martedì 2 gennaio 2018

[1/365] Ricominciare.

Buon anno. Comincio così, con l'augurio più prevedibile, il mio primo post di questo 2018.
Penso di essere una pessima padrona di casa. Una di quelle che va via, lasciando un po' in disordine, ricordandosi di ritornare a casa solo quando è necessario, solo per controllare che va tutto bene. Mi sento un po' così nei confronti di questo blog, ma devo ammettere che il tempo per la scrittura per gli altri si è molto ridotto negli ultimi due anni, per lasciare spazio a foto da condividere su Instagram o pagine da riempire nella mia Moleskine.
E' stato un anno difficile e bello allo stesso tempo, ma non ho voglia di fare bilanci. Ho riassunto il mio 2018 qui
Sono tornata qui per vedere come sto. Per dirmi che, sebbene il 2017 non si sia concluso nel migliore dei modi, da questo 2018 mi aspetto tanto e che, in fondo, andrà tutto bene.
Ho terminato il dottorato, sono senza lavoro da un mese, e ogni giorno mi sforzo di credere che ce la farò. Me lo merito, continuo a ripetermi. Sono fiduciosa, ho una carica positiva nelle vene che non fa che attirarmi verso pensieri belli e ricchi di fiducia in un futuro migliore.
Sono qui per scrivere quei famosi buoni propositi che dovranno farmi compagnia per quest'anno e spero per il resto della mia vita.

Quello che mi auguro per questo nuovo anno è di avere sempre il coraggio di lasciare andare. Di non guardare più al passato con quel sentimento angosciante di aver perduto qualcosa che non posso riavere più. 
Di non entrare nel loop dell' hic et nunc. Pensando che non possa avere di meglio o che non possa trovare sul serio qualcosa che possa rendermi felice. Approfittando, invece, di momenti transitori e felicità effimere. 
Mi auguro di non avere mai paura dei no, degli urti della vita che con molta facilità potranno scaraventarmi su rive di fango. Perché so che arriveranno quei momenti, so che ci saranno anche quest'anno. Ma su quelle rive voglio rimanerci un po', per sentire dentro le narici la puzza di quel fango e irrobustirmi i muscoli fino ad opporre resistenza urto dopo urto. Sarà il mio modo di salvarmi. Che le fughe non sempre servono. 
Di non indurirmi il cuore che, sebbene troppo grande per amare e per amarmi, ultimamente ha smesso di pompare un po', abituato a tanto schifo di cui per anni mi sono nutrita.
Di non smettere mai di leggermi dentro perché è l'unico motore che tiene in vita la mia esistenza. Di darmi sempre risposte senza fuggire in ripari confortevoli e ingannatori. 

Io mi auguro questo dal 2018. Di ricominciare la vita di sempre, facendo un po' di passi più in là. 

5 commenti:

  1. I nostri propositi ed auguri quest'anno si somigliano, è un processo lento ma secondo me pian piano si impara a star meglio con se stessi, a valorizzarci e a valorizzare ciò che ci circonda. Un abbraccio e ancora buon anno!

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  2. vedo che hai letto Controvento: com'è? vorrei leggerlo pure io!
    concludo con l'augurio più prevedibile, ma sincero: buon anno :)

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  3. Penso che certe considerazioni siano corrette.
    Che non bisogna accontentarsi.
    Che bisogna pretendere di più e lasciare andare cose e persone per cui non vale la pena spendersi.
    Buon anno!

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  4. Ho incontrato una ragazza nel treno che non so perché mi ricordava te. Ero diretta a Milano. Ti auguro ogni bene. Buon anno.

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