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[5/365] E' stato un compleanno triste.

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Da quando ho ricordi, ho sempre amato il mio compleanno. Lo attendevo con ansia mista a gioia perché, si sa, stare al centro dell'attenzione è sempre stato il mio modo per riscattarmi da tutto quell'amore che sentivo di non ricevere.  Così, già a partire da dicembre, pensavo al compleanno che si avvicinava, a come lo avrei festeggiato, alle persone che avrei voluto fossero con me, anche solo per cinque minuti. E mi stupivo nel constatare ogni volta che c'erano tutti. Ma proprio tutti. Dagli amici più cari, a quelli più lontani, ai parenti invadenti, agli ex dimenticati facilmente, alle persone che ho incrociato distrattamente lungo il mio cammino. In ordine sparso, ma ci sono sempre stati. Ogni anno.  E ieri il copione si è ripetuto. Sin dalle prime ore del mattino il telefono ha cominciato a squillare. Chiamate, messaggi, bacheche lampeggianti. E mentre tutto questo succedeva io me ne stavo sola per le strade di Milano a pensare alla mia vita.  E' stato un c...

[3/365] San Valentino.

E' San Valentino e nessuno mi ha portato a cena fuori. Non ho ricevuto fiori, né regali. Neanche un ciondolo Pandora. Che merda di fidanzato! , direi- se solo avessi qualcuno. I social sono infestati di massime, per lo più banali, su questa festa, che dovrebbe ricordare l'amore e invece a me fa così tanta tristezza che sono venuta qui, a parlarne con voi. Sediamoci ad un tavolino, vi offro una tisana, con dei pezzettini di mela e lavanda. Anche del cioccolato fondente, ché a me piace un sacco e non posso andare a letto senza. Non sono così arida come qualcuno pensa. Ho fatto anche io i miei pensieri sull'amore, oggi. Cosa credete! Ho pensato a quegli amori inespressi. A quelli nascosti. A quelli che si nascondono nelle chat dei nostri telefoni. A quelli che vivono nei nostri sogni. Nelle nostre vite immaginarie. Nei nostri film mentali. Agli amori lontani. A quelli che non abbiamo vissuto a pieno. A quelli dimenticati in fretta. Agli amori che non proveremo mai. O...

TRENTA

Quindi, sì. Sono TRENTA.  E io me li sento tutti.  Perché sono stati anni intensi, anche se non ho girato il mondo o non ho vinto il Nobel (ci sto lavorando eh).  Anni così intensi, pieni di ferite, ma anche feritoie, da dove è stato possibile-ogni volta- ricominciare. Sono cresciuta.  Non sono più quella bambina con un caschetto fastidioso che si metteva in posa con una mano sotto il mento.  Non sono più neanche quella mocciosa smorfiosetta nerd che non guardava i cartoni ma leggeva libri e ascoltava le canzoni in inglese con le musicassette. E ancora, non sono neanche più quella ragazzina introversa e snob che se ne stava per i fatti suoi a scrivere pagine di diario, dedicate ad un fantomatico Luca. Sono diventata più simpatica, insomma. Ma ancora un po' snob. Un po' cinica. Un po' fredda. Sempre con una dose di razionalità a portata di mano. E quella sensibilità che mi fa piangere ancora mentre ascolto una canzone.  Sicuramen...

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Innanzitutto Buon Anno a voi. Come padrona di casa sono stata abbastanza maleducata da darmi per latitante durante queste feste. Ma ZERO voglia di scrivere e UMORE quasi sempre sotto terra. Ho avuto anche degli attacchi di ansia mista a panico per quanto sono stata male. Sono fatta così. Il Natale non mi piace e non lo vivo affatto bene. Ecco perché decido sempre di passarlo fuori casa. E quest'anno sono andata nuovamente al pranzo Caritas con i poveri della mia città. Un'esperienza unica che ha dato un senso ai miei malesseri. O meglio, li ha ridimensionati tantissimo. Mi sono chiesta perché.  Perché stessi cosi male da non riuscire a trattenere le lacrime e non riuscire a dormire.  Perché odio questa festa.  Perché mi sento così indifesa quando invece dovrei sentirmi felice per l'aria di festa che gira intorno.  Non ho trovato risposte. Ma so che sono stata così anche per una situazione in cui mi sono buttata con tutta me stessa e che, sebbene al...

