Ringraziamenti estemporanei.

Stasera li ho lasciati parlare.
Della mia malattia, delle notti in ospedale, degli interventi subiti.
Della mia laurea e dell'esame che sto preparando.
Non amo quando parlano di me.
Gli ho sempre invitati a non dire tanto. 
Ma oggi ho voluto ascoltarli. E mi piaceva il tono preoccupato ma allo stesso tempo fiero di mio padre.
Mi piaceva il sapore di buono che avevano le sue parole.
Quello che ho è tutto merito loro. Ancor di più quello che sono.
E sono fortunata. Tanto.
Grazie mamma e papà.

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