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Sulla panchina.

Non pensavo che sarei mai arrivata ad un punto in cui avrei tirato le somme della mia vita e ci avrei visto tutto nero. Non ci siamo proprio. E' come se stessi tirando i fili della mia esistenza con i denti, trascinando tutto quello che sono con la sola forza della parte più fragile del mio corpo. Sento che mi sono crollate addosso le torri gemelle dell'infelicità.  Sono letteralmente sepolta da una forte insoddisfazione che mi sta togliendo, un sorso alla volta, tutta la gioia di vivere di cui ero portatrice sana.  Sorrido, ma fingo. Perché è più semplice fingere che vada tutto bene. Del resto, nessuno capirebbe. Neanche tu, mio caro lettore o lettrice. E non prendertela se ti dico che non puoi neanche lontanamente sapere cosa provo. Perché l'insoddisfazione e l'infelicità sono le neoplasie dell'anima, di cui ognuno ha un modo tutto personale di provare e sentire. Io pensavo che fossero curabili. Con lo sport, con il mare, con i tramonti, con il ...

Robe da donne che mi infastidiscono.

Sto pensando che dovrei inaugurare una rubrica su tutti gli atteggiamenti femminili che non sopporto. A partire da quelli delle mie amiche. E credo che la quantità di post aumenterebbe in maniera esponenziale nel periodo premestruo. Premessa: io sono una persona abbastanza tranquilla, ma allo stesso tempo una rompicoglioni inside  - lo ammetto. Cioè non faccio storie di nessun tipo, lascio sempre l'altro libero di comportarsi come vuole nei miei confronti, ma se vedo che tentenni, fai il vago, imbrogli, dici bugie o inventi scuse, divento uno yogurt scaduto. E metto il muso per almeno 24h. Odiatemi, sì. Ieri sera avevo appuntamento con le mie amiche per andare a bere vino in centro, in occasione di una manifestazione. All'appello mancava solo una ragazza che ci ha scritto vi raggiungo. Un vi raggiungo che è arrivato dopo, alla seconda domanda ci sei stasera? Ora direte voi, Michi ma perchè sei così rompicoglioni? Lo so. Ma quello che mi ha infastidito è che la mia ami...

Mi merito solo uomini che

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Negli ultimi tre anni la mia vita sentimentale è stata un disastro. A volte divertente, altre volte noioso, altre volte pericoloso. Insomma, i disastri possono avere mille sfumature e i miei insuccessi sentimentali ne sono la dimostrazione.  A parte la storia con testadic , forse l'unica degna di nota, che mi ha portato via un pezzettino di cuore, così piccolo da non accorgermene subito ma sentirne le conseguenze dopo, tutti gli esemplari maschili che ho incontrato non hanno trovato una collocazione, se non provvisoria, in nessuna parte del mio corpo.  Forse qualcuno si è infilato nei miei ormoni, qualcun altro nel mio stomaco e qualcun altro nella mia vagina.  Gli ultimi esemplari sono quelli che sono andati via per primi.  Sono quelli per cui mi è partito subito l'ormone e, per evitare che mi partisse altro, ho bruciato tutte le tappe in poco tempo.  Mi sono difesa così negli ultimi anni. Non me ne fregava niente di nessuno.  Una mant...

Into me like a train.

[ Precious Illusions - Alanis Morissette ] E' da tre settimane che lotto con le poche ore di sonno che riesco a racimolare durante la notte e tutti gli affanni che ne derivano durante il giorno.  Testadic non mi fa dormire, passiamo ore al telefono prima di addormentarci e quando ci salutiamo ci accorgiamo quasi sempre che abbiamo perso piacevolmente qualche ora di sonno.  E' un treno, va dritto all'essenza delle cose, veloce come una freccia, senza nessuna intenzione di fermarsi a stazioni inutili.  Mi spaventa, perché così non fa altro che farmi chiudere ulteriormente nel mio mondo. Sappi che faticherai molto con me. Tu non preoccuparti, fammi fare l'uomo. Non gli si può dire certo che con le parole non ci sa fare. E' sempre lì che scava in profondità, anticipa le mie risposte mentre io rimango stupita dall'altra parte del telefono. Le cose sono due, o forse tre. Ha avuto tante donne da capire alla perfezione come siamo fatte (dubito). N...

