venerdì 25 novembre 2011

Un post per un commento.

Ieri ho scritto questo post.
Innanzitutto ringrazio davvero di cuore chi ha avuto parole di conforto per un momento decisamente no, che ho scelto di raccontare, e poi pubblicare, semplicemente perché in quel istante pensavo fosse il rimedio migliore. [Poi ho optato anche per una passeggiata con un'amica e guida libera sulla superstrada per cercare di sentirmi meglio].

C'è un commento anonimo che riporto fedelmente:

A 25 anni già ti senti al capolinea? Certa gente che non ha reali problemi se li deve per forza creare e fare le seghe mentali...ma va a c...
...aggiungo...vuoi la mia situazione? Marito disoccupato e senza la minima prospettiva di un nuovo lavoro visto che ha passato gli "anta". La mia ditta è sull'orlo del fallimento, spese fisse come affitto e rata auto stratosferiche ed una bambina che ha appena iniziato la prima elementare...facciamo cambio?

Innanzitutto non condivido quel va a c...che starebbe per va a cagare, non me lo merito perchè, cara anonima [ visto che anche se non ti firmi, capisco che sei una donna] tu non conosci la mia situazione, per te i miei problemi sono bazzeccole, e infatti lo sono rispetto al tuo affitto o alla disoccupazione di tuo marito, ma questo non toglie che chiunque entra qui dentro, visto che si tratta di casa mia, mi porti rispetto, altrimenti questi commenti sciatti possono rimanere benissimo sulle tue labbra, piuttosto che nel mio blog. 
Però siccome rispetto l'opinione altrui, pur non condividendola, quel commento non sarà cancellato.
Detto questo, voglio fare una precisazione sul perchè non mi merito quel va a c.

Non sono una malata terminale, non ho nessun mutuo da mantenere, nessun marito disoccupato senza prospettiva di lavoro, nè un figlio che pesa su un'economia familiare già precaria. Non ho nessuno di questi problemi, nè tanto meno sono una che se li crea. Conosco benissimo la mia situazione personale, la mia storia e le mie preoccupazioni, che non sono altro che quelle di una 25enne in una profonda crisi esistenziale, che ai più come te, risulterà una cazzata, ma che a mio parere merita di attenzione tanto quanto le tue finanze. La differenza dov'è allora? Io credo che il problema vada relazionato alla persona e alla sua vita. Credo che le nostre storie siano molto diverse, come le nostre preoccupazioni, o per usare il titolo del post, i nostri magoni. Ma nè io, nè tu possiamo permetterci di sminuire il problema dell'altro. 
Sicuramente la mia obiettività mi porta a pensare che al di là dei miei malesseri, legati anche a stupidaggini, ci siano problemi più seri, come mi piacerebbe che anche la tua obiettività pensasse che c'è chi ha un modo diverso di relazionarsi alla vita e che tutto ciò che magari per te è una cazzata, per un altro potrebbe essere un problema grande quanto una casa, senza dover necessariamente alterarsi o offendere chi ha una diversa preoccupazione, magari più futile della tua.
Detto questo io non devo giustificare a nessuno i miei malesseri, se li scrivo qui, è solo perché è un angolo di sfogo molto personale, dove per fortuna c'è gente che non mi giudica, ma mi è di aiuto. Non c'è nessuna mania di protagonismo, nè vittimismo autolesionistico che mi spinge a creare problemi quando non ce ne sono. Io credo che a 25 anni sia normale avere dei momenti no, così come a 15 o a 40, ma nessuno, e ripeto nessuno, può permettersi di dire che quei momenti siano meno importanti di altri o che non abbiano la necessità di esistere.

21 commenti:

  1. Secondo me devi fregartene, è pieno di gente stronza che scrive cattiverie e non ha nemmeno le palle per firmarsi!!!
    Io a causa di uno questi avevo dovuto chiudere i commenti agli anonimi perchè avevo ricevuto insulti gratuiti!

