lunedì 26 novembre 2012

Della mia avversione e non per il Natale.

Ci siamo. 
Casa Volo è stata invasa dall'aria natalizia. Sono tutti ancora lì, negli scatoloni (ben 7!), le decorazioni per l'albero, il presepe, e tutti i vari addobbi che, eccetto il bagno (sono sicura che se mia madre trovasse il copri water con la faccia di Babbo Natale lo comprerebbe), saranno sparpagliati per la casa.
E anche se non sono ancora usciti allo scoperto, il solo fatto di esser passati dal garage al piano di sopra prepara la casa ad un disordine che durerà per almeno una settimana. 
Eh già, mica qui si monta l'albero in un giorno! 
Mia madre ha una particolare predisposizione (io le dico che ha sbagliato mestiere) per addobbatrice (non so manco se esiste come parola, ma il Sig. Treccani mi dice di sì) di alberi natalizi. 
Vi dico solo che passa almeno due sere solo per sistemare le luci sull'albero (perché mica le mette intorno all'albero....no, lei attorciglia il filo ramo per ramo, uno sclero insomma!).
I risultati sono particolarmente belli (vedere per credere), ma tutta questa sua passione non cambia la mia opinione.
Io ho una certa avversione per il Natale.
Le feste amplificano il senso di solitudine, come le domeniche. E se una ha gli ormoni che le tirano spesso colpi bassi, il Natale è la mazzata finale.
L'atmosfera. Quella è la prima che mi frega. Perché cominci a vedere le vetrine a tema, le luci qua e là, le strade con le canzoni di Mariah Carey e Michael Bublè a rotazione, la gente che va alla disperata ricerca di regali originali per poi comprare i soliti profumo, crema corpo e porta chiavi, giusto per citarne qualcuno.
Non sia mai vi venisse un'idea originale qualche volta eh.
Che poi io mi faccio trasportare dall'atmosfera, dalle vetrine, dalle lucine e così via. E divento nostalgica e romantica. Una cosa inguardabile insomma. 
Poi i pranzi. Non solo mangi tutto quello che in un anno non sei riuscita a mangiare, ma lo fai rigorosamente in famiglia. Che poi la mia famiglia è mezza sfasciata e quest'atmosfera non aiuta molto, anzi. Mia nonna si rattrista e io con lei. 
Unica cosa positiva sono le frittelle (panzerotti fritti con mozzarella, pomodoro e cotto, giusto per citare alcuni ingredienti, ma ci sono diverse varianti) dell'8, del 24 e del 31. Che Dio le benedica! Dovrebbero diventare patrimonio dell' Unesco. 
E poi c'è tutto il perbenismo di fondo che proprio non sopporto. Sono tutti lì pronti a scambiarsi gli auguri e magari neanche si sopportano, ad andare a messa con il cappotto nuovo, a riunirsi davanti a tavole imbandite, dimenticandosi il motivo per il  quale stanno festeggiando. Come se quel 25 segnato in rosso sia il naturale lasciapassare per sprechi e festeggiamenti vari.

Va beh polemiche a parte il Natale ha anche qualcosa di bello.
Perché è fatto di storie, non solo di lucciole, alberi e presepi. Le storie di coloro in cui il Natale ha un nome e un cognome, e non una griffe o un talloncino marcato in euro. Si chiama Gesù Cristo per chi ci crede. Dignità, rispetto, pazienza, amore, serenità, gioia, sacrificio, per chi, invece, di crederci ha smesso da tempo, o semplicemente è ancora alla ricerca.
Mi piace pensare che il Natale porti il nome della gente che incontro: di Stefania, alla sua quarta gravidanza, che nonostante il mutuo da pagare, ha ancora amore da dare; di Nabilah, la prostituta nigeriana costretta a stare in strada, quello di Lucia, la ragazza laureata che lavora in un call center.
E poi ancora il nome di Andrea, il papà che, nonostante il lavoro precario, sa regalare bei sorrisi alle sue figlie al posto delle Barbie, quello di Elèna, la badante rumena così gentile che accudisce la nonnina del piano di sotto, o ancora, quello di Joseph, il ragazzo siriano conosciuto l'anno scorso.
Per me il Natale è questo, la semplicità, la bellezza, la fragilità di tutte quelle storie che passano inosservate,  scartate dalla nostra frenesia, dal nostro consumismo, dalla nostra superficialità, eppure così quotidiane, così attuali, così importanti. 
Nessun moralismo, non sono mica santa Maria Goretti! Però io a volte mi sento schiacciata da questa società  che non se ne frega niente di quello che succede intorno, che a volte è così banale e superficiale.
Ché le mangiatoie esistono ancora oggi, e pochi se ne accorgono.


[Ho scritto quello che penso, sento, provo. Non ditemi che sono patetica, o magari ditelo, così ne parliamo insieme ;-) ]




12 commenti:

  1. capisco molto bene la tua avversione a tutti questi artifici. Troppe cose attorno al Natale distraggono dal suo senso originale: nasce Gesù, nei cuori di ognuno, questo è il momento dell'attesa.

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  2. Io invece credo che il Natale, se festeggiato con il giusto spirito serva per dare quell'input alle persone per ricominciare, per far rinascere quel qualcosa che si è perso nel tempo e con il tempo !

    Festeggiato com'è festeggiato da tanti, troppi, tutti ?!, non ha alcun senso, almeno per me tant'è che appunto non addobbo nessun albero, non preparo alcun presepe, non metto alcuna lucina ! Ah no, mi sbaglio, ho un alberello grande tipo 30 cm. (finto ovviamente) con le lucine e la base girevole che carica un carillon ... E' da sempre in casa mia e mi ricorda di quando ero ancora piccolo, ingenuo e con tanti sogni ... poi sono cresciuto.

