venerdì 23 settembre 2011

Zoccola inside.

Ritorna la me stronza e snob (e forse bigotta).
Avrei voluto intitolare questo post Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Ma diamo a Cesare quel che è di Cesare. 
Ultimamente ho ascoltato storie che credevo fossero parentesi tragicomiche da filmetti americani visti in tv o al massimo letti su Topgirl quando ero ragazzina (ormai anni e anni fa).
Non sto parlando di storie megagalattiche, nè sto alludendo a storie al limite dell'inverosimile. E' che quando cresci in un ambiente tranquillo con le tue amiche con i tuoi stessi gusti che hanno frequentato l'oratorio fino a qualche anno fa e la massima trasgressione da adolescente è stata bere un mojito in discoteca in una folle sera d'estate o dire una bugia ai propri genitori, tutto il resto è come se fosse estraneo alla tua visione del mondo. Ora con questo non vorrei dire che sono una bigotta, ingenua, ovattata nelle sue credenze, con tanti pregiudizi sul mondo e con una visione della libertà distorta. No, non lo sono. 
Ma prima di cadere nell'incomprensibilità, spiego tutto questo popò di discorso filosofeggiante da dove deriva.

Mesi fa ho conosciuto una ragazza, siamo diventate amiche, e tra amiche le confidenze sono all'ordine del giorno. Questa ragazza è più piccola di me. Per l'esattezza minorenne. Diciamo che io mi sento un pò la sorella maggiore, e questo non mi dispiace perchè sento e so che i miei consigli potrebbero essere utili. L'ho conosciuta in un periodo della sua vita difficile, aveva avuto una storia con uno (molto più grande di lei) sparito di punto in bianco, del quale si è scoperto poi il motivo (e posso assicurarvi che non è legato alla stronzaggine che alcuni uomini hanno stampata nel DNA, no, assolutamente, i motivi sono ben più gravi ma per ragioni di "riservatezza" non li scriverò). Da questa storia nè è uscita distrutta, o almeno così mi sembrava, ed io, che ho una brutta tendenza ad empatizzare, sono stata davvero male perchè non sapevo che fare e che dire. Ho solo dovuto ascoltare e dire, tranquilla si sistemerà tutto.

Da un'esperienza del genere ti aspetti che la persona in questione impari soprattutto a non commettere lo stesso errore, a stare più attenta e soprattutto a non fidarsi subito qualora la situazione dovrebbe riproporsi. Io almeno farei così. E credo che questo sia la normalità. E non me ne vogliate se dico che chi prova a contraddirmi sbaglia. Siamo esseri umani fatti di cuore ma anche cervello. E se il nostro cuore ogni tanto ci fa sbagliare, il cervello serve proprio per farci riparare quegli errori.

Cosa succede neanche ad un mese dopo aver ascoltato questa storia? Che la ragazza in questione conosce un ragazzo (anche questo molto grande rispetto a lei), fa di tutto per avere il numero, ci esce una sera, e la seconda lui è già nel letto di lei. Ma sì, una scopata non guasta mai. Sì, se lo fai con consapevolezza che probabilmente sarà l'unica e l'ultima con il tipo in questione e il giorno dopo non sei lì a piagnucolare perchè lui non ti ha cercata, ed una settimana dopo non sei lì che vivi appesa ad un telefono in attesa che lui si faccia vivo. In queste condizioni, davvero una scopata non fa male. Ma cavolo, hai 17 anni, lui 15 più di te...e non ti salta in testa che questo da te non vuole che quello? E poi che maturità ha questo esserino se da over30 cerca  una storiella da te? [Senza nulla togliere a lei, ma io questi omuncoli non li sopporto proprio!]

Ma no, sai con me è diverso, io sto bene con lui, è dolce, mi tratta bene quando ci vediamo...

Storie così ne ho sentite a palate. 
Ho cercato di restare calma, ma non mi sono risparmiata quello che penso di lui. E' uno stronzo, l'ha usata e le ho detto che con lei non starà mai, perchè ormai ha capito di che pasta è fatta. Ha capito che basterebbe un sms per ritrovarsi tra le gambe di lei, ha capito di averla in pugno e che potrebbe scomparire per settimane senza cambiare le carte in gioco.
E lei dovrebbe cercare affetto in chi è disposto a darglielo sul serio.
Sono stata cattiva? Forse, ma davvero ascoltare queste storie mi fanno dispiacere. Se una è disposta a buttarsi in questo modo e a quest'età, tra qualche anno cosa farà?

Ognuno è libero di infilarsi nel letto di chi vuole, ma credo che il rispetto di se stessi venga prima di tutto. Ora non voglio fare la bigotta, ma fin quando tu ti limiti a raccontarmi le tue avventure sentimentali a me poco importa. Ma quando queste confidenze diventano pesanti, nulla cambia nonostante i consigli da amica che raccogli, i tuoi malesseri appesantiscono le vite altrui, beh, io divento stronza e cinica. Uno non si può buttare così. 
A 25 anni ho capito che puoi infilarti nel letto di chiunque ma per farlo essere capace di affrontare il tutto con molto distacco. Devi essere in grado di capire quando c'è sentimento e quando quello scambio di mucose è solo uno sfizio per mettere a tacere gli ormoni. 
Da adolescente è difficile dare un nome alle cose, tutto può sembrare rose e fiori, tutto può essere confuso, ma gli pseudoamori non devono offuscare la razionalità. 

