lunedì 26 marzo 2012

Ci vorrebbe un inizio particolare, o forse poetico, per questo post. 
In realtà con la lentezza e la svogliatezza che mi perseguita dalle 7 di stamattina, posso solo farvi l'imitazione di un bradipo che prova a scrivere un post decente.

Anyway, ieri sono uscita con un ragazzo. E sabato con un altro ancora
Tipo che non mi succedeva dai tempi adolescenziali una cosa così. 
L'altro ancora, esemplare di invertebrato che conoscete benissimo, mi ha portato in un posto fighissimo (nel senso che era frequentato da gente che si credeva figa...avete presente ragazze tirate a lucido con sigaretta in mano e cocktail dall'altra che posano manco fossero alla Fashion Week di Milano? Ecco quel genere di posto. Oppure quel genere di posto dove trovi una marea di ragazzi con mocassini, pantalone con risvolto e capello ingelatinato? Credo ci siamo capiti) , un' uscita a 4 che catalogherò tra quelle i sabato sera più noiosi della tua vita. Lui gentilissimo, mi ha offerto da bere, abbiamo parlato (visto che era da tempo che non ci vedevamo), nulla da dire,anzi. Ma...ma non so. Quando le situazioni cambiano e cambi pure tu...inevitabilmente si trova qualcosa che non va. Forse avevo semplicemente voglia di non passare un sabato qualunque con gente qualunque. 

Passiamo al ragazzo numero 2.
Piccola premessa: venerdì sono andata a sentire una cover band- dicuinonvidiròilnome. Arriviamo e la band stava sistemando gli strumenti. Noto il musicista (un tipo della band) e niente. Gli occhi sono fatti per guardare. Mi faccio la mia serata e il giorno dopo decido di aggiungerlo ad cazzum su facebook. Il tempo di qualche scambio di battute (tra l'altro non cominciate dalla sottoscritta) della serie grazie della richiesta di amicizia, che musica ascolti e cosa fai stasera, e ciao.
Ieri mi contatta e mi chiede ci vediamo?
Eh vediamoci! (penso che ormai sia chiaro a tutti che io e i rapporti virtuali non andiamo tanto d'accordo).

Ecco, credo che alle 20.15 di ieri sera io abbia firmato un contratto di morte anticipata.
Ci sta che io non sia piaciuta, però passati 3 ore con una persona poco curiosa, che non fa domande, e che al massimo si limita a rispondere alla tue. Duepalle. Non sono logorroica, ma mi piacciono i botta e risposta. Mi piace che vistochenonmiconosci mi chieda almeno cosa faccio nella vita. Mi piace scrutare e farmi scrutare. Bere, ridere e parlare di tutto. Mettere a suo agio chi ho di fronte cercando di essere il più naturale possibile affinchè possa esserlo pure l'altro. Ma tutto questo non è bastato. Ho fatto anche notare la cosa. Ovviamente nei modi consoni al contesto. E giuro che per un pò mi sono cervellata cercando di capire il motivo. Timidezza? Disinteresse? Piattume esistenziale? Mah.
Al di là di tutto, io se ho una persona che non conosco di fronte e ci devo passare del tempo, come minimo voglio sapere vitamorteemiracoli. E invece...mi sono dovuta ascoltare discorsi paranoici e incompleti sulla sua ex. Intervallati da dibattiti musicali. Unico argomento interessante della serata.
Forse ho semplicemente una visione distorta dei rapporti interpersonali. 

Ma parliamo di altro. Oggi è la giornata della lentezza, e come tale ho deciso di onorarla in pieno: sono ancora in pigiama, mi muovo come un bradipo per casa e ho disertato la palestra.
Leggevo l'articolo di Luca Bianchini su Vanity Fair, una sorta di decalogo sulla sua giornata ideale.
E allora pensavo che anch'io potrei scrivere il mio giorno perfetto ideale, che giustamente scriverlo e pensarlo di lunedì è davvero una tragedia.

Dormire.
Svegliarmi all'alba.
Andare al mare prima che il sole sorga. 
Entrare in un bar con il silenzio della calma mattutina, prendere un buon caffè con cornetto,ovviamente, e stare lì a leggere un libro o magari a chiacchierare con un'amica.
Andare al parco o al mare in bici, mettersi l'ipod nelle orecchie e tornare a casa per l'ora di pranzo.
Cucinare nonsochè e riposare sotto il piumone.
Cazzeggiare, leggere, fare shopping.
Bagno caldo e crema corpo.
Una passeggiata nel centro storico, una pizza -possibilmente offerta- e un gelato.
Tornare a casa, accendere la radio con un disco di Marvin Gaye e sorseggiare del vino rosso.
E poi andare a letto in dolce compagnia.

Si, lo so, guardo troppi film e leggo troppo Fabio Volo.
La realtà è un'altra. Purtroppo.


13 commenti:

  1. passi fabio volo ma la pizza offerta la quoto! vorrei una di quelle pizze da 8euro che non mi compro mai :(

    le usciti mute? Duepalle.

    http://viverea4lee.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non era muto...semplicemente poco stimolante per una conversazione corposa! ;)

      Elimina
  2. Da timido, ti posso dire che la timidezza a volte paralizza del tutto, compreso il cervello.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. pure io sono timida...però bisogna mettersi in gioco!

      Elimina
  3. detestami...
    ci sono storie perfette...
    ma son perfette a modo tuo... ovvero sono TUTTO quello che hai sempre desiderato...
    veramente!

    RispondiElimina
  4. quindi tipo numero 2 è sto eliminato?!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credo proprio di si...solo amici!;)

      Elimina
  5. Ciao! Leggendo misspamela, ho trovato il titolo del tuo blog che mi ha incuriosito. Perciò eccomi qui come nuova lettrice. Colgo l'occasione per dirti che ti ho citato sul mio blog perché ho preso in prestito il post de "Il giorno perfetto". Spero non ti dispiaccia. Alla prossima!

    RispondiElimina
  6. assolutamente no! benvenuta ;)

    RispondiElimina
  7. oddio le paturnie sugli/sulle ex -____-"
    comunque mi consolo: avevo sempre pensato che nessuna resistesse ai musicisti xD

    RispondiElimina
  8. Non ho parole per i due ragazzi in questione, specie ovviamente per il secondo!! Ti dice "ci vediamo" e poi ha pure il coraggio di parlare della sua ex?? Da rinchiudere questi tipi!!
    Quoto la tua giornata ideale, magari fosse pienamente applicabile!! :)

    RispondiElimina
  9. e vabbè dai , gli appuntamenti flop capitano... hai presente quando conosci una persona, ci esci e subito si istaura un bel dialogo, la conversazione cade solo nei momenti giusti e dopo gli sguardi e le parole giuste ecc? bene, non apprezzeresti tanto l'ìncontrare una persona a te così affine se non incontrassi anche gente con la quale non AVETE nulla da dirvi... pero' è pur vero che duepalle parlare degli ex ad una persona che conosci appena... pero' tutto deve essere naturale, senza forzarlo , vabbuo' andra' meglio tra altri due (perchè non c'è due senza tre ;P )

    RispondiElimina

E ora dimmi cosa pensi...

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...