Prima di andare in palestra...

Io ho un amico carissimo . Una di quelle persone che mi è stata accanto nei periodi più bui della mia vita. E' una persona speciale, una sorta di fratello maggiore che non ho mai avuto. Fino a tre anni fa ci vedevamo quasi tutti i giorni. Abbiamo avuto non pochi momenti contrastanti, momenti in cui ci siamo scontrati, a volte anche pesantemente. Ma, quando vuoi bene a qualcuno, sai che non puoi fermarti a certi dettagli . Che le diversità esistono, e per fortuna. Poi una scelta non dipesa da nessuno dei due, ci ha portati a vivere in due realtà diverse.  Pur nella stessa città, abbiamo cominciato a vederci pochissimo.  Più o meno una volta al mese. Se eravamo (ero) fortunata due. Ultimamente ancor meno, perché mi sono impuntata sul fatto che non potevo essere sempre io a cercarlo. Ok gli impegni, il lavoro, la sua famiglia,  la sua comunità,  gli interessi diversi. Ma io? Ma il bene che dici di provare nei miei confronti? Ho smesso di an...

E' stata una bella domenica.

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Sì lo so. E' tardi. Mia madre mi chiede perché ho deciso di accendere il pc, proprio ora. Le dico di starsene al suo posto. Non mi va di darle troppe spiegazioni. Sono stanca, vorrei andare a letto, ma mi sono imposta di scrivere adesso, perché domani potrebbe essere tardi. Tardi per dire che oggi, tutto sommato è stata una bella domenica.  Anche se ha un po' piovuto. Anche se per un attimo ho rischiato il baratro ascoltando Masini, Carboni e Venditti con mia sorella. Anche se ho deciso di andare all'outlet per guardare la gente camminare, come me, per inerzia, tra gli scaffali dei negozi. E' stata una bella domenica perché quando la passi con le persone a cui vuoi bene, te ne freghi se fuori il tempo fa schifo, se la musica non è quella giusta, se i tuoi ormoni ti dicono lascia stare , se ti senti in colpa per aver mangiato un po' troppo. Negli ultimi mesi della mia vita ho imparato a dire alla gente come sto per davvero. Soprattutto alle persone che ved...

Mi sono seduta su una panchina bolognese e ho scritto.

È bella questa panchina bolognese. Mi accoglie nella mia attesa. Quella di un volo, puramente concreto.  Alle 20 il gate chiude, ma io ho tutto il tempo per starmene qui. Con il naso all’insù, abbracciata da questo verde caloroso, dalle foglie già tendenti al giallo, alcune morte, alcune semplicemente stanche.  Giacciono per terra, mosse lievemente dal vento che smuove questo mercoledì di settembre.  Il ragazzo della panchina accanto strimpella con la chitarra, chissà se è italiano. Ha i capelli ricci e canta in inglese. Non riesco a vedere i suoi occhi, nascosti dietro lenti scure. Sarà anche lui un viaggiatore, come me. Lo deduco dallo zaino, troppo grande per una semplice uscita al parco.  E’ bella quest’aria settembrina. C’è un sole timido, ma si sta bene. Ho tante cose da raccontare.  Come sempre un viaggio aiuta a ritrovarsi. Si abbracciano nuove dimensioni, sempre più profonde, sempre più complicate, sempre più ricche. Aiuta a tagliare i rami...