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  3. Se ti interessa c'è una specie di cappuccio con la faccia sorridente di babbo natale da infilare sul coperchio della ciambella del wc.... Se vuoi ti dico anche dove trovarlo!! :P
    A parte gli scherzi, hai scritto un bel post: io sono come tua mamma, mi faccio travolgere dall'euforia natalizia, dalle vetrine e dalle lucine, non tanto dalle canzoncine che mi mettono tristezza. Ma il natale immancabilmente mi porta anche la nostalgia di chi non c'è più: quei posti vuoti a tavola che non si rimpiazzano. Mi piace credere, e forse come dici tu è davvero così, per chi ci crede s'intende, che comunque Loro scendano spesso e si accomodino al nostro fianco: a me in questi anni sono successe delle cose che un po' mi hanno fatto pensare, e credo che Loro siano davvero i nostri angeli.
    È una festa bella e malinconica, lo so, ma la festa è come noi vogliamo che sia: la festa è e deve essere quella di trovare il lato bello e felice anche quando sembra tutto inutile, esattamente come fanno quelle persone che hai citato nel tuo finale.
    Sei una bella persona, Michi, davvero, te lo dico perché lo penso, sei intelligente e sai cogliere l'essenza delle cose.. Ti stimo molto!!

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    1. grazie mille, questo commento mi mette di buon umore.
      Un sorriso, Michi.

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  4. Ciao,
    ti leggo da un po' e mi piaci molto.
    Questo post è così bello e vero. Non sei patetica, solo molto realista e dotata di uno sguardo sul mondo aperto e rarissimo.
    Io faccio parte della schiera "I love Xmas above all". Anche se anni fa questa festa è coincisa con uno dei periodi più brutti della mia vita, ad ogni renna che vedo e gingle oh-oh-oh che sento, mi parte la brocca.
    Un abbraccio!
    Saretta

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    1. grazie, alla fine mi convertirò anch'io a questo periodo dell'anno! :-)

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  5. Io ho già lo sfondo natalizio sul cell :-) Sabato scorso sono stato a Bassano del Grappa per i mercatini di Natale, e siccome eravamo da diversi Paesi ciascuno ha cantato le canzoni natalizie del suo. E a Natale mi piacciono anche Mariah Carey e Michael Bublé (che poi Spiderman la canto sempre ai karaoke xD). Anche se a malincuore, farò il regalo solo alla mia ragazza: non ho soldi, e la mia famiglia capirà.
    L'11 dicembre abbiamo il concerto di Natale in chiesa: io faccio parte del coro e non vedo l'ora! Sperando di avere un po' più voce di oggi ;-)
    Ogni anno mi riprometto di saltare il Natale in famiglia e fare il volontario al pranzo che la parrocchia organizza per le persone sole, ma adesso i miei li vedo così poco... :-(

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  6. Michi, hai scritto davvero un BEL post. Condivido molte cose che hai detto, anche se talvolta la penso anche un pò come GyDevil: il Natale è un momento che può aiutare a riprendere la marcia, ricaricarsi di energie, positività e fede, insomma una pausa di quelle che fanno bene al cuore... ma ahimè troppo spesso è legato a soldi, lusso, spreco e mangiate. Faremmo meglio davvero a concentrarci piuttosto sulle tante "mangiatoie" che ci circondano, nella loro semplicità, fragilità e bellezza proprio come hai detto tu... e ricordarci che, tanto tempo fa, oro-incenso-e-mirra sono stati portati davanti a una mangiatoia non come lusso, ma come onore a chi sapeva vivere la vita vera. Un abbraccio

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    1. ti ringrazio....per me quest'anno il Natale sarà proprio questo: una pausa che spero mi faccia bene al cuore.

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  7. La penso esattamente come te. Preferisco di gran lunga passare il natale con mamma, papà e fratello a mezzogiorno del 25, moroso e la sua famiglia la sera. Non sopporto gli altri parenti che nemmeno si ricordano il mio compleanno o che quando mia mamma dice che non sto bene fanno finta di interessarsi in maniera esagerata. Sono per la semplicità sia della famiglia, che dei regali, amo crearli io per dimostrare davvero quanto ci tengo alle persone a cui li faccio.
    Mi piace come hai descritto il natale con le persone. Voglio pensare anch'io alle persone che mi riportano al natale.
    Un abbraccio

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  8. Condivido molte delle tue parole. E' vero che il natale porta con sé molti difetti. Così come si accompagna a momenti positivi. Probabilmente riuscire a viverlo con allegria dipende soprattutto da quello che è il nostro stato d'animo in quei giorni.

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  9. Il Natale e' una invenzione, cade nel solstizio invernale ed e' una ex festa pagana spacciata per noi ...piccoli consumisti che si scordano il valore delle cose e se ne ricordano solo se imposto da qualche regola...vedi il concetto di Natale stesso.Io non sopporto questa festivita' che sembra un memorandum alla coscienza collettiva, un enorme post it di color rosso con bordini bianchi con scritto sopra la lista di cose da comprare e rituali vari.E se ti opponi sei anche visto come un grinch o disadattato.Gesu cristo immanuel yeshua che dir si voglia non e' nato il 25...non sta scritto da nessuna parte, era la festa del Sol Invictus ereditata dai romani, quindi tu che leggi questo post non ti sentire strano se nella vita questa festivita' ti da il volta stomaco, sono solo 2000 anni che prendono per il culo il mondo con questa storia e te non vci sei cascato.

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