sabato 17 novembre 2012

Bacio le ferite

Bacio le mie ferite, sporche, profonde, infette. Le ferite che nessuno vede, e che, distratta, copro ogni volta che mi guardo dentro. Ferite che cancello con i miei pensieri sempre rivolti ad altro. Quei pensieri che mi fanno sentire diversa, strana, a volte inadeguata.

Bacio queste ferite in un periodo che non mi appartiene, che mi fa sentire pellegrina, straniera, senza alcun cordone legato alla mia terra, al mio modo di fare, strafare, sognare. Ferite sporche di irragionevoli discorsi, buttati lì, come se fossero pagine accartocciate e lasciate ingiallire al sole.

Le mie ferite, che poi tanto mie non sono. Quelle profonde, che nessuno ha mai sfiorato e toccato. 
Ferite che gettano lacrime su sentieri troppo asciutti, su pensieri scritti male, su frasi dimenticate, come i bigliettini lasciati al vento. Infette di principi persi tra le parole, di gocce nostalgiche che ogni attimo si susseguono disturbando la mia quiete, di macchie stese sul passato che difficilmente vanno via.

Bacio le ferite di un tempo stanco e incerto, che non vuole andare via, di un presente nostalgico e flemmatico. E mentre le bacio, ne assaggio il sapore metallico che mi lascia la bocca amara e gli occhi umidi.

Bacio le ferite di tutto quello che non vuole andare via, di tutto quello che è nascosto, che a volte non mi appartiene, di quello che mi fa sentire sempre uguale dentro quando invece fuori cambia tutto, che mi infastidisce fino a darmi noia, fino a farmi sentire apatica, inerme, senza voglie e senza sogni.

Bacio le ferite che scavano, erodono, consumano fino a bruciare. 
Le ferite che annullano fino a non farmi pensare, fino a farmi sentire un automa, senza parole, senza gesti che possano consolarmi.

Bacio le ferite che rendono insipida la vita, distruggono il coraggio della ricerca, la volontà di farsi strada. Quelle che sono tatuate dentro me, quelle che lavo ogni giorno con la speranza di vederle brillare in una luce diversa.

Bacio le ferite e tutto questo mi sembra una follia, perché mi riscopro una mendicante che elemosina con ritegno il suo passato, che rovista nei suoi dolori, che indora le pillole dell’infelicità.

Ma io bacio ancora le ferite per far andare via il dolore, anche se ormai non credo più che faccia effetto.

 

E se ti fermi ad asciugare con lo straccio i miei pensieri
strizzalo poi bene in un secchiello
e pescaci poesie d'amore e recitamele,
mi lego i capelli e ascolto.


4 commenti:

  1. Grande canzone per un post impeccabile. Buona fortuna.

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  2. il bacio migliore che puoi dare alle ferite è dimenticarle, lasciare il passato al passato. Quello è tempo che non ti appartiene più. Oggi è tuo, proprio tuo, anche se lo senti alieno a te. Prendine possesso perchè è l'unica cosa che hai, perchè nemmeno il futuro è nelle nostre mani. Un abbraccio, G.

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    Risposte
    1. secondo me le ferite non vanno dimenticate, vanno solo curate e messe da parte. Servono a vivere meglio il presente, in maniera più consapevole ;-)

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