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[10/365] Milano, ventricolo destro, piano di sopra.

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Da quando sono rientrata da Milano, mi capita spesso di volgere i pensieri al contrario, di arrotolare il nastro di questa esperienza e rivivere i momenti che ho lasciato alla voce Milano, ventricolo destro, piano di sopra.  Faccio questo esercizio più o meno tutti i giorni, mi basta guardare il calendario o l'agenda, guardare un numero e dirmi un mese fa ero qui, tre settimane fa stavo facendo questo. Insomma, l'app Accadde oggi di FB, ce l'ho anche io, nella mia testa. (Ma per favore non ditemi che sono una persona che guarda al passato perché io nella mia vita riconosco di avere il problema opposto).  Oggi, per esempio, è un giorno di quelli. Uno di quei giorni che mi hanno riportato violentemente indietro di un mese. A quando ero seduta in un baretto sui Navigli a sorseggiare uno spritz. Con il sole alle spalle e di fronte una persona che non avrei più rivisto. A quando, nonostante la mia jumpsuit fiorata, le zanzare si cibavano di me. A quando sorseggiavo Falag...

Quando mi sento sola genero disastri.

Quando mi sento sola genero disastri. Tipo mandare all'aria il mio regime alimentare dietetico.  Tipo ficcare la testa nella dispensa alla ricerca spasmodica di qualcosa che abbia almeno l'odore del cioccolato. Tipo comprare cose che non mi servono per poi pentirmene. Tipo mandare messaggi a persone di cui non me ne frega un cazzo o perlomeno dovrebbe non fregarmene.  Come l'altra sera.  Pioveva e io mi sentivo tremendamente sola.  La pioggia non aiutava il mio stato d'animo e nei miei neuroni aleggiava un desiderio malsano di rivedere una persona che non mi ha dato niente e che, con molta probabilità, mi ha tolto qualcosa. Come il tempo e un indefinito concetto di me.  Ma in quel momento non ragionavo. Vedevo la pioggia scendere sul vetro della macchina e tremavo per il freddo. Nel mentre, continuavo a ripetere una sola frase.  Stasera avrei voluto rivederti.  Non era un desiderio di rivederlo, quanto più di non sentirmi sol...

Benvenuto stressembre.

Non è un inizio simpatico per questo mese. Piove. E mica due gocce. Sembra che qualcuno lassù abbia dimenticato i rubinetti aperti. Io odio settembre. In realtà non so spiegarvi se è proprio un odio. So solo che mi infastidisce perché si porta via tutte quelle cose belle dell’estate e mi lascia addosso un magone fatto di nostalgia, malinconia, ansia…depressione. Avete presente L’Urlo di Munch? Ecco, l’immagine di me nello specchio le somiglia tantissimo. Però io ho dei bei capelli lunghi e diciamo che sono anche un po’ più carina. Giusto un po’, perché con l’angoscia stampata sulla faccia pochi lo sarebbero. Mi tocca abituarmi all’idea che l’estate è finita. E non solo perché stasera non farò le 4, non berrò la mia birra stordi-neuroni e domani non andrò al mare all’ora di pranzo. Accanto alla mia scrivania c’è una valigia rossa che aspetta di essere riempita. Domani ritorno a Verona, è questo il mio congedo dall’estate. Il ritorno in questa città amata e odiata. Domani sarà aut...

Lover, you should've come over.

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Piove dalle nuvole sparse. Piove su le tamerici salmastre ed arse,  piove sui pini scagliosi ed irti, piove sui mirti divini, su le ginestre fulgenti di fiori accolti, sui ginepri folti di coccole aulenti, piove sui nostri volti silvani, piove sulle nostre mani ignude, sui nostri vestimenti leggeri, sui freschi pensieri che l'anima schiude novella, sulla favola bella che ieri  t'illuse, che oggi m'illude o Ermione. Mi vengono in mente questi versi mentre guardo la pioggia cadere dietro i vetri della mia finestra.  E' dalla terza media che me li porto dietro. Ricordo ancora la spiegazione del mio professore di italiano delle medie. Fu così passionale e poetico, che   ho ancora in mente la sua voce mentre leggeva i versi di D'Annunzio. E ricordo anche quella della mia professoressa del liceo. Una lagna che mi costrinse a cimentarmi in una lettura solitaria.  D'Annunzio è uno di quegli autori che o ami o niente. Lo ignori, arrivi per...

Con un disco dei Sigur Ròs.

