giovedì 16 agosto 2012

E fermarsi un istante per considerare che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali

Frantumare le distanze. Superare resistenze.
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché.
Il tuo viso, le mie mani, sono la stessa gioia immensa,
è luce invisibile da succhiare.
Camminare senza chiedersi perché.
E fermarsi un istante per considerare che il respiro è un dettaglio che ci rende uguali
come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare e si infrangono.
Frantumare le distanze. Superare le esistenze.
E riconoscersi per creare. Camminare senza chiedersi perché.
E fermarsi un istante per considerare che ogni istante si scioglie in quello a venire
come cerchi nell'acqua che non sanno nuotare e si infrangono.



1 commento:

  1. Amo quest'uomo! Ogni volta che viene a suonare a Roma, io sono lì! Non mi stancheró mai *__*

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