martedì 4 novembre 2014

Il problema non sei tu, sono io.


E' bastato un caffè per scoprire tutta l'aridità che mi portavo dentro. 
Tu mi parlavi ed io facevo finta di ascoltarti. Pensavo a quanto potessi essere sgradevole mentre con gli occhi ti mentivo.
Tu sei un uomo, non hai nessuna colpa. Stai facendo il tuo.
Magari mi stai solo corteggiando per portarmi a letto. Mi stupirebbe il contrario.
Sei come tutti gli altri, né più né meno. E non è una colpa.
Siamo animali, siamo fatti per usarci e consumarci.
Alla balla che non vuoi farti scappare una come me ci credo poco. Anzi non ci credo affatto.
Sarò io a scappare come al solito. Perché non ci so stare nelle relazioni. 
E mentre sorseggiavo il caffè, pensavo a questo. 
Non al peso delle tue parole. 
Non al peso del tuo passato. Che mi spaventa pure quello. Eh, se mi spaventa.
Pensavo a come architettare la fuga per farla sembrare il più naturale possibile.
Pensavo alla scusa che ti avrei raccontato quando mi avresti chiesto di vederci ancora una volta.
Pensavo che sono proprio stronza quando ti ho detto sì, quando invece dentro di me era un no secco.
Pensavo al mostro che sono, all'aridità che ho dentro, al deserto chilometrico che chi mi è accanto deve attraversare per avermi.
E non mi importa se sei menzogna o verità, io mi sento lo stesso così.
Ho in testa quella classica frase che odio: il problema non sei tu, sono io.
Devo arrendermi. Il problema sono io.

4 commenti:

  1. Che dire... le tue parole sono molto chiare, e secondo me sottolineano quella che poi è stata ed è da sempre una mia convinzione personale: ci sono momenti e momenti, in alcuni non c'è nessun tipo di predisposizione, c'è aridità come la chiami tu o, semplicemente, non si riesce davvero a uscire da uno stato mentale di cose che ci sovrasta. La cosa positiva è che so per esperienza personale che questo, alla fine, si riesce a superare, ovviamente c'è chi ha bisogno di tanto tempo e chi meno... ma ciò che più conta, ripeto, è essere pronti noi per primi, diversamente sarebbe, e poi è, tutto effimero, di poco conto... e non fa per me e, penso, anche per te da come ti leggo ;)

    Passa una buona settimana ;)

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    1. Maurizio...che dire...credo che il tuo commento sia più che esaustivo!! Questo è un momento, o almeno così mi auguro.

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  2. Non ci si puó forzare.
    Non sei tu il problema se il tuo stato d'animo é questo.
    E lui, probabilmente, non é in grado di far sciogliere la barriera che hai creato.
    Magari é questione di tempo, magari di persone.
    Questo dubbio non lo so sciogliere nemmeno per me...

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    1. Credo che la colpa sia un po' e un po'. Io ho creato delle barriere, che probabilmente non voglio abbattere, ma allo stesso tempo non ho trovato nessuno bravo a saperlo fare...

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E ora dimmi cosa pensi...

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