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  2. Anch'io ho i miei magoni e belli grossi.
    Non sono né migliori né peggiori dei tuoi o della commentatrice anonima (che però almeno un nome, magari di fantasia, poteva metterlo).
    Sono diversi.
    C'è gente che è diventata triste leggendo là da me ma sono sempre stato io il primo a dire che ognuno deve impostare la vita secondo i propri parametri e non seguire i miei.
    Esattamente come hai fatto tu.
    Per cui non ti mando a cagare, con qualche anno di più ti dico una cosa ovvia quanto reale: passerà.
    Riconoscere il problema è metà della soluzione, l'altro 50% lo ritengo gestibile.
    Solidarizzo con la tipa di cui sopra ma le vite sono nostre e ce le smazziamo da soli, ahimè.

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  3. Spesso le persone non si rendono conto, tendono a svalutare il dolore degli altri, a vivere come se fosse una gara a chi ha più sfighe (vedi la tua commentatrice anonima). Chiaro che ci sono situazioni universalmente riconosciute peggiori di altre, ma di mezzo c'è il soggetto che le vive: che può essere felice in un momento drammatico o triste in uno che sembrerebbe positivo. E' normale. La soluzione? Non preoccuparti di ciò che pensano gli altri. Sono affari loro...

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  4. E pensare che all'inizio pensavo fosse un post celebrativo per un commento che ti aveva aiutato..

    Chi ha commentato in quel modo, non ha il minimo senso di prospettiva. Ognuno, in base alla propria condizione, ambiente, età e momento, ha i suoi problemi. E nessuno ha il diritto di dire un emerito cazzo a riguardo. Ognuno sa quanto sta male e perchè.

    I paragoni non hanno senso di esistere. C'è e ci sarà sempre qualcuno che sta peggio. Ma io non sono quello, quindi faccio i conti con quello che ho...

    Le seghe mentali poi si possono evitare..ma questa è un'altra storia.

    Detto questo, può anche darsi che il commento che hai ricevuto, derivi da una persona che ha avuto una pessima giornata. Magari, lo scatto di rabbia lo ha portato a mandarti a cagare...

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  5. è successo anche a me di ricevere qualche commento sgradito, hai fatto benissimo a non cancellarlo: hai dato prova di maturità e rispetto, al contrario dell'anonimo che non si è firmato. E' vero, ci sono problemi più grossi dei tuoi, ma questo è il tuo blog e hai il diritto di sfogarti quanto ti pare senza doverti giustificare di nulla, chi legge è libero di non commentare, smettere di seguirti, passare al blog successivo, insomma non è proprio il caso di accanirsi in quel modo...purtroppo non sarà né il primo né l'ultimo che riceverai, quindi lascia perdere e vai per la tua strada

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  6. il dolore non si confronta
    MAI
    trovo sbagliato il modo di porsi dell'anonima, mentre tu sei stata una signora.
    Non si può andare tutti d'accordo, non si può e nememno si deve pensarla allo stesso modo ma il rispetto è dovuto a tutti, in una società civile.
    Un forte abbraccio

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  7. Lascia perdere. Non c'è niente di male nell'avere idee diverse, ma almeno firmati, a sparare cavolate siamo tutti capaci volendo.
    Non sono d'accordo sul fatto che tutti i problemi siano uguali, ci sono cose più gravi che non dipendono da noi e che non possiamo far niente per cambiare. So però quello che significa non sapere da che parte andare, sentirsi male, essere pieni di rimorsi, guardarsi allo specchio e farsi duemila domande stupide, e nemmeno tanto stupide. Il fatto è che ognuno ha i suoi problemi, ma non per questo chi ne ha di più ha il diritto di insultare chi, secondo lui, ne ha di meno. Proprio no.

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  8. Penso che a parte la gravità oggettiva di certe situazioni poi ognuno di noi, in base alla sua vita, può assolutamente esprimere liberamente i suoi problemi...Che in quel preciso momento potranno anche essere grandi solo per lui mentre per gli altri possono essere solo delle sciocchezze...Ma nessuno dovrebbe permettersi di dare questi giudizi...