Mi rendo conto che questi episodi nascono da fragilità interiori che vanno oltre dall'essere zoccole, ma se in queste ragazzette esistesse un pò di pudore, queste fragilità potrebbero diventare anche un punto di forza. 

[Mi auguro di essere stata chiara, so che qualcuno avrà storto il naso, ma non voglio nascondere quello che penso, avrei potuto non scriverlo, ma oggi pomeriggio riflettevo su questa storia, e un pò seccata ho voluto scrivere].


10 commenti:

  1. Guarda, io la penso come te. Però l'hai detto tu stessa, la tua amica è ancora una ragazzina! A quell'età si fa fatica a capire i propri di sentimenti, figurarsi quelli degli altri! La cosa mi infastidirebbe molto se a fare certe cose e certi discorsi fosse una ragazza della nostra età, ormai adulta. Lei è ancora in quella fase di (chiamiamola) spensieratezza che contraddistingue le ragazzine, in cui tutto è rosa e tutto è amore. La sofferenza che prova adesso le servirà tra qualche anno, quando avrà davvero voglia di essere amata come si deve ma continuerà a buttarsi via in questo modo e quindi a trovare uomini che da lei vorranno solo quello e basta. E' un comportamento sbagliato, certo, ma che lei fatica a capire anche se i tuoi consigli sono giustissimi. (Io ero una bella testona a quell'età! I venticinquenni mi parevano già vecchi barbosi!)
    Comunque stra concordo con te sul fatto che è sconvolgente la facilità con cui le ragazzine di oggi si "concedono" al primo arrivato! Sono proprio cambiati i tempi..
    In bocca al lupo alla tua amica e anche a te per questo inizio di stagione! :D

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  2. Io invece ritengo tu abbia, oltre che ragione, fatto benissimo a sfogarti.
    Le amiche sono sempre presenti, sanno ascoltare, cercano di dare il miglior consiglio, però raccolgono dentro sè tutta la sofferenza dell'altro.
    La immagazzinano e non si può far diversamente quando vuoi bene ad una persona.
    Ho passato una brutta esperienza anch'io... la definisco brutta perchè ne ho sofferto tantissimo..
    Penso che l'amicizia non sia molto diversa dall'amore, e quando soffri per un'amica/o che non ti ascolta e alla fine, dopo ripetuti consigli, fa di testa sua è davvero brutto!
    Poi si comprende che da adolescenti uno è facile al "ma che me ne frega?! ho una sbandata.. che c'è di male?!".. però poi non devono venire a lamentarsi, piangere, ecc.. perchè noi non siamo fatte di plastica..
    ohhh mi ci voleva questa cosa.. la tenevo dentro da un pò! Grazie Miki!

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  3. Anche io credo tu abbia ragione, abbiamo cuore ma anche cervello, purtroppo da un pò di anni a questa parte le ragazze vengono su senza un briciolo di pudore, no anzi, amor proprio. Non ne hanno, e anche quando avevo io la sua età sentivo discorsi allucinanti. Ragazze che si sbattevano - in tutti i sensi - per dei ragazzi molto più grandi di loro, e poi la cosa epica era che, almeno secondo le ragazze del mio paese, si doveva fare sesso dopo un mese massimo per capire se si stava bene insieme. Io non sapevo che ci fosse un limite di tempo massimo nè che fosse così breve. Boh forse ero antiquata già allora, non so che dire...considerando la durata media di un rapporto adolescenziale in meno di 5 anni ti sei fatta tutto il paesello.
    La cosa più preoccupante è che l'età minima dello stordimento sta calando drasticamente, adesso non aspettano neanche l'età delle mestruazioni quasi...e penso che adolescenza=fare cazzate a manetta sia uno stereotipo idiota per sgravare dalle responsabilità i genitori, c'è ribellione a quell'età, ma non vuol dire dar fuoco alle auto (i ragazzi) e farsi sbattere, pure gratis (ragazze).
    Poi si sta tanto a parlare di parità dei sessi, ma alla fine se una ragazza si fa l'intero paese è una zoccola, vera o presunta, mentre se lo fa un ragazzo è un toro.
    Quel che più mi rode è che i genitori di oggi non servono a nulla, sono dei soprammobili. E poi leggi di un ragazzino di 11 anni che ha stuprato una compagna.
    In sostanza il futuro è un mondo di stupratori e mignotte, che non stanno male insieme volendo. Magari fa parte di un disegno superiore?

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  4. io invece, sarà perché sono una vecchiarda, dissento e ancora dissento. Sarò una merda cinica, però non mi sento di mettere in croce questa 17enne.