Ci sono giorni in cui sono particolarmente nervosa, forse questo è uno di quelli. La pioggia non aiuta: i miei capelli in costante disordine e le mie scarpe piene di passi, ma anche di acqua, ne sono la prova. Novembre è un mese molesto: regala piogge ininterrotte e bestemmie da trattenere sulle labbra. Trattengo anche le lacrime mentre piano piano vedo le mie scarpe rosse inzupparsi d'acqua e perdere il loro colore.  Saranno da buttare , penso. Guardo la pioggia scendere, nonostante ci sia il mio ombrello rosa a proteggermi. E' proprio un paese di merda questo: le strade si allagano, la gente passa in macchina e ti bagna, e tu giochi a fare Hoppipolla per attraversare da un marciapiede all'altro. Mi chiudo nel cappotto, serro le labbra e le nascondo tra le pieghe della sciarpa per evitare che le parole imperversino tra le gocce che scendono dal cielo. E nel frattempo la pioggia lava, non solo le strade, ma anche i p...

A ruota libera.

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Ho appena finito di mangiare una pizza e prendermi l'ennesima bustina di integratori. Nel frattempo la novalgina, presa per il mal di testa, sta facendo effetto e ora avrei bisogno di un'aspirina per il raffreddore. Mi porto addosso la stanchezza di un' intera settimana di studio, e come se non bastasse il tempo è impazzito. L'aria si è rinfrescata ed io mi sono raffreddata. Adesso comincia ufficialmente la stagione dei kleenex lasciati ovunque. Puliti eh. Che non vi venga in mente che io lascia fazzoletti sporchi in giro.  Insomma sono portatrice sana di germi e credo lo sarò fino alla prossima estate. Spero solo che il naso non diventi subito rosso, altrimenti è la fine. Posso optare direttamente per il burqa. Oggi mi hanno chiesto di lui . Mi sto abituando ormai. Ma che problemi ha? Che cosa gli succede? Lo chiedono a me, come se io fossi, al tempo stesso, la causa e la soluzione ai suoi problemi. Sorrido, mentre vorrei elargire vaffanculo se...

La vita incandescente.

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Passi le giornate a studiare. Lo fai con calma, a volte con avidità perché il tempo sembra non essere mai troppo. Tra un caffè ed un altro, sottolinei, prendi appunti, guardi la tua amica nella tua stessa situazione e scambi qualche parola con il tipo seduto al tuo fianco in biblioteca. Poi chiudi i libri, torni a casa beccandoti una pioggia settembrina che semina solo umidità e capelli mossi, ti togli le scarpe e fai respirare i piedi. Prendi una bici, metti le cuffie e macini chilometri nell'attesa che il vento e il mare possano dare risposte a quelle domande che, infondo, sono le domande di sempre. E nel frattempo lasci ai tuoi polmoni la possibilità di farsi penetrare da aria salmastra, ti distrai con un libro e torni a casa più stanca di prima. Sembrano giorni densi di routine e invece riesci a cogliere i particolari delle piccole cose che la mente distratta di solito non fa. Una canzone nuova, una frase a cui non avevi fatto caso, una telefonata che non ti sare...

Cade la pioggia e tutto lava.

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Beccarsi la pioggia mentre sei in Vespa è un'esperienza mistica. Di totale adesione alla natura. Un po' come D'Annunzio ed Ermione ne La pioggia nel Pineto . Solo che io, a differenza di Ermione, non ero con D'Annunzio in una pineta, non avevo un volto ebro e molle di pioggia e  la mia chioma non aluiva come chiare ginestre  (semicit.). Altro che. Con il picchiettare dell'acqua sulle braccia, i vestiti che via via diventavano fradici, i capelli che, nonostante il casco, cominciavano a ribellarsi alle prime gocce, c'era ben poco di poetico. Anzi. Mi sentivo un po' Bridget Jones, investita dagli schizzi di una pozzanghera al passaggio di una macchina. Ora non so se effettivamente questa scena esiste, però la mia mente la ricorda. In ogni caso ecco a voi una cretina che invece di aspettare che finisca di piovere o ripararsi, si mette su uno scooter e torna a casa sotto la pioggia, rischiando persino la vita. Però che bello. Ridevo come una scema, men...

Domenica lunatica.

