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Pensieri al volante.

Ogni tanto mi piace allungare la strada prima di ritornare a casa. Mi piace guidare di sera. Gustarmi la via del ritorno nel silenzio della notte.  Mettere su un cd qualsiasi e cantare ad alta voce oppure rimanere in silenzio ad ascoltare. Farmi inglobare dall'atmosfera buia, dalle luci in lontananza, dalle nuvole che non si vedono. Raschiare l'asfalto con la mia macchina e sentirmi padrona della strada deserta. Girare in tondo per godermi il più possibile la solitudine e la pace che solo la notte può regalarti. E' così bella la notte. Vorrei gustarmela tutta. Guidare fino a quando non diventa giorno.  Potrei provarci. Macinare km senza una meta. Sarebbe bellissimo. E invece mi fermo in una piazzola di sosta. E scrivo. Sono qui che scrivo, sullo schermo piccolissimo del mio telefono. Qualcuno mi avrà preso per matta, non capendo cosa ci faccia alle 11 di sera in una piazzola di sosta di una statale buia e deserta. Scrivo. E assaporo la notte. Il suo...

Anna C

Il mio monologo su Agrado ha avuto uno scarso successo. Ho recitato di merda, presa dall'ansia, ma non solo. Maloet alla fine mi ha detto testuali parole si vede che non ti sei divertita nel farlo, non c'eri proprio. E non è dovuto all'ansia. Ti sei dimenticata che sei un trans  (Agrado è un trans).  Se ci fosse stata una lavagna, mi sarei nascosta dietro per la vergogna. Non solo, avrei pianto a dirotto, perché il pensiero era unico: come posso provare le emozioni di un altro, se non sono in grado di provare le mie?  Sono tornata a casa con un senso enorme di sconforto, ripetendomi come un mantra che il teatro non fa per me e che è meglio lasciar perdere. Però sono testarda e questa cosa mi sta piacendo troppo per abbandonarla. Lunedì scorso l'ho rifatto e mi sono presa i complimenti del maestro.  Questa volta è andata molto meglio, stando a quello che ha detto lui. E in effetti sul palco ero più sciolta, ho cercato di impostare la voce alla giusta...

Hemingway

Hemingway si chiedeva se fosse necessario essere emotivamente stabili affinché la scrittura fosse buona. Non so se ha trovato risposte alla sua domanda, so solo che io per scrivere devo essere emotivamente instabile ( viziata ed insensibile , giusto per rimanere baustelliana). Come lo sono adesso e come lo ero ieri, quando ho riaperto il mio vecchio blog.  Ho riletto solo gli ultimi mesi prima di chiuderlo per un senso inspiegabile di angoscia.  Minchia ma quanto ero pesante da 1 a blocco di cemento armato?   Ero,  sicuramente,  fortemente instabile a livello emotivo.  Il 99% dei miei post erano monotematici: questo amore non corrisposto per siamosoloamici. Io, lui, la sua indifferenza, io che sguazzavo nel dolore, lui che spargeva il suo seme nell'interland dell'ameno paesello. Poi stop. Zac! Un bel taglio. Chiuso il blog, chiuso questo rapporto marcio, che inspiegabilmente e per fortuna è diventata una sana amicizia. Ricordo che all'epoc...

Body Worlds

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Come ben sapete, lo scorso weekend sono andata a Roma per la mostra Body Worlds .  Sì, ci sono andata appositamente per quello, approfittando di un biglietto molto economy offerto da Ryanair. Body Worlds è una mostra scientifica, realizzata grazie al lavoro di un anatomopatologo tedesco che ha inventato la tecnica della plastinazione, ovvero una tecnica attraverso la quale i corpi, di coloro che donano appunto il loro corpo alla scienza, vengono resi immortali.  E' un processo molto lungo, circa 1500 ore di lavoro, quindi un annetto, basato essenzialmente sulla fissazione degli organi e tessuti con formalina.  Una tecnica fighissima a mio parere. E' una mostra, secondo me, per addetti ai lavori o per appassionati del corpo umano, ovvero non puoi presentarti lì se non sai l'ABC dell'anatomia. Devi sapere che forma ha un fegato e dove si trova. O cosa è una fibra muscolare, la ghiandola pituaria e l'osso spugnoso. Se non lo sai, però, puoi impararlo ...

Le tragedie del venerdì sera.

Domani parto. Starò due giorni nella capitale. Obiettivo: la mostra Body Worlds. Se non sapete di cosa tratti, visitate il sito. Ma attenzione : vale solo per stomaci forti. Ho messo giusto due-tre cose nel mio bagaglio a mano. Ma è crisi profonda. Non so se vestirmi da barbona o da fighetta. Al momento ho messo una gonna, una maglia, un abito per la cena di domani sera, ma partirò con jeans e maglione XXXXL. Con chi vado? Eh. Mistero. Nel frattempo mi è appena caduta una boccetta di smalto rosso, il mio preferito, sul pavimento. No comment. Non innervosiamoci , please. Avevo deciso di non uscire stasera e invece Lord, che vive a Nottingham, mi ha invitato a cinema. Lord, hai sbagliato persona. Gli ho scritto quando mi ha contattato su vuozzapp. Non sono scemo, sono nell'ameno paesello. Cambio di programma. Ho rilanciato con il teatro. Lo porto a vedere uno spettacolo, "una parabola moderna che racconta i conflitti interiori scaturiti nell'animo di un uomo qua...

Una musica può fare.

Ballare. Pensare. Scrivere. C'è una musica per tutto nella mia vita. Non solo per quelle tre azioni che mi vengono in mente adesso. Mi chiedo se potrei esistere davvero senza che una canzone mi accompagni. Ora, per esempio, ho un velo di tristezza a solleticarmi il cuore. E ascolto Amy Winehouse. Lei mi piace, perché mi rilassa. Però, allo stesso tempo, mi fa galleggiare in questa tristezza. Basti pensare al suo talento volato così, perso chissà dove. Chissà se in cielo diletta gli angeli con la sua voce. Mah. Avrei bisogno di scrivere tante cose. Ma credo che questo non sia lo spazio adatto. Preferisco tenermele dentro per un po'. Al caldo. Lontano da tutto e da tutti. In questi giorni, penso spesso alla mia vita a Verona. In un certo senso ero anestetizzata. Mi aggrappavo a quello che mi mancava, ma per il resto mi sentivo protetta tra le tre-quattro cose che riempivano  le mie giornate.  Il tirocinio, la spesa, il pranzo e la cena da preparare, il b...

Non ho voglia di pensare ad un titolo.

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Esistono giorni in cui non ho voglia di fare niente. Più degli altri giorni. Eh.  Soffro di questa patologia, ahimé. Ma credo di non essere l'unica su questo pianeta. Lavorare da casa non fa che peggiorare le cose. Mi distraggo facilmente, rimando, messing about , poi faccio seriamente, poi arriva la sera e la frase Non ho concluso un caiser . In realtà concludo qualcosa, il problema è che vorrei arrivare sempre a depennare tutte le cose che mi prefiggo di fare alle 9 del mattino di ogni giorno. Senza rimandarle all'indomani.  Stamattina mi sono svegliata presto.  Io non sogno quasi mai, ma stanotte è successo. Credo di aver sognato un bel po'.  Che poi erano perlopiù sogni angosciosi.  Tipo ho sognato una cosa assurda, che può essere verissima. Come non trovare un posto dove dormire a Roma il prossimo weekend. O non riuscire a guardare la mostra Body Worlds perché perdo tempo a capire come arrivarci. Poi mi sono svegliata per fortuna....