martedì 10 dicembre 2013

Into me like a train.


E' da tre settimane che lotto con le poche ore di sonno che riesco a racimolare durante la notte e tutti gli affanni che ne derivano durante il giorno. 
Testadic non mi fa dormire, passiamo ore al telefono prima di addormentarci e quando ci salutiamo ci accorgiamo quasi sempre che abbiamo perso piacevolmente qualche ora di sonno. 
E' un treno, va dritto all'essenza delle cose, veloce come una freccia, senza nessuna intenzione di fermarsi a stazioni inutili. 
Mi spaventa, perché così non fa altro che farmi chiudere ulteriormente nel mio mondo.
Sappi che faticherai molto con me.
Tu non preoccuparti, fammi fare l'uomo.
Non gli si può dire certo che con le parole non ci sa fare. E' sempre lì che scava in profondità, anticipa le mie risposte mentre io rimango stupita dall'altra parte del telefono.
Le cose sono due, o forse tre.
Ha avuto tante donne da capire alla perfezione come siamo fatte (dubito).
Non sono così imprevedibile come penso.
Semplicemente, ho di fronte l'ennesimo stronzo sicuro di sé che con le parole sa giocare.
(voto la 3!)
Fatto sta che molto spesso mi sconvolge perché senza che io gli dica nulla, lui è già lì con il bugiardino di come sono fatta. E dall'altra parte, io a inventarmi scuse per convincerlo del contrario. 
Il problema è che so che così non andiamo da nessuna parte. Io tra un mese parto e lui è già in un'altra città.
Ma non è la distanza che mi preoccupa (anche se in questi giorni sto avendo la conferma che con le storie a distanza potrei non andare molto d'accordo).
E' il fatto che una persona potrebbe entrare nella mia vita, quello che mi preoccupa.
Il mio cervello da femmina va oltre come sempre e la successione dei pensieri è la stessa: eccitazioni da prima volta, scoperte, emozioni inaspettate, quotidianità, noia, abbandono, fine, dolore.
Perché è inevitabile pensare che prima o poi arriverà il momento in cui ci scocceremo, in cui mi scoccerò, in cui ognuno ritornerà alle sue cose di sempre.
Lo so, sono l'ottimismo in persona.
Penso sempre alla fine delle cose e mai agli inizi.
Non voglio che qualcuno entri nella mia vita perché conosco fin troppo bene il dolore che si prova quando la porta viene chiusa e la casa rimane vuota.
E' un ragionamento stupido, che non ha neanche senso di esistere in questo momento, ma il mio cervello e ancor prima il mio cuore, va in automatico.
Sono stati addestrati molto bene a difendersi.
E la cosa ancor più sconcertante per me è che Testadic ha capito tutto questo senza che io dicessi nulla.

10 commenti:

  1. Ho 21 anni e un fidanzamento di 5 anni e un po', sono un po' fuori dalle statistiche e forse quel che dico non ha validità assoluta, ma all'indomani di quel bacio che ha segnato l'inizio di questa storia io ci ho creduto che fosse per sempre, senza perdere la consapevolezza che tutto PUO' finire, non che tutto SICURAMENTE FINIRA'..
    Io ero giovanissima, ma avevo una certa maturità sufficiente ad iniziare una storia seria con un ragazzo più grande e quella maturità la dovevo non solo alla mia indole, ma anche a quelle storie (non di amore) sofferte che ti segnano per una vita intera e che ti tolgono un po' di fiducia negli altri... quindi in parte capisco i tuoi timori, ma non puoi fuggire davanti all'ipotesi di una storia, all'eventualità di una sofferenza.
    Piedi di piombo, ma parcheggia i mezzi corazzati!!

    Un abbraccio Michi :)))

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    1. Le premesse sono sicuramente diverse...diciamo che la situazione è molto complicata rispetto a quello che ho scritto, o forse è molto più semplice di quanto credo.
      La penso come te, ma in questo momento della mia vita, la parola storia mi terrorizza! ;)

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  2. Capisco come ti senti, e da persona che ha vissuto una storia che, ad un certo punto, è diventata a distanza, ti dico che son più spine che rose e che, certe volte, non è detto che ne valga la pena. Ma non voglio scoraggiarti, solo dirti semplicemente come stanno le cose. Non basta scriversi e vedersi ogni tanto. Bisogna guardarsi negli occhi e abbracciarsi ed essere vicini per conoscere qualcuno. Devi far parte del suo mondo e lui del tuo e a distanza è molto difficile.
    Ma tentar non nuoce (e la mia esperienza non sarà mai uguale a quella di qualcun'altro), perciò, se pensi che possa andare, buttati :)
    In bocca al lupo ;)

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    1. Lo so...ed ecco perché non voglio una storia a distanza!

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  3. ''Sono stati addestrati molto bene a difendersi.''
    E io non so più farli smettere.
    Devo essermi dimenticata di addestrarli a difendersi anche da me.

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    1. Neanche io, sai? E la cosa a volte è patologica!

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  4. Lui e il manzo di mia conoscenza avranno fatto un corso insieme?

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  5. Ma se tanto in questo momento pensi solo a lui, non ti conviene provare a vivere questo sentimento, senza lasciarlo li' nell'aria caricandolo di tante potenzialità' e retro pensieri? Te lo dice una che ha fatto così' tante volte....e vive di tanti bei ricordi ma poche emozioni vissute
    Pina

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    1. No, perché io non mi fido di lui. Non lo vedo da due anni, e se prima non lo vedo non posso scegliere. Per ora mi prendo il bello degli attimi condivisi al telefono, poi vedremo. ;)

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E ora dimmi cosa pensi...

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