Oggi sono lunatica. Un po' come il tempo. Prima il sole. Poi le nuvole. Poi nuovamente il sole. Poi un vento gelido. E poi le nuvole e il sole insieme. Da impazzire. E pensare che fino a mezzora fa io e una mia amica cantavamo a squarciagola canzoni anni 60 e parlavamo di sesso con i genitori di lei. Roba da guardarsi e ridere per l'imbarazzo. Due pazze. Eh scusate, ma la domanda è sorta spontanea. Emme ha chiesto a suo papà quanto ha aspettato. 3 mesi? 3 mesiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii? Seeee. 6?  Nì. 5 anni!  Ah, ma scusate come avete fatto? Risata generale. Vabbè avevi l'amante, ora puoi confessarlo. La mamma non si arrabbia. Nuovamente scoppiamo a ridere tutti insieme. Erano tempi diversi.  Poi ha detto una cosa in dialetto che sinceramente non ho capito. Ma il succo del discorso forse era qualcosa del genere: facevamo petting spinto . E vabbè, è inutile scendere nei particolari. E' inutile dirvi che abbiamo riso come 4 scemi. Mancavano solo le bir...

On air #36

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Perfetta per un risveglio tra sole, vento, freddo e nuvole (in pratica oggi non si capisce che tempo fa).

Hoppipolla.

Prima pioggia d'autunno. Panico, traffico, gente che corre al riparo, mentre io con i miei sandali ai piedi mi godo le gocce d'acqua che finalmente inumidiscono il viso e la pelle. Non me ne frega dei capelli, del mascara che può sciogliersi, dell'acqua che entra nelle scarpe. Piove. Piove. Piove ma non abbastanza. Ma non importa.  Questa timida pioggia mi piace. Rinfresca l'aria, lava i pensieri, purifica l'animo. Ennesima giornata dura, ferma e immobile a trattenere le lacrime, a reprimere la tristezza, a farmi domande dalle risposte segrete. Piove, piove, non è abbastanza ma per fortuna piove.

Senti che fuori piove, senti che bel rumore.

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Stasera piove.  Ho studiato fino alle 8, ho mangiato un gelato, ho guardato un episodio di Grey's Anatomy e ho dato un'occhiata ai vostri blog.  E poi non so per quale strano motivo (in realtà è tutta colpa di Meredith Grey , anzi di Izzie e Alex ) ho pensato che sono secoli che qualcuno, nella fattispecie un uomo, non mi invita ad uscire. Esclusi gli episodi in cui ho forzato un pò la situazione ( vedi quella platessa di pseudoamico ), o altri in cui mi sono ritrovata ad elargire caffè con sconosciuti  , è passato fin troppo tempo da una bella serata con una piacevole compagnia maschile. Sì lo so che piacevole, compagnia e maschile sono tre particolari che stonano un pò messi insieme (uno dei 3 deve venire per forza meno nella mia vita), ma infondo si tratta semplicemente di sentirsi lusingata per un invito a passare una serata fuori che non sia con i tuoi soliti amici. Chiedo troppo? Forse sì, ma questa serata di pioggia avrei preferito passarla davanti ad una bir...

Addio Estate.

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20 settembre. Ho aspettato la prima (abbondante) pioggia per scrivere il mio congedo dall'estate. E ora mentre scrivo mi accorgo che domani effettivamente e ufficialmente sarà autunno in tutti i sensi. Autunno sul calendario, autunno nei miei progetti, autunno sulla pelle che comincia a ritornare dello stesso colore delle pareti di un ospedale, autunno nel guardaroba, dove cardigan e giacche prendono il posto di top e vestitini. Non so se ritornerò al mare (vi ricordo che l'ultimo bagno l'ho fatto domenica scorsa, ma di solito è programmato ai primi di ottobre), ma i ritmi lenti e frenetici allo stesso tempo, mi dicono che l'estate può essere definitivamente archiviata. La mia estate più o meno sapete come è andata , non mi sono fatta mancare nulla: mi sono rilassata, ho corso tanto senza perdere neanche un grammo (uff!!!), mi sono goduta il mare quando ho potuto, ho conosciuto un pò di ragazzi (al momento rimasti solo conoscenti-meglio così), qualche leggero intra...

Buona Estate!

Ecco oggi ufficialmente inizia l'estate. Amo questa stagione, la spensieratezza e la leggerezza che regala. L'opportunità di spogliarsi senza inibizione, il sapore del mare, le campagne riscaldate dal sole, il fresco delle prime ore mattutine, la bellezza delle lunghe giornate, la pelle ruvida macchiata di sale, i tramonti che colorano il cielo di arancione. Chissà cosa sarà di questa stagione, quanto la vivrò e se come gli anni passati riuscirò a viverla intensamente in riva al mare fino ad ottobre...nel frattempo buon estate a tutti, soprattutto a chi come me la passerà sui libri! [ Estate - Negramaro ]

Pomeriggio spompo di domenica.

