venerdì 29 aprile 2011

Innamoramento precoce o colpo di fulmine istantaneo, chiamalo come vuoi.

A., la sottoscritta, soffre di una brutale malattia. Si chiama innamoramento precoce o colpo di fulmine istantaneo, roba che mi lascia sul serio fulminata quando accanto mi passa il classico tipo sbarbato, col riccio lungo e spettinato, faccia misteriosa, un pò bohemienne (credo si scriva così- mi scoccio a consultare gugol), un pò stronza (per intenderci più o meno così)

Ecco al passaggio di cotanta bellezza, i miei estrogeni sono letteralmente in tilt, tipo che se mi facessero le analisi del sangue, direbbero che sono incinta (ma anche no). Divampo peggio di un foglio di carta e i miei neuroni mi fanno ciao. Insomma un ebete a 4 zampe. 
Oh! Ma non pensate che io sia una gatta in calore che non vede l'ora di procreare. Ho una reputazione da stronza da mantenere, o meglio da guadagnare. 
E' solo che certi tipi mica li incontri tutti i giorni. E io che passo 6 giorni su 7 a casa, che il massimo dei km che faccio sono quelli da casa al mare e dal mare a casa, e da casa al supermercato e dal supermercato a casa (quando va bene), quando mi capita una cosa del genere è come aver preso una scala ed essersi illusa per un attimo di aver toccato il cielo con un dito [giusto per ricordare la mia maestra di italiano delle elementari che ci faceva imparare le canzoni di Ron ]. E gli incontri migliori (o peggiori a seconda dei punti di vista) io gli faccio in treno o comunque in stazione. Ergo raramente. 

Ed ecco che oggi, mentre uscivo dalla stazione, mi vedo uno di fronte (proprio come l'ho descritto sopra) andare nella direzione opposta.
Oh cazzo! [Dopo aver elencato tutti i possibili complimenti per così tanta virilità che stava davanti ai miei occhi] Mi sono chiesta che faccio? Torno indietro o lo seguo? Infondo i 20 minuti d'attesa posso sempre spassarmeli sul binario.
No, A. Contegno! Dignità! Rispetto per te stessa. E ovviamente anche per quel poverino che non ha fatto niente per sorbirsi gli atteggiamenti di una psicolabile femmina in preda ai suoi ormoni.
Uno sguardo può bastare. Anche perchè con me che sembro appena stata travolta da un tir o peggio ancora rimasta viva dopo un incontro di boxe, con occhiaie che arrivavano fin sotto il mento, capelli in disordine, in uniforme blu, al massimo mi avrà scambiato per una dipendente delle FS (che devo dire ultimamente si sono evoluti nella scelta del personale).

Così proseguo nella mia direzione, lui nella sua, nella speranza che al mio ritorno lo trovi sullo stesso mio binario, in attesa -magari- dello stesso treno. Così mi faccio la mia bella passeggiata, riempio la mia wish list mentale spulciando qualche vetrina, e torno in stazione.
Risultato? Di lui nessuna traccia. Ma aspetta...eccone un'altro...
Oh Dio! Non guarirò mai! :)

3 commenti:

  1. Ma mica è una malattia!!! ^___^

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  2. non immagini quante volte è capitato anche a me ...

    buon weekend ^__________^

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  3. deve essere bello il libro che stai leggendo... quante volte mi sono ripromessa di acquistarlo ...

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E ora dimmi cosa pensi...

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