domenica 11 novembre 2012

[Film] Venuto al mondo.

Quando vai a cinema a vedere la trasposizione di un libro che hai amato molto, c'è sempre un po' di paura, un po' di incertezza, perché vorresti che le immagini del film non rovinassero mai quelle che la tua mente è stata in grado di elaborare con le parole del libro.
Quel timore ieri è stato mio quando ho deciso di andare a cinema a vedere Venuto al mondo, quando alla cassa ho fatto il mio biglietto, prima che le luci si spegnessero e le immagini cominciassero a scivolare su quello sfondo nero.
Ma si sa, chi va a cinema per un film tratto da un libro, non deve aspettarsi di ritrovare esattamente il libro. 
La riduzione filmica comporta necessariamente delle perdite, molto probabilmente porterà via quella profondità per la quale il libro ci è rimasto dentro, e questo è un rischio che inevitabilmente si corre. Inevitabilmente verranno meno alcuni tasselli e altri, nuovi, saranno aggiunti.
Venuto al mondo l'ho letto più di due anni fa, unico libro per il quale ho pianto, ho riflettuto, macinato pensieri con il cuore stretto stretto per alcuni giorni, come se qualcuno l'avesse preso e strizzato fino ai minimi termini. 
Ma del resto è impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un libro nel quale tematiche contrastanti come morte e nascita, amore e guerra, senso di perdita e di riscatto, si incastrano così perfettamente da dare vita a una storia drammatica, amara, struggente, a tratti surreale, eppure così profumata di vita, di amore, di bellezza oltre tutto l'immaginabile.
Non si può rimanere indifferenti di fronte al coraggio e alla volontà spietata e senza freni di Gemma di diventare madre a tutti i costi, di fronte allo splendore fresco e vitale di Diego; alla irriverente poeticità di Gojko; alle struggenti vicende di Aska, alla drammaticità e agli orrori, che io per prima ho vissuto distrattamente da lontano, di una guerra della quale tutti sappiamo fin troppo poco.
La storia di Gemma, della sua ossessiva ricerca di quel lucchetto di carne che possa tenerla legata in eterno all'uomo che ama, della sua maternità negata su uno sfondo violento e tragico, quale la guerra di Sarajevo, fanno di Venuto al mondo un film delicato e intimo, eppure così drammaticamente spietato. Un film che scandalizza, che scuote le nostre insensibilità rimaste assopite dai bombardamenti mediatici che ogni giorno fanno entrare nelle nostre case l'orrore, come se quella sterilità raccontata vada a scrollare, infrangere, confondere tutte le sterilità che ci portiamo dentro.
Superflui i commenti di chi dice che il film non è fedele al libro, che lo scarto tra i due è eccessivo e che la trasposizione cinematografica non rende giustizia allo spessore letterario del capolavoro della Mazzantini. 
A me sinceramente questo importa poco, ho amato tanto il libro e sono rimasta altrettanto scossa dal film. Tutte le stelline possibili a Venuto al mondo.

18 commenti:

  1. Anch'io l'ho visto, ma non ho letto il libro, e questo credo sia un fattore rilevante.
    Il film non mi è piaciuto: c'è da dire che non apprezzo questo genere drammatico italiano, quindi questo sicuramente influisce. L'ho trovato ben diretto, ma costruito in modo tale da far angosciare lo spettatore senza lasciargli niente. Sicuramente la storia del libro è più articolata e meno "commerciale" (mi si passi il termine anche se non è del tutto corretto).
    Comunque è molto bello quando un film di cui hai letto il libro non ti delude, e in questo post ho ritrovato quella stessa gioia che provo quando capita a me :)

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    1. P.S. Lei e lui sono attori eccezionali ♥ (il figliolo invece ho il timore che sia lì solo perché è il figlio del regista e della scrittrice)

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  2. Non mi ha fatto impazzire nemmeno il libro, questo desiderio ossessivo che sa troppo di egoismo. Per il film mi chiamo fuori :)

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    1. Beh sì, la sua è ossessione, ma che per me non sa di egoismo visto che sarebbe disposta a lasciar andare il suo Diego con un'altra...

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  3. Il libro non l'ho letto. Mi era molto piaciuto a suo tempo 'Non ti muovere' (di cui poi non mi aveva deluso la trasposizione al cinema). Avevo poi provato a leggere 'Nessun si salva da solo' che invece non sono nemmeno riuscita a finire. Ho iniziato a pensare dunque la Mazzantini (come spesso succede) fosse sopravvalutata.

    In settimana vado a vedere 'Venuto al mondo' (su cui ho sentito pareri contrastanti) vedremo se mi verrà la voglia di leggere il libro:-)

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    1. Nessuno si salva da solo non può essere paragonato minimamente a Non ti muovere o Venuto al mondo, perché manca di una trama consistente che invece c'è negli altri due. Ad ogni modo a me è piaciuto e non credo minimamente che la Mazzantini sia sopravvalutata, anzi.

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  4. Non so se voglio vedere il film, sai? Venuto al mondo è uno dei miei libri preferiti e ho paura di rimanere delusa. Comunque sono sicura che la curiosità non mi darà tregua fin quando non lo vedrò!

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    1. Guardalo e pensa sempre che è un film e come tale qualcosa di diverso ci sarà ;-)

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  5. Avevo la possibilità di vederlo, ieri sera: ho pronunciato un sonoro NO e votato per Argo di Ben Affleck non appena ho saputo che era tratto da un romanzo della Mazzantini XD

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  6. Ho amato il libro nel modo più perdutamente possibile.
    Una storia, come dici tu, alla quale non si può certo rimanere indifferenti.
    Noto che per molti questo romanzo ha fatto la differenza, molti lo custodiscono come il libro preferito, altri non lo hanno ancora letto ma si affrettano a farlo.
    Appena potrò andrò a vedere il film, magari sarà diverso dal libro anzi, qualcosa di diverso sicuramente ci sarà, ma il fatto che comunque alla regia ci sia il marito dell'autrice, credo possa essere una garanzia!
    Poi dalle tue parole sono rimasta piacevolmente incuriosita!:)
    Grazie Michi!
    Un abbraccio

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    1. Considera in ogni caso che la sceneggiatura è della Mazzantini ;-)

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  7. Io voglio vederlo questo film, però mi piacerebbe anche leggere il libro..é nella mia lista!

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    1. il libro devi leggerlo...per forza :D

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  8. concordo in pieno con il tuo giudizio: libro sensazionale e film all'altezza!

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  9. ho finito il libro e sta sedimentando, mi è rimasto dentro, adesso andrò a vedere il film...

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  10. Non ho visto il film, mannaggia a me, ma ho letto il libro. Io non ho MAI pianto per un libro. Per questo si.

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E ora dimmi cosa pensi...

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