lunedì 28 novembre 2011

Fa' rumore camminare fra gli ostacoli del cuore.

Ieri vi accennavo che ho passato una giornata bellissima. E oggi, sicuramente più sveglia di ieri, provo a raccontarvela.
Innanzitutto non aspettatevi di leggere che sono stata sulla luna o che ho visto un asino che vola. No, niente di così magico.
Sono stata ad un incontro tenuto da una psicoterapeuta (che giuro aveva tutte le carte in regola: brava, bella e intelligentissima, per l'esattezza una psicologa militare) sulle PAURE. 
Non vi farò il riassunto di quello che ha detto, ma vi dico solo che dopo un'oretta del suo discorso, quando abbiamo fatto la pausa caffè, io non avvertivo alcun bisogno di alzarmi, anzi mi ha quasi infastidito interrompere, tanto ero presa da quello che diceva.
Ha analizzato 4 tipi di paure: paura di noi stessi, la paura dell'altro, la paura della morte e la paura dell'io in relazione a Dio. Ovviamente per ogni paura c'era una trattazione specifica con tante altre paure.
Io non ero lì per caso. Insomma, se leggete il mio blog, sapete benissimo quali sono le mie paure con le quali convivo ormai da mesi. E in questi giorni per una serie di cose che mi sono successe, ho deciso che qualcosa deve cambiare sul serio. A costo di non piacere. A costo di soffrire ulteriormente o soprattutto di far soffrire i miei, che purtroppo è una mia preoccupazione frequente.
La psicoterapeuta ieri ci diceva che per riconoscere le paure, per prima cosa, bisogna togliersi le MASCHERE che portiamo, il FALSO SE'. E io credo che per me sia arrivata l'ora di cominciare a togliere queste maschere, di scavare dentro, anche se come dice la canzone che ho postato ieri, fa rumore camminare tra gli ostacoli del cuore. E allora devo pensare seriamente a cosa fare della mia vita, quale direzione attribuirle. Ho quasi 26 anni, sto prendendo una laurea che non mi piace e non sono felice. Per nulla. Vorrei tanto persone sincere al mio fianco e invece mi rendo conto che trovare chi mi vuole bene veramente è come cercare un'oasi nel deserto.
Ho pensato di darmi delle scadenze (3 mesi per laurearmi, visto che non ce la faccio perchè mi mancano ancora tre esami), e a marzo quando tutto sarà finito, di trovarmi un lavoretto per cominciare a mettere qualcosa da parte. Anche fare la cameriera (che tra l'altro ho già fatto negli anni passati). Ricominciare a studiare, questa volta seguendo le mie passioni e non quello che detta il mercato o la facoltà che offre più prospettive come ho fatto in passato. Affrontare i miei: la PAURA più grande. Dovrò sicuramente deluderli, ma spero riescano a capire il senso di tutto questo mio ribaltamento, che per mia madre arriverà ad un'età che per lei è sicuramente quella di pensare ad un figlio piuttosto che ad un nuovo cammino universitario. So che tutto questo sarà difficile, ma ho bisogno di verità e chiarezza nella mia vita, perchè solo così potrò essere felice. O almeno spero.

11 commenti:

  1. penso che stai facendo il primo passo...per capire cosa vuoi davvero...step by step e ci riuscirai :)

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  2. Esatto...E' un primo passo...Spero che per te sia la strada giusta...

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  3. un passo dopo l'altro si va lontano!

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  4. "la felicità è un dovere"...è un'iscrizione sulla porta di un teatro qua dalle mie parti...
    in bocca al lupo per tutto!

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  5. Mi sarebbe piaciuto tanto partecipare a questo incontro!
    Comunque sei già nell'ottica giusta, continua così e non ti fermare!!!

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  6. Io ho lasciato l'università dopo un 30 in giapponese...mia madre da quel giorno non è più la stessa...però ha capito...credo...
    La vita è come un'acconciatura: devi cambiarla finchè non ne trovi una che ti sta bene.
    In ogni caso hai l'appoggio di chi, anche se solo telematicamente, ti sta vicino.
    Io ho una paura matta del Sarchiapone *_*

    Hugs

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  7. Mi sembra molto positivo.

    Un abbraccio

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  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  9. Questo post mi tocca parecchio perchè la tua paura è stata ed è ancora adesso, talvolta, la mia.
    Anche io dovrei laurearmi, mi mancano più esami dei tuoi e sono più grande di te...per cui ti dico fa questo passo in più che è tra 3 mesi e dopo...SII FELICE!
    A me ci vorrà molto di più...però non mollo...il mio rapporto con Giurisprudenza è un rapporto di odio/amore, lo chiamo "Croce & Delizia" se non ho mollato prima è perchè qualcosa di bello e positivo riesco a vedere in questa laurea...e voglio raggiungere il mio obiettivo, nonostante le difficoltà, i dubbi [talvolta inutili], nonostante io sia onnivora di molteplici interessi...ma dopo la laurea, che comunque è una cosa molto importante, sarò padrona della mia vita...so che la laurea è la mia porta verso la vita vera...cioè la MIA vita.
    A presto.

    Ce la faremo! =)

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  10. secondo me devi solo avere un po' più di fiducia di te stessa e cercare di rivedere la paura che hai dei tuoi...
    secondo me parti da un punto di vista che devi superare perchè non più aggiornato ;-)

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  11. non serve andare dallo psicanalista ....la psicoanalisi di noi stessi è solamente aprire nella nostra interiorità tutti itunnel più stretti e tortuosi quelli che ti hanno fatto morire nell'inconscio.è la paura che non ti permette di gridare e ti fà tacere e poi ti rendi conto che ogni giorno è ilgiorno buono per voler sparire. invece ora grido in faccia a chi mi vuole tanto male che non ho più nessuna paura. la paura nasce dal buco nero che la vita ti presenta e questo capita a chi non è molto fortunato...ma ci si può riprendere.

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E ora dimmi cosa pensi...

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