Motivi in sospeso.

Nell'ultimo post vi ho detto che (forse) vi avrei scritto i motivi per cui queste vacanze me le passerò qui (in compagnia di me stessa, del materiale da studiare, i piatti da lavare e la spesa da fare).  So che morite dalla voglia di sapere quali sono questi benedetti motivi, ed è per questo che sto rinunciando al bucato da stendere per raccontarveli.  1. Costo del biglietto troppo alto. Ritornare in Puglia per 3 giorni e vendere un rene per farlo non mi sembrava il caso. Motivo numero due. Considerando che sarei dovuta scendere necessariamente a fine mese per sostenere un esame, pagare un doppio biglietto, oltre alla scocciatura di stare lì a chiedere giorni (anche se non mi avrebbero fatto problemi)...ecco, neanche per questo mi sembrava il caso regalare, così in maniera del tutto gratuita, soldi a Trenitalia. Motivo number 3. Last but not least. Quando ho cominciato a valutare le possibili opzioni per ritornare in terra natia senza dover rischiare di vi...

In ritardo.

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Mi scuso con tutti i lettori che passando di qua hanno trovato chiuso. Lo so, sono una padrona di casa piuttosto maleducata, non vi ho fatto manco gli auguri di Buon Natale.  Ne approfitto adesso, anche se con un leggero ritardo.  Anche se, forse, dovrei più che altro farvi quelli di Buon Anno.  Ma vabbé, accettatemi (in tutti i sensi!) per quella che sono! Il mio Natale? Vorrei scrivervi che è stato un Natale bellissimo, uno di quelli che non passavo da una vita, con le persone che amo e in tutta serenità. Beh...diciamoci la verità: tutto sto idillio si è realizzato solo nella mia testa.  Ma non voglio lamentarmi, anzi riconosco che tutto sommato, nonostante alcuni momenti proprio down, è stato comunque un bel Natale. Non vi scrivo da una settimana e, qualcuno di voi si sarà anche accorto che sui social sono stata poco presente. Se state pensando ad un rapimento da parte di qualcuno, vi sbagliate di grosso. 23 Dicembre. Ho fatto il mio...

On air #64

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 Amami...tu amami! (e certamente soffrirai, ti ribellerai, mi maledirai, mi dirai che ti rovinai, poi mi odierai poi, forse, ci ripenserai) E osserva bene questo ghigno, quando mi rincontrerai mi sorriderai... SORNIONE Auguri a tutti gli innamorati e anche a chi non lo è! ;)

Keep calm...

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Buon DuemilaCredici.

Voglio credere che quest'anno sarà un bell'anno. Niente paranoie. Niente ansie. Niente pippe mentali. Per quello c'è sempre tempo. Pensiamo al bello. Chè la bellezza salverà il mondo. E la poesia pure. Sono particolarmente positiva. Nonostante il mio corpo mi ha abbandonato la notte del 31 e fa fatica a riprendersi. Della testa non ne parliamo.  La famosa notte del 31. Voi che avete fatto? Io meglio che non ve lo dico. Altrimenti perdo tutta la mia credibilità. E diciamo che mi vergogno anche. Ho davvero esagerato. Però. Però ho capito che -non berrò per i prossimi 20 anni -le cose improvvisate sono le più belle - volere è potere e funziona se ci credi -non serve fare la gatta morta, strusciarsi addosso a qualcuno per ottenere un bacio o chissà che -lo sguardo è tutto -è bello avere accanto qualcuno che si prende cura di te quando stai male. Io a questo 2013 ci credo. Non sarà l'anno della svolta, o forse sì, ma viverlo senza asp...

Something is changing.

