lunedì 26 dicembre 2011

L'ultimo mese #25 - Il mio Natale.

Per questo post niente foto. Vorrei semplicemente regalarvi tutti i volti che ho incontrato in questo giorno, così malinconico per me, eppure carico di speranze e gioie inattese.
Non è stato un Natale particolare, il solito passato con la mia famiglia. 
Ieri sono stata al pranzo cittadino per i poveri. Un'esperienza incredibile che mi ha fatto ritornare a casa con il cuore intriso di sentimenti contrastanti, che non riesco neanche a descrivere. 
Ho conosciuto due storie, una in particolare che mi ha fatto sentire piccola piccola. 
Guardare gli occhi di un ragazzo siriano che ti racconta del suo viaggio fatto su un gommone, poco più che adolescente, dei soldi che ha pagato per riuscire a costruirsi una vita migliore, della sua famiglia che non vede da 8 anni, della diffidenza e del razzismo di noi italiani...mi si stringe solo il cuore a trascriverle...Mi sono sentita impotente, avrei voluto aiutarlo, avere una bacchetta magica per cambiare con un tocco la sua storia...ma il suo sorriso per fortuna era un germoglio di speranza in una storia così triste.
Non vi nascondo che per tutto il giorno ho avuto la lacrima facile, che dopo, quando sono andata a messa, mi nascondevo ogni 5 minuti nel cappotto perché improvvisamente ripensavo a tutto quello che c'era intorno e mi si inumidivano gli occhi, e allora la sciarpa doveva nascondermi dagli occhi indiscreti della gente. 
Per fortuna la serata ha avuto un risvolto un pò più allegro...ho giocato per la prima volta alla Wii, ovviamente ero coordinatissima (avevate dei dubbi?). Ho conosciuto gente nuova e per un attimo ho pensato che testadic potesse farmi gli auguri di persona [per la cronaca, al contrario di quel pezzente di siamosoloamici che mi ha fatto gli auguri via facebook-ai quali ovviamente non ho risposto- lui mi ha chiamato...non me l'aspettavo,e non vi nascondo che mi ha fatto molto piacere]. 
Sono tornata a casa alle 3 stanca morta e ovviamente con una pancia super piena. Qui stiamo sfiorando l'obesità, sappiatelo.
Domani spero di non chiamare nessuna gru per tirarmi fuori dal letto perché si riprende a studiare. Ahimè.

3 commenti:

  1. ciao cara indubbiamente avrai passato una giornata unica nel suo genere...sono sicura siano momenti di crescita per chiunque ne abbia l'opportunità...sii fiera di te ragazza!!!un bacione buone feste e buono, aime, studio...

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Leggendo il tuo post sono venuti gli occhi lucidi anche a me!!! E mi sono rivista molto in te che piangi in chiesa e vuoi nasconderti da occhi indiscreti!

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E ora dimmi cosa pensi...

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