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Come se tutto questo nervosismo misto ad apatia mista a paranoie cosmiche non bastasse, ci si è messo anche il tempo. Pioggerellina, nuvoloni, caldo afoso, poi ancora nuvole e pioggia leggera. Ma stare a casa era impossibile, ho provato a dormire, e poi mi sono piazzata davanti al pc, e poi nuovamente nel letto...insomma non mi riuscivo a sopportare. E così me ne sono andata al mare, mi sono posizionata in spiaggia per un pò di foto e mi sono concessa un buon gelato al cocco e cioccolato. E mi sono pure rinchiusa da Decathlon per rinnovare il mio abbigliamento sportivo (ho comprato due t-shirt, una per la corsa, una per tutti i giorni). Ecco qualche scatto.

Programmi per la serata.

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Il tempo in questi giorni non è per nulla clemente, piove, tira vento, esce il sole per alcuni minuti e poi ritorna il buio, manco fossimo a marzo. E vabbè, rassegnamoci, ormai non ci sono più le mezze stagioni. Stasera resto a casa, ho bisogno di tranquillità, ho bisogno di dedicare un pò di tempo a me stessa. Sono stanca morta, manco fossi andata in miniera a lavorare! Ovviamente è una stanchezza mentale, l'ansia purtroppo mi riduce a pezzi. E così, spengo il telefono, riordino la stanza (il caos regna sovrano!),mi ascolto Moltheni , mi preparo la cena (una tristissima piadina, ma purtroppo non ho molta fantasia), e mi guardo RIS, che sinceramente è diventato così prevedibile ultimamente, ma lo seguo perchè ci sono affezionata, e poi c'è uno dei miei attori preferiti: Fabio Troiano. E nel frattempo cerco di smaltire un pò di pensieri malsani.

E bagno fu!

Ieri ho ufficialmente inaugurato la mia stagione balneare con un bel tuffo in un mare ghiacciato. Nonostante l'impatto non è stato uno dei migliori, la sensazione una volta uscita dall'acqua è stata indescrivibile, oltre che piacevole...non so se vi è mai capitato, ma io mi sentivo il sangue ghiacciato, e questo può far venire la pelle d'oca, ma giuro che è stata una bella botta di vita! Ero praticamente un pezzo di ghiaccio in costume da bagno! E invece oggi sembra una giornata di inizio autunno : pioggia e vento! PS. ringrazio Aurora ,   Alamuna  e TestadiC  per i premi ricevuti. Sono davvero contenta, e permettetemi di dire che con tutti questi premi mi sento una piccola star! Scusate se non ricambio con un post in merito, uno perchè l'ho già fatto, due perchè rischiamo di diventare tutti monotematici su Blogger!

Non c'è trippa per gatti, ma...

Per questo post non so da dove cominciare. Nel senso che le cose da dire sono davvero tante, che cercherò di essere il più sintetica possibile, anche perchè sugli uomini più o meno si è capito come la penso. E per farla semplice partirò dall'inizio di questa -per me- ridicola storiella . Allora, a novembre scorso conosco un ragazzo . In realtà lo conoscevo già di vista, perchè lo beccavo spesso in giro. Ragazzo normalissimo . Diventiamo amici su facebook [maledetto il giorno in cui non ho saputo tener le manine a posto!]. Verso fine gennaio comincia a contattarmi. Solite domande, che fai, cosa non fai, che studi, cosa non studi [opzione più probabile]. Io, che l'amicizia non la nego a nessuno , comincio a chattarci, un pò scocciata , un pò lusingata dal fatto che c'è una persona che mi cerca spesso e volentieri.  Un giorno, stizzita -come mio solito,ma forse saranno stati gli ormoni, maledetti ormoni - gli dico che trovo inutile che due persone che abitano...

Lunedì di pioggia

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Già alzarsi di lunedì mattina , dopo un weekend in totale relax , dove la sveglia era bandita, e il pomeriggio ci scappava un pisolino, è una tragedia .  Se poi, mentre sei intenta a zittire la sveglia sotto le lenzuola, senti la pioggia scrosciare per strada, lo è ancora di più. E ora la parte più dura... aprire il libro , ovviamente dopo aver scolato litri di caffè . Ps. Per la cronaca dovrebbe essere un lunedì di inizio maggio...invece oggi mi sembra novembre inoltrato! Buon Lunedì!

Piove a dirotto. Ecco perché.

Stamattina accendo il telefono, leggo un messaggio : Allora domani 18.30 caffè, vado a nanna...notte. Svelato l'arcano. Ecco perché stamattina piove a dirotto. Peccato che il tipo non ha capito che stare con me non è bere un caffè .