giovedì 27 dicembre 2012

Quel Natale che è stato MIO.

Qualche giorno fa avevo l'umore così a terra che avrei voluto addormentarmi e svegliarmi direttamente oggi, 27 dicembre. E invece il tempo è così volato che non ho avuto modo di pensare a ciò che mi stava succedendo, a quello che mi frullava in testa, alle cose che avrei voluto fare e a quelle che avrei voluto semplicemente volere.
Ho passato 3 giorni di fuoco, quasi sempre fuori casa, con pochissimo tempo per me ma tanto per gli altri. E va bene così.

Il 24 dicembre alle 5 del pomeriggio, dopo essere stata al mare, ho ceduto alla voglia di fare regali. Mi conosco fin troppo bene. Dico no, ma alla fine il Natale prende anche me. Niente di particolare, ho scelto le due persone che nell'ultimo periodo ho visto e vissuto di più. E la scelta è stata reciproca. 
Qualcosa di semplice, qualcosa con un significato, qualcosa che mi ha fatto pensare a loro.
Per fortuna non ho dovuto sbattermi tra negozi vari perché la testa non c'era.

Ho passato il Natale lontano dalla mia famiglia. Una scelta un po' azzardata, un po' comelavoletechiamare. Non è stato semplice sapendo che i miei sarebbero rimasti soli, ma ho preferito fare qualcosa con qualcuno che solo lo è sempre.
Sono stata a pranzo da una famiglia rom, in una casa che non era una casa.
Credo che la capanna di Betlemme sarebbe stato un hotel a 5 stelle in confronto.
Niente bagno, niente acqua, niente posate, niente sedie, niente corrente, niente di niente.
Quando sono arrivata mi si è chiuso lo stomaco perché i miei occhi hanno visto l'inverosimile.
Un pranzo semplice, la gioia negli occhi di queste persone, i sorrisi dei loro bambini, le storie tristi di questa gente dimenticata. 
Mi fermo qui, perché ho le mani che mi tremano, e non vorrei cadere nel patetico.

Nel pomeriggio sono stata da una mia amica, perché volevo vedere una persona.
Erano tre anni che non ci vedevamo e chissà se ne passeranno altri tre senza vederci.
L'importante è che io sia stata bene.

Poi lo scambio degli auguri con le amiche e senza accorgermene sono tornata a casa tardi, stanca morta con la voglia di andare a dormire....
Peccato che aperta la porta di casa ho trovato 20 persone che giocavano a tombola, tra cui l' uomopiùpettegolocheabbiamaiconosciuto che ci ha provato spudoratamente tempo fa senza successo, e trovarmelo in casa mi ha infastidito un po'. Ho fatto l'asociale e dopo 20' minuti ho preferito il letto.

Ieri c'è stato il pranzo con i parenti, ho ricevuto un altro regalo, e ho perso la testa (e la pazienza) dietro la mia cuginetta di 18 mesi. 
Nel tardo pomeriggio, abbiamo organizzato un aperitivo un po' alla Sex and the city, e con un Negroni che andava giù come acqua, abbiamo cominciato a parlare di porcate per infastidire una coppietta che ci fissava con insistenza. Per fortuna che poi se ne sono andati, avranno capito che c'era di meglio da fare.
Poi siamo finite in un posto bellissimo, una specie di attico dove si ballava e per riprenderci la nostra santità di brave ragazze siamo ritornate nell'ameno paesello per vedere il presepe vivente.

A fine serata, mentre andavamo a riprenderci le nostre Ferrari, ci siamo dette allegramente Dai però è passato in fretta questo Natale, pensavo di deprimermi di più, e invece!
E la cosa bella è che abbiamo fatto la stessa riflessione. Quindi alla fine non ero io l'unica ad avere questa paura.

E' stato un Natale diversamente bello, un Natale che è stato mio più di quelli che avevo vissuto negli ultimi anni. Un Natale che sicuramente mi porterò dentro, chiuso in uno di quei cassetti del cuore che tengo solo per me.




6 commenti:

  1. Complimenti davvero. La scelta di passare il Natale in un posto diverso da casa tua, con persone che non fanno parte della tua famiglia, è una cosa più che lodevole.

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  2. Il Natale migliore credo sia proprio quello che è in grado di lasciarci emozioni di questo tipo. Sono contento per te. :)

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  3. un'iniziativa lodevole, che fa bene al cuore, tuo e di chi ha ricevuto questo gesto :)
    brava Michi, un bacione

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  4. Che bel natale diverso. Ormai accoppiata cenone-parenti è sempre la stessa, trovo che fare un gesto come il tuo, sebbene non ne conosca i motivi, sia più che generoso. Sia perfetto.
    Buone feste!

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  5. hai un cuore davvero grande se hai preso questa decisione... davvero degna di una grande persona.. non so se riuscirei a fare lo stesso! una sola parola: brava!

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  6. Che Natale unico, raro.
    Bravissima, Michi.
    Avevo già avuto modo di dirtelo, ma lo ripeto qui.
    Un forte abbraccio!

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