieri. Per tutta la serata ho avuto addosso il peso del rifiuto ma ho cercato di far finta di niente. Sapevo che sarebbe andata così, ma quello che mi fa star male è l'importanza che ho dato a questa persona, pur sapendo le premesse. E infatti non sono arrabbiata con lui, ma con me. Io mi odio. Mi odio perché per l'ennesima volta ho dato importanza ad un cretino, ho permesso che entrasse nella mia vita, gli ho regalato i miei baci. E anche qualcosa in più.

Spero che questa sia la volta definitiva che cambi copione, ché ritrovarmi a cucire pezzi del mio cuore non ne ho più voglia. E poi è anche l'estate della mia laurea, molto probabilmente è l'ultima estate che passo al cazzeggio totale (e questa è un'altra occasione che non voglio affrontare, ché sennò mi viene l'ansia).
Quindi non c'è proprio spazio per la tristezza. Un bel respiro e tutto passa.


mercoledì 6 agosto 2014

La notte porta conigli.

Notti inquiete. Sto dormendo poco. Nel frattempo scrivo libri con i miei pensieri, le mie paturnie, la mia immaginazione che fluttua tra uno sguardo teso al soffitto e uno soffocato dal cuscino e dai capelli.
Mi drogo di musica, cerco lì l'ispirazione per rendere queste vacanze migliori.
Mi godo il sole e il vento, poi sprofondo sul divano e con un dito mi arriccio i capelli.
Vorrei essere bella e stupida. Avrei meno problemi.
E invece ho il difetto di un cervello pensante. Esigente. Forse troppo (e non sono per niente bella).
E' anche nostalgico e malinconico come il suo collega, con il quale non va molto d'accordo, il cuore.
Litigano sempre.
Ma al momento vincono i neuroni. Al momento.
Magari sabato il gioco delle parti potrebbe cambiare.
Intanto la notte porta conigli e non consigli.
Forse dovrei bere di meno.


lunedì 4 agosto 2014

Can you lose what you never did have?


E' da un po' di giorni che ho in testa questa canzone. Mi dà una carica anche se ha un testo molto triste. Tristissimo. Chissà perché alcuni cantanti pompano con la musica testi che a leggerli ti viene la depressione. Mah.

E' il mio terzo giorno in Puglia. Ieri ho incontrato il toyboy. Non sapete chi è? Bene, non vi perdete nulla. L'ennesimo stronzo entrato nella mia vita e sparito con molta nonchalance. C'ho proprio il radar eh. 

Non ti sei fatta più sentire.
Eh??? Scusa, ripeti che ti do un calcio nelle palle e vediamo se ti viene in mente di dirmi un'altra stronzata del genere.
E lì mi ha sparato un po' di cazzate, in primis il battesimo di sua nipote. 
Ma che cazzo dice? Mah. Avevo un gocciolone a lato destro della fronte. Gli uomini in materia di cazzate, certe volte, sono insuperabili.
Ah bello, non sono la tipa a cui devi dare giustificazioni, ma se le dai, cerca almeno di non sparare cazzate. Escluso il ah bello, gli ho detto proprio così. 
Avevo i coglioni girati, e scusate il francesismo, ma io sono davvero stanca. Ho passato una settimana di merda, compreso un weekend in cui sono stata irrequieta a occhio nudo.
Michi ma che hai? Ti vedo abbastanza irrequieta.
Me lo sarò sentita dire dal 90% delle persone che ho incontrato.
Però ho fatto finta di nulla, anch'io con molta nonchalance, dopo avergli lanciato quella frecciatina, ho continuato come se nulla fosse.

Oggi come sto? Bella domanda. Lui parte, io vorrei. Ma rischiamo di trovarci nello stesso posto o quasi. E saperlo, potrebbe non essere un bene.
E così mi chiedevo...si può perdere qualcosa che in realtà non si è mai avuto?
Perché sono stata di merda per una persona che non è mai stata mia?
Perché continuano a ripetersi scenari già visti?
....
Devo continuare con le domande???
.....

sabato 2 agosto 2014

Booking.

Neanche 24 ore in Puglia e già sto sognando una via di fuga.
I miei amici e i miei parenti mi hanno regalato un viaggio per la mia laurea.
Avevo pensato ad ottobre come periodo per andarci. Ma in questi giorni ho capito che progettare qualcosa a lunga scadenza (anche se in realtà non è così) non è possibile.
A settembre/ottobre avrei il concorso di dottorato e in più (INCROCIATE LE DITA!) dovrei avere la risposta per un colloquio che ho fatto la settimana scorsa.
Ergo, ottobre potrebbe non essere il mese ideale.
Così mi son detta o ci vado adesso o mai più.
Destinazione???
Ve lo farò sapere subito. Di sicuro non prenderò nessun aereo, a meno che non decida di vendere un rene!

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