venerdì 22 agosto 2014

Attese.

Succede che quando vado a letto molto presto (il concetto di molto presto è relativo) dopo 3-4 ore mi risveglio nel cuore della notte che sono già bella e riposata. E' successo adesso e non chiedetemi il perché. Mi sono svegliata con l'ansia di controllare il telefono e non ci ho trovato nulla, né una chiamata persa, né un messaggio su whatsapp, né l'sms fidato dell'amica lontana. Niente di niente. 
La cosa non mi dispiace, né mi fa star male, ma in un certo senso sono rimasta delusa. 
Perché sono andata a letto con la speranza che al mio risveglio avrei trovato un messaggio, avrei trovato qualcuno che nel cuore della notte mi avrebbe cercato, anche solo per dirmi ciao, come stai.
Sono una di quelle persone che vive perennemente in attesa. Non so se questa sia una cosa positiva o negativa. Di certo, pensare ad una persona ferma ad un binario, in attesa di un treno, non mi mette tutta questa gioia. Perché io sono una che ai binari si sente felice, osserva la vita passare, scruta la gente e immagina le loro storie, ma poi si annoia se quel treno tarda ad arrivare. E stanotte mi sento un po' così: annoiata a quel binario, a vedere la vita passare senza poi fare nulla di concreto. C'è la musica ad allietare l'officina dei pensieri, ma questi neuroni sempre a lavoro non mi fanno poi così tanto bene. 
Da lontano intravedo una luce blu, è la luce di un televisore acceso e mi chiedo se anche quella persona, nella casa di fronte, è come me. Se anche lei è in attesa di quel non so che che non la fa dormire. O se semplicemente è una tv rimasta accesa per caso. 
Mi piacerebbe entrare nelle case degli altri a quest'ora, immaginare e osservare le storie delle persone che ci abitano. Troverei bambini che dormono nudi sui loro letti, amanti abbracciati dopo una notte di sesso, mariti e mogli che dormono ai lati opposti del letto, adolescenti con lo sguardo attaccato allo schermo dei loro smartphone, irrequieti di natura che girovagano per casa aspettando che il sonno ritorni, giovani annoiati davanti ad una tv. Tutti con un concetto di attesa nel cuore. Perché, infondo, anche aspettare che la notte passi è attesa.

[Listening to Paolo Nutini - Iron sky]

2 commenti:

  1. Hai descritto me on queste lunghe notti d'agosto... Se ti può consolare non sei sola e magari, se ti va, c facciamo compagnia a quel binario! :)

    RispondiElimina
  2. Ho l'impressione che il binario sia affollato ;)

    RispondiElimina

E ora dimmi cosa pensi...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...