martedì 23 luglio 2013

Io lontana da certe logiche.

Delle volte mi sento un pesce fuor d'acqua. 
Una di quelle che annaspa in mezzo a certe situazioni.
Ho sempre pensato, forse con molta presunzione, di essere una donna atipica. Anzi una femmina. Una che non se ne frega se la borsa non è abbinata alle scarpe o se quello che indossa non è propriamente alla moda, beh un po' atipica lo è. Ma non è questa la concezione di atipicità che mi viene in mente. Infondo ognuno si veste come vuole. 
La mia atipicità la sento addosso in altre situazioni. Non è il vestito a farmela notare, quanto piuttosto i discorsi, le vacuità, le inutilità in cui la maggior parte delle donne incorrono. E non voglio dire che io sono lontana da certe discorsi. Anch'io parlo di cellulite, smalti, scarpe e borse. Parlo anche degli ex stronzi e di quelli, sempre stronzi, che non si fanno sentire o che ti mollano lì in attesa di non so che. Però. Però parlo soprattutto di altro. Ma va beh. Alla gente non sempre interessa approfondire.
Anyway, non è questo. 
E' che qualche settimana fa è successa una cosa strana.
Una di quelle che non mi capitava da....boh, forse 10 anni.
Anche se, ora che ci penso bene, cose del genere non mi sono mai capitate nella mia vita. Neanche quando ero adolescente. Sono sempre andata d'accordo con tutti, quando ho avuto dei battibecchi con qualcuno ho subito risolto. Mi sono sentita, e mi sento tuttora così, una persona molto libera. Una di quella che non ha bisogno di giustificazioni e che si impegna a non darne abbastanza. Se mi piace una cosa, la faccio. Se una persona è di piacevole compagnia, la frequento. Se voglio uscire, esco. Così, senza troppe congetture, senza stare lì ad architettare niente. 
In ogni caso, circa due settimane fa, sono stata invitata ad un compleanno di una ragazza del gruppo che adesso frequento. Ve la faccio breve: mi sono trovata a discutere con la sua migliore amica che si lamentava con la sottoscritta perché nessuno si è impegnato nel raccogliere i soldi per il regalo, dando per scontato che l'avesse fatto lei. Morale della favola: lei ha scaricato le sue frustrazioni con la sottoscritta, ha demandato a me tutto (raccolta soldi e acquisto del regalo) e come se tutto questo non bastasse, ha messo in giro strani voci sul mio conto, facendomi passare come un'opportunista. 
Ora, è vero che io me ne frego, che non me ne sbatte nulla di quello che pensano gli altri, anche perché ho la coscienza pulitissima però...che nervi! Voglio dire, io mica pensavo che la gente superati i 30 avesse ancora questi atteggiamenti da bimbaminkia!
Rimango stupita, quando lo so che dovrei fregarmene. Però mi meraviglio. Sì, perché la vita è già complicata di suo e poi trovi queste persone qui - che evidentemente non hanno un caiser da fare- che te la complicano ancora di più.
E' che mi sembra davvero tutto strano. Boh, o forse quella strana sono io. Sono lontana un miglio da certe logiche. Non mi è mai passato per l'anticamera del cervello di mettere in giro strane voci su qualcuno che magari non sopportassi particolarmente. Come non ho mai pensato di fare dispettucci della serie organizzo qualcosa ma non ti invito. Sì, perché dovete sapere che ieri con Uno pensavamo ad una serata da passare sulla spiaggia. Uno ha avvisato questa tipa, lei ha creato una conversazione collettiva su fb per spargere la voce e io non sono stata inclusa. Non lo trovate assurdo? Io sì.
E' che proprio non capisco cosa passa nella testa delle persone alle volte.
Però come sempre, continuo a dirmi che quella strana sono io. Che forse è meglio.

4 commenti:

  1. L'essere adulti non ha niente a che vedere con l'età, l'ho scoperto a mie spese tempo fa, in maniera altrettanto grottesca. Roba che a 20 anni mi sentivo più vecchia di chi ne aveva 45.
    Una tristezza incommensurabile.

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    1. ti capisco perfettamente! Delle volte mi sento troppo adulta...e non per fare la snob, ma è davvero dura restare a galla in un mondo di gente superficiale e infantile!

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  2. Devo ammettere che non mi piace più sentire donne che si lamentano di altre donne perché parlano solo di smalti, scarpe e borse: agli uomini che parlano tutti i giorni e più ore al giorno solo di calcio, tette e culi non é richiesto di dimostrare una più ampia cultura generale.
    Detto questo ti confesso che una volta sono rimasta stupita, non in senso piacevole, anzi, del fatto che una ragazza, amica di amici, seduta con noi al tavolo dell'aperitivo, sia entrata in un mutismo incredibile mentre noi parlavamo dei risultati delle ultime elezioni politiche. Ora, io non sono una grande appassionata di politica e non sono in grado di fare discorsi tecnici, ma, cazzo, un'opinione tua personale su quello che ti succede intorno devi averla!é questo che mia lascia stupita..

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    1. mi lamento delle donne perché sono quelle con cui sto più a contatto, ma ti assicuro che sono al pari degli uomini che parlano solo di calcio, tette e culi. Non è questione di genere maschile o femminile, quando c'è di mezzo la vacuità, purtroppo non c'è differenza. Per il resto,rimango stupita allo stesso modo come te...trovare gente che non ha una propria idea, una personalità, una linea di pensiero è davvero spaventoso!

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