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Arriva anche per me il momento di fare i cosiddetti  bilanci .  Non sono avvezza a questo genere di cose, sebbene interroghi spesso la mia vita, appuntando tutto quello che non va, piuttosto che quello che va. Quest'anno ho deciso che bilanci, quelli veri, quelli con il segno + e -, non ne avrei fatti. Mi accontento di quello che ho vissuto , che non è poco. Molti pezzi mancano , ma le emozioni, belle e brutte, non le puoi descrivere. Puoi solo limitarti a raccontarle. E' stato un anno intenso, pieno di stress, di scleri gratuiti, di lacrime, urla, sacrifici, apatia. Ma è stato anche un anno carico di cose belle.  Ripenso alle tante nuove persone che ho conosciuto anche solo per un attimo, tanti sorrisi, tanti sguardi e tante voci nuove. Ripenso al freddo inaspettato dello scorso gennaio, alle chiacchierate con le amiche, a Barletta, che di sera è proprio bella, a Bari, il Policlinico, la voglia di non andarci, alla biblioteca e il supporto d...

Quel Natale che è stato MIO.

Qualche giorno fa avevo l'umore così a terra che avrei voluto addormentarmi e svegliarmi direttamente oggi, 27 dicembre. E invece il tempo è così volato che non ho avuto modo di pensare a ciò che mi stava succedendo, a quello che mi frullava in testa, alle cose che avrei voluto fare e a quelle che avrei voluto semplicemente volere . Ho passato 3 giorni di fuoco, quasi sempre fuori casa, con pochissimo tempo per me ma tanto per gli altri. E va bene così. Il 24 dicembre alle 5 del pomeriggio, dopo essere stata al mare, ho ceduto alla voglia di fare regali. Mi conosco fin troppo bene. Dico no, ma alla fine il Natale prende anche me. Niente di particolare, ho scelto le due persone che nell'ultimo periodo ho visto e vissuto di più. E la scelta è stata reciproca.  Qualcosa di semplice, qualcosa con un significato , qualcosa che mi ha fatto pensare a loro. Per fortuna non ho dovuto sbattermi tra negozi vari perché la testa non c'era. Ho passato il Natale lontano dal...

E' Natale.

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Finalmente quel giorno arrivò. Ero ansiosa di sapere cosa ci fosse sotto l'albero.  Ti avevo seguito in silenzio nella tua corsa frenetica dei regali. Quello per tuo padre, quello per tua sorella, quello per tua madre che avremmo fatto insieme. E poi quello per Caterina, la cugina pettegola, e suo marito, compagno di giochi davanti alla playstation.  Entrai in casa di prima mattina, erano poco più che le 9.  Dalle scale del palazzo venivano odori di qualsiasi tipo, quello delle mandorle, del vin cotto, del calzone che lievitava sotto le coperte. Anche tua nonna preparava i dolci, me ne avrebbe regalato qualcuno, soprattutto quelli con le mandorle e il cioccolato che a me piacevano tanto.  Non sembrava il 24 dicembre, fuori c'era un sole così forte che un pazzo avrebbe azzardato un bagno al mare. Ci scambiammo uno dei nostri baci, rimasi con la faccia nascosta tra le pieghe del tuo maglione per un po', avevo bisogno che le mie narici ritornassero a sentir...

The wedding day.

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Eccomi qui finalmente con il resoconto sul wedding day . Ho ancora la pancia piena mentre lo scrivo e se penso a quello che i miei occhi hanno visto...ho il diabete. Ma andiamo con calma e capirete il perché. In sintesi vi dico che è stata una giornata piuttosto piacevole finita purtroppo male per un lutto in famiglia del tutto inaspettato. Ma pazienza, è la vita . Io e i miei siamo arrivati un po' in ritardo alla celebrazione perdendoci l'ingresso della sposa in chiesa. In ogni caso, è stata piuttosto puntuale. Come momento forte di tutto il lieto evento devo dire che non mi sono per niente emozionata. Eppure le premesse c'erano tutte, perché io allo scambio delle promesse (quando dicono io prendo te bla bla bla ) ho sempre la lacrima facile. Si vede che guardo troppi film d'amore e sogno troppo eh. E allora perché non mi sono emozionata? Perché non mi è venuta la lacrimuccia? Perché non so cosa le è preso alla sposa, forse una risata isterica (me lo ...

