giovedì 21 aprile 2016

Non scrivo da 18 giorni e.

Non scrivo da 18 giorni.
Che a me sembrano una vita se penso a tutto quello che è successo nel mentre.
Rileggo che ero felice. Sì, lo ero. Perché ero tornata da Lisbona, avevo conosciuto F e il mio cuore era un tantino più leggero.
Ma poi è subentrato il tormento. Quel mal de vivre che, fondamentalmente, non abbandonerà mai un'inquieta cronica come la sottoscritta.

F è diventato onnipresente nella mia vita.
Istantanee di momenti trascorsi insieme mi passavano (e lo fanno tuttora proprio mentre scrivo e mi si chiude lo stomaco) davanti gli occhi in ogni momento della giornata. I suoi messaggi arrivavano puntuali proprio quando non erano previsti dai miei disegni mentali.
Mi sono distratta parecchio a lavoro.
Ho pianto alcune sere.
Ho riflettuto molto sul da farsi.
Gli ho scritto come mi sentivo e cosa provavo.

Avrei preso un aereo.
Ma quello che ho presa è stato solo un onestamente non credo che farti prendere 4 aerei dicendoti "sarebbe bello vedersi senza aspettative, promesse, paure, progetti e altre manfrine" sia esattamente una cosa che mi viene da fare senza pensarci su.
E allora avrei voluto dirgli Pensaci allora.
Ma non gli ho detto niente.

Sono ritornata sui miei passi.
Nei miei silenzi.
Forse è meglio così. Meglio non incasinarsi la vita. E allora amici come prima. Teniamoci il bello di quello che è successo.
Però...però a me questa volta mica mi viene facile tenermi il bello e basta.
Perché questa filosofia mi ha pure un po' stancato. Non posso sempre accontentarmi nella vita.
Ma non ci sono soluzioni se non quella di prendere il bel capitoletto F e relegarlo in un cassetto.
Riusciremo in questa impresa?

8 commenti:

  1. Vogliamo interrompere questi parallelismi???

    :((

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    Risposte
    1. Spero che almeno per te i parallelismi abbiano un lieto fine!

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  2. Sembra succedere a tante ultimamente......Fede

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  3. Considera ciò come aver inciso una tacca

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  4. Magari Si può provare, senza promesse, senza progetti. In fondo è ancora una conoscenza agli inizi. Se già all'inizio ci devono essere certezze nessuna storia partirebbe mai

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  5. Dovremmo smettere di dire 'va bene così' quando, in realtà, NON va bene così.
    Ma per niente proprio.

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E ora dimmi cosa pensi...

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