martedì 3 maggio 2011

Conoscersi è luce improvvisa.

Non ho bisogno di tempo per sapere come sei : conoscersi è luce improvvisa. [P.Salinas]

Stamattina Fabio Volo ha passato questa fantastica poesia di Salinas in radio, e subito mi si è accesa la lampadina nel cervello. (Ebbene sì, ogni tanto gli gnomi che ci dormono si ricordano di svegliarsi e mettersi a lavoro).

Spesso sono criticata per il mio essere "classista", per il mio modo di vedere bianco o nero, per la velocità con cui pronuncio un no, piuttosto che un sì, e viceversa.
Ho un modo di guardare il mondo piuttosto razionale (anche se nel viverlo, ultimamente mi sono accorta che sono tutt'altro che razionale, posso vincere il premio dell'impulsività!), perciò intuisco subito come è fatta una persona, questo non nascondo che a volte mi mette enormemente a disagio, soprattutto quando di fronte ho il sesso forte (sì gli uomini!- chiamiamoli pure sesso forte, facciamoli illudere un pò!).
E così il più delle volte mi trovo a dire questo sì, questo no, questo mi manca, manco stessi contando le figurine dei calciatori.

Io la penso come Salinas, conoscersi è luce improvvisa. Non servono tante parole. I gesti raccontano molto di una persona. Il tono della voce, il modo in cui chiude le labbra, muove le mani, posiziona i piedi per terra, fissa lo sguardo. Sarò anche presuntuosa, ma a me dicono molto.

E non ho bisogno di tempo per sapere come è fatta una persona, anzi quando mi sono concessa del tempo per conoscere chi avevo di fronte, alla fine ho sempre dovuto ricredermi e fare un passo indietro.

Sono i gesti a raccontare le persone e non quello che esce dalla loro bocca.
E' l'odore della pelle a farti capire chi hai di fronte, piuttosto che la sua maglia firmata.
E' la profondità dello sguardo a farti leggere dentro una persona, e non quello che nasconde la sua apparenza.
E' la posizione delle mani a raccontare i sentimenti di una persona e non quanti ti voglio bene è capace di dire quando è con te.

7 commenti:

  1. Innanzitutto complimenti per il tuo modo di scrivere e per questo blog, che mi piace un sacco visitare!
    Le tue parole mi fanno capire quanto siamo simili. Di me, dicono che sono "quadrato". Anche io, lavoro molto per binomio cromato in termini di persone. Basta uno sguardo, poche parole, il modo di porsi, per farmi capire se con una persona mi troverò bene o no. E l'esperienze mi ha portato a capire che i margini di errore sono davvero esigui..esattamente come te!
    Ottimo scritto, davvero. Complimenti!

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  2. Grazie Ser...che dire...ti aspetto ben volentieri da me per un caffè "di riflessione e condivisione" ;)

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  3. Forse quello che volevo dire l'hai già detto tu.
    Come sono simili le nostre personalità!
    Anch'io come te mi baso sulle prime impressioni, che sono l'unico metro di giudizio che mi impongo di ascoltare, sempre. Mi capita di ricredermi, certo, ma le volte in cui l'ho fatto penso di poterle contare.

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  4. ogni volta che mi sono ricreduta, cercando di andare oltre...l'ho sempre preso in quel posto!scusami eh! ;)

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  5. è quando dalla bocca escono solo le falsità che per forza ti devi ricredere sù quello che sembrava essere così vero allora è decisamente meglio non avere più parole da esprimere e comunicare solo con il silenzio

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  6. Molto bravaaaa! Complimenti :)

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E ora dimmi cosa pensi...

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