lunedì 28 aprile 2014

Come quando fuori piove.

Non mi ricordavo che sapore avessero le lacrime spese per un uomo. 
Non me lo ricordavo da quasi 6 anni, forse qualcosa in meno o qualcosa in più. 
Ieri sono tornata a riassaggiarle e devo dire che mi fanno parecchio schifo. Sono salate, amare, bruciano. E tanto.
Sì, la sottoscritta patetica-noiosa-minchiona ieri ha avuto un crollo. E così mi sono ritrovata con i fogli degli appunti del mio esame di economia macchiati di bolle trasparenti. Un bello scenario insomma.
Parlavo di spin off e singhiozzavo tra uno stronzo e un vaffanculo, Michi riprenditi.
Sono stata male, ho studiato pochissimo e ad un certo punto ho avuto paura di impazzire. 
Fuori pioveva e la situazione non era di certo favorevole. Non chiedetemi come e cosa cavolo sia successo. 
Per le prime due ore mi sono voluta convincere che stessi male per la solita ansia pre-esame. E invece no. Più mi dicevo che era l'esame e il non sapere abbastanza a farmi stare così, e più mi accorgevo che mi stavo prendendo in giro da sola.
La verità è che controllavo l'orologio e pensavo a quanti chilometri di distanza si trovava.
E più passava il tempo e più sentivo lo stomaco restringersi, gli occhi riempirsi di lacrime, le vene pulsare di ansia e tristezza allo stato puro.

Testadic è partito, ci siamo sentiti per un saluto veloce e come al solito ho dovuto trattenere quello che avrei voluto dirgli veramente. Mi sono dovuta, ancora una volta, arrendere a questa vita che decide per te. 
Perché, cosa vuoi farci se una storia non va? Cosa vuoi farci se tu vivi in un posto e lui da un'altra parte? Cosa vuoi farci se uno ti bacia, e poi ti dice non ho la testa per impegnarmi anche se mi piaci?
Niente, non puoi farci proprio niente, se non sentirti come quando fuori piove.





Sorrido davanti allo specchio 
 E i miei occhi son tristi, lo ammetto 
 Riflettono il vuoto che ho intorno da che non ci sei. 
 “Bugiardo” al sorriso gli disse lo sguardo
 lui rispose “E’ un duro mestiere, lo devo pur fare! Stringere i denti per non morire” 
 E poi mi sento 
 Come quando fuori piove 
 E resto sola qui intorno mentre cerco la strada per tornare a te. 
 Come quando fuori piove e resto ancora in ascolto per sentirti urlare che non vuoi parlare, 
 che ti faccio male e fai a meno di me. 
 Cammino in mezzo alla gente e son sola 
 Inciampo in un altro che non ti somiglia nemmeno un po’ 
 E nemmeno un po’ mi consola 
 Le pacche, le carezze, gli abbracci e le balle 
 Tutti dicono di andare avanti e il mio andare avanti è un tornare indietro per ritrovarti 
 Come quando fuori piove e resto sola qui intorno mentre cerco la strada per tornare a te. 
 Come quando fuori piove e resto ancora in ascolto per sentirti urlare che non vuoi parlare, 
 che ti faccio male e fai a meno di me. 
 Come quando fuori piove e resto sola qui intorno mentre cerco la strada per tornare a te. 
 Come quando fuori piove e resto ancora in ascolto per sentirti urlare che non vuoi parlare, che ti faccio male e fai a meno di me. 

3 commenti:

  1. Non ricordo se ti ho mandato il precedente commento (scritto un paio di ore fa)
    Sai, situazioni così capitano. E non ci si può far niente.
    Io penso che chi vuole stare insieme, la soluzione la trova.
    Altrimenti non è destino, forse... no?

    Moz-

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  2. Che poi sti uomini, le meritano davvero le nostre lacrime?

    RispondiElimina
  3. Puoi farci, che dovresti pensare alle tue lacrime.
    Dovrebbero essere dolci, dovresti versarle con un bel sorriso con chi ha testa e cuore per impegnarsi con te.


    Un abbraccio, per te. Un fazzoletto per le tue lacrime.
    Da una sconosciuta che ti augura il sorriso.

    RispondiElimina

E ora dimmi cosa pensi...

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