Post- vacanze

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Ricordo ancora quando sono scesa dal treno.  Avevo i capelli scompigliati, le guance troppo rosse, la sabbia nel costume e tra le dita dei piedi.  La borsa era troppo pesante ma ti sei offerto di portarmela fino al binario della coincidenza. Non parlavi, mi guardavi con occhi pieni di stupore. Sorridevi di nascosto, ma dietro le mie lenti scure ti vedevo benissimo. Poi mi hai detto grazie e sei andato via. Hai congiunto le mani, hai chinato la testa e non ti ho visto più. Io sono salita sul treno, ho detto alla mia amica di aspettare un attimo, di non farlo partire quel maledetto treno, di dire al controllore che c'ero anche io. Sono scesa, ti ho rincorso. Nella testa le tue mani congiunte, tanti perché. Volevo e dovevo sapere il tuo nome. Non potevo mica andarmene così. Ma eri già scomparso tra la folla, tra le tante maglie bianche, tra le tante valigie del post ferragosto. Tutte così piene, tutte così stanche. E sono ritornata tristemente al mio binario, al mio posto, ...

No title.

[ Blue jeans - Lana Del Rey ] Uno ci prova a scrivere qualcosa. C'è sempre quell' imbarazzo inspiegabile di fronte allo schermo bianco. E' come quello della prima volta. Solo che dalla prima volta di cose ne sono cambiate. Ho raccontato storie e parti di me. Tante, diverse, alcune vere, altre no. Altre troppo romanzate, troppo oniriche oppure maledettamente troppo sincere. I tempi passano e faccio sempre i conti con quella me che rimane lì, intrappolata con le sue parole, in goffi tentativi per farle uscire. Metto un attimo da parte l'imbarazzo, provando a scandire l'ultimo mese della mia vita. Sono stata a Londra. Bellissima città nella quale non vivrei a lungo. Gli inglesi sono zozzi. Ma very polite . Al mio ritorno è successa una cosa strana. Un bacio che non mi aspettavo, e poi un altro ancora. E poi ancora. Senza che io dicessi nulla, senza che io decidessi se mi piacesse o no. Sono rimasta così , quasi disarmata. Con la testa pensavo cose, co...

Questo blog è in crisi.

Questo blog è in crisi, come la sottoscritta. Allora, prima di impelagarmi in discorsi farfuglianti e inconcludenti, faccio una piccola premessa. Questo blog nasce un po' come uno sfogatoio (non si era capito, eh?!).  Da piccola ho sempre coltivato la passione per la scrittura, e vi posso assicurare che negli anni passati ho scritto certe cose che, seppur paranoiche, erano davvero dei bei gioielli in confronto alle cagate che scrivo ora. E non lo dico per vantarmi, o per demolire quello che ho scritto finora, ma semplicemente perché davvero credo di aver perso tutta la poesia che mi sono portata dietro fino ai 20 anni. Non perché ora mi manchi, ma il fatto di essere cresciuta e divenuta più disillusa rispetto a prima, ha sicuramente impoverito tutto il mio lessico poetico, nonché tutta l'ispirazione che mi coglieva anche nei momenti più improbabili e che prontamente riversavo su carta. E poi ve lo dico...io scrivevo così bene, che al tempo, quando ero moooolto gio...

Sono una donna anche io, ed è questo che mi frega.

[ She's so strange - Travis ] A volte credo di pretendere troppo da me stessa.  Ho sbagliato tante di quelle volte nella mia vita che non riesco a perdonarmi il tempo perso dietro ai miei errori. E allora cerco di indossare il vestito impeccabile di una desiderata precisione. Ho una vita che sembra un orologio svizzero, eppure ci sono tante, troppe cose che lascio in sospeso. Oggi, per l'ennesima volta mi sono trovata di fronte ad una me che non riesco a gestire. Eppure io non sono questa. O almeno così credo. Mi basterebbe nascondermi in un abbraccio e sono sicura che il mondo sarebbe un posto migliore. Sono una donna anche io, ed è questo che mi frega.

Contare su se stessi.