The wedding day before.

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E' quasi tutto pronto. Domani, anzi tra poche ore, ci sarà il matrimonio dell'anno . Considerando i bagordi che mi aspettano (non so se sapete la storia dei matrimoni pugliesi , magari un giorno ve la racconto), ho deciso di sfidare il tempo e andare a correre. Prevenire è meglio che curare. Tranquilli, mi toccherà macinare chilometri anche l'8. Altrimenti ciao dieta . Comunque dicevo che sono andata a correre. E' la prima volta che lo faccio di sera  di inverno   a dicembre . C'è sempre una prima volta. Ho scelto anche il tempo adatto: pioviggina e fa un freddo cane. Una serata perfetta direi. Ma tant'è che: ho corso, mi sono sentita il gelo bloccare all'altezza della gola ( qualcosa mi dice che domani avrò una voce da trans e farò meglio a stare zitta ), e ho provato un nuovo percorso che non è come quello sul lungomare, ma accontentiamoci. E quindi domani ho questo benedetto matrimonio. Quanto sono felice che neanche ve lo dico! Per fort...

Portatrice sana di buon umore.

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Dai che è lunedì e comincia una nuova settimana entusiasmante. Ma anche no. Fa niente. Ma l'auto-convinzione funziona sempre. E in questo periodo ne abbiamo davvero bisogno. Anzi ne ho bisogno. Per una settimana le lezioni all'università sono sospese, ma mica per far festa sia chiaro. Ché da noi ci insegnano a come fare per avere il culo a forma di sedia ( il mio è perfetto in tal senso ). Oltre a essere biotecnologi. E' la settimana degli esami, che la facoltà chiama in maniera moooolto furba settimana break (ma break di cosa??? #mah), in cui uno di regola dovrebbe dare almeno un esame. E quindi mi tocca studiare, studiare, studiare. L'esame è fissato per la prossima settimana (manco fossi la capoclasse ho parlato con la prof e siamo riusciti a fissare un appello extra- sshhhh che rimanga tra noi, che a quanto pare queste cose non si possono fare). Gli occhioni con le ciglia che sbattono e la faccia stressata servono sempre. Fidatevi. Peccato che il tempo...

Della mia avversione e non per il Natale.

Ci siamo.  Casa Volo è stata invasa dall'aria natalizia. Sono tutti ancora lì, negli scatoloni (ben 7!), le decorazioni per l'albero, il presepe, e tutti i vari addobbi che, eccetto il bagno ( sono sicura che se mia madre trovasse il copri water con la faccia di Babbo Natale lo comprerebbe ), saranno sparpagliati per la casa. E anche se non sono ancora usciti allo scoperto, il solo fatto di esser passati dal garage al piano di sopra prepara la casa ad un disordine che durerà per almeno una settimana.  Eh già, mica qui si monta l'albero in un giorno!   Mia madre ha una particolare predisposizione ( io le dico che ha sbagliato mestiere ) per addobbatrice ( non so manco se esiste come parola, ma il Sig. Treccani mi dice di sì ) di alberi natalizi.  Vi dico solo che passa almeno due sere solo per sistemare le luci sull'albero (perché mica le mette intorno all'albero....no, lei attorciglia il filo ramo per ramo, uno sclero insomma!). I risultati sono ...

Tanto per.

