lunedì 10 luglio 2017

[8/365] Di ritorni.

Il ritorno in Puglia è stato traumatico.

A dire il vero lo è stato anche la partenza da Milano, che mi ha lasciato un'amarezza in bocca e non solo.
Ho le ossa impregnate di delusione mista a stupore, ma va beh, è la vita, gli strappi non sono stati mai facili da sopportare, le distanze ancora meno. Del resto era tutto preventivato e altri luoghi comuni che continuo a ripetermi ormai da cinque giorni.

Ho disfatto la valigia il giorno dopo essere tornata, non avrei voluto farlo, non ero pronta. Era il gesto conclusivo di questa esperienza durata così poco per le innumerevoli emozioni che il mio muscolo cardiaco ha dovuto sopportare. E non volevo concludere proprio nulla. Ma dovevo.
Mi scorrevano in mente i momenti vissuti a Milano, più o meno intensamente, riponevo la roba nel mio armadio ricordando esattamente il momento in cui l'avevo indossata.
Ho chiamato qualche amica, chiedendo aiuto. Lo so, sono plateale quando devo affrontare il dolore. Ma la verità è che forse non ho le palle per farlo fino in fondo da sola.

Poi è arrivata l'ora del tramonto, ho preso la bici e sono andata al mare. E ho pensato che, in fondo, questo rientro in Puglia, nella stagione più bella dell'anno, non era poi così male.
Che avevo tante cose a cui pensare. Tante cose da scrivere. E allora ho cominciato a farlo sulla mia Moleskine, in una spiaggia deserta, cullata solo dalle onde del mare.
Ed è stato bellissimo. Ero in pace con me stessa.

E ho pensato che, forse, al momento mi bastava questo. Stare su una spiaggia da sola, scrivere, guardare il tramonto ed essere grata. Perché ero lì, a tenere insieme tutte le parti di me: quelle rotte, quelle più fragili, quelle più forti, quelle più insicure, quelle più battagliere.

Ero lì, e anche se mi sembrava la cosa più difficile da fare emotivamente in quel momento, io la stavo facendo. E anche con un bel sorriso sulle labbra.



10 commenti:

  1. vedendo la foto......stupenda, mi vien voglia di dirti goditi il mare e poi si vedra'.
    star li a pensare fa solo male, io ne so qualcosa.

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    1. In effetti troppi pensieri non hanno mai salvato nessuno!

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  2. Più che traumatico, terapeutico, ti farà bene questo ritorno ne son sicuro ;)

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    1. Credo che sia stato entrambi. Traumatico e terapeutico allo stesso tempo. Ma questo potrò dirlo solo tra qualche mese.

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  3. Risposte
    1. io, di peccati, ne faccio ogni giorno...tu?

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  4. Nella "sfortuna" di un ritorno sei stata fortunata. E poi ci sono tantissime parentesi da aprire ancora 😉

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    1. infatti confido in quelle! Parentesi n.1: l'ESTATE e le FERIE!

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  5. Quando c'è il mare non conta quasi nient'altro.

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E ora dimmi cosa pensi...

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