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  9. io avevo già scritto sotto anonima...mai e dico mai giudicare la vita degli altri in base ai proprio parametri...non si può sapere cosa sente un'altra persona!svalutare con un va a c... i pensieri e lo sfogo di qualcuno è uno ridicolo,secondo estremamente ingiusto.Ognuno ha la sua vita e vede le cose con la sua ottica.Poi ognuno ha i suoi problemi ma da qui a dire così sotto un post ce ne corre...per il resto mi accodo a tutti gli altri commenti di sopra...lascia perdere è meglio...

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  10. ciao Michi leggo solo ora questo post e quello precedente..e non ho veramente parole sul commento di 'sta tizia...pazzesco come certa gente possa pensare che i loro problemi sono sempre i più gravi e i più importanti..è assurdo..ognuno di noi è quello che è i problemi che si hanno sono nostri e basta e per chi li ha sono sempre super importanti e intensi..quindi massimo rispetto per te,i tuoi problemi e momenti no...
    i commenti non costruttivi e irrispettosi fatteli scivolare addosso...non ti appartengono..
    un grande abbraccio Michi.

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  11. ognuno di noi ha i propri problemi, grandi e piccoli, gravi e meno gravi. ma il dolore degli altri non va giudicato, mai. soprattutto trovo assurdo che uno non si possa nemmeno sfogare sul proprio blog.. ok magari la mia preoccupazione o il mio problema può essere meno grave della persona che mi sta leggendo: però voglio dire è il mio spazio personale, quindi ho tutto il diritto di parlare di me, delle mie preoccupazioni e dei miei problemi. se non si vuole leggere, basta semplicemente chiudere la finestra...pazzesco!

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  12. "Detto questo io non devo giustificare a nessuno i miei malesseri, se li scrivo qui, è solo perché è un angolo di sfogo molto personale...".

    Hai detto tutto, mia cara. E stai tranquilla che tutto il malessere che senti prima o poi passerà. E' normale (e aggiungo "sano" provare certe emozioni).
    Un bacio.

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  13. Pienamente d'accordo! Ogni persona vive la propria vita, ogni persona è diversa dall'altra! Ogni dolore è soggettivo!
    Non possiamo capire gli altri, se continuiamo a vedere le loro vite con i nostri occhi...ci vuole comprensione per chi soffre, perché di sicuro avrà i suoi buoni motivi per stare male!!!

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  14. Mia mamma mi ha sempre detto che da piccoli si hanno problemi piccoli, e da grandi si hanno problemi grandi.
    Grandi o piccoli che siano, per le persone in quel momento rappresentano un problema, pertanto una fonte di preoccupazione e di angoscia, che già basta da solo a creare disagio, non occorre mettere ulteriore legna nel fuoco per aggiungere malessere.
    Il tuo "stato" non può, secondo me, essere paragonato allo stato del o della comentatore o commentatrice anonima, non si possono raffrontare perché appartengono a due "generazioni" diverse, pertanto è sbagliato metterle a confronto, in più quando la bambina che ha appena iniziato la prima elementare avrà 25 anni, e magari sarà all'università come te, potrebbe avere il tuo stesso stato d'animo di oggi, e a quel punto cosa succederà? Di certo non ti aspettare che il genitore che ha scritto il commento si ricorderà di cosa ha scritto a te oggi, ma certamente si troverà davanti al tuo stesso problema e forse se ha un minimo di intelligenza si renderà conto che esiste anche questo tipo di problema che a 25 anni crea lo stesso disagio che prova un "adulto" sottoposto ad un altro tipo di problema.
    Un problema è un problema e come tale, bisogna riuscire a risolverlo.
    Certo, io capisco che la situazione che sta attraversando il nostro paese dà poche prospettive di vedere il bicchiere mezzo pieno, ma ciò non toglie che a casa tua si entra con rispetto ed educazione. Mille volte mi sono trovata a leggere commenti come quello da te riportato, ne sono apparsi anche nel mio blog, tant'è che non solo ora non sono permessi commenti anonimi, ma c'è anche la moderazione attiva. L'educazione è una cosa che si possiede, non si trova in nessun negozio e non la si può inventare, per quanto uno possa essere frustrato non dovrebbe mai perdere di vista le buone maniere.
    Capisco non sia facile la situazione che è stata descritta, ma invece di andare a destra e a manca a prendere a male parole le persone, bisognerebbe avere anche la forza e la volontà di reinventarsi, sempre e comunque, e non c'entra essere entrati negli enta, negli anta o neglio ento.. Bisogna avre la voglia di mettersi in gioco, per sé stessi ma soprattutto per quella creatura che ha appena iniziato ad andare a scuola.
    Io credo che il tuo stato sia più che normale, può capitare che si attraversino dei momenti no, e che lo sconforto prenda il sopravvento per sulla ragione. Ma credo anche che tu possegga la grinta e le capacità per prendere il toro per le corna e tu possa ottenere i migliori risultati che tu possa desiderare.
    Sì, c'è chi si è già laureato, c'è chi ci mette un pochino di tempo in più, ma ciò che fai tu, in questo momento, è il tuo lavoro e merita tutto il rispetto che chi ti conosce, ti frequenta e frequenta il tuo blog deve mostrarti.
    Ferisce leggere quelle parole, e sentirsi etichettare con epiteti che non si meritano, ma sono anche certa che fra i due litiganti, chi è stato capace di rispondere alla provocazione senza insultare ma dicendo il fatto suo, saprà anche, come hai perfettamente scritto, essere in grado di guardare oltre, e incassare anche questo "colpo", traendone la forza e perché no, il fulcro per ripartire come e meglio di prima verso il tuo oboetivo.
    Non farti cattivo sangue per coloro che non sanno esprimersi meglio che con epiteti di cattivo gusto, la commiserazione lasciamola ad altri, tu sei forte, e presto ritroverai la concentrazione per proseguire nel tuo cammino verso l'obiettivo che ti sei prefissata..
    IN BOCCA AL LUPO!