Sembra una mattina di inizio settembre. Il tempo è incerto, c'è vento e il mare è mosso. Ho deciso di restare a casa, almeno per ora. Ordino la stanza partendo dalla collezione dei miei cd. Mi vergogno dei miei gusti musicali adolescenziali. Non ci capivo davvero un cazzo di musica. Però ascoltavo gli Afterhours, eh. Questo credo possa essere sufficiente a salvarmi. E intanto guardo qualche foto su facebook. Matrimonio , sembra il titolo preferito per gli album sull' homepage. E scopro che anche S. si è sposato. Cotta delle medie, perso di vista per un sacco di anni e rivisto tre anni fa per caso ad un altro matrimonio. Ovviamente molto più bello. Che poi questa cosa che gli uomini crescendo, e invecchiando, diventano più fighi, mentre noi donne no, io non l'ho ancora capita. Pazienza, vorrà dire che comincerò a pensare seriamente a qualche trattamento anti-età. Sto pensando anche a cosa fare a ferragosto. Qui come al solito non organizzano niente. Unica p...

Di quelle cose che non ti aspetti.

Ieri un mio ex compagno di liceo è diventato prete. La cerimonia era alle 19.30. Io sono uscita alle 21.15 da casa. Fate un po' voi. Arrivo in basilica, con la speranza che sia tutto finito, così posso dare gli auguri e andare via. No. E mica può essere tutto semplice per la sottoscritta. [ Sono una bruttissima persona, ma scusatemi, io a certe cose....proprio no. ] Per fortuna c'era qualche superstite, compagno di buona sventura, che come me ha partecipato alla cerimonia. E le chiacchiere prendono il sopravvento. La messa finisce e comincia un'altra cerimonia. Quella dei saluti e dei Ciao come stai? Domanda inutile. Stai come me, e ci scappa da ridere. E insomma nell'ordine incontro: la mamma del mio amico, prossimo prete anche lui; il mio prof di filosofia che mi abbraccia e mi dice la mia bellissima  [ o Prof. tu sì che sai come tirarmi su il morale ] e indicandomi alla figlia fa: Vedi, lei è l'artefice di quel cd di De André. Ma davvero? Ormai ...

Tutto su mia madre.

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So che quello che sto per scrivere è il post più scontato che si possa scrivere a ridosso della festa della mamma. Ma le festività sono fatte per quello: per ricordarci di quelle persone, di quelle cose o di quelle situazioni che la vita di ogni giorno tende a farci relegare nell'angolino delle nostre preoccupazioni. Domani è, a mio parere, una delle feste più belle che si possa festeggiare , anzi ricordare. Perché il fare memoria è molto più nobile del mangiare un pezzo di torta, fare un regalo o dirsi Auguri . E così volevo dedicare questo post a lei, a mia madre . A mia madre, la persona più diversa e più lontana da me, alla quale ho scoperto solo negli ultimi mesi, purtroppo , di volere un gran bene.[Il purtroppo è riferito agli ultimi mesi] Lei che sceglie per me vestiti che a me non piacciono mentre per lei compra cose fighissime, lei che mette troppo formaggio nella frittata e poi non vuol sentirsi dire che fa schifo, lei che rompe perché ho lasciato la giacca e l...

Checazzocifaccioqua? E invece.

C'è che ieri sono stata ad una festa. Ho bevuto un long island e fiumi di prosecco. Ho 5 ore di sonno e quindi ora sparerò cazzate a go go. O anche no. Una festa a cui ho partecipato trascinata dalla mia coscienza . Non potevo dire di no ai 30 anni di cugina. La famigghia è la famigghia. E così via la stanchezza, su i tacchi, un po' di mascara e via. Conoscevo il posto, c'ero già stata, più o meno sapevo che tipo di gente ci avrei trovato. Ma appena arrivata sono scoppiata in una risata isterica. Una di quelle che nascondeva un checazzocifaccioqua . Falsi cubani che muovevano tutto. Orecchie comprese. Peccato che di cubani non c'avevano un cazzo. E tra una salsa, una bachata e un merengue io canticchiavo tutti ballano tranne me . Che poi io so anche ballicchiare il caraibico. E al terzo tipo che mi chiedeva Balliamo? Non ho potuto dire no. E così via con la rueda . Ma le mie esibizioni danzanti lasciamole ad un altro post. Che qui dobbiamo parlare di cose serie. ...