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Un post per un commento.

Ieri ho scritto questo post . Innanzitutto ringrazio davvero di cuore chi ha avuto parole di conforto per un momento decisamente no, che ho scelto di raccontare, e poi pubblicare, semplicemente perché in quel istante pensavo fosse il rimedio migliore. [Poi ho optato anche per una passeggiata con un'amica e guida libera sulla superstrada per cercare di sentirmi meglio]. C'è un commento anonimo che riporto fedelmente: A 25 anni già ti senti al capolinea? Certa gente che non ha reali problemi se li deve per forza creare e fare le seghe mentali...ma va a c... ...aggiungo...vuoi la mia situazione? Marito disoccupato e senza la minima prospettiva di un nuovo lavoro visto che ha passato gli "anta". La mia ditta è sull'orlo del fallimento, spese fisse come affitto e rata auto stratosferiche ed una bambina che ha appena iniziato la prima elementare...facciamo cambio? Innanzitutto non condivido quel va a c ...che starebbe per va a cagare , non me lo merito...

Magone.

Ho un magone. Uno di quelli grandi come una casa che ti schiaccia senza respiro.  Non so perchè, o meglio lo so benissimo. Ma mi vergogno talmente tanto a pensare che la causa del mio magone è un particolare così scemo, che preferisco non dirlo. Oppure ve lo dico, pronta a confidarvi quanto sia stupida. Ho appena saputo che la ragazza di testadic si è laureata. Bene, e che cazzo c'entra con il mio magone? Non lo so. Ma mi è venuta una tristezza immensa. Si perchè ho subito pensato alla mia di laurea, che non arriva, e poi ho pensato a tutta quella gente presuntuosa e falsa che mi gira attorno. A quelli che fanno finta di amarsi, a chi senza titoli critica invece quelli che ce li hanno, a me che stasera sarei voluta uscire, invece per una serie di cose mi ritrovo qui con ancora con la sciarpa e gli stivali, davanti al pc. Poi ho pensato, e mentre scrivo la mia testa continua a farlo, alla mia vita, a come potrei cambiarla, al fatto che non mi basta più una corsa o un gelato per sent...

Il 7 links projects.

Finalmente trovo un pò di tempo per scrivere questo post su invito di Iris  e Eleanor Rigby (grazie ragazze!). Devo confessarvi che tra le tante cazzate che scrivo, fare una cernita dei miei post è stato davvero un lavoraccio. Uno , perchè sono indecisa e quindi attribuire un'etichetta ad un post mi ha messo davvero in crisi, due , se avessi potuto avrei scelto più post per ciascuna categoria. Il giochetto credo lo conoscete: 7 categorie per mettere in rilievo 7 post del vostro blog. Una volta fatto, scegliete 7 blog a cui passare il testimone. 1) Il post il cui successo mi ha stupito Forse era meglio se facevo la shampista.  Mi ha stupito per il vostro incoraggiamento, per come con delle semplici parole siete stati in grado di starmi accanto in un periodaccio della mia vita, che purtroppo non è ancora finito. 2) Il mio post più popolare Scrivo . Più o meno sulla stessa scia del precedente. 3) Il mio post più controverso. Qui ho davvero avuto dei dubbi. Ma alla fine...

Post-it #11

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Avete presente la sensazione che si ha non appena fatto una cazzata, dalla quale difficilmente puoi tornare indietro? O quella sensazione di apatia che ti fa sentire impotente di fronte a qualsiasi soluzione che potresti perlomeno cercare di pensare, piuttosto che metterti sul serio a pensarla come possibile soluzione? Sì, ammetto, è un pensiero contorto quello che ho appena scritto, ma giuro che oggi mi è preso un attacco di non so cosa che mi sento persa. [immagine dal web]

Fine di un pietoso capitolo.

Certi uomini hanno il potere di farti sentire sbagliata. Di far passare te dalla parte del torto. E no, questa volta non ci casco. Fosse anche che mi sento dire che sono una provocatrice, antipatica, odiosa, stronza e viziata. Il capitolo testadic si è concluso oggi. O almeno mi auguro sia così. Sono stanca di questi uomini che lanciano il sasso e poi nascondono la mano. Stanca fino a sentirmi smidollata. Non hanno le palle neanche per giocare, neanche per accettare una provocazione. Morale della favola: io sono la stronza, quella che ci ha provato e quella che giudica senza conoscere. Perchè? Perchè non ho peli sulla lingua, perchè se incontro uno stronzo non ci penso due volte a dirglielo in faccia, perchè se qualcosa non mi quadra non mi faccio problemi a farlo notare. Sono pronta ad assumermi la responsabilità di aver portato avanti il gioco per troppo tempo, però credo sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare.  Caro testadic, sappi che di fronte a me non ho trovato un mur...

Non mi indurre in tentazione, amen.

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Dai, morbido è il frutto, sai la tua tentazione ormai è nel mio regno. Dai, sono il nome dei tuoi guai Nessuno saprà mai, solo per noi. Vuoi, sbucciare la tua colpa Vuoi, strisciare un po' ancora qui con me Vuoi, gridare chi sei Vuoi, sibilare che vizio hai Sai, la virtù porta rimpianti e sai Che non si dissetano mai I suoi fantasmi insonni Ieri sera per una manciata di minuti ho creduto alle coincidenze. Ero ad una specie di sagra nel centro storico dell'ameno mio paesello. E come potete immaginare mezzo paesello era lì. Ma non solo. Ad un certo punto tra la folla, guardo un viso che conosco molto bene. Mi guarda anche lui. Sì, avete capito bene, è lui, testadic . Ci passiamo accanto facendo finta di niente. Io purtroppo in questo non ho molto i riflessi pronti, ma giuro che gli avrei dato volentieri una spinta, dicendo il suo nome sarcasticamente, che tradotto significa : ehi testadic, che fai adesso, fai finta di non vedere? E così caso vuole che ci ribecchiamo dopo ...

Sentimenti contrastanti.

Oggi mi sono presa della stronza gratuitamente. Mi tange relativamente se a dirmelo è testadic, che forse è un pò  stronzo come me, o forse qualcosa di più. Come sospettavo, ci siamo sentiti. Prima via sms, poi telefonicamente. Mi ha chiesto come mai su facebook non ci sono le nostre foto. Quelle mie e sue. "Siamo troppo belli insieme e qualcuno potrebbe essere invidioso". E' stata la mia risposta. Lui pensa che sia gelosa. E che quelle foto voglia tenerle per me. Forse gelosa potrebbe diventarlo qualcun'altra, o forse ci è abituata perchè ci provi con tutte. Sei una stronza e poi sei tu che ci hai provato con me. Eh, no. Non ci sto. Non ci sto a prendermi della stronza da te, invertebrato che non sei altro. Parliamo al telefono, non so con quale logica mi sia venuto in mente di chiamarlo. Ma certe cose meglio dirsele, che scriverle. 36 minuti e altrettante 36 versioni di come sia andata quella sera. Io che tra sarcasmo e ironia cerco di spiegare cosa pens...