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  15. scusa la miriade di errori ma ho pubblicato senza rileggere...PARDON!!

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  16. concordo con te Michi!tutti hanno dei problemi, più o meno gravi, e tutti hanno il diritto di sfogarsi!parlando delle cose che non ti piacciono della tua vita o di un periodo un po' così della tua vita non sottovaluti di certo il dolore degli altri, ma è solo un modo per tirarti su e condividere quello che provi con gli altri.
    forse la ragazza che ha commentato avrebbe proprio bisogno di questo. e poi giudicare é sempre sbagliato..

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  17. ciao michi, vedila così: è il prezzo della popolarità :)
    il tuo blog è letto e partecipato e nel flusso emotivo c'è chi stecca.
    in ogni caso alla gara del "vince chi ha più problemi" è meglio non partecipare.
    in bocca al lupo per il periodaccio.
    -m

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  18. Mi piace un sacco il tuo blog... peccato che ci mette un sacco a caricarsi e la navigazione va lentissima. Sono l'unica che ha questo problema?

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  19. Gli anonimi sono spesso maleducati e offensivi. Non ti curar di loro.

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  20. Premetto che non ho letto il tuo post precedente, ma commento qui lo stesso. Al di là del fatto che ognuno ha i suoi problemi, secondo me è vero che ce ne sono alcuni che sono oggettivamente stronzate e alcuni che invece sono oggettivamente più complicati.

    E guarda, sono il primo a dire che probabilmente avrei reagito come te, ma da esterno ti consiglio invece di apprezzare davvero qualcuno che (probabilmente col tono sbagliato e nei modi sbagliati, questo sì) ti ricorda che ci sono cose peggiori.

    Detto questo, nessuno ti impedisce di pubblicare quel che ti pare sul blog. È uno spazio tuo e un luogo dove tu puoi sfogarti, ed è utilissimo a questo scopo. E chi non lo apprezza può cliccare sulla X e uscire. Però... nell'ottica di una tua crescita, il commento che hai riportato è stato probabilmente il più utile che hai ricevuto. Ammetto che avrebbe fatto incazzare anche me :)

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  21. Ciao, m'intrometto anch'io siccome di professione finora faccio "solo" la commentatrice (non ho un mio blog). Io credo che si possa crescere con il confronto, anche duro. Ma un "vai a cagare" è da maleducati e non fa crescere nessuno. Forse non valeva neppure la pena di scrivere un post per replicare.
    A presto
    Ele

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