lunedì 23 aprile 2012

Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore.

Amo leggere. Non leggo tanto e quando lo faccio sono lenta. Però mi piace avere sempre un libro a portata di mano, mi piace l'odore della carta e ogni volta che entro in libreria ne esco sempre carica. [Ecco perché negli ultimi anni compro tramite posta]. Non sono tipa da letture impegnative, ma cerco sempre di alternare libri seri (vedi classici o saggi) a libri meno seri (letture della serie: come essere una perfetta stronza o Fabio Volo- uno a caso,eh!).
Pensando a questo giorno non potevo non pensare al mio libro preferito, anzi ai miei libri preferiti.

1. Quello che ho amato di più: L'insostenibile leggerezza dell'essere di Kundera.
L'ho letto nell'estate del 2009 al mare. L'ho riletto un anno dopo, ancora più convinta che quel libro traccia in maniera chiara la dinamica dei rapporti tra uomini e donne, e tra questi e la vita.
Un libro nel quale mi sono identificata, a tratti nel personaggio di Tereza, a tratti in quello di Sabina.

Non si può mai sapere che cosa si deve volere perché si vive una vita soltanto e non si può né confrontarla con le proprie vite precedenti, nè correggerla nelle vite future.
Non esiste alcun modo di stabilire quale decisione sia la migliore, perché non esiste alcun termine di paragone. L'uomo vive ogni cosa subito per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza aver mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa' Per questo la vita somiglia sempre a uno schizzo. M a nemmeno "schizzo" è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che p la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro. [...]
Quello che avviene soltanto una volta è come se non fosse mai avvenuto. Se l'uomo può vivere solo una vita, è come se non vivesse affatto. 


Non è un libro leggero, anzi. Però mi piace. Insomma, leggetelo. E leggendolo, farete come me, che nella testa ripetevo Cazzo, è vero.


2.Altro libro che mi torna in mente spesso è Il piccolo principe  di Antoine de Saint- Exupéry.
Ne conoscevo la storia ma non l'avevo mai letto fino all'anno scorso. E direi che è stata una fortuna. Perché quel libro si legge quando si è grandi. Quando la tua vita è così incasinata che cerchi disperatamente un senso a quello che fai e non lo trovi, perché l'essenziale è invisibile agli occhi. Quando sei lì con la cartina e cerchi di ridefinire i confini dei tuoi rapporti. A partire da te stessa. Giudicherai te stesso. E' la cosa più difficile. E' molto più difficile giudicare se stessi che gli altri. Se riesci a giudicarti bene è segno che sei veramente un saggio.
Quando sei lì che ti guardi allo specchio e aspetti che qualcuno asciughi le tue lacrime. Perché si arrischia di piangere un poco se ci si è lasciati addomesticare. E invece devi asciugartele tu.
Anche questo leggetevelo, e portatelo con voi come promemoria. Io l'ho fatto.

3. Venuto al mondo  di Margaret Mazzantini. Ecco, questo è il classico libro che ti fa piangere. Io sono rimasta giorni a pensarci. E forse è meglio che non ci pensi ora, altrimenti ricomincio a pensare a quanto cazzo è strana la vita e mi sale il magone.

Questi sono i libri a cui non rinuncio. Che sono lì, gli intoccabili. Quelli che regalerei, quelli che consiglierei.
Ah, sì, non c'è il mio amato Fabio. Ma solo perché lui non è uno scrittore. Lui è di più. Scherzo.

7 commenti:

  1. I primi due concordo, il terzo l'avrei sostituito con non ti muovere ma non ho letto questo, quindi prima rimedio poi ti diró :)

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  2. I miei intoccabili? Direi i Buddenbrook di Thomas Mann, un romanzo meraviglioso sulla decadenza di una potente famiglia tedesca attraverso gli anni, Morte a Venezia dello stesso Mann, romanzo breve struggente e unico nella sua intensità. E i Racconti di San Pietroburgo di Gogol, che mi sono rimasti sempre nel cuore...un bacio e buon inizio settimana!

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  3. Li ho letti tutti e tre. Il primo non mi ha coinvolta veramente, a tratti mi ha annoiata un bel po', ma credo che sia un problema mio, perché tutti quelli che lo hanno letto dicono che è bellissimo. Voglio rileggerlo un giorno, forse l'estate scorsa non era il momento giusto.
    Venuto al mondo anche per me è diventato uno dei miei libri preferiti, commovente.

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  4. Raramente inizio un libro senza avere un consiglio da parte di chi l'ha già letto... poi ovviamente i gusti possono variare. Però l'unico "pacco" che ho preso fino ad ora, ma premetto che è assolutamente soggettivo e molti si "scandalizzeranno" , è "Cent'anni di solitudine" , che proprio mi risultava indigesto , nonostante la sponsorizzazione. Sull'insostenibile leggerezza , a parte la curiosità che il titolo puo' destare, non avevo mai sentito ancora pareri...E' in lizza per le prossime letture, non appena troverò un po' di tempo.
    ps se pesante vorrà dire che lo leggerò tenendolo con due mani ;P
    ciao

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  5. Il terzo non l'ho letto, i primi due meritano sicuramente! Che bello dedicare una giornata ai libri!

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  6. Io amo il piccolo principe, è una sorta di bibbia e lo porto con me, e lo leggo spesso...
    E' il mio libro delle risposte, e non se ne può fare a meno.. Hai ragione..

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  7. non sapevo fosse la giornata del libro *.* però l'ho festeggiata lo stesso, ho finito addio alle armi!! venuto al mondo non l'ho letto, ma credo sia un mio problema con l'autrice, non mi ispira XD

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