venerdì 22 aprile 2011

Il giovedì santo.

Se c'è una cosa che non sopporto del giovedì santo è la gente che si riversa- senza un reale motivo ma semplicemente per tradizione- nelle chiese per fare i sepolcri.


Fare i sepolcri : qui nella mia città è tradizione visitare le chiese il giovedì santo per pregare davanti a Gesù sacramentato (credo si dica così).


Fatto sta che il vero scopo- appunto- dovrebbe essere quello di fermarsi in una chiesa a pregare, o perlomeno entrarci e rimanere in silenzio. Ieri, invece, vi giuro che ho visto di tutto. Sono entrata in una chiesetta del centro storico per fermarmi un pò in silenzio, e invece ho visto una marea di gente che faceva file immense (e chi ve lo fa fare dico io!) per poi entrare senza saper fare il segno di croce...ma non vi sembra un paradosso?


E poi gente che  con un panino e coca cola alla mano aspettava sui sagrati (prima di uscire di casa avrai avuto tutto il tempo per cenare, no? e anche se non ce l'avessi avuto- il tempo dico o magari il panino- ti sembra il luogo adatto consumarlo su un sagrato?) Credo che ci siano tanti altri luoghi dove sfamare la propria bocca.


Gente che non entra mai in una chiesa (e questo lo capirebbe anche uno stolto) che tranquillamente parlava al telefonino.


E mi fermo qui, perchè non voglio risultare bacchettona. Ma mi hanno insegnato ad aver rispetto dei luoghi, di qualsiasi natura essi siano.


Ora non so voi, io sono una miscredente, sembrerò anche snob, però alla dimensione della preghiera dò molta importanza, soprattutto perchè è una dimensione così intima e oltretutto libera, che credo meriti la giusta importanza.


Però tu che entri in una chiesa, con telefonino all'orecchio, le briciole sulla camicia, che improvvisi un segno di croce, che ti fai anche 20 minuti di fila solo per sfilare nella navata centrale, che passeggi sghignazzando tra le vie del centro storico contando le chiese, che mangi focaccia come se non ne avessi mai mangiato in vita tua...sì, proprio tu, che ieri ti sarai fatto almeno 3 chiese perchè così chiede la tradizione, ti sei mai fermato in una di queste per una reale e soprattutto silenziosa preghiera?


Ripeto, sarò anche bacchettona, ma mi girano le scatole quando vedo gente che non rispetta i luoghi, per lo più se sono sacri e comuni, che segue l'onda del cosi fan tutti o è tradizione...ma tradizione di cosa se poi non riesci a trovare un significato per quello che fai?


A. bacchettona.

2 commenti:

  1. Ti do pienamente ragione. Io sono credente, praticante e per la Chiesa così strutturata e pensata dagli uomini, perennemente peccatrice. Ma sono dettagli. Tutti gli anni vado a fare i sepolcri, è un modo per me per ritrovare un momento in cui fermarmi e pregare.
    L'anno scorso ho avuto la malaugurata idea di seguire degli amici e di visitare le chiese di Bari vecchia. Non lo farò più. Lo giuro. La Cattedrale era un vociare continuo, nemmeno tutta quella gente fosse in una piazza a passeggiare. Perché è quello che facevano. Passeggiavano chiacchierando. Ma dico io: se devi chiacchierare puoi stare anche fuori, oppure credi che se Dio ti vede in più di una chiesa il giovedì santo pensi: "Ma guarda tu che brava persona".
    Sarò anch'io bacchettona, ma non sopporto chi va solo alle celebrazioni che fanno moda, solo per lavarsi la coscienza, o perché lo fanno tutti e "io che devo fare?Devo rimanere a casa da sola?"
    Mah...sarà che sono proprio bacchettona, ma un po' di rispetto, anche in queste cose, sarebbe gradito.

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  2. Non penso che tu sia una bacchettona. E' questione di rispetto (che parola sconosciuta)

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E ora dimmi cosa pensi...

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