    Prima ero come te, giuro, pura e piena di buoni sentimenti e vagonate di valori, adesso (che sono vecchiarda, appunto) mi pento di non averla data via di più prima di impegnarmi seriamente con qualcuno. Quella della tua amica non è ingenuità e neanche zoccolaggine, è una sana e robusta curiosità per l'altro sesso e voglia di fare esperienza Soffrirà? Sì, certo e dopo la 4, 5 batosta imparerà a volersi più bene e a scegliere meglio a chi concedere la sua patonza. Meglio che impari ora che non a 25-30 e passa anni. Dopo diventa più difficile ripigliarsi dalle delusioni. Non siamo tutti uguali, evviva. Comunque di tutta questa storia mi premeva sottolineare che la vera merda è l'over 30 che se la fa con la ragazzina piuttosto che cercarsi una donna della sua età. 'Sti esseri fanno pena Cmq un caro saluto

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  5. E' una situazione difficile.
    Tu fai bene a mettere in guardia la tua amica, a parlarle del rispetto per se stessa, ma... Rischi di litigare con lei ad importi.
    Tu devi esserci per lei, sempre, e non dire che gliel'avevi detto... Sennò è finita...

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  6. Io non sono mai stata capace di andare a letto con qualcuno e poi fare finta di niente. Probabilmente fa parte del mio carattere. Trovo anche che le donne debbano pensare un po' più a se stesse nei rapporti con gli uomini, per non cadere nella trappola di ritrovarti "usata" semplicemente per divertimento. Abbiamo una sensibilità diversa dai maschi e questo ci porta sempre a soffrire più di loro.

    Baci e buon fine settimana!

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  7. In parte mi trovi d'accordo con Hob03. Se conosci un po' la mia storia, hai anche capito il perché. Non sono la 17enne del tuo racconto un po' più avanti negli anni,ma qualcosa in comune c'e'. La pensavo come te ed ero "bigotta" quanto te con questo modo di pensare prima che il destino mi facesse piovere dal cielo l'uomo che ha sconvolto la mia vita in tutti i sensi. Ecco, nel mio caso non c'è stato solo sesso,ma di certo questa e' una componente importante nella nostra storia. Sono arrivata a fregarmene di ogni pregiudizio perché faccio ciò che mi fa stare bene, perché lui non e' come il 30enne della storia (o meglio,lo e' a momenti!) e perché sono abbastanza matura da saper coniugare il cuore con ciò che dice la ragione. Ma a 17 anni hai tutto il diritto di sbagliare,sbagliare e sbagliare perché vedi l'amore in ogni angolo e ogni sorriso ti sembra quello giusto per iniziare una storia. So come ti senti, e' capitato anche a medi dareconsigli ad amici che poi non sono mai stati considerati,ma la vita e' sua e credo sia giusto che sbagli. Se di errori stiamo parlando, e non piuttosto esperienze per crescere,maturare e arrivare DA SOLA a quella consapevolezza che tu stai cercando di inculcarle. Se sei intelligente,stalle accanto senza pretendere nulla e vedrai che un giorno sara' lei a dirti "Avevi ragione".

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  8. Io credo che il ruolo di un'amica, soprattutto se più grande e con qualche esperienza in più, non sia quello di giudicare, ma piuttosto di consigliare e stare vicino indipendentemente dagli sbagli. Sono sempre stata convinta che per capire le cose bisogna sbatterci il muso, e posso essere d'accordo con te sullo "svendersi" di quest'amica che in fondo non è che una ragazzina. Ma arriverà un punto in cui si romperà i denti e le ossa e capirà. So che sarebbe più facile proteggerla, ma a mio parere sono proprio gli sbagli che aiutano a crescere. Il tuo compito, da amica, è quello di consigliarla, di farle capire che sta sbagliando, ma senza mai giudicare. E soprattutto devi starle vicina a prescindere, qualunque cosa farà. Se le mie amiche avessero deciso di allontanarsi da me per ogni cavolata che ho combinato (e se lo avessi fatto io), a questo punto saremmo tante ragazze un po' più mature, ma molto più sole!

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  9. Più che altro secondo me sbagli a farti carico in modo così pesante delle sue storie e sofferenze. Attenzione, la mia è una critica fino ad un certo punto, perchè alla fine sono così anche io, soprattutto se avverto un senso di responsabilità verso l'oggetto delle mie attenzioni... Ma è proprio perchè conosco il meccanismo in prima persona che ti dico questo: lei farà le sue esperienze, indipendentemente dai tuoi consigli, che magari troverà razionalmente sensati, ma che non è detto che applicherà. Cerca di esserci, ma con più distacco. Più che altro per la tua salute!
    Un abbraccio!

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  10. grazie a tutte per i vostri punti di vista, probabilmente mi sono fatta trasportare un pò visto il mio odio per questo genere di omuncoli...vorrei solo che la persona in questione fosse un pochino più lucida, ma mi rendo conto che a volte tenere cuore e cervello collegati e in funzione è difficile...

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E ora dimmi cosa pensi...

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