domenica 21 dicembre 2014

Ché io non ami particolarmente il Natale, a momenti, ne parlano anche i libri di storia.

Ché io non ami particolarmente il Natale, a momenti, ne parlano anche i libri di storia. 
Ma questo è un Natale diverso. Sono letteralmente meno irrequieta (e inquieta) del solito, anche se quando mi fermo un attimo a pensare, il criceto del mio cervello mi ricorda quanto questo periodo non è particolarmente facile per me.
I motivi reali non ve li so spiegare, ma ogni anno che passa sento sempre più il peso di una festa forzata che male riesco a digerire. Dentro me prego che arrivi subito il 6 gennaio, che la vita torni alla sua normalità, che il freddo passi, o meglio arrivi, visto che qui, in Puglia, non c'è manco un accenno di inverno.

Non ho fatto nessun regalo. O quasi. Ho comprato un bracciale fatto a mano per mia sorella, ad un mio amico regalerò un poster di Rita Levi Montalcini, un paio di lacci fluo ad un'altra mia amica e poi ho realizzato dei segnalibri che regalerò ad cazzum. Nel senso che li regalerò a quelle persone che incontrerò il giorno di Natale. E che soprattutto leggono.
Sono piccoli pensieri, in realtà non molto pensati, ma semplicemente acquistati perché mi hanno ricordato le persone a cui dovrò regalarli.
Sinceramente non capisco l'affanno della gente nel cercare qualcosa da regalare a tutti i costi. Ecco un altro motivo per cui odio il Natale. Non capisco perché aspettare il 25 dicembre per scambiarsi un regalo. 
E poi perché scambiarsi un regalo? Cioè, se regalo qualcosa lo faccio perché ne ho voglia, ma soprattutto lo faccio senza aspettarmi nulla in cambio. Quindi non capisco il motivo di questo scambio.
Così come non capisco tante altre cose. 
Come per esempio la gente che si adopera nel fare beneficenza, ma poi non smuove un dito per aiutare veramente il prossimo. Ma in che mondo vivete? Pensate davvero che basti un euro, due, 5 o dieci a lavare la coscienza? Mah.
Lo so, sono pesante e rompicoglioni. Però mi piace scuotere la mia coscienza e magari anche quella degli altri. E non dico questo perché credo di essere un gradino più su. Dico questo semplicemente perché ci credo.
Vi racconterò la scelta di vivere il mio Natale in maniera diversa tra qualche giorno, giusto per dirvi che trasformare in gesti concreti quello che si pensa è possibile.

Stay tuned!



11 commenti:

  1. Penso che ognuno abbia i propri motivi per non amare alcuni periodi dell'anno. Il tuo è il Natale, il mio agosto; sta di fatto che attribuiamo a questi periodi colpe che in realtà dipendono o sono dipese da altri fattori, altre persone, a volte anche da noi stessi.
    In realtà è una riflessione a cui sono giunta solo adesso per mezzo del tuo post xD

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    1. Hai in parte ragione...però spiegami come fai ad odiare agosto, ti prego!

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    2. ti ho mandato un'email :)

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  2. il poster di Rita Levi Montalcini è il peggior regalo di sempre!

    non volermene eh, ma se devo regalar qualcosa che abbia a che fare con la levi montalcini penso magari ad un libro.
    Così come se dovessi mai regalare un poster mi verrebbe subito da pensare a delle grosse tette. O, boh,in effetti anche a tante altre cose.
    Ma un poster di Rita Levi Montalcini proprio zero.

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    1. Non c'è la faccia della Rita, cioè c'è ma è piccola...è un poster con un suo pensiero! ;)

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    2. allora forse può andare.

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  3. Dovresti vedere "Ogni maledetto Natale" .;)

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    1. ok! durante le vacanze so cosa fare!

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  4. ...ma davvero regali a qualcuno un poster della Levi montalcini?
    mmmh...

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E ora dimmi cosa pensi...

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