[In sottofondo: Under the great wave - The Ugly Club ] Ci sono esperienze nella vita che ci dicono quanto valiamo e altre invece quanto non valiamo. Sto avendo pazienza, tanta. E sono contenta perché riesco ad avere controllo di alcune situazioni che in altri momenti mi avrebbero portato ad un eccesso di follia. Il Natale mi rende particolarmente sensibile e quella voglia di stupire con regali particolari mi sorprende ogni volta che guardo le vetrine.  Ho pensieri sconnessi dentro che so solo io. E mi dico che infondo è un bene, perché ogni qualvolta qualcuno si sia affacciato nella mia vita ha sempre visto qualcosa di molto distante da me. E allora quello che ho dentro me lo tengo stretta, ci saranno di sicuro meno equivoci.

E allora portami al mare anche a dicembre se ti pare *

* La distanza - Northpole Ci sono piccole cose che fanno stare bene. Il mare, una corsa, una canzone che non sentivi da quest'estate, una telefonata inaspettata, un biscotto al cioccolato quando sei a dieta, un maglione caldo, una foto di quando avevi due anni. Poi ci sono le mancanze, quelle sono tante, così tante che hanno l'effetto opposto: anziché svuotarti, ti riempiono. E poi ci sono le distanze, quelle fisiche, quelle mentali, quelle temporali. Quelle che vorresti spiegare e quelle che vorresti colmare.

Il problema non sono mai gli altri

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Per anni mi sono innamorata di uomini freddi come un'insalata a gennaio. Ho amato uomini congelati e scostanti come le lasagne precotte del supermercato. [...]Finché un giorno mi sono bruciata tanto, così intensamente, che ho deciso di guardare dentro la mia vita e di riscaldarla questa volta, invece che con un uomo, con un brodo caldo per l'anima. Il demone era quell'affogare continuamente nel presente. Bruciare nell'istante, in una perenne deriva della responsabilità e del senso. Ho deciso che da quel momento mi sarei davvero presa cura di me stessa , della parte di me più intima e più profonda. Ero intenzionata a comprendere il sottile meccanismo che mi portava a sopravvalutare la mia capacità di migliorare la vita degli altri sottovalutando la capacità di migliorare la mia. [...] Il problema non sono mai gli altri , gli altri non ci fanno mai il piacere di cambiare, ero io sempre la stessa e questo era sufficiente per mettere in atto azioni compulsive che ...

Dall'altra parte.

Quando preparavo la tesi e gli ultimi esami, mi sentivo sola. Stavo male, avevo paura di non farcela e le ansie erano infinite. Piangevo per ogni piccola cosa e il resto lo sapete. Insomma paranoie a go go. Oggi mi trovo dall'altra parte, a dover sostenere amiche che sono nella stessa situazione in cui ero io un anno fa.Ultimi esami e tesi da scrivere. C'è D, alla quale passo tutti i miei appunti. Le mancano 6 esami (quelli più difficili tra l'altro), la tesi e il tirocinio. Un lavoraccio, ma non glielo mai detto. Lei ha allentato la presa perché ora è a Roma, studia danza e vorrebbe seguire quella strada. Oggi quando le ho mandato un messaggio dicendole che avevo delle slide da passarle, mi ha risposto dicendomi che non saprebbe come fare senza di me e che il mio nome è già nei ringraziamenti della tesi, nel caso dovesse laurearsi. Le ho risposto che non deve minimamente prendere in considerazione l'idea di non farcela. L'ho incoraggiata perché mentre le...

XX

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Sono una donna, non sono una santa. E va beh, non voglio mica mettermi a cantare, anche perché sono out of tune . Però c'è qualcuno che si diverte a mettermi alla prova, quasi volesse donarmi un'aureola come premio di consolazione. La chiamano vita .  E io ci credo. Però sono stufa.  Sono stufa di queste continue prove che non fanno altro che aumentare la dose di incazzatura che mi porto dietro da anni. E oggi, sì so che non è molto poetico e che se mi concentro so fare di meglio , ma oggi mentre lavavo i piatti e bestemmiavo gli dei dell'Olimpo per il mal di schiena, pensavo che sono anni che continuo ad essere incazzata con il mondo intero, che non è stato per un attimo clemente con la sottoscritta. Ok, non è da me lamentarmi, infondo non c'è niente che non va: sono giovane, carina e intelligente ...uhm, no, non sto parlando di me, ma di quella che vorrei essere.  In ogni caso, davvero ringrazio di essere quella che sono...insomma a parte una paratiroid...

Certe donne sono troie nel DNA.

Poco tempo fa ho scritto una frase un po' dura su Twitter, che forse da donna non dovrei dire...ma pazienza . Certe donne per me sono troie e basta. Nel DNA, caratteri genetici che purtroppo sono indelebili. Il tutto mi è nato guardando una tipa che ho incontrato sotto casa quando sono rientrata, e poi me la sono ritrovata in pizzeria mentre aspettavo Margherita , la mia pizza. Donna che conosco benissimo, sui 40 anni, che bazzica nel mio quartiere e che è...insomma, non voglio giudicare, ma se giri con trucco eccentrico, tacco 12 e labbra super pompate anche alle 7 di mattina, costantemente al telefono e in compagnia di uomini diversi...beh non aspettarti che la gente possa avere un'immagine idilliaca di te. Ma al di là di come uno possa vestirsi o apparire, fatti suoi, quello che più mi ha messo in imbarazzo era che parlava al telefono del suo amante (è sposata e ha figli)con un'amica, le raccontava di come lei lo stuzzicava e di come lui non sopportava più neanche c...

Bisogna perdersi per ritrovarsi?

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Domenica mattina sono stata a trovare un'amica. Una di quelle amiche molto sagge , poche a dire il vero, che ho. Una di quelle che per necessità devo andare a trovare sempre e solo io, perché il contrario non potrà avvenire mai se non in rarissimi casi. Inutile starvi a dire che è stata una chiacchierata piacevole, una di quelle che ogni tanto bisogna concedersi per mettersi a nudo senza vergogna, con la sicurezza che in cambio si può solo ricevere parole di conforto, ma anche cazziatoni , che poi a stento devi trattenere le lacrime. Essendo 4 mesi che non ci vedevamo, potete immaginare la miriade di cose da dire. Ma in questo caso non puoi metterti a fare un reso conto dettagliato della tua vita, sapendo per giunta di non avere altri 4 mesi per parlare. E così il fulcro della conversazione si è ridotto ai soliti argomenti: laurea-uomini-storie non storie-amici e soprattutto Michi . Come sta Michi? Ah, bella domanda. So che non avrebbe voluto un bene, grazie . E già lì ...

Mi concedo attimi di depressione.

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Emotivamente instabile, viziata ed insensibile.  Secondo me quando i Baustelle pensavano a questa canzone , senza saperlo hanno pensato a me.  O a qualcuno che mi somigliasse. Tanto. Perché vi sto dicendo questo? Perché oggi è uno di quei giorni in cui ho l'umore altalenante . Tipo montagne russe. Su e giù.  Mi sono svegliata che potevo regalare pacchetti di buon umore in promozione. E ora ho una depressione che posso scavarmi una fossa e seppellirmi per intero. Poi magari tra mezzora mi passa tutto. O almeno lo spero. Ah, tutto è partito da qui:  Quando si dice che certe canzoni hanno un potere distruttivo. Ecco questa ce l'ha. Che poi a me non manca nessuno. Sia chiaro.

Non vi racconterò.

Per la serie la mia vita come un telefilm , non vi racconterò quello che è successo sabato sera.  Non vi racconterò di un concerto che alla fin fin non è stato male, di un post concerto invece che...poteva andare meglio. Non vi racconterò dei baci che ci sono stati, e del sapore amaro che il mattino dopo ho ritrovato sulle mie labbra. Non vi racconterò delle decisioni che ho preso, della tristezza che mi è venuta, del vuoto che inspiegabilmente ho sentito nonostante per una notte mi sono ritrovata tra le sue braccia. Non vi racconterò tutto questo.